martedì 1 agosto 2023

CATTEDRALE DI SANT'AGATA (GALLIPOLI): IL MONUMENTO PIU' RAPPRESENTATIVO DEL BAROCCO GALLIPOLINO

 STORIA

La Cattedrale di Sant'Agata, principale luogo di culto della città, consacrato alla Santa Patrona, venne realizzata tra il 1629 e il 1696, e costituisce il monumento di maggiori dimensioni della città, che più di tutti sintetizza lo stile barocco gallipolino.

ESTERNO

La facciata della Cattedrale, realizzata in Carparo, rientra tra i monumenti più rappresentativi del barocco leccese.

E' suddivisa in due ordini, uno inferiore realizzato dagli artisti Scipione Lachibari e Francesco Bischetimi, e l'altro superiore. Con ogni probabilità, la realizzazione dei disegni esecutivi per la realizzazione delle decorazioni dell'ordine inferiore, furono forniti dall'Architetto Giovanni Bernardino Genuino.

Per tutta l'ampiezza della superficie della facciata, si aprono nicchie classicheggianti, ove sono riposte statue raffiguranti i Compatroni San Sebastiano e San Fausto, mentre nella nicchia centrale al di sopra del portale centrale, è riposta la statua alle maggiori dimensioni, raffigurante la Santa Patrona Agata.

Nell'ordine superiore sono riposte le statue che rappresentano le Sante Marina e Teresa d'Avila. Sulle volute sono presenti i busti di Sant'Agostino e San Giovanni Crisostomo. L'ordine superiore della facciata, realizzato su progetto dell'Architetto Giuseppe Zimbalo, principale esponente del Barocco Leccese, è separato dall'ordine inferiore mediante una trabeazione orizzontale.

INTERNO

L'interno della chiesa presenta dimensioni imponenti, suddiviso in tre navate, scandite da due file di colonne doriche, ornate in sommità da capitelli.


Interno in stile barocco della Cattedrale di
Sant'Agata, suddiviso in tre navate


Soffitto della Cattedrale dipinto

Notevole importanza rivestono le tele esposte all'interno della chiesa, tra le quali possono essere considerate quelle realizzate dall'artista Giovanni Andrea Coppola, vissuto tra il 1597 e il 1659, raffiguranti le Anime del PurgatorioSan Giorgioi Miracoli di San Francesco di Paolal'Adorazione dei Magil'Assunta; la Vergine; i Santi Nicolò e Oronzo, e infine la splendida tela raffigurante il Martirio di Sant'Agata, Patrona della cittadina.


Tela raffigurante le Anime del Purgatorio
di Giovanni Andrea Coppola, realizzata
nella seconda metà del XVII secolo


Tela dell'Assunta di Giovanni Andrea Coppola,
realizzata nella seconda metà del XVII secolo,
ornata da una cornice barocca con colonne tortili

Tra le altre tele esposte si ricordano quelle realizzate dal pittore Nicola Malinconico, seguace di Luca Giordano, vissuto tra il 1663 e il 1727, autore della grande tela esposta in controfacciata, raffigurante la Cacciata dei Mercanti dal Tempio, e della tela posta alle spalle dell'altare maggiore ove è rappresentato il Sepolcro di Sant'Agata.


Grande tela della controfacciata, raffigurante
la Cacciata dei Mercanti dal Tempio di Nicola Malinconico


Tela posta alle spalle dell'altare maggiore, realizzata
tra il XVII e il XVIII secolo da Nicola
Malinconico, raffigurante il Sepolcro di Sant'Agata


Volta a crociera dell'abside affrescata


Volta del presbiterio della Cattedrale affrescata
con la scena raffigurante il Martirio di Sant'Agata,
rappresentazione differente dalla tela dipinta
nominata nella descrizione


Sagrestia della Cattedrale

Sulle pareti e sulle volte del coro ligneo, sono stati affrescati episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento, e nel transetto trovano posto grandi pale d'altare, tra le quali quella raffigurante il Martirio di San Sebastiano.

L'altare maggiore, realizzato in preziosi marmi policromi, è opera dell'artista e intagliatore Giorgio Aver.

NB. Le informazioni storiche e artistiche riportate nel post sulla Cattedrale di Sant'Agata, sono state estrapolate dalla scheda "Cattedrale di Sant'Agata", nel portale ufficiale del "Comune di Gallipoli", nel sito www.comune.gallipoli.le.it.

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