venerdì 4 agosto 2023

CASTELLABATE: LA "PERLA DEL CILENTO": STORIA E ARTE NEL BORGO DI BENVENUTI AL SUD

STORIA

Castellabate è uno borgo di 8.655 abitanti, tra i più pittoreschi del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Patrimonio Mondiale dell'Umanità a partire dal 1998.

Il centro abitato, è distinto nei due insediamenti principali del borgo alto, ove si trova il vero e proprio centro storico, e la frazione litoranea di Santa Maria di Castellabate, che costituisce il luogo in cui si trovano gli uffici dell'amministrazione comunale. Ciò fa di Castellabate uno dei tanti comuni sparsi d'Italia.

Il piccolo centro è stato governato da differenti famiglie feudatarie, che si sono rivelate in grado di contribuire allo sviluppo del territorio, e di lasciare importati testimonianze del loro passaggio. Per la bellezza del centro storico e del paesaggio costiero, oltre a far parte del Patrimonio UNESCO, Castellabate rientra nella lista dei Borghi più Belli d'Italia.

Le prime tracce della presenza dell'uomo nel territorio comunale, risalgono al Paleolitico, grazie al ritrovamento di reperti nella frazione litoranea di Licosa. Con il passare del tempo, la prima popolazione autoctona di origine italica ad insediarsi nelle terre del Cilento, intorno all'VIII secolo a.C., furono gli Enotri e i Trezeni. Con la conquista romana, divenne il luogo ove vennero edificate numerose ville.

Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente nel 476, Castellabate venne conquistata dai Longobardi, che a partire dall'VIII secolo, istituirono un amministrazione di tipo feudale. Nel 1072, il Duca Longobardo di Salerno Gisulfo II, donò i suoi territori all'abate della Badia di Cava dei Tirreni Leone I, mentre nel 1077 viene conquistata dai Normanni. La storia di Castellabate, è molto legata alla figura del monaco Costabile Gentilcore, che nel 1123 nominato Abate della Badia di Cava dei Tirreni, il 10 ottobre dello stesso anno intraprese i lavori per la costruzione del Castello dell'Abate, da cui poi prenderà il nome lo stesso borgo.

A partire dal 1194 il paese passa in mano agli Svevi, mentre nel 1266 agli Angioini. Dieci anni dopo, nel 1276, Castellabate viene elevato al rango di territorio baronale. Nel 1286 ebbe inizio la guerra fra angioini e aragonesi per il controllo del Regno di Napoli, vinta dagli angioini solo nel 1299. Nel 1436 viene conquistato da Re Alfonso V d'Aragona, per poi essere ceduto in feudo alla Famiglia Sanseverino, che ne manterranno il governo fino al 1552. Negli anni che seguirono, la proprietà del feudo passò di mano in mano fra differenti Signori, per divenire nel 1733 feudo della Famiglia Granito.


Costiera Cilentana visibile dal centro
storico di Castellabate

Con le Campagne Napoleoniche, nel 1806 a Castellabate venne abolito il sistema feudale, mentre il paese venne elevato al rango di Comune autonomo. L'11 Novembre 1811, si recò in visita a Castellabate Gioacchino Murat, genero di Napoleone Bonaparte, Governatore del defunto Regno di Napoli. Nel 1848 diverse famiglie di Castellabate, insorsero contro i governanti borbonici, mentre nel 1860 venne annesso al Regno d'Italia.


Targa commemorativa della frase pronunciata
da Gioacchino Murat "QUI NON SI MUORE"
resa famosa dal film del 2010 "Benvenuti al Sud"

Oggi l'economia del paese è basata prevalentemente sul settore turistico, aumentato con numeri vertiginosi, quando nel 2010 venne girata proprio nel centro storico, la commedia "Benvenuti al Sud", in memoria di Angelo Vassallo, Sindaco di Pollica, altro Comune del Cilento, ucciso dalla Camorra proprio quell'anno.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Pieno di piazzette, vicoletti, archi e stradine, il centro storico di Castellabate, si aggira tutto intorno alla piazza principale, che prende il nome di Piazza 10 ottobre 1123, data legata all'arrivo del Santo Patrono Costabile nel centro storico. Gli abitanti si riferiscono alla piazza del paese, fulcro della vita sociale della comunità, anche con il famoso appellativo di "Piazzetta".


Scalette in salita terminanti con un arco
nel centro storico di Castellabate

Da qui è possibile addentrarsi nel dedalo di vicoli del centro storico, per notare scorci sempre nuovi e caratteristici, oltre a graziosi vicoletti sia in salita, che in discesa. Dall'altura ove si trova il paese, è possibile scorgere la splendida Costiera Cilentana, ove si trova la frazione di Santa Maria di Castellabate.


Costiera Cilentana vista dal centro storico di
Castellabate, verso la frazione
litoranea di Santa Maria

1) CASTELLO DELL'ABATE

Il principale monumento cittadino, dal quale tra l'altro deriva lo stesso nome del paese, è l'imponente Castello dell'Abate, fatto edificare su iniziativa dello stesso Costabile Gentilcore, quarto Abate della Badia di Cava de' Tirreni, proprio il 10 ottobre 1123. Sotto i Normanni, i monaci benedettini operarono una consistente bonifica delle terre, e si videro riconosciuto il diritto di edificare una possente fortezza.

Nel 1138 il Beato Simone, quinto Abate della Badia di Cava de' Tirreni, successore di San Costabile deceduto nel 1124, portò a termine la realizzazione della fortezza. Col tempo divenne la sede delle attività cospiratorie della Carboneria, e proprio da qui partirono i moti rivoluzionari del 1848 nel Regno delle Due Sicilie.

La struttura del Castello, presenta all'esterno, una possente muratura in laterizio, rafforzata tramite l'edificazione di grandi torrioni a sezione conica.


Mura esterne e torrione del Castello dell'Abate

All'interno della struttura si possono osservare bellissime sale, ove si trovano torri, gallerie sotterranee e, secondo una leggenda popolare, una strada nascosta che conduce fino a Punta Licosa.

2) BASILICA DI SANTA MARIA DE GULIA

Riconoscibile dall'alto campanile romanico che svetta non appena si giunge in vista del monumento, la maestosa Basilica di Santa Maria de Gulia, occupa un ampio piazzale pianeggiante posto nella parte bassa del centro storico. Nonostante appaia dall'esterno come una semplice basilica in stile romanico, ha la dignità di basilica minore.

Venne consacrata nel 1138 ad opera del Beato Simone, quinto Abate di Cava de' Tirreni e successore di San Costabile Gentilcore.

ESTERNO

La basilica, presenta all'esterno una elegante facciata, arricchita sul lato destro da una semplice colonna, mentre sempre nella parte destra è posto il campanile, costituito da una torre in laterizio che sovrasta la chiesa, al di sotto del quale si apre un passaggio pedonale ad arco.


Esterno della Basilica di Santa Maria de Gulia
con campanile romanico


Facciata della Basilica di
Santa Maria de Gulia


Campanile romanico


Cupola

INTERNO

L'interno della chiesa, inizialmente realizzato con una struttura a due navate, si presenta oggi ripartito in tre navate. Venne trasformato nel XV secolo con l'aggiunta, sul lato sinistro, di cappelle gentilizie, ornate da nudi pilastri e archi d'ingresso, per poi essere rivestito in pietra arenaria locale.


Interno a tre navate della Basilica


Abside semicircolare


Cupola al di sopra del presbiterio


Cappella laterale

Al suo interno è possibile ammirare significative opere d'arte, tra le quali il Polittico di Pavarino da Palermo.

3) TORRE MERLATA E MUSEO DI ARTE SACRA

La Torre Merlata di Castellabate, è una costruzione del XII secolo, che sovrasta il palazzo situato all'interno del centro storico, che ospita il Museo d'Arte Sacra di Castellabate, ove sono conservati arredi sacri, lasciti e donazioni di persone che frequentavano la comunità cattolica del paese.


Torre Merlata di Castellabate, che svetta al di sopra
della struttura adibita ad ospitare il Museo di Arte Sacra

Conserva inoltre volumi antichi risalenti al XVIII secolo, pergamene del Seicento, e oggetti utilizzati per la penitenza corporale nel periodo medievale. Ma il pezzo principale conservato nel museo, e molto caro ai residenti di Castellabate, è lo Stendardo di San Costabile, la cui vicenda è legata ad un miracolo del Santo.

Si racconta che nel 1884 i fedeli di Castellabate ordinarono la confezione di un ricco stendardo di seta con 100 stelle d'oro e l'effige del Santo ricamata in oro in onore di San Costabile. L'opera venne realizzata dall'Orfanotrofio di Napoli, diretto dalle suore di carità

NB. Le informazioni storiche su Castellabate, sono state estrapolate dal post "La storia di Castellabate", nel portale di "CilentiAmoci", nel sito www,cilentiamoci.it.

NB. Le informazioni sul Castello e sulla Basilica di Castellabate, sono state estrapolate dai post "Borgo medievale", "Castello dell'abate""Basilica pontificia di Santa Maria de Gulia", nel sito www.cilentiamoci.it.

NB. Le informazioni sul Museo di Arte Sacra e sulla Torre Merlata, sono state estrapolate dal sito ufficiale del "Museo d'Arte Sacra di  Castellabate", nel portale "Museoitalia", nel sito www.museionline.info.

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