giovedì 10 agosto 2023

CATTEDRALE DI SANT'ANDREA (AMALFI): IL GIOIELLO ARCHITETTONICO DELLA COSTIERA AMALFITANA

 STORIA

La Cattedrale di Sant'Andrea, nella piazza principale della cittadina campana, si originò dalla fusione di due edifici religiosi anteriori, un tempo tra loro comunicanti: il più antico, consacrato al culto della Vergine Assunta, prima Protettrice di Amalfi, venne edificato sui resti di una prima Cattedrale paleocristiana risalente al VI secolo.

Il più recente, realizzato nel 987 su commissione del Duca di Amalfi Mansone I, aveva anch'esso una struttura a tre navate, e venne consacrata al culto di Sant'Andrea Apostolo, Santo Patrono di Amalfi e della sua diocesi, a partire dal X secolo.

La prima Cattedrale, realizzata nel X secolo secondo uno stile romanico, conosciuta come "Chiesa del Crocifisso", venne profondamente trasformata in stile barocco tra il XVI e il XVII secolo, esattamente come appare ora agli occhi dei visitatori.

ESTERNO

La facciata principale, che dà sulla piazza del paese, è caratterizzata dalla presenza di un pregevole portale di bronzo, forgiato a Costantinopoli, su commissione del mercante amalfitano Pantaleone de Comite Maurone,  che la donò di sua iniziativa all'Episcopio di Amalfi nel 1060.


Facciata della Cattedrale di Sant'Andrea, impreziosita
dalla splendida scalinata

La porta bronzea presenta quattro figure in argento, ove sono raffigurati Cristo, la Vergine, Sant'Andrea e San Pietro. Tali figure sono state ottenute con una tecnica di realizzazione denominata Agemina, che prevede in primo luogo, lo scavo sul metallo di una piccola forma, mentre in secondo luogo, il riempimento della forma con metalli differenti, al fine di ottenere una colorazione policroma.

Sulla sinistra della facciata si erge il campanile della Cattedrale, realizzato in stile romanico, tra il 1180 e il 1276, impreziosito in sommità dalla splendida cuspide campanaria in maiolica, realizzata su commissione dell'Arcivescovo Filippo Augustariccio.


Campanile romanico, realizzato tra il 1180 e il 1276,
sormontato da una cuspide maiolicata

INTERNO

L'interno della Cattedrale è distinto in tre navate, completamente ristrutturato secondo i dettami dello stile barocco, per volontà dell'Arcivescovo Michele Bologna, agli inizi del XVIII secolo.


Interno del duomo in stile barocco, ristrutturato
nel XVIII secolo

Le principali testimonianze di questo intervento di rifacimento, sono il soffitto in oro zecchino, e le tele realizzate dal pittore napoletano Andrea d'Aste, raffiguranti le Scene del Martirio di Sant'Andrea.


Splendido soffitto del duomo in oro zecchino, impreziosito
da tre tele di Andrea d'Aste, ove sono dipinte le
Scene del Martirio di Sant'Andrea

La zona del transetto, caratterizzata dalla presenza di archi intrecciati in stile moresco, venne realizzata agli inizi del Duecento, su commissione dell'Arcivescovo di Amalfi Matteo di Capua. La realizzazione del transetto è contemporanea a quella della sottostante cripta ove, grazie all'iniziativa del Cardinale amalfitano Pietro Capuano, l'8 maggio del 1208 vennero trasferite le reliquie di Sant'Andrea Apostolo.


Zona del transetto e dell'abside della Cattedrale
in stile barocco


Organo della Cattedrale, posto nella navata
principale

In fondo alla navata sinistra, è ubicata la Cappella della Riconciliazione, ove si trova un armadio, destinato a contenere le reliquie dei Santi, riposte in splendidi reliquiari lignei. Tra le reliquie ivi contenute, è presente quella del capo di Sant'Andrea.


Interno della Cappella della Riconciliazione, con
armadi lignei ove sono riposti i reliquari dei Santi


Altare cosmatesco della Cappella della Riconciliazione

CRIPTA

La cripta della Cattedrale, venne realizzata in occasione del trasferimento via mare ad Amalfi, delle reliquie dell'Apostolo Andrea. L'evento è stato rappresentato in un affresco realizzato nel 1610 dal pittore Aniello Falcone, con lo scopo di rievocare l'avvenimento, dando la possibilità ai turisti di ammirare le fattezze dell'antica Cattedrale romanica.

Ai primi anni del XVII secolo, risalgono gli splendidi affreschi che decorano le volte a botte della cripta, ove sono raffigurate le Scene della Vita di Cristo.


Cripta di Sant'Andrea, con la volta completamente affrescata
nel XVII secolo, raffigurante le Scene della Vita di Cristo


Catino absidale della cripta decorato in stucco

Nei primi anni del XVII secolo, sulla tomba di Sant'Andrea, venne realizzato un altare, al di sopra del quale venne riposta la statua bronzea del Santo, realizzata da Michelangelo Naccherino, e le due statue marmoree poste ai lati della statua bronzea, raffiguranti i Santi Martiri Lorenzo e Stefano, opere di Pietro Bernini, padre del più famoso Gian Lorenzo.


Statua bronzea raffigurante Sant'Andrea, realizzata nel XVII
secolo da Michelangelo Naccherino, affiancato dalle due statue
marmoree, dalle minori dimensioni, raffiguranti i Santi Martiri
Lorenzo e Stefano, realizzate da Pietro Bernini

CHIOSTRO DEL PARADISO

Il corpo principale della Cattedrale, è affiancato dal Chiostro del Paradiso, realizzato su commissione dell'Arcivescovo Filippo Augustariccio nel 1268.


Chiostro del Paradiso, con struttura a quadriportico e
colonne binate connesse da archetti gotici

Al centro del chiostro, venne realizzato uno splendido quadriportico con struttura ad archi intrecciati, poggiati su pilastri, realizzati tramite la costruzione di colonne binate. Tali colonne sono connesse tra loro, tramite piccoli archetti gotici.

Lungo le pareti del chiostro, si aprono sei splendide cappelle affrescate. La più degna di nota, è quella contenente l'affresco della Crocifissione, realizzato da artisti appartenenti alla scuola di Giotto. Dall'interno del chiostro è possibile notare la cuspide maiolicata, che sormonta il campanile della Cattedrale.


Volta della cappella del chiostro, contenete l'affresco
della Crocifissione di artisti della scuola di Giotto,
visibile sulla parete sinistra


Sarcofago in pietra riposto nel quadriportico del Chiostro del Paradiso

NB. Le informazioni relative alla storia e alla descrizione della Cattedrale di Sant'Andrea ad Amalfi, sono state estrapolate nella sezione "Musei e monumenti" della pagina ufficiale della "Città di Amalfi. ANTICA REPUBBLICA MARINARA", in www.comune.amalfi.sa.it.

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