venerdì 19 gennaio 2024

BASILICA CATTEDRALE DELLA BEATA MARIA VERGINE ASSUNTA (TRANI): EDIFICIO SIMBOLO DEL ROMANICO PUGLIESE

 STORIA

La Cattedrale della Beata Maria Vergine Assunta a Trani, anche detta "di San Nicola Pellegrino", massimo capolavoro dello stile romanico pugliese, simbolo indiscusso della città, é resa famosa dalla sua peculiare posizione, a ridosso del mare.

Il sito su cui si erge l'odierna Cattedrale, venne già occupato la una precedente cattedrale paleocristiana, la cui esistenza é documentata a partire dal IX secolo, anch'essa consacrata alla Vergine. Del luogo originario, demolito per far posto alla nuova e più imponente chiesa, rimangono visibili il sacello ipogeo dedicato a San Leucio, primo Vescovo di Brindisi, e alcune tessere dell'originario mosaico pavimentale, realizzato ad imitazione del mosaico di Otranto.

L'edificazione della chiesa oggi visibile, ebbe inizio nel 1099, su commissione del Vescovo Bisanzio, a seguito della morte del giovane pellegrino Nicola, da non confondere con il Santo Patrono di Bari, a cui é dedicata l'omonima basilica. San Nicola Pellegrino sbarcò a Trani dalla Grecia.

CHIESA SUPERIORE

ESTERNO

La chiesa superiore della Cattedrale di Trani, presenta una facciata, realizzata in Pietra di Trani, dal caratteristico colore rosato, che diviene quasi bianco se esposto alla luce solare.


Esterno della Cattedrale della
Beata Maria Vergine Assunta

Dinanzi al portale principale era posizionato, in origine, un portico, demolito ne Settecento, di cui restano tracce negli archi sulla facciata, e le basi dei pilastri.

La facciata é fiancheggiata dalla maestosa torre campanaria, realizzata nel XIII secolo. Sulla cornice del basamento della struttura campanaria, é riconoscibile la firma del committente: Nicolaus sacerdos et protomagister.


Decorazione ad archetti pensili
sulla facciata, tipici dello stile
romanico pugliese

Nell'ordine inferiore della facciata, si aprono lo splendido portale bronzeo realizzato dallo scultore Barisano da Trani, mentre la cornice lapidea istoriata, é opera degli scultori Bernardo ed Eustasio.

La cornice del portale centrale é scolpita a bassorilievi istoriati, la cui narrazione ha inizio dallo stipite di sinistra (in basso), percorrendola interamente, per terminare nella parte bassa dello stipite destro.


Cornice del portale centrale
decorato con bassorilievi
istoriati

Nello stipite sinistro sono raffigurate le scene del Sacrificio di Isacco, della Lotta di Giacobbe e del Sogno di Giacobbe. Comune a tutti gli episodi é la Benedizione Finale, che codifica l'alleanza tra Dio e il suo popolo tramite i Patriarchi. Sullo stipite destro sono raffigurati due profeti della Santa Alleanza, Geremia e Isaia, muniti di cartigli.

Gli ultimi riquadri della narrazione concernono la spiegazione dell'Idendtità del Messia: vengono ivi rappresentati i simboli Alfa e Omega; l'Uomo Accanto al Fuoco, iconografia del mese di Gennaio, che allude alla Natività. Al di sopra del portale centinato si colloca il leone della tribù di Giuda.

Ai piedi degli stipiti sono una coppia di sculture leonine, entrambi simbolo del Cristo risorto secondo quanto riportato dal Fisiologo, il più noto bestiario medievale, che rappresentano il Messia trionfatore sul peccato e sul demonio, raffigurato da Gesù che calpesta un serpente e un drago, e Gesù vincitore sulla morte, rappresentato da Gesù disteso su un essere umano che gli soggiace fiducioso.

La meravigliosa porta di bronzo della Cattedrale, copia dell'originale conservata all'intermo della Cattedrale, é composta da otto file di quattro formelle bronzee modellate a bassorilievo.

Il portale raffigura, dal sommo della centina, la Storia della Salvezza, con il Cristo in Maestà, promosso e preannunciato negli stipiti in marmo del portale, che si manifesta come Verbo incarnato, benedicente nella mandorla di luce con in mano il libro aperto della parola rivelata, circondato dai simboli dei Quattro Evangelisti.


Portale di bronzo con formelle
raffiguranti il Sacrificio di Isacco,
la Lotta di Giacobbe e il Sogno
di Giacobbe

Tre immagini, di origine bizantina, raccontano la Vicenda terrena di Cristo. Sono raffigurate le vicende della Nascita, la Morte e la Resurrezione. La Vergine Odegitria, che con la mano destra mostra la via, cioé Cristo, la Deposizione dalla Croce e l'Anastasi, ossia la Discesa agli Inferi secondo il Vangelo Apocrifo di Nicodemo.

Alcuni apostoli, tra cui Pietro, Paolo, Giacomo il Maggiore, Giovanni Evangelista, Tommaso, Simone, Taddeo, Andrea e Bartolomeo, che ricoprono il ruolo di diffusori del Verbo. Tra i Santi testimoni degli Apostoli, sono raffigurati San Nicola Pellegrino, ai cui piedi é effigiato l'autore della porta, e i Cavalieri Sant'Eustachio e San Giorgio.

Girando intorno al corpo principale della Cattedrale, é possibile raggiungere l'esterno del transetto, la cui superficie lapidea é impreziosita, in sommità, da due gruppi scultorei.

Quello posto sul lato settentrionale, raffigura in bassorilievo Sansone che sloga le mascelle del leone, inteso come allegoria di Cristo che scardina le porte degli inferi. Sul lato sud, invece, la superficie lapidea é ornata da bassorilievi scolpiti rappresentanti allegorie dei temi dell'Epistole di Sam Paolo ai Colossesi. 

Il bassorilievo rappresenta un vecchio, seduto e con una gamba piegata verso di sé nell'atto di cavarsi una spina dal piede, un giovane, una testa di toro e, alla base, da un cinghiale. Il vecchio che si sta cavando una spina dal piede, raffigura Priapo, dio della fecondità e della gioia di vivere.

Il finestrone absidale é ornato da sculture di forte visibilità, che alludono anch'esse, alle vicende della vita di Cristo: la resurrezione é raffigurata da una coppia di leoni, di cui uno dorme con gli occhi aperti, come il Signore, mentre il suo spirito vegliava alla destra del Padre; la morte di Cristo é riconoscibile da una coppia di Tori, essendo il toro l'animale sacrificale per eccellenza; mentre la Resurrezione é rappresentata da un grifo posto sulla cima del finestrone.

INTERNO

All'interno della Cattedrale, sono riconoscibili alcune tracce dell'antico mosaico pavimentale, situati nella zona del presbiterio.

Sulla sinistra, sono raffigurati tondi contenenti animali in lotta o fantastici e sciamiti figurati mentre sulla destra, si trovano riquadri sovrapposti raffiguranti Adamo ed Eva presso l'albero della Conoscenza e il volo di Re Alessandro, ove é raffigurato Alessandro Magno nel tentativo infruttuoso di volare in cielo, con due Grifi legati al suo seggio.

L'interno della chiesa superiore, in stile romanico pugliese, é costituita da una pianta basilicale, composta da corpo longitudinale e transetto. Il corpo principale della croce é ripartito in tre navate da una doppia fina di colonne, dodici per lato. Le navate laterali hanno una larghezza pari a 4 m, mentre la navata centrale é larga 9 m e alta 34 m.


Interno della Cattedrale in stile
romanico pugliese, distinto in
tre navate


Controfacciata della Cattedrale

Le colonne che sostengono le arcate, sono state realizzate con l'utilizzo di differenti materiali, tra i quali granito, breccia e cipollino. Le colonne sono sormontale da capitelli in pietra calcarea locale. Mentre la navata centrale é coperta da incavallature di legno, le navate laterali dono coperte da volte a crociera.


Pilastro composito della
Cattedrale

Sulle murature dei matronei della Cattedrale che si affacciano sulla navata centrale, si aprono quattordici trifore, inserite in grandi archi a pieno centro. Le colonne delle trifore e i relativi capitelli, hanno differenti forme.


Veduta dei matronei della Cattedrale


Abside principale

Nel 1959 vennero rinvenuti frammenti dell'origiginario pavimento musivo della Cattedrale che, oltre a quelli già ammirabili raffiguranti la coda di un leone, la testa di drago e la scritta SALOMON, restituirono nuove tessere musive raffiguranti il Peccato di Adamo ed Eva, l'albero della vita, un centauro e un altro raffigurante Alessandro Magno con la scritta REX ALEXANDER.

Per il loro stile, i mosaici rinvenuti nella Cattedrale di Trani, possono essere considerati coevi al mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto, realizzati nel XII secolo. Dopo la pavimentazione musiva otrantina, quella tranese é la seconda pavimentazione musiva più vasta della Puglia.

CRIPTA DI SAN NICOLA PELLEGRINO

Al di sotto della zona presbiteriale é ubicata la principale cripta della Cattedrale, ossia la Cripta di San Nicola Pellegrino, che ospita le spoglie mortali del Santo Patrono della cittadina.

L'ambiente, risalente al XII secolo, é di grandi dimensioni, sia in relazione alla superficie ricoperta (23,8 x 11,64), sia alla sua altezza, pari al 5,50 m.


Cripta di San Nicola Pellegrino, costituita
da una Selva di Colonne

La cripta é costituita da una selva di ventotto colonne, realizzate in marmo pario, disposte simmetricamente, in maniera tale da non ostruire la vista degli altari.

Le colonne sono sormontate da capitelli che assumono varie forme, quasi tutti corinzi o bizantini, su cui scaricano le forze quarantadue volte a crociera. L'altare maggiore della cripta é di recente fattura.


Capitello che sovrasta una colonna della cripta
 di San Nicola Pellegrino

CRIPTA DI SANTA MARIA DELLA SCALA

Di fianco alla Cripta di San Nicola Pellegrino, é ubicata la Cripta della Madonna della Scala, che alcune indagini fanno risalire all'XI secolo. In tal caso l'ambiente sarebbe da considerare coevo alla realizzazione della stessa Cattedrale.

La superficie coincide con quella occupata dalla chiesa superiore, ripartita in tre navate da ventidue colonnine di granito o di marmo orientale, provenienti da preesistenti edifici pagani.

La cripta é coperta da trentasei piccole volte a crociera, che scaricano le forze sulle murature laterali.


Cripta di Santa Maria della Scala


Capitello che sovrasta un pilastro
della Cripta di Santa Maria della
Scala

Dei molti affreschi che dovevano originariamente ornare questa chiesa, ne restano solamente alcuni superstiti. Nella navata sinistra, poco distante dall'ingresso, é affrescata una Madonna con Bambino, di origine bizantina.

Più avanti é affrescato San Teodoro su un cavallo bianco. Segue un Santo vestito con abiti monastici dalle pieghe stilizzate.

Quasi all'inizio della navata destra é affrescata un Madonna con Bambino, mentre in fondo alla stessa navata é riposto il monumento sepolcrale a Pascopepe Lambertini, risalente al XIV secolo. Molto ricchi sono i fregi che ornano il sarcofago e le colonnine che sorreggono il baldacchino.

Sullo sfondo dello stesso baldacchino é un affresco raffigurante la Madonna che, sollevando il velo, mostra il Bambino in fasce ai due Santi che ne sono ai lati.

Anche la volta di questo ambiente é affrescata con figure di Evangelisti. Gli affreschi sono anteriori alla realizzazione del monumento funerario.


Splendido baldacchino in pietra con colonne tortili,
impreziosito sulla parete di fondo, da un affresco
raffigurante la Madonna che, sollevando il velo,
mostra il Bambino in fasce ai due Santi che ne
sono ai lati


Affresco della Madonna Odegitria,
raffigurata nell'atto d'indicare la via
della salvezza, ossia il Bambino

IPOGEO DI SAN LEUCIO

Dalla navata sinistra della cripta di Santa Maria della Scala si scende nell'Ipogeo di San Leucio, posto a 1,60 metri sotto il livello del mare.

L'ambiente é costituito da una forma irregolare rettangolare, con il lato minore di fondo ricurvo che va a costituire un abside. L'abside consiste in un corridoio voltato a botte, che gira intorno a una cella centrale, anch'essa a pianta rettangolare e voltata a botte.


Interno dell'Ipogeo di San Leucio

La struttura muraria é costituita da conci di pietra grezzi disposti con regolarità. Sulla destra, é un'altra scala in pietra che metteva in comunicazione l'ipogeo con l'antica chiesa di San Leucio. L'epoca di realizzazione dell'ambiente ipogeo é anteriore a quella di realizzazione della Cattedrale.

L'ambiente venne realizzato per custodirvi le reliquie di San Leucio, dopo che vennero trafugate da marinai tranesi a Brindisi nel 663 e quindi, questo ambiente, così come é ora ammirabile, risale al VII secolo. Gli scavi del biennio 1970 - 71, hanno riportato alla luce il pavimento costituito da lastre rettangolari in pietra locale e, all'ingresso, da una pietra tombale ornata da uno scudo.

Un tempo ricoperto da affreschi, oggi molti di questi sono andati persi, mentre pochi rimangono ancora visibili.

Tra di essi, l'affresco posto alla sinistra di chi entra, compreso tra il VII e il XII secolo, é composto da due parti distinte: sulla sinistra é raffigurata una figura femminile con sguardo fisso, con un libro aperto fra le mani, mentre più rigido appare l'aspetto della figura a destra

All'interno della piccola cella é affrescata la deposizione dalla Croce, risalente al XVI e XVII secolo, epoca in cui l'ambiente venne adibito a sepoltura.


Affresco raffigurante una figura femminile con
sguardo fisso, con un libro aperto fra le mani

Sulla parete di fondo, sono ancora visibili, anche se quasi del tutto scomparsi, affreschi che rappresentano due figure di Santi, risalenti anch'esse al XVI - XVII secolo, identificabili in San Paolo, sulla sinistra e Sant'Onofrio, sulla destra.


Affresco raffigurante due figure di Santi,
risalenti al XVI - XVII secolo con San
Paolo, a sinistra e Sant'Onofrio, a destra

NB. Le informazioni relative alla storia e all'esterno della Cattedrale di Trani, sono state estrapolate dalla sezione "Storia della Basilica", nel portale "Basilica Cattedrale di Trani", nel sito www.cattedraletrani.it.

NB. Le informazioni relative alla facciata e al mosaico pavimentale della Cattedrale di Trani sono state estrapolate dalla sezione "Storia della Basilica", nel portale "Basilica Cattedrale di Trani", nel sito www.cattedraletrani.it.

NB. Le altre informazioni relative all'interno della basilica superiore, sono state estrapolate dalla sezione "Basilica Superiore"nel portale "Basilica Cattedrale di Trani", nel sito www.cattedraletrani.it.

NB. Le informazioni sulla Cripta di San Nicola Pellegrino, sono state estrapolate dalla sezione "Cripta di San Nicola Pellegrino", nel portale "Basilica Cattedrale di Trani"nel sito www.cattedraletrani.it.

NB. Le informazioni sulla Cripta di Santa Maria della Scala, sono state estrapolate dalla sezione "Cripta di Santa Maria della Scala", nel portale "Basilica Cattedrale di Trani", nel sito www.cattedraletrani.it.

NB. Le informazioni sull'Ipogeo di San Leucio, sono state estrapolate dalla sezione "Ipogeo di San Leucio", nel portale "Basilica Cattedrale di Trani", nel sito www.cattedraleditrani.it.

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