martedì 9 gennaio 2024

ALTAMURA: STORICO BORGO DI ARTE E CULTURA, PRIMO CAPOLUOGO DELLA PUGLIA

 STORIA

Soprannominata la "Leonessa delle Puglie", la cittadina di Altamura, in Provincia di Bari, sorge nel punto più elevato del Parco della Murgia Materana, al confine tra i territori regionali della Puglia e della Basilicata. Il suo centro storico, ben conservato, offre importanti testimonianze storiche e artistiche del suo passato, facendone uno dei borghi più belli dell'intera Regione.

Il toponimo cittadino deriva da "Altea", fiorente insediamento sorto nel territorio ove si stanziò l'antica civiltà italica dei Peucezi. La presenza dell'uomo, nel comprensorio cittadino, si fa risalire a circa 150.000 anni fa, epoca in cui viene datato l'Uomo di Altamura, un individuo maschio di Homo di Neanderthal rinvenuto nel 1993 presso la Grotta di Lamalunga.

Alcuni dei ritrovamenti effettuati presso la grotta, sono ammirabili presso il Museo Nazionale Archeologico di Altamura, visita essenziale per comprendere lo sviluppo urbanistico e sociale di una delle più antiche cittadine della Puglia. Ai Peucezi si deve la realizzazione delle mura megalitiche, in parte ancora visibili nel centro storico.

A partire dal 1232, la città entrò a far parte dei domini dell'Imperatore Federico II di Svevia, il quale commissionò l'edificazione dell'imponente Cattedrale, una delle quattro basiliche imperiali della Puglia.

Federico II provvide a dichiarare Altamura "Città Libera", dipendente soltanto all'Impereratore. La nomina di città imperiale, coincise con l'imponente migrazione in città di popolazioni straniere, in particolare ebrei, greci e arabi, che si trasferirono nel borgo medievale, contribuendo molto allo sviluppo della vita culturale della cittadina. Il centro storico si sviluppò urbanisticamente con la realizzazione dei Claustri, i tipici vicoli e stradine che ancora lo caratterizzano.

Esistono varie tipologie di Claustri, realizzati in maniera tale da garantire la difesa della cittadina, rendendo difficile ai nemici la manovra delle proprie truppe. Ogni comunità cittadina possedeva uno spazio religioso ove esercitare la propria fede: i greci ortodossi, ad esempio, esercitarono i propri riti religiosi nella Chiesa di San Nicolò, oggi chiamata appunto "dei Greci".

Con la caduta degli Svevi, nella seconda metà del Quattrocento il feudo di Altamura venne affidato ai Signori Orsini del Balzo, Principi di Taranto. Nel 1531 gli abitanti rientrarono in possesso della propria città, riscattandone l'autonomia amministrativa attraverso il pagamento della somma di 20.000 ducati.

Poco dopo, Altamura venne concessa in dote matrimoniale a Margherita d'Austria, figlia di Carlo V d'Asburgo, Imperatore del Sacro Romano Impero. Tra il Cinquecento e il Settecento, la città di arricchì d'imponenti architetture, come chiese e palazzi. Il principale palazzo cittadino, é il Palazzo De Angelis - Viti, edificato nel Cinquecento, come dimora dei Signori Orsini - Del Balzo.

Gli ideali e la volontà di libertà e autonomia amministrativa, non si arrestarono nel corso del XVIII secolo. I principi della Rivoluzione Francese ebbero effetti anche nella cittadina pugliese, che nel 1799 provvide a proclamare la nascita della Repubblica. Nonostante ciò, il sogno di libertà durò pochi giorni, a causa dell'assedio portato dall'esercito della Santafede, comandato dal Cardinale Fabrizio Ruffo.

Nonostante la strenua resistenza dei cittadini, il 10 maggio del 1799 l'esercito borbonico entrò in città e la saccheggiò. Per il coraggio dimostrato e la fierezza dei cittadini, Altamura venne soprannominata la Leonessa di Puglia. La città mostrò il suo spirito battagliero anche durante il Risorgimento, tanto da divenire sede principale del Comitato Insurrezionale Barese e, dopo il 1860, venne fatta sede del Governo Provvisorio della Puglia.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Molti sono i monumenti che testimoniano l'importanza del ruolo svolto dalla cittadina nel corso dei secoli, dal Duecento fino al Risorgimento Italiano, sia per la Puglia che per l'emancipazione del sud Italia dal Regno Borbonico.

Una passeggiata per i claustri del centro storico, ben mantenuto, permette al turista di andare alla scoperta della sua nobile storia.

1) CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA

Punto focale della visita al centro storico, è costituito dalla meravigliosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, che si erge nel punto più alto della cittadina, e uno dei quattro edifici religiosi pugliesi, realizzati per espressa volontà dell'Imperatore Federico II di Svevia. Venne realizzata a partire dal 1232, secondo i dettami dello stile romanico pugliese.

Gran parte della struttura originaria, crollò nel terremoto del 1316, venendo poi ricostruita sotto il regno di Roberto d'Angiò. Alla sua ricostruzione, contribuirono i figli di un architetto noto come "Mastro Consiglio di Bitonto", la cui firma può essere letta al di sopra della Porta Angioina, principale ingresso al centro storico.

Nel tempo vennero apportati degli ampliamenti alla struttura originaria. Nel 1534 l'orientamento della struttura venne invertito, ed entro il 1557 vennero realizzati i due poderosi campanili.

ESTERNO

La facciata principale, presenta due maestosi campanili mentre al di sopra del portale, é riposto lo stemma dell'Imperatore Carlo V d'Asburgo. Al di sopra dei campanili, sono riposte due cuspidi barocche, aggiunte nel 1729.


Facciata principale della Cattedrale di Santa
Maria Assunta

Al centro dell'ordine superiore della facciata é posto il meraviglioso rosone, realizzato nel Trecento, composto da quindici colonnine che s'irradiano dall'oculo centrale.

Nell'ordine inferiore della facciata si apre il portale ogivale dei primi anni del Quattrocento. Dinanzi al portale, sporge uno splendido protiro, le cui colonnine sono appoggiate su due leoni stilofori, ricostruiti nel 1533.

Lo splendido portale istoriato della Cattedrale

La cornice del portale principale é istoriata con ventidue scene scolpite, che narrano le scene della Vita di Gesù. Tra le principali formelle istoriate, possono essere prese in considerazione quelle che mostrano l'Annunciazione, la Natività, l'Adorazione dei Magi, la Fuga in Egitto, Cristo fra i dottori del Tempio, le Nozze di Cana, la Resurrezione di Lazzaro, la Flagellazione, la Crocifissione, la Resurrezione, l'Ascensione e la Pentecoste.

Al di sopra del portale maggiore é posta una lunetta, al cui centro é la statua della Madonna con Bambino tra gli angeli mentre, in basso, sull'architrave, é scolpita l'Ultima Cena, con il Cristo posto sul lato sinistro mentre riceve il bacio di Giuda.


Decorazione della lunetta del portale maggiore

INTERNO

Al suo interno la Cattedrale, in stile barocco, si mostra in tutta la sua imponenza. Lo spazio é distinto in tre navate da due file di pilastri. Al di sopra dei pilastri sono splendidi capitelli scolpiti. L'intera decorazione interna é piena di marmi e stucchi colorati.

Interno barocco distinto in tre navate

L'organo monumentale della chiesa, realizzato da maestri organari di Torino, é uno dei più complessi e articolati della Regione. Lo strumento é composto da ben ventinove canne, e i suoi registri riescono a riprodurre un'intera orchestra.

Molto belle sono due tele, risalenti al XIX secolo, che raffigurano la Conversione di San Paolo, eseguita da Domenico Morelli nel 1876, e la Maddalena di Francesco Netti. Oltre alle tele, la chiesa presenta altre splendide opere d'arte, tra cui l'ambone, realizzato in pietra scolpita nel 1545, e il Presepe in pietra del 1587, ove sono riconoscibili San Giuseppe, la Madonna e il Bambino Gesù, con altri personaggi della Natività posti all'interno di una grotta naturale mentre, all'esterno i Re Magi e i Pastori. Le statue che compongono il Presepe sono state realizzate da Altobello Persio.

Nella zona retrostante l'altare maggiore é riposto il coro ligneo, in legno di noce, realizzato nel 1543 dall'intagliatore Colantonio Bonafida. Presenta sessantotto stalli scolpiti con figure di Santi e Virtù. Di pari bellezza é anche la Cattedra Vescovile.

Splendido l'altare maggiore, realizzato in marmo nel XVIII secolo, sovrastato dalla pala dipinta raffigurante l'Assunzione al cielo di Maria, opera del pittore napoletano Leonardo Castellano del 1545.

Molto bello é anche l'armadio a muro, realizzato in noce nel 1547, mentre nell'aula riservata a sagrestia, sono riposti il Tesoro e gli arredi sacri.

2) MUSEO DIOCESANO MATRONEI DI ALTAMURA (MUDIMA)

Uscendo dalla chiesa é possibile accedere alla visita dei matronei della Cattedrale, ove é ospitato il percorso espositivo del Museo Diocesano dei Matronei di Altamutra (MUDIMA).

Matronei della Cattedrale


Rosone della Cattedrale di Altamura


Trifore che si aprono nei matronei della
Cattedrale, rivolte verso la navata
centrale


Capitelli dei Matronei della Cattedrale

Inaugurato nel 2016 su iniziativa del Vescovo della Diocesi di Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti, Mons. Giovanni Ricchiuti, il percorso espositivo é organizzato in varie sezioni, che raccontano la ricchezza del patrimonio storico - artistico della città.

L'allestimento museale é organizzato su due livelli, tra i quali i Matronei della Cattedrale, gallerie che corrono lungo la parte superiore delle navate laterali della chiesa, ove sono ospitati manufatti che vanno dal XV al XIX secolo, divise in cinque sezioni, tra le quali Argenti, Paramenti, Scultura lapidea, Scultura lignea e Archivio.

Croce Astile in argento cesellato e rame dorato del XVI e XVII secolo

Pergamene di archivio del museo diocesano

3) MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO DI ALTAMURA

L'edificio ove é allestito il Museo Nazionale Archeologico di Altamura, risale alla fine del 1960. La struttura venne realizzata a ridosso del centro storico, lungo la strada che conduce a Santeramo.

Il museo venne ufficialmente inaugurato nel 1993, periodo in cui vennero effettuate importanti scoperte archeologiche e paleontologiche nel territorio circostante il borgo, tra cui lo scheletro dell'Uomo di Altamura, rinvenuto nello stesso anno all'interno di una grotta presso la Località Lamalunga, e il sito di Cava Pontrelli, ove sono state rinvenute orme di dinosauri.

Riproduzione fedele dell'Uomo di Altamura

Ossa appartenenti allo scheletro dell'Uomo di Altamura

Tipologia di pietre taglienti esposte al museo

L'allestimento museale, rimodulato nel 2017, si snoda attraverso un percorso multimediale.

Al primo piano, l'esposizione é dedicata alle civiltà dell'Alta Murgia, dalla Preistoria e Protostoria, fino all'età tardoantica. Sono qui esposti materiali provenienti da abitati e necropoli dei territori limitrofi.

Il secondo piano dell'esposizione museale é invece interamente dedicato al Paleolitico Europeo, con approfondimenti sulla zona dell'Italia Centro - Meridionale. Significativa é la mostra "Preistoria del cibo. Alle origini del pane".

4) CHIESA DI SAN NICOLA DEI GRECI

Passeggiando tra gli antichi claustri della cittadina, oltre alla Cattedrale, é possibile vistare altre chiese molto antiche, che fanno di Altamura un vero e proprio museo a cielo aperto.

Tre di esse vi é la Chiesa di San Nicola dei Greci. La sua fondazione, voluta dall'Imperatore Federico II di Svevia, viene fatta risalire alla prima metà del XIII secolo, periodo in cui venne intrapresa l'edificazione della Cattedrale.

DESCRIZIONE

La facciata é a capanna, distinta in due ordini, superiore e inferiore. Nell'ordine superiore si apre un rosone circolare, mentre l'ordine inferiore é impreziosito da un portale ogivale, delimitato da un'elaborata cornice, arricchita da formelle scolpite con bassorilievi raffiguranti le Scene dell'Antico e del Nuovo Testamento.


Facciata della Chiesa di San
Nicola dei Greci

I bassorilievi sono stati realizzati nel 1576 dall'artista Nicola de Gessi. Fino al 1601 la chiesa venne destinata ad accogliere i riti della popolazione di fede greca ortodossa.

Portale principale della chiesa

5) CHIESA DI SAN SALVATORE

La Chiesa di San Salvatore costituisce un autentico gioiello architettonico della città, in quanto risulta essere l'edificio religioso più antico di tutto il centro storico.

La chiesa mostra tutti gli elementi caratteristici dell'architettura sacra greco - bizantina, il cui principale edificio di riferimento é la Chiesa di San Nicola dei Greci.

DESCRIZIONE

L'edificio religioso presenta una pianta quadrangolare sormontata da una cupola, il cui accesso é consentito varcando un portale lunettato.

La pianta quadrangolare é determinata da un vano cubico coperto da una bassa cupola, modello architettonico presente in varie chiese di rito greco - bizantino. Sul vano quadrangolare s'innesta il tamburo a sezione cilindrica, sormontato dalla cupola.

Chiesa di San Salvatore

Sull'architrave é riposta un'iscrizione in lingua latina, che ricorda la sua edificazione, avvenuta nel 1527, al termine dell'ondata di peste che colpì i cittadini. Sugli stipiti del portale d'ingresso sono incisi, a caratteri greci i termini Latoirosis (liberazione) e Chp (Salvatore).

Architrave del portale della Chiesa di San Salvatore

Ambienti sotterranei della chiesa


Altra visuale dei sotterranei

6) CHIESA DI SAN BIAGIO

La Chiesa di San Biagio, situata lungo il Corso Federico II di Svevia, proprio accanto alla Chiesa di San Nicola dei Greci, venne edificata nel 1628 come sede della Confraternita dei Calzolai, consacrata in un primo momento a San Crispino.

DESCRIZIONE

La facciata presenta un unico portale di accesso, sormontato da una lunetta al cui interno é riposta la statua raffigurante San Biagio.


Facciata della Chiesa di San Biagio

Sulla sinistra del portale é riposto un grande affresco raffigurante San Cristoforo, realizzato nel Settecento dall'artista locale Maramonte.

Affresco alla sinistra del portale raffigurante San Cristoforo

L'interno della chiesa presenta un'unica grande aula a pianta quadrangolare, coperta da una volta a stella. In controfacciata é riposta un'elegante bussola lignea dipinta.

Interno della chiesa


Altare maggiore


Pala d'altare maggiore dell'Assunzione di Maria

7) CHIESA DI SAN LEONARDO

La piccola Chiesa di San Leonardo insiste sull'omonimo claustro, dedicato al Santo Protettore dei Carcerati.

L'area circostante la cappella, costituì una delle prime zone adibite alla realizzazione di lebbrosari, realizzati ad Altamura sin dal XIV secolo. Durante l'Età Moderna entrò a far parte dei possedimenti della Famiglia Martucci, i cui membri ne convertirono la destinazione d'uso, trasformandola nella cappella privata all'interno della propria residenza.

DESCRIZIONE

L'edificio religioso si presenta come una piccola cella a pianta rettangolare, coperta da una volta a crociera. L'intermo é quasi privo di decorazioni, fatta eccezione da una semplice nicchia vuota con catino marmoreo.

Attualmente chiusa al culto a causa delle condizioni di degrado in cui versa, l'interno é stato privato dell'altare maggiore e del pregevole Crocifisso ligneo cinquecentesco che lo sovrastava.

8) PALAZZO BALDASSARRE

Il Palazzo Baldassarre venne edificato tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII, dalla Famiglia Baldassarre i cui membri, nel corso della loro storia, furono maestri muratori e imprenditori edili. Nel corso del tempo, i proprietari vi apportarono importanti modifiche, al fine di adattarlo alle differenti destinazioni d'uso.

Non é semplice identificare con precisione le fasi costruttive del palazzo, a causa della disomogeneità dei materiali e delle tecniche utilizzate per la sua realizzazione, e per la apertura e successiva chiusura di numerosi vani nel corso del tempo.

Nel 1973, constatate le condizioni di grave fatiscenza del bene, il Comune provvide all'acquisto del palazzo al fine di garantirne la conservazione e la pubblica incolumità. L'acquisto di concluse nel 1976 e, negli anni a seguire, l'edificio venne messo in sicurezza attraverso l'adozione d'importanti opere provvisionali al fine di scongiurare imminenti crolli. Tra il 2006 e il 2013 il Comune di Altamura si é reso artefice della realizzazione di un importante progetto di recupero, consolidamento e valorizzazione.

INTERNO

Al fine di valorizzare il bene culturale nel modo migliore possibile, il Comune ha provveduto alla realizzazione di soluzioni dalla grande versatilità, tra le quali vi é il posizionamento di tavoli destinati alla lettura e allo studio.

Al secondo piano dell'edificio é ospitato il Centro di Studio e Documentazione per la Preistoria dell'Alta Murgia. Al piano terra é ospitato il punto informazioni del comune, relativo alla promozione della rete museale, dei siti d'interesse e dei monumenti presenti sul territorio dell'Alta Murgia.

E' inoltre ospitato un percorso espositivo, che si sofferma sull'evoluzione biologica dell'uomo, con l'ausilio di pannelli espositivi che descrivono modalità, tempo e luoghi dell'evoluzione.

Particolare rilevanza riveste, in tal senso, il Fossile di Altamura, uno dei più interessanti reperti fossili risalenti all'epoca dell'Uomo di Neanderthal

NB. Le informazioni storiche di Altamura, sono state estrapolate dal post "Storia", nella pagina Internet "Comune di Altamura. Città d'Arte", in www.comune.altamura.ba.it.

NB. Le informazioni sulla Cattedrale di Santa Maria Assunta, sono state estrapolate dal post "La Cattedrale", nella pagina Internet "Comune di Altamura. Città d'Arte", in www.comune.altamura.ba.it.

NB. Le informazioni relative al Museo Diocesano Matronei di Altamura (MUDIMA), sono state estrapolate dal post "Museo Diocesano Matronei Altamura", nella pagina Internet "Comune di Altamura. Città d'Arte", in www.comune.altamura.ba.it.

NB. Le informazioni relative al Museo Nazionale Archeologico di Altamura, sono state estrapolate dal post "Museo Nazionale Archeologico di Altamura - Rete Museale", in www.comune.altamura.ba.it.

NB. Le informazioni relative alla Chiesa di San Nicola dei Greci, sono state estrapolate dalla pagina "Chiesa Parrocchiale di San Nicola dei Greci ad Altamura", nel portale del "Catalogo generale dei Beni Culturali", in www.catalogo.cultura.gov.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Salvatore, sono state estrapolate dalla pagina "Complesso ecclesiastico della Madonna dei Martiri e San Salvatore o Liberatore - Chiesa di San Salvatore", nel portale "CARTAPULIA. La Carta dei Beni Culturali pugliesi", in www.cartapulia.it.

NB. Le informazioni relative alla Chiesa di San Biagio, sono state estrapolate dalla pagina "Chiesa di San Biagio", nel portale "CARTAPULIA. La Carta dei Beni Culturali pugliesi", in www.cartapulia.it.

NB. Le informazioni relative alla Chiesa di San Leonardo, sono state estrapolate dalla pagina "Chiesa di San Leonardo", nel portale "CARTAPULIA. La Carta dei Beni Culturali pugliesi", in www.cartapulia.it.

NB. Le informazioni storiche e descrittive relative a Palazzo Baldassarre, sono state estrapolate dalla pagina "Palazzo Baldassarre", nel portale "CARTAPULIA. La Carta dei Beni Culturali pugliesi", in www.cartapulia.it.

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