STORIA
La Cattedrale di Sant'Andrea, nella piazza principale della cittadina campana, si originò dalla fusione di due edifici religiosi anteriori, un tempo tra loro comunicanti: il più antico, consacrato al culto della Vergine Assunta, prima Protettrice di Amalfi, venne edificato sui resti di una prima Cattedrale paleocristiana risalente al VI secolo.
Il più recente, realizzato nel 987 su commissione del Duca di Amalfi Mansone I, aveva anch'esso una struttura a tre navate, e venne consacrata al culto di Sant'Andrea Apostolo, Santo Patrono di Amalfi e della sua diocesi, a partire dal X secolo.
La prima Cattedrale, realizzata nel X secolo secondo uno stile romanico, conosciuta come "Chiesa del Crocifisso", venne profondamente trasformata in stile barocco tra il XVI e il XVII secolo, esattamente come appare ora agli occhi dei visitatori.
ESTERNO
La facciata principale, che dà sulla piazza del paese, è caratterizzata dalla presenza di un pregevole portale di bronzo, forgiato a Costantinopoli, su commissione del mercante amalfitano Pantaleone de Comite Maurone, che la donò di sua iniziativa all'Episcopio di Amalfi nel 1060.
La porta bronzea presenta quattro figure in argento, ove sono raffigurati Cristo, la Vergine, Sant'Andrea e San Pietro. Tali figure sono state ottenute con una tecnica di realizzazione denominata Agemina, che prevede in primo luogo, lo scavo sul metallo di una piccola forma, mentre in secondo luogo, il riempimento della forma con metalli differenti, al fine di ottenere una colorazione policroma.
Sulla sinistra della facciata si erge il campanile della Cattedrale, realizzato in stile romanico, tra il 1180 e il 1276, impreziosito in sommità dalla splendida cuspide campanaria in maiolica, realizzata su commissione dell'Arcivescovo Filippo Augustariccio.
INTERNO
L'interno della Cattedrale è distinto in tre navate, completamente ristrutturato secondo i dettami dello stile barocco, per volontà dell'Arcivescovo Michele Bologna, agli inizi del XVIII secolo.
Le principali testimonianze di questo intervento di rifacimento, sono il soffitto in oro zecchino, e le tele realizzate dal pittore napoletano Andrea d'Aste, raffiguranti le Scene del Martirio di Sant'Andrea.
La zona del transetto, caratterizzata dalla presenza di archi intrecciati in stile moresco, venne realizzata agli inizi del Duecento, su commissione dell'Arcivescovo di Amalfi Matteo di Capua. La realizzazione del transetto è contemporanea a quella della sottostante cripta ove, grazie all'iniziativa del Cardinale amalfitano Pietro Capuano, l'8 maggio del 1208 vennero trasferite le reliquie di Sant'Andrea Apostolo.
CRIPTA
La cripta della Cattedrale, venne realizzata in occasione del trasferimento via mare ad Amalfi, delle reliquie dell'Apostolo Andrea. L'evento è stato rappresentato in un affresco realizzato nel 1610 dal pittore Aniello Falcone, con lo scopo di rievocare l'avvenimento, dando la possibilità ai turisti di ammirare le fattezze dell'antica Cattedrale romanica.
Ai primi anni del XVII secolo, risalgono gli splendidi affreschi che decorano le volte a botte della cripta, ove sono raffigurate le Scene della Vita di Cristo.
Nei primi anni del XVII secolo, sulla tomba di Sant'Andrea, venne realizzato un altare, al di sopra del quale venne riposta la statua bronzea del Santo, realizzata da Michelangelo Naccherino, e le due statue marmoree poste ai lati della statua bronzea, raffiguranti i Santi Martiri Lorenzo e Stefano, opere di Pietro Bernini, padre del più famoso Gian Lorenzo.
CHIOSTRO DEL PARADISO
Il corpo principale della Cattedrale, è affiancato dal Chiostro del Paradiso, realizzato su commissione dell'Arcivescovo Filippo Augustariccio nel 1268.
Al centro del chiostro, venne realizzato uno splendido quadriportico con struttura ad archi intrecciati, poggiati su pilastri, realizzati tramite la costruzione di colonne binate. Tali colonne sono connesse tra loro, tramite piccoli archetti gotici.
Lungo le pareti del chiostro, si aprono sei splendide cappelle affrescate. La più degna di nota, è quella contenente l'affresco della Crocifissione, realizzato da artisti appartenenti alla scuola di Giotto. Dall'interno del chiostro è possibile notare la cuspide maiolicata, che sormonta il campanile della Cattedrale.
NB. Le informazioni relative alla storia e alla descrizione della Cattedrale di Sant'Andrea ad Amalfi, sono state estrapolate nella sezione "Musei e monumenti" della pagina ufficiale della "Città di Amalfi. ANTICA REPUBBLICA MARINARA", in www.comune.amalfi.sa.it.














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