STORIA
La città di Salerno venne fondata dai Romani nel 197 a.C., in una posizione strategica, a protezione della Valle del Sele occupata dai Piceni, antica popolazione originaria delle odierne Marche, qui deportati a causa della loro alleanza prima con Pirro e poi con Annibale.
La città venne servita dalla Via Ania Popilia, edificata con lo scopo di collegare tra loro le città di Capua e Reggium, l'odierna Reggio Calabria, ove si svilupparono intensi traffici commerciali. Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente nel 476, iniziò a svilupparsi la città medievale.
Durante la Guerra Greco - Gotica (535 - 553), che divise l'Italia tra Longobardi e Bizantini, Salerno rimase sotto il controllo longobardo. Proprio con i longobardi, la città visse il suo periodo di massimo splendore quando, a partire dall'851, Salerno si costituì in Principato autonomo, emancipandosi dal Ducato di Benevento, sotto il controllo del Principe Arechi, e del suo successore, Arechi II.
Nel 787 gli ambasciatori di Carlo Magno, non appena aver sconfitto le truppe del Re Longobardo Desiderio, si recarono a Salerno per chiedere ad Arechi II la sottomissione al nuovo Imperatore del Sacro Romano Impero. Nonostante la sottomissione fosse stata accordata, il Sovrano longobardo non rinunciò al suo potere.
Con il passare degli anni le lotte per il potere indebolirono la solidità del Principato longobardo. Della condizione di fragilità del Ducato ne approfittò il Re Normanno Roberto il Guiscardo. A causa di un tradimento, il Guiscardo entrò in città con il suo esercito, e la saccheggiò. Quando il Principe Gisulfo comprese di non aver più scampo, accettò di arrendersi, e se ne andò in esilio a Roma. Con l'inizio del dominio normanno, la sede del potere venne trasferita presso il Castel Terracena, e vennero avviati i lavori di edificazione della Cattedrale di San Matteo. Con la conquista normanna della Sicilia, la capitale del Regno verrà trasferita a Palermo, e per Salerno avrà inizio un periodo d'inesorabile declino.
Nel 1861 Salerno, come tutto il sud Italia, entrò a far parte del Regno d'Italia. Durante gli anni più bui della Seconda Guerra Mondiale, ritenendo Roma una città poco sicura, nel 1944 vennero ospitati a Salerno il Re e il Primo Ministro Badoglio, divenendo de facto la Capitale d'Italia.
Nonostante la firma dell'armistizio dell'8 Settembre 1943, la fase successiva della Seconda Guerra Mondiale divenne la più drammatica per le sorti dell'Italia, e Salerno ne fu la diretta testimone. Nello stesso anno le truppe anglo - americane sbarcarono a Salerno, ingaggiando con le truppe italiane e tedesche una sanguinosa battaglia. Dopo dieci giorni di feroci combattimenti, i tedeschi si ritirarono sul Fiume Volturno, aprendo la strada agli Alleati per la liberazione di Napoli. Fu così che il Re e il governo Badoglio, si trasferirono a Salerno, che divenne la capitale della porzione d'Italia liberata.
Tra il secondo Governo Badoglio e il Governo Bonomi, ebbe luogo la famosa Svolta di Salerno, con cui il Segretario del Partito Comunista Palmiro Togliatti, riuscì nell'intento di far collaborare i partiti per ridare unità politica all'Italia Liberata.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Tra i monumenti che possono essere visitati, molte sono le testimonianze artistiche presenti nel centro storico, che fanno di Salerno una delle principali città d'arte d'Italia. Data la grande quantità dei luoghi d'interesse, per ragioni di sinteticità il post si limiterà a trattare due importanti monumenti che testimoniano la storia di Salerno: il Castello di Arechi e il Complesso Longobardo di San Pietro a Corte.
Alla Cattedrale di San Matteo, principale monumento della città, verrà dedicato uno specifico post.
1) CASTELLO DI ARECHI
Il Castello di Arechi, domina la città in posizione sopraelevata, dall'alto della Collina Bonadies. Fu realizzato dai bizantini, ampliando un antico castrum romano. Nel VII secolo il nobile longobardo Arechi II costruì la cinta muraria della città.
In quel tempo Salerno costituiva, insieme a Benevento parte del Ducato Longobardo in Italia Meridionale, ma con la caduta della capitale Pavia ad opera dei Franchi, la città assunse sempre più un ruolo politico di primo piano. In quest'occasione la struttura del Castello venne sempre più ingrandita e fortificata. L'attuale configurazione del Castello risale al XVI secolo, quando furono apportate le prime modifiche alla struttura.
Realizzato in blocchi di pietra scura locale, è composto da un complesso di strutture difensive, adagiate sulla cima della collina. Oltre all'unità centrale, la struttura comprendeva le mura difensive perimetrali. Del sistema difensivo faceva parte anche il Torrione, massiccia costruzione a sezione quadrata che consentiva di dominare il mare ad est della città. Poco sopra il castello si trova la Bastiglia, la torre parte del complesso difensivo. Nelle antiche stanze del castello adibite a stalle, è adibito il nucleo espositivo degli oggetti e delle ceramiche rinvenuti entro il perimetro del Castello.
2) COMPLESSO DI SAN PIETRO A CORTE
Il Complesso di San Pietro a Corte, è uno dei luoghi che meglio rappresenta lo splendore del Principato Longobardo di Salerno.
La Cappella Palatina di San Pietro a Corte, venne realizzata su commissione del Principe Arechi II tra il 758 e il 787. L'edificazione del Palazzo e della Chiesa, venne realizzata sulle antiche fondazioni di un antico edificio termale romano, risalente tra il I e il III secolo.
La Cappella, collegata al palazzo da un loggiato, venne sovrapposta alle strutture del frigidarium. Il campanile, al lato settentrionale della cappella, venne aggiunto nel XVI secolo, insieme alla scalinata di accesso.
INTERNO
L'interno della chiesa è a navata unica con abside. Sulla parete settentrionale, si osservano, ai lati del campanile, due bifore con colonna centrale, mentre in direzione dell'abside, la parete termina con due monofore.
Le finestre e il loggiato costituivano le uniche fonti di luce della cappella. Nel 1867 il Monastero venne soppresso, mentre nel 1881 i Principi Pignatelli vendettero l'immobile alla Confraternita dell'Immacolata Concezione, che passò nel 1938 alla Confraternita di Santo Stefano.
IPOGEO E CAPPELLA DI SANT'ANNA
Nel piano interrato del complesso si trova l'ambiente ipogeo, distinto in due scomparti posti su due livelli, di cui uno è adibito a sepolcreto, mentre l'ltro si conclude ad est con un abside rettangolare, e presbiterio delimitato da muretti e fornito da un piccolo altare. Le pitture di quest'ultimo ambiente sono affrescate con pitture iconiche, risalenti al tardo XII secolo d'influenza bizantina.
Addossata allo spazio ipogeo si trova la Cappella di Sant'Anna, che presenta una volta affrescata con Scene Mariane, realizzati dall'artista Filippo Pennino nel XVIII secolo. Nella parete meridionale, è collocato un ulteriore affresco, raffigurante Sant'Anna con la Vergine bambina e due Santi, realizzato in un periodo di tempo non superiore al XVI secolo.
NB. Le informazioni storiche sulla città di Salerno, sono state estrapolate dalla sezione "Storia di Salerno", nel sito ufficiale del "Comune di Salerno", in www.comune.salerno.it.
NB. Le informazioni sul Castello di Arechi, sono state estrapolate dalla scheda "Castello di Arechi", nella sezione "PALAZZI E PIAZZE", nel portale di "SALERNO CULTURA", in www.cultura.comune.salerno.it.
NB. Le informazioni artistiche sul Complesso di San Pietro a Corte, sono state estrapolate dalla scheda "Complesso di S. Pietro a Corte", nella sezione "CHIESE E MONASTERI", nel portale di "SALERNO CULTURA", in www.cultura.comune.salerno.it.




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