STORIA
Tra i borghi più belli che l'Umbria può vantare in termini di arte e cultura spicca Panicale, un piccolo Comune di 5.318 abitanti, posto su un'altura che domina il Lago Trasimeno.
Adagiata sul versante orientale del Monte Petrarvella, e considerata la più bella terrazza naturale sul Lago Trasimeno, Panicale è in grado di offrire ai visitatori una giornata all'insegna del relax, dell'arte e della cultura. I primi insediamenti umani nel territorio, risalgono al II millennio a.C..
Città di confine tra il territorio Umbro e quello Etrusco, a seguito della Battaglia di Sentino, Panicale, come tutta l'Umbria, passò sotto il controllo dei Romani.
Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente, nel 476, e l'inizio del Medio Evo, Panicale ha legato per un periodo molto lungo, le sorti della sua esistenza all'alleanza con la vicina e potente Perugia. Testimonianza diretta di questa alleanza è lo stemma comunale, ove viene raffigurato il Grifo Perugino, con accanto una torre con le spighe di Panico.
La prima stesura documentata dello statuto comunale risale al 1316, redatto in latino dal notaio Pietro di Vannuccio, e tradotto poi in volgare nel 1484. Il Rinascimento coincide con una fase d'intenso sviluppo urbanistico e artistico, periodo in cui il Perugino lavorò proprio a Panicale.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
La struttura del borgo, rispecchia quella del tipico castello medievale, circondato da mura, un tempo percorse per l'intero perimetro da un fossato d'acqua, al fine di migliorarne la difesa.
1) PORTA PERUGINA E FONTANA MONUMENTALE
Il primo monumento che s'incontra visitando il borgo, è la Porta Perugina, porta medievale di accesso al centro storico, costituita da un arco a tutto sesto.
Non appena oltrepassata la porta, ci si ritrova in un grande piazzale, ove è riposta una Fontana Monumentale del 1473. La fontana venne edificata in travertino, svolgendo le funzioni di cisterna per l'approvviggionamento dell'acqua, che si estendeva al di sotto della piazza.
2) CHIESA DI SAN SEBASTIANO
La Chiesa di San Sebastiano, costituisce una delle principali testimonianze artistiche del borgo. Convertita in un museo, ospita capolavori del Perugino, e la visita è a pagamento.
All'interno viene conservato il magnifico affresco staccato, raffigurante il Martirio di San Sebastiano, realizzato dal Perugino nel 1505. Nell'affresco, l'artista riproduce il paesaggio sulle campagne panicalesi, che si scorge non appena si esce dalla chiesa, rappresentando la scena di San Sebastiano legato alla colonna, con intorno una "danza degli arcieri", esecutori del martirio.
Nella chiesa viene conservato un ulteriore affresco, raffigurante la Madonna in Trono, attribuito allo Spagna, proveniente dalla Chiesa di Sant'Agostino.
3) COLLEGIATA DI SAN MICHELE ARCANGELO
Nella piazza principale, ove si erge la fontana monumentale del XV secolo, è possibile scorgere il retro della Collegiata di San Michele Arcangelo, principale edificio di culto della cittadina, opera rappresentativa dell'arte umbra, in quanto tra le principali e più fastose testimonianze dello stile barocco nella regione.
INTERNO
La chiesa, risalente all'XI secolo, a navata unica, presenta al suo interno una fastosa decorazione barocca. Nell'abside è possibile ammirare l'affresco dell'Annunciazione, realizzato nella prima metà del Quattrocento dal pittore Tommasino Fino, meglio noto come "Masolino da Panicale".
In fondo a sinistra è posta la tavola di Giovan Battista Caporali, allievo del Perugino, raffigurante l'Adorazione dei Pastori, realizzata nel 1519. Degno di nota è l'Organo Morettini, risalente al 1835, restaurato in occasione del giubileo del 2000.
Nella chiesa sono riposte altre tre tele raffiguranti: l'Ultima Cena, di autore ignoto realizzata alla fine del XVIII secolo; Crocifissione fra Sant'Ignazio di Loyola, San Filippo Apostolo, San Francesco Saverio e San Girolamo, attribuita a Bartolomeo Barbiani del 1640 e il San Pellegrino di Tommaso Maria Conca, realizzato nel 1640.
4) ARCHIVIO STORICO
Dinanzi alla Collegiata si trova la dimora che un tempo appartenne al valoroso capitano di ventura Giacomo Paneri, detto Boldrino da Panicale (1331 - 1391).
5) PALAZZO DEL PODESTA'
Oltrepassata la Collegiata, la strada in salita permette di raggiungere Piazza Masolino, il punto più elevato del centro storico, ove si trova il Palazzo del Podestà, risalente al XIV secolo.
Il palazzo, edificato in stile gotico lombardo, custodisce al suo interno l'archivio storico e quello notarile del Comune, ove sono conservati atti risalenti al 1312.
6) SANTUARIO DELLA MADONNA DI MONGIOVINO
A pochi chilometri da Panicale, si trova il Santuario della Madonna di Mongiovino. Nato al fine di custodire un'edicola sacra, venne consacrato nel 1646. Il progetto dell'opera viene attribuito da alcune fonti al Bramante, mentre altre lo attribuiscono a Rocco da Vicenza.
NB. Le informazioni storiche e artistiche su Panicale, sono state estrapolate dalla sezione "Arte e Storia", nel portale ufficiale del "Comune di Panicale", nel sito www.comune.panicale.pg.it.














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