mercoledì 9 agosto 2023

POLIGNANO A MARE: IL PAESE SUL MARE DI DOMENICO MODUGNO

STORIA

Le origini del borgo di Polignano a Mare, famoso in Italia per essere il paese natale di Domenico Modugno, cui è stata dedicata la statua realizzata a ridosso del lungomare, vengono fatte risalire all'anno 959, cui risale il documento ove viene riportato, per la prima volta in forma scritta, il nome del "Castello Poliniano".

Allo stesso periodo, viene fatta risalire la nascita, poco più a nord, di un villaggio di pescatori che assunse il nome di San Vito, sviluppatosi grazie alla favorevole posizione in cui sorse, nei pressi della Via Traiana. Alla nascita della Via Traiana, costruita al fine di collegare tra loro le città di Beneventum (Benevento) e Brindisium (Brindisi), vengono fatte risalire le origini e lo sviluppo di Polignano a Mare.

Proprio per l'importanza rivestita dal borgo al fine di favorire lo sviluppo delle principali vie commercialiPolignano conobbe durante la sua storia, la sottomissione a diversi Signori feudatari, che se ne appropriarono al fine di usufruire al meglio dei prodotti di qualità che transitarono sul territorio interessato. Tra le principali famiglie feudatarie che se ne impossessarono, possono essere citate i Normanni Altavilla, nella persona di Goffredo d'Altavilla, e il Marchese Pasquale La Greca.

Essendo stato un importante feudo per un periodo molto lungo, il centro storico di Polignano venne abbellito con splendide opere d'arte, tra le quali possono essere considerate magnifiche chiese, eleganti palazzi e possenti mura fortificate, tutt'ora esistenti.

Al di sotto del centro storico, proteso su una rupe rocciosa quasi volesse sfidare il mare, si aprono tre profonde grotte da poter visitare tramite una gita in barca, mentre molto suggestiva appare la spiaggia di Lama Monachile, stretta tra i due promontori rocciosi sulla cui sommità si erge il centro storico, collegate tra loro dal Ponte Borbonico. Non dimenticate al fine di effettuare la visita completa al centro storico, bisognerebbe avere il tempo necessario per visitare sia la porzione di centro storico che si erge su un promontorio, sia quella che si erge al di sopra dell'altro.


Panorama del centro storico di Polignano a Mare
sospeso sulla roccia, sotto la quale si aprono le grotte

ITINERARIO DEL BORGO

Tipico centro storico pugliese dalle case imbiancate a calce bianca per rendere le abitazioni più fresche riflettendo la luce solare, e come materiale traspirante in grado di combattere la proliferazione di epidemie, Polignano a Mare é un borgo vivace con un cospicuo patrimonio storico e artistico.

Di origine medievale, vi sono conservate chiese, palazzi, torri civiche e mura difensive in grado di portare il turista indietro nel tempo.

La cittadina é nota in Italia per essere la città di origine del cantautore Domenico Modugno, che vi nacque nel 1928.

Centro storico di Polignano a Mare
sospeso sulla rupe


Statua raffigurante Domenico Modugno
posta sul lungomare

1) ARCO MARCHESALE

La visita al centro storico di Polignano comprende la zona posta sul promontorio est, ove si trova l'Arco Marchesale.

Conosciuto anche con il nome alternativo di Porta Grande, l'Arco Marchesale è una porta urbica che si apre sulla cinta muraria medievale, costituita da un arco a tutto sesto realizzato nel 1530. A partire dal 1780, l'arco costituisce l'unica via di accesso al borgo antico.

Una volta varcata la porta ed entrati nel centro storico, voltandosi è possibile notare, nell'intradosso superiore della struttura, una grande tela ben conservata, ove è rappresentata la Crocifissione di Cristo, di autore ignoto, realizzata alla fine del Cinquecento.


Intradosso dell'Arco Marchesale. Nel piano superiore
è riposto un affresco raffigurante la Crocifissione di Cristo
del Cinquecento, di autore ignoto

L'arco è sormontato da una chiesetta, dedicata alla Madonna, risalente al Cinquecento. In seguito all'ammodernamento della struttura effettuato nel XVIII secolo, la chiesa venne consacrata a San Giuseppe. Oggi l'Arco Marchesale, costituisce l'asse di separazione tra la zona nuova del paese, e quella del borgo antico.

2) CHIESA DEL PURGATORIO

Non appena aver oltrepassato l'arco, girando a sinistra lungo Via Mulini, s'incontra la Chiesa del Purgatorio. L'esterno dell'edificio, presenta una facciata, separata in due distinti ordini, uno inferiore, l'altro superiore, da una trabeazione che segue l'ìandamento curvilineo della parete.


Facciata della Chiesa del Purgatorio

3) PIAZZA E PALAZZO DELL'OROLOGIO

Dopo aver visitato la chiesa, tornando sulla via principale che attraversa il centro storico, e proseguendo dritti, si raggiunge Piazza dell'Orologio, la piazza principale del paese.

Ubicato proprio dinanzi alla Cattedrale, il Palazzo dell'Orologio, già appartenuto ad un commerciante locale, nasce come sede dell'autorità comunale medievale.

Il prospetto dell'edificio presenta tre livelli di elevazione, di cui gli ambienti al pian terreno, sono utilizzati come depositi alimentari. Su questi furono impostati i piani superiori, probabilmente risalenti al XVI secolo, che costituirono la sede degli uffici comunali, fino a quando, a partire dal 1837, la sede municipale venne trasferita dove si trova tutt'ora.

Il palazzo presenta una facciata rococò, con l'ordine inferiore rivestito in bugne, mentre negli ordini superiori si aprono due finestre. Tra le finestre del livello superiore, è scolpito lo stemma comunale realizzato nel 1765.

Al livello superiore del palazzo si eleva l'orologio meccanico del XIX secolo, tutt'ora regolato mediante l'utilizzo di funi. In asse con la facciata è una nicchia ove è posta la statua raffigurante San Vito, sovrastata da un piccolo campanile a vela

Facciata del Palazzo dell'Orologio

4) CHIESA MATRICE DI SANTA MARIA ASSUNTA

Dinanzi al Palazzo dell'Orologio si trova la Chiesa di Santa Maria Assunta, le cui origini risalgono al 672, anno in cui il Vescovo Pietro I venne eletto Vescovo della Diocesi. Venne consacrata a Santa Maria Assunta dal Vescovo Guglielmo nel 1295, e ricostruita nel 1580.

Dell'antico edificio rimane soltanto la facciata laterale, che dà su Via San Benedetto, realizzata in pietra calcarea lavorata a bozze e il basamento della Torre Campanaria. All'interno del basamento é ubicata la Cappella del Presepe, che prende il nome dal gruppo scultoreo ivi collocato, realizzato alla fine del Quattrocento da Stefano da Putignano

Nel Seicento la chiesa venne sottoposta a differenti interventi di restauro: grande importanza rivestì la realizzazione della Cappella di San Vito, ove sono custodite le reliquie del Santo Protettore, e le tre statue lignee che rappresentano i Santi Vito, Modesto e Crescenza, realizzata nel 1613.

Nel 1643 la chiesa venne restaurata, e arricchita da un altare di marmo realizzato dal marmoraro napoletano Niccolò Lamberti.

ESTERNO

La facciata della chiesa conserva ancora i caratteri dello stile romanico pugliese, oggetto nel tempo di rimaneggiamenti secondo il gusto barocco.


Facciata della Chiesa Matrice di Santa
Maria Assunta

Al corpo principale della chiesa venne addossata, a partire dal 1664, la torre campanaria, che delimita il portale in pietra dal lato del mare, abbellito da decorazioni che rappresentano la Beata Vergine circondata dagli Angeli e l'Eterno Padre Benedicente, con ai lati due nicchie ove sono riposte le statue raffiguranti San Pietro e Sant'Antonio.


Portale d'ingresso principale in pietra,
con decorazioni. Nel timpano sono poste le statue della
Vergine circondata da Angeli e l'Eterno Padre Benedicente.
Ai lati, in due piccole nicchie, sono riposte le statue
di San Pietro, a sinistra e Sant'Antonio a destra

INTERNO

Lo spazio interno, suddiviso in tre navate, presenta solo due delle numerose cappelle che si aprivano nelle pareti laterali, poste nella zona del transetto.


Interno della chiesa a tre navate

Tra le cappelle vi sono quella consacrata al Santissimo Crocifisso, al cui interno è posto un altare su cui è riposto un gruppo scultoreo raffigurante la Pietà, realizzato alla fine del Quattrocento, e la Cappella del Santissimo Rosario, ove è conservato il bassorilievo dedicato alla Concezione, risalente allo stesso periodo.


Cappella della Madonna del Rosario

Tra i numerosi arredi interni, ce ne sono alcuni di particolare pregio, tra i quali: il coro ligneo del 1611, composto da tre ordini di stalli dipinti con figure di Santi, il pulpito ligneo del XVI secolo, restaurato nel 1739 ad opera dell'indoratore Alessandro Ferri di Monopoli, e il monumentale organo a canne con dieci registri, realizzato nei primi anni del XVIII secolo, di grande valore artistico e perfettamente funzionante.


Organo a canne in controfacciata
del XVIII secolo

Splendido è il soffitto della navata centrale e del transetto, ricoperto da un controsoffitto ligneo, dipinto nel 1720 ad opera di Luca Alvese, ove sono incastonate tre tele. Nella pinacoteca riposta all'interno della Sagrestia Nuova, trova collocazione il polittico di Bartolomeo Viviani risalente al XV secolo, e diverse tele di scuola napoletana del XVII secolo.


Controsoffitto che sovrasta la navata centrale della chiesa,
ove sono incastonate tre tele. Gli affreschi sono opera
di Luca Alvese del 1720

5) GOGNA

Tra i vicoli del centro storico, valorizzata con l'ausilio di un cartello esplicativo, si trova la gogna, ove nel Medio Evo venivano legati i condannati dalla Corte Legale, venendo esposti alla pubblica derisione.


Incastri nel muro, ove era posta
la pubblica gogna

NB. Le informazioni riportate nel post, sono state estrapolate nella scheda "Polignano a Mare", della pagina internet "BRUNDARTE", nel sito www.brundarte.it.

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