mercoledì 16 agosto 2023

LEONESSA: CITTÀ D’ARTE REGINA DEGLI APPENNINI

 STORIA

Leonessa, è un Comune di 2.130 abitanti, che sorge sul territorio occupato dai Monti Reatini, a 969 m.s.l.m., nelle vicinanze del Monte Terminillo, che con i suoi 2.217 m costituisce la cima più elevata della catena montuosa.

Insignita della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano per la qualità dell'offerta turistica, Leonessa è una splendida città d'arte, adatta ad essere frequentata dai turisti, sia durante il periodo invernale, per la presenza degli impianti sciistici del Terminillo, sia nel periodo estivo per una visita al centro storico.

L'altopiano su cui sorge il nucleo antico, venne frequentato sin dall'VIII secolo, con l'edificazione di strutture difensive e fortezze, tra le quali il Castello di Ripa di Corno, appartenente al Regno di Napoli, costituì il principale punto di riferimento. Fu proprio intorno al suddetto castello, che iniziò a svilupparsi l'attuale borgo medievale di Leonessa.

Il paese venne ufficialmente fondato nel 1278, nato a seguito di una ribellione, e dalla successiva fusione di alcuni castelli in funzione antipapale, i cui abitanti si rifugiarono nella rocca intorno alla quale venne edificato il borgo dapprima denominato Gonessa, divenuto in seguito Lionissa. La cittadina medievale era composta da sei rioni, ognuno dei quali disponeva di una chiesa, un Santo Patrono e un'università autonoma.

Nonostante un periodo di sviluppo economico e urbanistico, manifestato dalla costruzione di splendidi edifici, palazzi e monumenti, il borgo iniziò il suo periodo di declino tra il XVII e il XVIII secolo, anche a causa di alcuni terremoti che apportarono notevoli danni agli edifici.

A partire dal 1927, la città entrò a far parte della Provincia di Rieti.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Durante la visita del borgo medievale di Leonessa, è possibile incontrare splendide testimonianze artistiche, manifestazioni del glorioso passato della cittadina durante l'età comunale.

1) PORTA SPOLETINA E PORTA AQUILANA

La visita ha inizio dalla porta di accesso settentrionale del borgo, chiamata Porta Spoletina, contrapposta alla Porta Aquilana del XIII secolo, accesso meridionale rivolto verso l'Aquila.

La Porta Spoletina, edificata nel XIV secolo, consiste in una struttura isolata, non compresa all'interno della cinta muraria medievale, probabilmente demolita nel corso dei secoli.

La porta si presenta come una struttura a un solo fornice con arco a tutto sesto, sotteso ad una torre coronata in sommità da una merlatura guelfa. Nell'ordine inferiore dei due battenti destro e sinistro, che fanno da sostegno alla struttura ad arco, sono riposte due vasche in pietra, sovrastate da due sculture leonine anch'esse in pietra, dotate di cannella da cui fuoriesce l'acqua.


Struttura isolata di Porta Spoletina


Vasca sinistra in pietra, sormontata da
una scultura leonina


Affresco nell'intradosso superiore della porta

2) PALAZZI DI LEONESSA

Oltrepassata la Porta Spoletina, si entra nel centro storico, percorrendo il Corso San Giuseppe da Leonessa, sul quale si affacciano i principali palazzi storici cittadini, edificati tra il XV e il XVII secolo. Tra questi è necessario segnalare i due Palazzi Mongalli, edificati entrambi tra il XV e il XVII secolo, dei quali uno è ora adibito a sede degli uffici comunali. Il palazzo che ospita la sede comunale presenta un pregevole portale del XVII secolo, realizzato in pietra locale.

Tra questi possono essere citati anche il Palazzo Bisini e il Palazzo Morelli del XVI secolo, il Palazzo Vanni del XVIII secolo dotato di un bel portale, il Palazzo Viscardi del XVI/XVII secolo e i Palazzi Cherubini ed Ettore, quest'ultimo il più grande di Leonessa, edificato tra il XVII e il XVIII secolo.

3) CHIESA DI SAN GIUSEPPE DA LEONESSA

Percorrendo il corso principale della cittadina, prima di raggiungere la Piazza 7 Aprile ci s'imbatte nell'appariscente facciata della Chiesa di San Giuseppe da Leonessa, consacrata al Santo Patrono della cittadina.

La chiesa venne edificata nel XVIII secolo, sui resti della casa natale del Santo. I lavori di costruzione vennero eseguiti dall'Architetto Filippo Brioni, originario di Roma.


Facciata della Chiesa di San Giuseppe
da Leonessa

INTERNO

L'interno della chiesa, si compone di un grande spazio a navata unica, che costituisce uno splendido esempio di architettura barocca della regione.


Interno in stile barocco, a navata unica,
della Chiesa di San Giuseppe da Leonessa

Oltre alle decorazioni, risaltano gli affreschi realizzati in particolare nella grande cupola, che s'innalza al di sopra della chiesa. In generale, gli affreschi che decorano l'interno, sono stati realizzati nel XVII secolo, ad opera dell'artista Giacinto Boccanera. La decorazione viene completata dagli affreschi novecenteschi, realizzati da Virginio Monti.


Affreschi della cupola del XVII secolo,
realizzati da Giacinto Boccanera

Prestando attenzione ai particolari presenti nello spazio circostante, é possibile notare la presenza di alcuni oggetti sacri di assoluto valore storico e artistico, in grado di rendere la chiesa un vero e proprio scrigno di tesori e di arte.

Rivolgendo lo sguardo verso la zona dell'altare maggiore, sarà possibile notare, al di sopra dello stesso, una teca di vetro contenente l'urna ove sono contenute le sacre spoglie di San Giuseppe da Leonessa.


Teca di vetro al di sopra dell'altare maggiore,
contenente l'urna ove sono conservate le spoglie
di San Giuseppe da Leonessa

In prossimità dell'ingresso principale, è riposta a terra, un'ulteriore teca di vetro, altrettanto preziosa, contenente le reliquie del Santo titolare, tra le quali molti oggetti che San Giuseppe ha utilizzato durante la sua vita.

Infine, dando uno sguardo al pavimento, si nota una lastra di vetro, ivi riposta con lo scopo di conservare preziosi scavi archeologici, rinvenuti all'interno della chiesa, in grado di attestare le antichissime origini dell'insediamento su cui poi sarebbe nata Leonessa.


Scavi archeologici, al di sotto della superficie del pavimento,
che mostrano i rinvenimenti dell'antico insediamento di Leonessa

4) PIAZZA 7 APRILE, FONTANA MARGARITIANA E FONTE DELLA RIPA

Al termine del Corso San Giuseppe da Leonessa, ci si ritrova nella Piazza 7 Aprile, cuore del centro storico e della vita sociale del paese.

Al centro della piazza è riposta la monumentale Fontana Margaritiana, realizzata nel 1548 su commissione di Margherita d'Austria, che la donò alla città.

Altra importante infrastruttura idrica è la Fonte della Ripa, del XII secolo, caratterizzata dalla forma ad arco a tutto sesto. Venne realizzata al fine di svolgere la funzione di fonte di approvvigionamento idrico per il Castello di Ripa, uno dei castelli che unificandosi fra loro hanno dato vita a Leonessa. In origine costituiva l'unica risorsa idrica presente.

5) COMPLESSO RELIGIOSO DI SAN PIETRO

Il Complesso Religioso di San Pietro, ubicato nella Piazza 7 Aprile, costituisce la principale testimonianza architettonica di Leonessa.

Il Complesso è formato da due chiese sovrapposte: la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che costituisce la cripta della stessa chiesa, di proprietà della Confraternita della Pietà e della Grazia, e la Chiesa di San Pietro vera e propria, realizzata ad un livello superiore, di proprietà del FEC, Fondo Edifici di Culto, del Ministero dell'Interno.

La fondazione del complesso risale al 1344, e nel corso della sua esistenza, è stata testimone delle lotte intercorse tra gli ordini religiosi presenti a Leonessa, come la contesa che contrappose i frati Agostiniani e il Clero, al fine di ottenere il diritto di svolgere i funerali nell'atrio della chiesa, risolta infine a favore dello stesso Clero.

Nel periodo delle Campagne Napoleoniche, si pose a capo della nuova Repubblica Partenopea Gioacchino Murat, genero di Napoleone Bonaparte. Con la requisizione dei conventi religiosi, ordinata da Napoleone, la porta di accesso nella zona inferiore del loggiato venne murata, mentre nel mezzo della navata venne realizzata una scala, in grado di mettere in comunicazione la basilica superiore con quella inferiore.

Nel 1868, a seguito dell'unificazione politica della Penisola Italiana, l'Amministrazione del Fondo per il Culto, affidò il compito di svolgere e amministrare le funzioni religiose alla Confraternita della Pietà e delle Grazie. Negli anni seguenti si susseguirono numerosi interventi di restauro, tra i quali quello che provvide a sostituire la volta a cassettoni, con una struttura a capriate lignee.

ESTERNO

La facciata della chiesa presenta un tetto a doppio spiovente, e una slanciata torre campanaria che s'innalza sulla sinistra, dotata al di sopra del portale, di un coronamento orizzontale, tipico del romanico abruzzese.


Facciata della Chiesa di San Pietro, che presenta
il campanile cuspidato sulla sinistra, ripartito in tre
ordini, più la superiore cuspide

In corrispondenza dell'asse mediano del corpo della facciata, si apre il portale principale, realizzato in pietra rossa locale, impreziosito da una cornice formata da due pilastri laterali composti da tre colonnine, delle quali una dotata di paramento murario liscio, mentre le altre due dotate di una struttura a tortiglioni. Le colonnine terminano con piccoli capitelli, realizzati in pietra bianca, decorati con motivi di foglie rampanti.

La cornice del portale, presenta in sommità una cuspide a carena di nave, impreziosita dalla statua di San Giovanni Battista, mentre ai lati dello stesso portale sono disposte le statue di San Pietro e di San Paolo, Santi Protettori della città.


Portale principale della chiesa, ornato da colonnine
terminanti con piccoli capitelli, in pietra bianca,
decorati con motivi di foglie rampanti

Sulla sinistra si erge il campanile gotico, composto da tre ordini sovrapposti: in quello inferiore è presente un orologio, collegato a due campane che scandiscono il tempo ogni trenta minuti. Nell'ordine mediano è posta un'apertura dotata di fornice a tutto sesto; mentre l'ordine superiore ospita la cella campanaria. La struttura del campanile termina, con una splendida cuspide ottagonale posta sulla sommità.

INTERNO

L'interno della chiesa presenta una struttura a navata unica, decorata con stucchi del XVIII secolo. Il pavimento della chiesa è stato realizzato con l'ausilio di fasce in cotto, alternate a fasce di pietra, ove sono incastonate delle lapidi, riposte a testimonianza della presenza di antiche sepolture sottostanti.


Interno della Chiesa di San Pietro
suddiviso in tre navate

La basilica superiore è impreziosita da numerose tele, tra le quali quella raffigurante la Vergine, posta nella prima cappella, rappresentata con in braccio Gesù, seduta su una bassa nube e incoronata da due angeli in volo fra una schiera di cherubini. Sulla sinistra della navata è posta la tela raffigurante San Rocco, mentre sulla destra quella raffigurante San Sebastiano.

Nella seconda cappella è riposta la tela della Sacra Famiglia di Simone Pignoni, mentre al centro quella raffigurante la Madonna seduta con in grembo Gesù, rappresentata rivolta verso una luce di provenienza divina. La Vergine è inoltre rivolta verso Sant'Anna e San Gioacchino, mentre sulla destra è raffigurato San Giuseppe.

Nella terza cappella è riposta la pala del Lanfranco, che rappresenta la Vergine con Gesù in grembo, circondata da una luce dorata e seduta fra le nuvole. Nella quarta cappella é riposta la tela che rappresenta San Tommaso da Villanova, vestito da Vescovo, nell'atto di distribuire l'elemosina ai poveri che si accalcano dietro di lui.

Nella parete sinistra della quinta cappella é riposta la tela che rappresenta gli Eremi Cultores, cioè i Santi Giovanni Battista, Girolamo e Benedetto. All'interno della chiesa sono presenti ulteriori tele attribuite alla scuola emiliana.


Affresco che decora uno dei pilastri
della chiesa

CRIPTA - CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE

Scendendo la scala si accede alla sottostante Chiesa di Santa Maria delle Grazie, realizzata in stile gotico e a navata unica, al fine di assolvere la funzione di cripta. La cripta è impreziosita da un meraviglioso abside, con catino affrescato.


Chiesa di Santa Maria delle Grazie, a navata unica,
che svolge la funzione di cripta della chiesa sovrastante


Abside della chiesa inferiore, impreziosito
da eleganti sculture


Catino absidale della chiesa inferiore, meravigliosamente
affrescato

Oltrepassando un'ulteriore porta si accede all’Oratorio della Confraternita della Madonna della Pietà, dotato di volta a botte completamente affrescata, rinforzata da tiranti orizzontali in ferro, e impreziosita sulla parete di fondo da una tela.


Oratorio della Confraternita della Madonna della Pietà, con volta
completamente affrescata, e impreziosita da una tela sulla parete di fondo


Volta a botte meravigliosamente
decorata con affreschi

PORTICO DEL CONVENTO

Attraverso una porta che si apre sulla parete destra all'interno della chiesa superiore, si accede ad un lungo portico, aperto sulla destra e impreziosito sulla parete di fondo da una croce lignea.

Il portico costituisce la struttura adibita ad ospitare le celle dei monaci, appartenenti all'adiacente convento che faceva parte del Complesso Conventuale di San Pietro.


Portico esterno della chiesa, cui si accede
da una porta laterale della navata superiore

NB. Le informazioni relative alla storia, ai palazzi, alle porte urbiche, alla Piazza 7 Aprile, alla Fonte della Ripa e alla Fontana Margaritiana, sono state estrapolate dal post "Leonessa", nel portale "Lazio Nascosto", nel sito www.lazionascosto.it.

NB. Le informazioni relative al Complesso Religioso di San Pietro, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Pietro in Leonessa - Leonessa", nel portale ufficiale della "PREFETTURA - UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI RIETI", in www.prefettura.it.

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