STORIA
L'edificazione della Cattedrale di Santa Maria degli Angeli e San Matteo, anche conosciuta come Duomo di Salerno, ebbe inizio a partire dal 1080, a seguito della conquista della città da parte del Sovrano Normanno Roberto il Guiscardo.
La nuova chiesa venne consacrata nel giugno del 1084 dal Pontefice Gregorio VII, inizialmente edificata in stile romanico, poi successivamente modificata secondo i canoni del barocco.
L'edificazione della nuova Cattedrale, si verificò sulle fondamenta di un luogo di culto paleocristiano, consacrato a Santa Maria degli Angeli, edificato a sua volta sulle rovine di un tempio romano.
A partire dal terremoto del 5 giugno 1688 l'aspetto della chiesa venne profondamente rinnovato, grazie alle modifiche artistiche intervenute durante il periodo di affermazione dell'architettura barocca.
La progettazione del nuovo assetto del duomo, venne inizialmente affidata all'Architetto napoletano Arcangelo Guglielmelli, per poi venire definitivamente portata a termine ad opera dell'Architetto romano Carlo Buratti.
Con la nuova sistemazione, l'antico ingresso medievale venne sostituito da quello ora visibile.
Le ultime modifiche ed integrazioni alla decorazione interna della Cattedrale, sono più recenti, in quanto risalenti al XX secolo.
Di tali modifiche e integrazioni risentì in particolare la zona dell'abside, la cui decorazione originaria si andò deteriorando sempre più nel corso del tempo. La posa in opera dei nuovi mosaici, venne affidata alla Scuola di Ravenna tra il 1954 e il 1956. Nonostante siano difficilmente identificabili, rimangono ancora visibili tracce degli antichi mosaici, in particolare sull'arco trionfale dell'abside.
DESCRIZIONE
QUADRIPORTICO E CAMPANILE
La prima struttura che s'incontra non appena entrati all'interno del complesso del duomo, è il grande quadriportico.
Ai lati della porta d'ingresso al quadriportico sono presenti due sculture di leoni accovacciati in pietra.
La struttura del complesso è costituita da ventotto colonne, connesse fra loro da archi in laterizio, di cui quattro pilastri angolari.
Dinanzi alla facciata del duomo, la struttura termina con una balaustra in pietra, ove sono riposte tre statue delle sette originariamente commissionate, ad ornamento della facciata, raffiguranti San Matteo, al centro, San Bonosio a sinistra e San Grammazio a destra.
Facciata della Cattedrale di San Matteo, con le tre statue
di San Bonosio, San Matteo e San Grammazio, al di sopra della
balaustra del quadriportico
Il grande portico quadrangolare è impreziosito dalla presenza di molti elementi decorativi, tra i quali rosoni circolari, statue, sarcofagi romani e, al centro, una fontana in pietra destinata a svolgere la funzione di fonte battesimale.
Sul lato destro della facciata del duomo, si erge il maestoso campanile, simbolo dell'architettura normanna, con un'altezza di 52 m. Decorato con motivi tipici dell'architettura normanna, presenti anche nella struttura del quadriportico, il campanile è formato da tre blocchi sovrapposti a forma di parallelepipedo, e in sommità, da una struttura semisferica. Tale simbologia sta ad indicare la relazione intercorrente tra il quadrato, simbolo della vita terrena, e il cerchio, simbolo del cielo e della vita eterna. I tre parallelepipedi a base quadrata sovrapposti, stanno a significare la natura umana e trina di Dio Padre, fino a giungere alla sfera posta in alto, simbolo del cielo e della vita eterna, che configura Dio come essere sovrannaturale ed eterno.
Campanile del duomo, ove si riconoscono i tre parallelepipedi
a base quadrata, simboleggianti la trinità umana e, nella parte
superiore, la semisfera simbolo della dimensione celeste e della
perfezione divina
INTERNO
L'interno del duomo è costituito da una grande aula quadrangolare distinta in tre navate, tutte terminanti con tre absidi semicircolari, dei quali quello centrale, posto nella zona dell'altare, ai cui lati si trovano i due absidi laterali, dalle minori dimensioni.
Interno della Cattedrale, suddiviso in tre navate
Abside centrale semicircolare, con mosaici
del XX secolo
A causa delle serie condizioni di deterioramento, la struttura complessiva subì pesanti rifacimenti nel XVII secolo. La zona di maggiore rilevanza artistica, è quella del coro, preceduta dai due amboni monumentali realizzati tra il XII e il XIII secolo.
Ambone monumentale destro realizzato
tra il XII e il XIII secolo
Ambone monumentale sinistro realizzato
tra il XII e il XIII secolo
Tra le opere che ornano la basilica superiore, rilevante è il Monumento Funebre dedicato alla Regina Margherita di Durazzo, realizzato nel 1400 dallo scultore Antonio Baboccio di Piperno, splendido esempio di scultura tardogotica.
Alla destra dell'ingresso principale del Duomo, si trovano due porte, che costituiscono gli ingressi alle due cappelle, entrambe consacrate al culto di Santa Caterina da Siena. Le cappelle, adibite ad aule per l'esercizio della professione d'insegnamento, sono ritenute le sedi più prestigiose della Scuola Medica Salernitana. La cappella inferiore è nota come Cappella di San Lazzaro, mentre quella superiore é nota come Sala di San Tommaso, perché in questo luogo, San Tommaso d'Aquino insegnò Teologia, tra il 1259 e il 1273.
CRIPTA
La struttura più interessante è la Cripta di San Matteo, in cui sono conservate le sacre spoglie di San Matteo Apostolo, fulcro della visita al complesso della Cattedrale.
Visione generale della cripta della
Cattedrale di San Matteo
La Cripta costituì il primo corpo della Cattedrale ad essere edificato, anche se il suo aspetto attuale, é frutto dei lavori eseguiti nel Seicento, su progetto degli Architetti Domenico e Giulio Fontana.
Il cuore della cripta, è costituito dalla statua bifronte raffigurante San Matteo, realizzata dallo scultore Michelangelo Naccherino nel 1605, ed eretta al di sopra del sepolcro del Santo Patrono, costituito da un doppio altare.
Tomba di San Matteo, sovrastata dalla statua
bifronte raffigurante lo stesso San Matteo, realizzata
nel 1605 dallo scultore Michelangelo Naccherino
La volta è completamente decorata da uno splendido ciclo di affreschi, realizzati dall'artista Belisario Corenzio nel 1611, raffiguranti Scene Sacre della Vita di Gesù. Nell'abside centrale della cripta, che un tempo costituiva la Sacra Cappella della Scuola Medica Salernitana, si trova l'altare marmoreo del XVIII secolo.
Nella zona est della cripta è localizzata la Cappella dei Sacri Martiri Salernitani, Fortunato, Caio, Ante e Felice, martirizzati durante il governo dell'Imperatore Diocleziano. Dinanzi alla cappella è posto il cippo ove, secondo la tradizione, i Martiri sarebbero stati decapitati.
Volta della cripta affrescata nel 1611 da Belisario
Corenzio, raffigurante le Scene Sacre della Vita di Gesù
Cippo posto dinanzi alla Cappella dei Sacri Martiri
Salernitani, su cui secondo la tradizione, questi
sarebbero stati decapitati
NB. Le informazioni relative alla storia della Cattedrale di San Matteo, sono state estrapolate dalla sezione "STORIA", nel portale ufficiale del "DUOMO DI SALERNO", nel sito www.duomodisalerno.it.
NB. Le informazioni relative alla descrizione dell'interno del Duomo di Salerno, sono state estrapolate nella sezione "Luoghi", "Chiese e Monasteri" e "Duomo", nel portale ufficiale del "Comune di Salerno", nel sito www.cultura.comune.salerno.it.










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