mercoledì 18 ottobre 2023

SELLANO E POSTIGNANO: PAESI DELLA VALLE UMBRA DA SCOPRIRE

 SELLANO

Sellano é un piccolo borgo che sorge su un poggio a 640 m.s.l.m., in posizione dominante sulla valle del torrente Vigi, affluente del Nera. Secondo lo storico spoletino Severo Minervio, gli abitanti di Sellano avrebbero dovuto identificarsi con i Syillates, citati da Plinio il Vecchio nel III libro del suo volume Naturalis Historia.

In età medievale, il territorio comunale venne compreso nella giurisdizione del Ducato longobardo di Spoleto, per poi passare alla proprietà di alcune famiglie feudali, tra cui gli Alviano, che lo dominarono fino alla seconda metà del XII secolo. Con la fine della signoria dei Duchi Alviano, il feudo si costituì in Libero Comune.

Nonostante la formale autonomia, fu sempre oggetto delle mire espansionistiche spoletine. Ben presto sottoscrisse con Spoleto un patto federativo e difensivo, entrando di fatto a far parte del contado di quest'ultimo. Nel XIV secolo, per un breve periodo, venne ceduto in feudo ai Collicola, Signori del vicino Castello di Montesanto, oggi frazione di Sellano.

Il comune tentò più volte di riacquisire la sostanziale autonomia, la quale si concretizzò, per un breve periodo, grazie all'azione del capitano di ventura Perugino Biordo Michelotti, alla fine del XIV secolo. Le successive ribellioni contro Spoleto non sortirono l'effetto sperato, culminando nel fallimento della ribellione antispoletina del 1522.

Da questo momento Sellano rimase sotto l'amministrazione di Spoleto e dello Stato Pontificio, fino al 1861, anno in cui entrò a far parte del Regno d'Italia. Nello stesso anno vennero uniti al territorio comunale anche i Castelli di Postignano, Montesanto, Orsano, Cammoro e Apagni.


Centro storico di Sellano

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Nel Medio Evo il Castello di Sellano era protetto da due cinte murarie, che circondavano il borgo seguendo lo sviluppo naturale della roccia su cui si erge il centro storico.

La cinta muraria, ancora visibile in alcuni tratti ben conservati, era fornita di varie porte di accesso, alcune delle quali tutt'ora esistenti, tra le quali Porta dell'Annunziata, adiacente all'omonima chiesa. Della Porta Spoletina, che si apriva al di sotto del bastione cilindrico, é visibile parte della struttura originaria, coperta dalla realizzazione del ponte su strada carrozzabile risalente al 1965.

Sulla piazza principale si erge una bella fontana, risalente al ventennio fascista.


Mura medievali


Fontana in pietra del ventennio
fascista

1) PALAZZO COMUNALE

Il principale edificio del centro storico é il Palazzo Comunale, il cui prospetto meridionale si affaccia sulla piazza principale del paese.

La struttura del complesso risale al Cinquecento, e conserva all'interno tracce di affreschi del XVI secolo. Al piano nobile si trova un affresco frammentario risalente alla prima metà del XV secolo, raffigurante la Madonna con Bambino e Santi. Vi si conserva inoltre il cosiddetto Piatto dei Brevicelli, risalente al XVI secolo, in rame sbalzato e dorato.


Palazzo Comunale

2) CHIESA DI SAN FRANCESCO

In corrispondenza dell'accesso al centro storico, si trova la Chiesa di San Francesco, edificata nel 1538, su un preesistente sacello dedicato alla Madonna.

La struttura si compone di una pianta ottagonale con pronao sormontato da un timpano, e abside a pianta rettangolare.


Chiesa di San Francesco

All'interno si trovano due altari in stucco e, al di sopra dell'altare maggiore, un affresco molto danneggiato, raffigurante la Madonna con Bambino, della fine del XVI secolo.

3) CHIESA DI SANTA MARIA

La Chiesa di Santa Maria, parrocchiale del paese, risale al XII secolo, e venne completamente rimaneggiata nel corso del Cinquecento. Nel 1537 furono avviati i lavori di ristrutturazione, che ne comportarono l'ampliamento. La struttura divenne a tre navate.


Struttura della Chiesa di Santa Maria

La facciata a capanna presenta, sul fianco destro, una finestrella settecentesca. Il campanile, a sezione quadrangolare, termina con un coronamento realizzato nel XVIII secolo.


Facciata della Chiesa di
Santa Maria

INTERNO

L'interno della chiesa é distinto in tre navate. Il primo altare posto sulla sinistra, recante la data del 1599, é sovrapposto da una tela raffigurante l'Adorazione dei Pastori, mentre nei riquadri sono dipinti i Profeti. Vi si legge parzialmente la scritta che conferma la data di realizzazione dello stesso altare.

L'altare successivo é impreziosito dalla tela della Madonna del Rosario, realizzata alla fine del XVI secolo. la tela collocata nell'ultimo altare di sinistra rappresenta l'Estasi di San Francesco, opera del pittore Francesco Refini.

L'altare maggiore é impreziosito da un ciborio ligneo a forma di tempio della prima metà del XVII secolo, fiancheggiato da due angeli policromi. Nei tre altari di destra sono disposte l'urna contenente le reliquie del Beato Giolo da Sellano, protetta da un paliotto in metallo sbalzato, una statua della Madonna Addolorata, e una tela raffigurante la Conversione di San Paolo.

Sono inoltre presenti nella chiesa un pulpito ligneo, un'acquasantiera del 1584, un fonte battesimale in pietra con sportelli in rame, riposto in una nicchia affrescata nella parte superiore, e un organo del XIX secolo.

POSTIGNANO

Posto sulle pendici del Monte Puriggia, Postignano domina la Valle del torrente Vigi, lungo un antico percorso che metteva in comunicazione tra loro i centri di Spoleto e Norcia con Foligno.

Il borgo presenta una struttura triangolare, tipica dei borghi edificati sulle pareti rocciose di una montagna, al cui vertice superiore si trova la torre d'avvistamento a sezione esagonale.

Non sono presenti fonti scritte che attestino le origini dell'insediamento di Postignano. L'originaria consacrazione della chiesa del paese a San Primiano, il cui culto é diffuso in Valnerina sin dal IX secolo, lascia supporre che il primitivo insediamento, da cui poi si sarebbe sviluppato il borgo, risalga proprio a tale periodo.

Tuttavia l'aspetto attuale del borgo, ne fa risalire la riedificazione o il restauro al periodo compreso tra il XIV e il XV secolo. Sin dall'inizio del XIII secolo, fece parte del territorio del Comune di Spoleto. Le rivendicazioni spoletine sul Castello di Postignano, vennero ufficialmente riconosciute da un atto del Cardinale Legato Raniero Capocci, risalente al 1247.

Nei secoli XIV e XV, il borgo conobbe un forte sviluppo economico, trainato dal settore agricolo, oltre ad altre attività, tra le quali l'artigianato del ferro, la coltivazione della canapa e le attività forestali.

Dall'11 giugno 1716 fino al 29 gennaio 1797, Postignano venne assunto come sede, documentata, dell'Università di Agraria. Con le campagne napoleoniche il Castello cominciò a risentire di un lento, quanto inesorabile spopolamento, fino a quando nel 1861, con il compimento dell'Unità d'Italia, entrò a far parte del territorio comunale di Sellano, sotto cui si trova tutt'ora.

Sin dall'Inizio del XX secolo, il centro storico venne progressivamente abbandonato, a causa del fenomeno dell'emigrazione dei suoi abitanti, per la maggior parte diretti negli Stati Uniti. All'inizio degli anni Sessanta, il Castello venne quasi completamente abbandonato. L'abbandono definitivo del centro abitato si ebbe a seguito di una frana della montagna su cui si erge il paese.

Invece che tentare di risanare quanto crollato, il Sindaco di Sellano ne ordinò l'evacuazione, fatto che portò il paese a rimanere disabitato, diruto e in stato di abbandono per molti anni.

Tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta, s'interessò della riedificazione del Castello l'Architetto americano Norman F. Carver, secondo cui Postignano costituiva "l'archetipo dei borghi collinari italiani". Proprio al paese umbro l'Architetto dedicò la copertina del suo libro fotografico "Italian Hilltowns", pubblicato negli Stati Uniti nel 1979.


Centro storico di Postignano

Con la diffusione del libro, il paese divenne noto in tutta Italia, e fu solo nel 1993, che due architetti italiani, Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, acquistarono il borgo con l'intento avviare una profonda opera di ristrutturazione e consolidamento. Il consolidamento, finanziato dalla Regione Umbria, ebbe inizio nel 1997, e dovette immediatamente fare i conti con il violento terremoto che coinvolse di lì a poco l'Umbria e le Marche, comportando nuovi crolli.


Vicoli del borgo con murature e
volte in pietra

Passato il terremoto i lavori vennero definitivamente avviati, questa volta senza interruzioni. Nel 2004 il borgo venne inserito nella lista dei monumenti d'interesse storico e artistico dal Ministero dei Beni Culturali. Le operazioni di consolidamento, eseguite secondo le più avanzate tecniche di restauro, sono state portate a compimento nel 2011. La dimostrazione tangibile del buon lavoro eseguito, si é avuta con il tremendo terremoto che ha colpito il centro Italia da agosto 2016 a gennaio 2017, che il piccolo centro abitato é riuscito a superare indenne.


Vicoli del borgo

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

1) CHIESA DI SAN LORENZO O DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA

La Chiesa di San Lorenzo, detta anche della Santissima Annunziata, é posta all'interno della cinta muraria medievale di Postignano. La struttura originaria era consacrata a San Primiano.

La chiesa venne consacrata a San Lorenzo a partire dal 1333.

L'esterno presenta una caratteristica facciata con andamento curvilineo e irregolare, impreziosita da un piccolo campanile a vela a doppio fornice, retrostante alla chiesa.


Facciata curvilinea della Chiesa di San Lorenzo
o della Santissima Annunziata

INTERNO

L'intervento di restauro seguito al sisma del 1997, ha riportato alla luce l'affresco della parete di fondo, della seconda metà del XVI secolo, attribuibile ai De Magistris, pittori marchigiani, noti anche con l'appellativo di "Caldarola", dal nome del proprio paese di origine.


Interno affrescato della chiesa


Affreschi della seconda metà del XVI secolo,
attribuibili ai pittori De Magistris, anche
denominati "Caldarola"

Con il crollo della parete di fondo dovuto al terremoto del 1997, tornarono alla luce gli affreschi più antichi, raffiguranti una Crocifissione con i dolenti, in cui sono rappresentati la Vergine e San Giovanni Battista e, alla destra di quest'ultimo, San Michele Arcangelo, rappresentato all'interno di un'edicola trilobata. L'affresco, databile alla fine del XV secolo, é attribuito ad Angelo di Bartolomeo da Camerino, anche nominato Maestro di Gaglianvecchio.

Su ciò che rimane della parete crollata, sono raffigurati sulla sinistra San Michele Arcangelo, di cui rimangono visibili solo i piedi che calpestano il demonioIn basso a destra é rappresentata Santa Maria Maddalena, in alto l'Angelo Annunziante che reca nella mano un giglioIn alto al centro é rappresentato il Padreterno benedicente tra gli angeli.


Affresco della Crocifissione con i dolenti, ove sono
rappresentati la Vergine con San Giovanni Battista e,
alla destra di quest'ultimo, San Michele Arcangelo
all'interno di un'edicola trilobata

Sulla parete sinistra della navata si possono notare ulteriori affreschi, tra cui quello della Madonna con Bambino tra San Lorenzo e San Francesco d'Assisi, risalente al XVI secolo. I volti della Madonna e del Bambino sono stati probabilmente ridipinti dal De Magistris.


Affresco del XVI secolo, raffigurante la Madonna
con Bambino tra San Lorenzo e San Francesco d'Assisi

A seguire si trova un affresco del XV secolo, raffigurante San Cristoforo, San Giacomo Maggiore e Sant'Antonio Abate, parzialmente danneggiato, dalla successiva apertura di una finestra.

2) MOSTRA FOTOGRAFICA DI NORMAN CARVER

Nelle stanze che si aprono nelle vicinanze di un antico locale adibito a frantoio, é esposta una mostra fotografica permanente, ove sono raccolti gli scatti più significativi, eseguiti negli anni Sessanta dall'Architetto Norman Carver.


Pannello esplicativo sulle fotografie di Norman
Carver Jr., all'interno del museo

La mostra é intitolata "Norman Carver Jr, un viaggio fotografico nei borghi collinari dell'Italia degli anni '60", focalizzata sui suoi suggestivi scatti.


Fotografia di Postignano, come appariva
negli anni Sessanta


Raccolta degli scatti in bianco e nero eseguiti
dal fotografo Norman Carver Jr.

NB. Le informazioni sulla storia e sui monumenti di Sellano, sono state estrapolate dal post "Castello di Sellano - Sellano (PG)", nella Pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it

NB. Le informazioni storiche su Postignano, sono state estrapolate dal post "Castello di Postignano - Sellano (PG)", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di San Lorenzo a Postignano, sono state estrapolete dal post "Chiesa di San Lorenzo - Postignano di Sellano (PG)", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.

NB. Le informazioni sulla mostra di Norman Carver, sono state estrapolate dal post "CASTELLO DI POSTIGNANO: LA RINASCITA IN UNA MOSTRA DI NORMAN CARVER", presso la Pagina Internet "TURISTA DEL MESTIERE", in www.turistadelmestiere.com.

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