mercoledì 30 agosto 2023

CITTA' SANT'ANGELO: BORGO DI ARTE E CULTURA NELLE TERRE DEI VESTINI

 STORIA

Le origini dello splendido borgo di Città Sant'Angelo, in Provincia di Pescara, sono avvolte nel mistero. Prive di fondamento sarebbero le ipotesi, che identificano il primo nucleo abitato della cittadina, con quello dell'antico insediamento di Angulus - Angulum, fondata dai Vestini, popolazione italica insediatasi nella Val di Sangro prima della conquista romana.

L'ipotesi più accreditata sulle origini del centro storico, si riferisce alla fondazione di un piccolo villaggio, tra l'VIII e il IX, edificato sulla cima di una bassa collina, in corrispondenza dell'attuale Rione Casale, che si consolidò e rafforzò grazie all'insediamento in questi territori di una colonia longobarda.

I coloni fortificarono il borgo, dotandolo di mura, e portando a compimento il processo di trasformazione del luogo, da semplice casale di campagna, ad un vero e proprio castrum medievale.

Dopo l'anno 1000, con l'inizio del periodo di ripresa economica legato al Basso Medio Evo, e il sorgere della Civiltà dei Comuni e della Lotta delle Investiture tra Papato e Sacro Romano Impero, Città Sant'Angelo si schierò a favore del Pontefice, contro l'imperatore, carica politica che nella prima metà del Duecento venne ricoperta da Federico II di Svevia.

Nel 1239 Boamondo Pissono, giustiziere personale di Federico II, distrusse la cittadina, perché rimasta fedele al proprio Signore feudatario, il Conte di Loreto Berardo II, di discendenza normanna, schierato a fianco del Papato. L'anno successivo, l'Imperatore concesse agli abitanti della cittadina di ricostruirla, e permise loro di tornarvi ad abitare.

Con la fine della dinastia Sveva nel 1266 e l'inizio di quella Angioina, la città venne ceduta in feudo a Filippo di Bethune, Conte di Fiandra e Chieti, ma a causa dei suoi demeriti governativi, la città tornò a far parte dei possedimenti demaniali del Regno di Napoli

Nel 1351 Città Sant'Angelo venne assaltata dai pennesi, che si resero protagonisti d'ingenti devastazioni, che arrecarono gravi danni al bestiame e alle sementi della popolazione. La Pace tra Penne e Città Sant'Angelo, fu siglata il 24 febbraio dello stesso anno.

Nel 1353, alcuni cittadini, chiesero e ottennero dal Vescovo Ardinghelli di Penne, la concessione di fondare una propria Collegiata, consacrata ala culto di San Michele Arcangelo, che negli anni assunse dimensioni sempre più imponenti, fino a quelle attuali.

La consacrazione della chiesa all'Arcangelo Michele, avvenne nel 1353.

Dopo ripetuti acquisti e cessioni del feudo cittadino, che videro avvicendarsi alla proprietà e al governo d'importanti esponenti appartenenti a differenti famiglie feudatarie, tra le quali Alfonso Piccolomini, Conte di Celano e il banchiere romano Paris Pinello, venne infine ceduta in feudo ai Duchi Figliola nel 1699.

Durante le Campagne Napoleoniche, nel 1814 la popolazione angolana di ribellò al governo di Gioacchino Murat, genero dell'Imperatore francese Napoleone Bonaparte, ma il fallimento dell'insurrezione, dovuto al tradimento di alcuni congiurati, portò al fallimento dei progetti e delle speranze di liberazione.

La rivolta venne spenta dalle truppe murattiane, e mentre alcuni rivoltosi riuscirono a fuggire, altri non riuscirono nell'impresa, venendo catturati e fucilati a Penne, come il Canonico Domenico Marulli.

Con l'Unità d'Italia del 1861, Città Sant'Angelo elesse nel primo parlamento nazionale, il deputato Francesco de Blasiis (1867), che successivamente prese parte al Governo Rattazzi, come Ministro dell'Agricoltura, Industria e Commercio.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Entrato con merito a far parte dell'Associazione de "I Borghi più Belli d'Italia", Città Sant'Angelo merita una visita, per la sua singolare posizione sopraelevata, immersa nello splendido paesaggio, a metà strada tra il mare e le colline pescaresi della Valle dell'Alento, fattore che le conferisce un clima mite, e assai fresco d'estate. Dal punto di vista artistico, il borgo offre ai visitatori opere d'arte e architetture di pregio, tra le quali possono essere annoverate splendidi portali finemente decorati, elementi di pregevole fattura barocca, musei ed eleganti palazzi.


Chiesa di San Salvatore, sede del
Museo Civico


Chiesa di Santa Chiara

 1) PORTA LICINEA O BOREA

Il tour alla scoperta del centro storico può avere inizio da Porta Licinea, detta anche "Borea", prima porta d'accesso e monumento che si incontra nel caso in cui si acceda al centro storico da nord.

La porta di accesso venne edificata a partire dal 1861, insieme alla costruzione prevista di altre due nuove porte di accesso, come Porta Sant'Egidio e Porta Sant'Antonio. La porta venne edificata su iniziativa dell'amministrazione comunale, determinata a conferire un volto nuovo alla cittadina, a seguito della grave epidemia di Colera che l'aveva colpita proprio nello stesso anno.


Porta Licinea o Borea

2) CHIESA DI SANT'AGOSTINO D'IPPONIA

Una volta oltrepassata Porta Borea, prima di visitare la zona centrale del centro storico, é necessario concentrare la propria visita ad altre architetture meno note, ma non meno importati dal punto di vista artistico.

Da Porta Borea è possibile raggiungere il corso principale del paese, ossia Corso Vittorio Emanuele.

Svoltando a destra é possibile raggiungere la Chiesa di Sant'Agostino d'Ipponia, prima attrazione culturale, che può essere incontrata dal visitatore proveniente da sud.

Edificata nella sommità della collina ove sorge il centro storico, la Chiesa di Sant'Agostino venne concessa nel 1314 dal Sovrano Roberto d'Angiò ai Padri Agostiniani, cui conferì la possibilità di erigere un convento, e disporre dell'antistante giardino. La chiesa subì profonde trasformazioni nel corso della storia, e l'aspetto attuale le fu conferito nel 1789.

La facciata, posta sul lato lungo della pianta, venne progettata dall'Architetto milanese Santino Capitani nel 1789. Questa é tripartita da quattro lesene verticali, e suddivisa in due livelli, uno superiore e uno inferiore, tramite una trabeazione aggettante, al cui centro si apre una nicchia ove é collocata la statua del Santo titolare.


Facciata della Chiesa di Sant'Agostino
d'Ipponia di Santino Capitano del 1789

INTERNO

La chiesa é a navata unica, alle cui pareti sono addossati quattro altari, realizzati da Alessandro Terzani da Como, mentre l'altare maggiore é realizzato in scagliola.

Notevole é l'organo della chiesa, realizzato nel 1795 da Adriano Fedri di Venezia. E' costituito da una cassa in legno bianco intagliata ad opera dell'ebanista angolano Venanzo de Tollis, autore inoltre dei due confessionali. All'organo si accede tramite una scalinata in legno aggiunta nel 1845. Tra le tele rinchiuse in cornici di pregevole fattura barocca, possono essere considerate la Cintura di Giacinto Ranalli, del 1672, e quelle raffiguranti San Nicola; San Tommaso e la Sacra Famiglia, tutte realizzate da Brizii di Teramo nel 1796.

3) CHIESA DI SAN FRANCESCO

Procedendo lungo il Corso Vittorio Emanuele, principale asse viario del paese, s'incontra la Chiesa di San Francesco, che costituisce una delle chiese più interessanti del patrimonio artistico del borgo.

La chiesa fa parte di un articolato complesso conventuale, convertito in sede municipale sin dal 1809. Il primo insediamento monastico ebbe luogo nel XII secolo, mentre é certo che a partire dal 1327 venne avviata l'edificazione del Convento da parte dei Monaci Basiliani.

Il complesso religioso sorse come luogo di raccordo, a metà strada tra la Chiesa di Sant'Agostino e la Collegiata di San Michele Arcangelo.

All'esterno, s'innalza il campanile a sezione quadrangolare, distinto in due tronconi: fino alle arcatelle realizzate in laterizio s'innalza la parte più antica della costruzione, appartenente al Quattrocento, mentre la parte sovrastante é stata realizzata in epoca posteriore.

Il portale centrale della chiesa, chiamato Portale delle Meraviglie, é opera di Raimondo di Poggio realizzato nel Trecento.


Portale delle Meraviglie della Chiesa di San
Francesco, realizzato nel Trecento da
Raimondo di Poggio


Splendide decorazioni dello stipite
sinistro del portale della Chiesa di
San Francesco

A seguito dei crolli provocati dai terremoti del 1706 e del 1730, si rese necessario un globale rifacimento, i cui lavori, iniziati nel 1741, interessarono l'abside. La struttura principale venne modificata secondo i criteri dell'architettura barocca, e la copertura ricostruita con volta a botte.

INTERNO

All'interno della chiesa, da ammirare é lo splendido mosaico pavimentale, realizzato nel 1845 dalle stesse maestranze venete cui si deve la realizzazione del pavimento della Chiesa di Santa Chiara, e la tela raffigurante la Madonna del Rosario e San Domenico, realizzata dal pittore Paolo De Cecco.


Interno a navata unica della Chiesa
di San Francesco


Splendido pavimento musivo della chiesa,
realizzato da maestranze venete nel 1845

Ad un'altra artista del posto, Concetta De Angelis, si devono gli affreschi sulla volta dell'Oratorio e i quindici dipinti ovali realizzati sull'Altare della Madonna del Rosario.

Nella chiesa sono conservati altri due dipinti di pregio, tra i quali la Madonna del Carmine con Angeli Musicanti, di Tommaso Alessandrino dei primi anni del Seicento, e la tela raffigurante la Visitazione, di scuola raffaellita.


Altare maggiore della chiesa con abside
semicircolare


Tela raffigurante la Madonna del Carmine con
Angeli Musicanti di Tommaso Alessandrino
dei primi anni del Seicento

4) COLLEGIATA DI SAN MICHELE ARCANGELO

Proseguendo su Corso Vittorio Emanuele verso nord, si raggiunge la principale architettura religiosa del paese, consacrata al culto del Santo Patrono del paese, ossia la Collegiata di San Michele Arcangelo.

La Collegiata é uno dei principali monumenti dell'architettura abruzzese, in particolare barocca. La struttura principale venne riedificata nel XIII secolo, e nel 1353 la chiesa venne elevata al rango di Collegiata. La costruzione che possiamo ammirare oggi, venne probabilmente edificata sui resti di un precedente edificio di epoca longobarda, risalente al VII o all'VIII secolo.

La facciata che dà sulla piazza é impreziosita dallo splendido portale ogivale in stile gotico, realizzato nel 1326 ad opera dello scultore Raimondo di Poggio, originario di Atri.


Facciata della Collegiata di San Michele Arcangelo,
che dà sulla piazza, con struttura del XIII secolo

Il portale é scandito da lesene di rinforzo, e ornato sull'archivolto da una cornice ad archetti sovrapposti. La cornice del portale in pietra, presenta una ricca decorazione ornamentale. Alla base dei pilastri d'ingresso della scalinata, sono posti due plutei in pietra, provenienti da un ambone probabilmente realizzato tra il VII e l'VIII secolo.

Splendido portale maggiore ogivale della Collegiata


Decorazioni dello stipite sinistro del portale

La torre campanaria della chiesa, progettata dall'Architetto Antonio Lodi, ha un'altezza di 47 m, segnata da quattro marcapiani in laterizio.

Nel lato sud est della torre campanaria, sono riposte due lapidi commemorative, ove sono segnate alcune simboliche date, come il 1425, opera di edificazione del campanile ad opera di maestranze napoletane, e il 1709, anno del completamento dell'opera di ricostruzione del campanile, crollato a causa del terremoto che colpì la cittadina nel 1706.


Torre campanaria della Collegiata,
dell'Architetto Antonio Lodi del 1425,
con un'altezza di 47 m

INTERNO

Lo spazio interno della Collegiata, é distinto in due navate, che in realtà fanno parte di due spazi ben distinti: quello di destra, il principale, consacrato a San Michele Arcangelo, mentre la basilica di sinistra, più piccola, consacrata a San Giovanni Battista. A separare le due chiese é posto un pregevole porticato quattrocentesco.


Interno barocco della Collegiata di San Michele
Arcangelo distinto in due navate

NAVATA DI SAN MICHELE

La navata di San Michele é coperta da uno splendido soffitto a cassettoni lignei, realizzato nel 1911 da maestranze locali.

Al di sopra della volta a cassettoni si trova l'antico soffitto a capriate, ove si conservano gli affreschi trecenteschi del Maestro di Offida, che rappresentano le Scene della vita di Gesù.

Nella stessa navata possono essere ammirate pregevoli opere d'arte, come la statua lignea di San Michele del XIV secolo, la statua in terracotta policroma della Madonna delle Grazie, realizzata da Saturnino Gatti nel XVI secolo, il pregevole sarcofago del Vescovo Amico di Buonamicizia del 1457.


Volta a cassettoni lignei della navata destra della chiesa
consacrata a San Michele Arcangelo


Altare barocco con la Statua lignea di San
Michele del XIV secolo


Sarcofago del Vescovo Amico di Buonamicizia
realizzato nel 1457

Altre opere d'arte di assoluto valore artistico occupano la zona dell'altare maggiore della chiesa, tra cui possono essere ricordati lo splendido coro ligneo intagliato con leggio, realizzato da Giuseppe Monti nel XVII secolo; e i cinque cappelloni d'altare in legno dorato e intagliato, opera di maestranze napoletane del XVII secolo.


Pregevole coro ligneo intagliato di Giuseppe Monti
del XVII secolo

Degne di nota sono anche le tele presenti nella chiesa, tra le quali si possono annoverare quella raffigurante la Madonna della Purità e Santi, dipinta nel 1611 da Tommaso Alessandrino.

NAVATA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La costruzione della Navata di San Giovanni Battista, dovuta ad un'opera di ampliamento della Collegiata risalente al XVIII secolo, é attribuita al comasco Giovan Battista Gianni

Tali lavori di ampliamento e modifica strutturale, sono il risultato dell'opera di ricostruzione e consolidamento intrapresa a seguito del terremoto del 1706.


Interno della Navata di San Giovanni Battista,
realizzata nel XVIII secolo come ampliamento
della navata principale, ad opera di Giovan
Battista Gianni

NB. Le notizie storiche su Città Sant'Angelo, sono state estrapolate dalla sezione "La Storia di Città Sant'Angelo", nel portale "Visit Città Sant'Angelo", in www.visitcittasantangelo.it.

NB. Le notizie riportate sui monumenti di Città Sant'Angelo, sono state estrapolate dal post "Collegiata di San Michele Arcangelo", nel portale "Visit Città Sant'Angelo", in www.visitcittasantangelo.it

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