STORIA
Le origini di Ronciglione, Comune di 8.377 abitanti, in Provincia di Viterbo, nello storico territorio della Tuscia viterbese, vengono fatte risalire all'epoca etrusca, testimoniate da resti di colombari che si aprono nella rupe tufacea su cui si erge il centro storico.
Testimonianze storiche di epoca romana, fanno presumere che la cittadina nacque come un castrum, posto a metà strada tra le vie consolari Cassia e Clodia. L'origine del toponimo é incerta: alcuni storici sostengono che derivi dalla radice "rom", di origine etrusca. L'ipotesi più accreditata, rimanda l'origine del nome alla rupe tufacea a forma di roncola, so cui si erge il centro storico.
Il borgo venne edificato nel 1045 ad opera dei Prefetti di Vico, che non potendo esercitare un controllo diretto sulla Contea, lo realizzarono al di sopra di un'alta rupe tufacea, a picco sul sottostante specchio d'acqua del Lago di Vico. Il governo dei Prefetti di Vico, che seppero mantenere saldamente il controllo del territorio, ebbe la durata di quattro secoli.
Nel 1435, Giacomo di Vico, ultimo Signore di Ronciglione, venne decapitato a Vetralla da Giovanni Vitelleschi per ordine del Pontefice Eugenio IV che, con la caduta della Signoria dei Vico, cedette in feudo alla Famiglia romana degli Anguillara. Tra gli esponenti della famiglia aristocratica, grande rilievo ebbero il Conte Everso Dell'Anguillara, che dominò la Contea e i territori limitrofi per ventinove anni.
Nel 1464 la Signoria dei Prefetti Di Vico ebbe termine, per ordine del Pontefice Paolo II, portando il paese sotto il diretto controllo della Contea di Ronciglione, nominandone i governatori.
Tra i Governatori, può essere annoverato il Cardinale Giugliano della Rovere, in seguito divenuto Pontefice con il nome di Giulio II. Nel 1537 il Pontefice Paolo III Farnese unì la Contea di Ronciglione al Ducato di Castro, in dotazione al figlio Pier Luigi Farnese.
Sotto il governo dei Farnese, Signori di Castro e, in seguito, Duchi di Parma e Piacenza, Ronciglione venne eletta a sede ufficiale dei duchi. Proprio in questo periodo vennero eretti i principali monumenti che oggi caratterizzano il centro storico, tra i quali la Fontana Grande, Porta Romana, la Chiesa della Pace e il Palazzo della Zecca, distrutto nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale.
La Signoria contribuì inoltre alla trasformazione economica della cittadina, che si sviluppò con l'incremento di industrie, aumentando il numero di abitanti. Le spese pubbliche sostenute dal governo farnesiano incrementò i debiti dei Duchi. Nel 1649 il Pontefice Urbano VIII Barberini, tolse ai Farnese il Ducato di Castro e Ronciglione, portando nuovamente la cittadina sotto il controllo diretto dei Papi.
Nel 1728 il Pontefice Benedetto XIII riconobbe a Ronciglione il titolo di città. Fu proprio in questo periodo che venne portato a termine il duomo, finché la Rivoluzione Francese sconvolse la vita sociale della cittadina, assoggettata dal Generale Valterre che, il 28 luglio 1799, massacrò ottantacinque cittadini.
Con la fine delle Guerre Napoleoniche, la cittadina venne ricostruita, ma non raggiunse più lo splendore che la contraddistinse in precedenza. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il 5 giugno 1944 la città venne bombardata. Il centro storico, ad un'altitudine di 400 m.s.l.m., ha un'invidiabile posizione geografica e climatica e, negli ultimi anni, ha sviluppato un'importante vocazione turistica.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico dei Ronciglione, costituisce uno dei migliori esempi di borghi medievali del centro Italia. Aggirandosi per i suoi vicoli, si possono notare importanti testimonianze artistiche, che confermano l'importanza che la città ha ricoperto nel corso della sua storia.
Borgo medievale di Ronciglione sulla rupe di tufo
1) DUOMO DEI SANTI PIETRO E CATERINA
La principale architettura religiosa della cittadina é il duomo, realizzato a partire dal 1671, su progetto dell'Architetto Carlo Rainaldi. La struttura venne portata a termine nel 1695, e consacrata nel 1726, mentre il campanile venne ultimato nel 1734 su progetto di Sebastiano Cipriani.
Una strada che fiancheggia il lato meridionale della struttura, conduce alla Chiesa della Madonna del Suffragio, anche conosciuta come "Duomo di Sotto".
ESTERNO
L'esterno della chiesa presenta una facciata distinta in due ordini, caratterizzati da differenti stili architettonici: ionico nell'ordine inferiore, composito nell'ordine superiore.
Facciata del duomo
Tra il transetto e la zona dell'altare maggiore, é ubicata la Sagrestia, una sala ampia, luminosa e funzionale.
L'accesso alla chiesa é consentito attraversando tre portali: al centro é posto il portale principale, dalle maggiori dimensioni mentre, sulla destra e sulla sinistra, i due portali minori.
Portale principale di accesso al duomo
INTERNO
L'interno é ripartito in tre navate, distinte tra loro da una fila di quattro pilastri per lato. La navata centrale e il transetto sono sormontate da una grande cupola emisferica.
Interno del duomo
Tra le numerose opere d'arte contenute, significative sono l'Altare del Santissimo Rosario, nel transetto sinistro, in marmi policromi, sovrastato dalla tela settecentesca della Madonna del Rosario, realizzata da Giuseppe Ghezzi, e la tela raffigurate l'Assunzione, opera settecentesca di Francesco Trevisani, collocata al di sopra dell'Altare del Santissimo Salvatore.
Statua della Vergine con Bambino
Degno di nota é un trittico quattrocentesco, sull'altare di destra, attribuito al pittore viterbese Gabriele Di Francesco, raffigurante San Salvatore benedicente, la Vergine e San Giovanni Battista.
Sono poi presenti la statua lignea di San Bartolomeo, Patrono di Ronciglione, e l'Altare del Santissimo Sacramento, ornato da decorazioni in stucco raffiguranti i quattro Dottori della Chiesa. Da sinistra a destra, sono riconoscibili: Sant'Agostino, San Gregorio Magno, Sant'Ambrogio e San Girolamo.
Da poco tempo, in una cappella laterale, sono riposte le ossa della Venerabile Suor Mariangela Virgili, vissuta a Ronciglione dal 1661 al 1734, commemorata ogni anno dai cittadini.
Cupola sovrastante il transetto
Sagrestia del Duomo
2) CAMPANILE DELLA CHIESA DI SANT'ANDREA
Nella parte alta del centro storico, quasi dinanzi al Palazzetto del Guerriero e del Poeta, si erge il Campanile di Sant'Andrea, antica collegiata, oggi non più esistente, consacrata ai Santi Pietro e Caterina fino agli inizi del XVIII secolo, quando la parrocchia venne trasferita nell'attuale duomo cittadino.
Il periodo di degrado della struttura culminò nel XIX secolo, quando a causa di decisioni amministrative inadeguate, non furono trovati i finanziamenti necessari a garantirne il restauro.
STRUTTURA
Della chiesa, realizzata nel XIII secolo in stile gotico, rimangono visibili la struttura esterna, alcuni frammenti di colonne, e il campanile, restaurato nel 1436 da Mastro Galasso de Anna, su commissione del Conte Everso degli Anguillara.
Campanile del XIII secolo dell'antica Chiesa di Sant'Andrea
La struttura del campanile, realizzata in stile romanico, é composta da quattro blocchi di pietra squadrati, sovrapposti tra loro. Sui blocchi di pietra che lo compongono, si aprono finestre monofore, bifore e trifore. Il campanile é sormontato da una cuspide ottagonale.
Veduta frontale del campanile
Finestra bifora romanica del campanile
Sulla facciata é incastonata un'iscrizione marmorea, che documenta l'anno di costruzione del campanile, oltre allo stemma degli Anguillara.
3) PALAZZO COMUNALE
L'odierno palazzo comunale, situato sul lato meridionale della Piazza Principe di Napoli, venne probabilmente progettato dal medesimo architetto cui si deve la paternità del Palazzo della Zecca, distrutto dal bombardamento del 1944.
La realizzazione della struttura venne commissionata nel 1498 dalla comunità di Ronciglione, e portata a compimento nel 1552, al fine di ospitare la sede dell'assemblea consigliare cittadina.
ESTERNO
La facciata del palazzo, é impreziosita dallo stemma cittadino e, sulle lesene, quello del Duca Ranuccio I Farnese e del fratello, Cardinale Odoardo Farnese.
Facciata del Palazzo Comunale
Il palazzo, che con il passaggio dell'amministrazione cittadina dai Farnese allo Stato Pontificio assunse il nome di Palazzo Apostolico, venne ristrutturato nel 1714, quando al complesso originale venne aggiunto un orologio, progettato dall'Architetto Sebastiano Cipriani.
Sulla facciata é murata la lapide che commemora la visita di Vittorio Emanuele III, Principe di Napoli, avvenuta il 20 luglio 1890.
Ordine inferiore della facciata del Palazzo
INTERNO
L'interno custodisce un bel sarcofago romano decorato a rilievi, per secoli utilizzato come vasca di raccolta delle acqua della Fontana delle Tre Cannelle.
Nella Sala del Consiglio Comunale, é ospitato il dipinto del pittore ronciglionese Andrea Belloli, realizzato nel 1878, raffigurante Cornelia, madre dei Fratelli Gracchi, e un quadro di Alfredo Moretti, realizzato in ricordo dell'inaugurazione del monumento scultoreo in onore di Umberto I di Savoia, avvenuta il 10 giugno 1906 alla presenza di Vittorio Emanuele III. Il monumento, a partire dal 1933, é ospitato nel giardino pubblico intitolato a Don Pacifico Chiricozzi.
Sala del Consiglio Comunale
Tela dipinta del 1878 di Andrea Belolli raffigurante Cornelia, madre dei Fratelli Gracchi
4) PALAZZO DEL POETA E DEL GUERRIERO
Il Palazzo del Poeta e del Guerriero, venne fatto edificare su commissione del Conte Everso degli Anguillara nel 1451, e fu la sede della prima scuola di grammatica di Ronciglione.
Facciata del Palazzo del Poeta e del Guerriero
Il suo nome é dovuto a due sculture raffiguranti i due copricapo tipici dei personaggi di Dante Alighieri e dello stesso Everso degli Anguillara, scolpiti sulla finestra.
Cornice di una finestra del palazzo
5) ROCCA MEDIEVALE
Nel punto del centro storico che costituiva l'unico accesso naturale ad esso, più esposto ad attacchi nemici e più difficilmente difendibile, venne edificata la possente rocca medievale.
Rocca medievale
Muratura esterna della rocca
Altro scorcio della muratura esterna della rocca
In origine proprietà dei Prefetti Di Vico, in seguito passò agli Anguillara e ai Della Rovere, il cui stemma marmoreo é raffigurato sulla muratura esterna. Dal 1526 al 1649 ospitò i Duchi della Famiglia Farnese, che fece della città la capitale del Ducato di Castro e Ronciglione.
Stemma dei Della Rovere al di sopra del portale
La struttura venne modificata nel corso dei secoli, in particolare nel Quattrocento, ad opera dell'Architetto Giovanni Dolci, su commissione del Pontefice Sisto IV Della Rovere, che tra il 1475 e il 1480 vi aggiunse il mastio a sezione circolare e i quattro torrioni angolari.
Con l'abbandono del feudo da parte degli Anguillara e il passaggio ai Farnese, soggiornarono nella rocca importanti personalità legate alla cittadina, tra le quali il Pontefice Paolo III Farnese, i Duchi di Parma e Piacenza Pierluigi e Ottavio Farnese, e i Cardinali Alessandro e Odoardo Farnese.
Tornato alla Santa Sede a seguito della distruzione della città di Castro, avvenuta in occasione della battaglia del 1649, il castello venne ceduto in enfiteusi al Governatore Girolamo Marè, a cui spettò il compito di apporre opere migliorative alla fortezza.
Tuttavia non vennero apportati miglioramenti anzi, la fortezza entrò in un grave stato di degrado, accentuato dallo smantellamento, procurato per iniziativa dello stesso Governatore, di tutte le strutture e i rivestimenti marmorei che lo decoravano, convertendolo in fabbrica.
6) CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA
Al termine del centro medievale si trova la Chiesa di Santa Maria della Provvidenza, la più antica del borgo. La struttura si affaccia sulla sottostante forra, scavata dal torrente Rio Vicano.
La chiesa venne edificata nell'XI secolo, consacrata in un primo tempo a Sant'Andrea.
Venne poi consacrata a Maria a partire dal 1742 quando, durante un restauro, fu rinvenuto un affresco medievale raffigurante la Madonna con Bambino.
Secondo la tradizione, il ritrovamento dell'affresco della Madonna con Bambino venne previsto nel XVI secolo dalla Beata Mariangela Virgili, secondo la quale l'affresco sarebbe stato scoperto poco prima della sua morte.
Nel XVIII secolo la chiesa venne riedificata a causa del crollo del fianco edificato sulla rupe.
La ricostruzione venne portata a compimento nel 1744, su perizia dell'Architetto Giuseppe Prada.
Nel 1954 vennero rimosse le sovrastrutture barocche, e la chiesa riportata al suo aspetto originario.
Venne in particolare rimosso il soffitto a cassettoni, sostituito con le capriate lignee. La rimozione degli stucchi, permise di riportare alla luce gli affreschi realizzati nel Quattrocento.
ESTERNO
La chiesa presenta una facciata a capanna, distinta in due ordini, preceduta da un recente portico in tufo che introduce nel narcete, dinanzi all'accesso principale.
Nell'ordine inferiore si apre il portale maggiore affiancato da due finestre mentre, nell'ordine superiore, si trova una lunetta finestrata. Sul fianco destro, anch'esso ripartito in due ordini si trovano, nell'ordine inferiore, un'antica porta d'ingresso tamponata mentre, nell'ordine superiore, due piccole finestre.
Degno di nota é il pregevole campanile romanico, a sezione quadrangolare, simbolo del borgo, realizzato tra il XIII e il XIV secolo. Presenta una struttura a torre, dove si aprono tre ordini di bifore, distinti da due mensole marcapiano aggettanti.
Campanile della chiesa a sezione quadrangolare
INTERNO
L'interno della chiesa presenta una struttura a navata unica, coperta da un tetto a capriate lignee.
Sulla sinistra dell'ingresso c'é un bel tabernacolo dipinto. Sulla parete sinistra é murata una lapide tombale che reca incisa una dedica il lingua latina, e la figura di un pesce.
Di seguito é la piccola tela dipinta, raffigurante la Madonna del Latte in Trono.
Interno della chiesa a navata unica
L'originaria abside dell'edificio di culto, posta sul lato orientale, venne occultata da un muro fatto edificare da Frate Angelo. Purtroppo l'affresco absidale del Crocifisso é andato perduto per l'apertura di una finestra sul fondo della parete. Anche se, successivamente, la finestra é stata chiusa, non é stato comunque possibile recuperare l'affresco.
Sono comunque presenti nella parete absidale, affreschi quattrocenteschi.
Abside della chiesa con affreschi quattrocenteschi
Il catino absidale é affrescato con una mandorla con quattro cherubini con a fianco due angeli oranti.
Nella zona inferiore della parete absidale sono stati affrescati San Paolo, Sant'Andrea, la Madonna, San Giovanni Battista, San Pietro e Sant'Antonio Abate.
Catino absidale con affrescata una mandorla con quattro cherubini con a fianco due angeli oranti
Sulla destra del presbiterio é un tabernacolo che sovrasta una colonna di pietra mentre, all'inizio della parete destra, é un Calice con l'ostia.
Pregevole é la statua della Madonna con Bambino, affiancata da due angeli dorati.
7) CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PACE
La Chiesa di Santa Maria della Pace venne edificata nel 1551 su commissione del Cardinale Alessandro Farnese Junior, su probabile progetto del Vignola, destinata ai Frati Agostiniani.
La struttura venne poi ampliata nel XVII secolo, e modificata in forme barocche.
DESCRIZIONE
L'esterno presenta un campanile realizzato nel 1967, su progetto dell'Architetto Domenico Placidi e degli Ingegneri Luciano Folli e Quirino Gandòla.
L'interno é a navata unica, ornato da stucchi e decorazioni. Tra le decorazioni, degno di nota é l'affresco quattrocentesco della Madonna con Bambino, proveniente da un'edicola votiva realizzata per sancire la fine dei combattimenti tra Sutri e Ronciglione.
Pregevole é il tabernacolo marmoreo proveniente dall'antica Collegiata di Sant'Andrea.
Interno della chiesa a navata unica
8) CHIESA DI SANT'EUSEBIO
A un paio di chilometri dal centro storico, s'incontra la Chiesa di Sant'Eusebio, edificata in stile romanico nel VII - VIII secolo.
ESTERNO
La struttura é costituita da due manufatti distinti: il primo é costituito da un sepolcro realizzato con l'impiego di piccole pietre di tufo rettangolari, della seconda metà del IV secolo. Un'iscrizione lapidea nella muratura informa il visitatore che il sepolcro venne fatto realizzare da Flavio Eusebio, Governatore della Campania, come tomba destinata a lui e ai suoi familiari.
Al di sotto del pavimento sono state rinvenute sette sepolture in muratura. E' probabile che la sepoltura addossata alla parete di fondo della chiesa, appartenesse proprio a Flavio Eusebio.
L'altro corpo della struttura é costituito dalla chiesa vera e propria, che fu edificata sopra alla sepoltura del Santo, divenendo luogo di pellegrinaggio sin dal VI secolo.
La torre campanaria eretta di fianco alla basilica, crollò nel 1940.
Struttura esterna della chiesa
INTERNO
La chiesa é a pianta basilicale, ripartita in tre navate da due file di colonne. Le navate laterali presentano una leggera asimmetria nelle dimensioni, dovuta ai rimaneggiamenti effettuati nel corso dei secoli.
Le murature della navata centrale sono realizzate in grossi blocchi di tufo, e in ognuna di esse si aprono tre arcate impostate su colonne sovrastate da capitelli quadrangolari decorati con motivi tipici dell'arte longobarda e carolingia del VII - VIII secolo, come nastri intrecciati, foglie e volute angolari.
Degli affreschi che ne decoravano le pareti, risalenti ad un periodo compreso tra l'XI e il XII secolo, rimangono visibili, anche se assai rovinate, le rappresentazioni dell'Ultima Cena, la Lavanda dei Piedi, l'Albero di Jesse e, al di sopra dell'arcata del mausoleo, il Cristo benedicente tra quattro Santi, dei quali, l'ultimo a destra, rappresenta Sant'Eusebio raffigurato in abito vescovile.
Sulla parete di fondo della navata di destra sono affrescate le Vergini Prudenti, raffigurate con indosso una tunica celeste. Nella parete di fondo del presbiterio si trova un affresco del Quattrocento, che rappresenta la Madonna con Bambino tra i Santi Eusebio e Stefano.
9) RISERVA NATURALE REGIONALE DEL LAGO DI VICO
Ai piedi della rupe del borgo, si estende un'ampia area boschiva tutelata dalla Regione, che lambisce il cratere vulcanico ove é venuto a formarsi il Lago di Vico, raggiungibile con la propria auto da Ronciglione in cinque minuti.
L'area protetta del bosco che circonda il bacino lacustre é stata istituita mediante l'adozione della Legge Regionale 47 del 28 Settembre 1982.
In origine compresa sono nelle rive del lago ricadenti nel solo Comune di Caprarola, successivamente, con la Legge Regionale 24 del 24 Dicembre 2008, il Consiglio Regionale, ha ampliato i confini della Riserva anche al Comune di Ronciglione, compreso nel versante sud ovest del lago.
A seguito dell'estenzione, la Riserva conta ora una superficie di 4.109 ettari.
DESCRIZIONE
La Riserva naturale riveste un'importanza geologica: le rocce che vi si sono formate, presentano al proprio interno frammenti di minerali e cristalli dalle varie sfumature di colore.
Nella zona sono presenti varie specie arboree, come faggio, acero, querce, noccioleti e frutteti, rendendo il paesaggio estremamente variegato.
Particolari sono le faggete vetuste di Monte Venere e Monte Fogliano, con esemplari di querce e faggi secolari, dalle dimensioni monumentali.
La fauna annovera differenti specie di pesci, mammiferi, rapaci diurni e notturni e, in particolare, uccelli acquatici. Tra i vari uccelli che si possono avvistare, degno di nota é lo Svasso Maggiore che, fin dall'inizio, é stato adottato come emblema della Riserva.
Panorama del Lago di Vico
Veduta delle acque del lago
NB. Le informazioni storiche riportate, sono state estrapolate dal post "LA NOSTRA STORIA", nel portale di "RONCIGLIONE TURISMO", in www.turismo.comune.ronciglione.vt.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche riportate sul Duomo dei Santi Pietro e Caterina, sono state estrapolate dal post "DUOMO DEI SANTI PIETRO E CATERINA", nel portale ufficiale di "RONCIGLIONE TURISMO", in www.turismo.comune.ronciglione.vt.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Campanile della Chiesa di Sant'Andrea, sono state estrapolate dal post "CHIESA DI SANT'ANDREA", nel portale ufficiale di "RONCIGLIONE TURISMO", in www.turismo.comune.ronciglione.vt.it.
NB. Le informazioni relative al Palazzo Comunale, sono state estrapolate dal post "IL PALAZZO COMUNALE", nel portale ufficiale di "RONCIGLIONE TURISMO", in www.turismo.comune.ronciglione.vt.it.
NB. Le informazioni relative al Palazzo del Poeta e del Guerriero, sono state estrapolate dal post "IL PALAZZO DEL POETA E DEL GUERRIERO", nel portale ufficiale di "RONCIGLIONE TURISMO", in www.turismo.comune.ronciglione.vt.it.
NB. Le informazioni relative alla Rocca Medievale, sono state estrapolate dal post "LA ROCCA (I TORRIONI)", nel portale ufficiale di "RONCIGLIONE TURISMO", in www.turismo.comune.ronciglione.vt.it.
NB. Le informazioni relative alla Chiesa di Santa Maria della Provvidenza, sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santa Maria della Provvidenza - Ronciglione (VT)", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
NB. Le informazioni relative alla Chiesa di Santa Maria della Pace, sono state estrapolate dal post "Chiesa di S.Maria della Pace", sul portale Internet ufficiale del "Comune di Ronciglione", in www.comune.ronciglione.vt.it.
NB. Le informazioni relative alla Chiesa di Sant'Eusebio, sono state estrapolate dal post "Chiesa di Sant'Eusebio", nel portale ufficiale del "Comune di Ronciglione", in www.comune.ronciglione.vt.it.
NB. Le informazioni sulla Riserva Naturale Regionale del Lago di Vico, sono state estrapolate dal post "Lago di Vico", nel portale Internet della "Riserva Naturale Regionale Lago di Vico" e "Parchi Lazio" della Regione Lazio, in www.parchilazio.it.








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