STORIA
Montopoli di Sabina é un Comune di 3.944 abitanti della Provincia di Rieti, appartenente al territorio della Sabina, al confine con la Città Metropolitana di Roma e ad appena sei chilometri dall'Abbazia benedettina di Farfa.
La presenza umana nel territorio montopolese é attestata fin dal Paleolitico, confermata con il ritrovamento dei resti dell'Uomo di Granica, esemplare di uomo preistorico, conservato presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini di Roma.
Durante il periodo repubblicano romano, a seguito della conquista dell'antica città di Cures da parte del Console Manio Curio Dentato nel 290 a.C., vennero edificate nel territorio numerose ville rustiche.
Dopo le Invasioni Barbariche, seguite dalle devastazioni dei Longobardi e dei Saraceni, il territorio dell'allora Montis Opperis, venne citato per la prima volta in un documento farfense redatto da Gregorio da Catino, risalente al 967. Durante la Lotta per le Investiture, Montopoli si schierò a fianco dell'Abbazia di Farfa e delle truppe imperiali di Enrico IV contro il Pontefice. In questo periodo venne edificata la Torre Ugonesca, con l'obiettivo di dominare la vallata circostante.
Agli inizi del XII secolo, con il declino dell'abbazia, Montopoli si organizzò come Libero Comune, ma l'autonomia amministrativa ebbe breve durata, in quanto nel 1200 un Capitano appartenente alla Famiglia ghibellina dei Colonna, conquistò il territorio istaurandovi la Signoria.
Borgo medievale di Montopoli di Sabina
Tramonto sul Monte Soratte
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il borgo medievale di Montopoli di Sabina presenta una peculiare forma triangolare, così come la piazza centrale, della stessa forma, ove si erge il Monumento dei Caduti della Prima e della Seconda Guerra Mondiale.
Le vie del centro storico sono state recentemente decorate con artistici murales, con l'obiettivo di rivitalizzarlo, rendendolo più attrattivo agli occhi del turista.
Murales nei vicoli del centro storico
Murales nei vicoli del centro storico
Vicoli del centro storico
1) PORTA MAGGIORE
L'accesso al centro storico é possibile attraversando la cinquecentesca Porta Maggiore. La porta é costituita da un arco a tutto sesto realizzato in blocchi di bugnato, con un unico fornice.
Porta Maggiore
2) FONTANA MONUMENTALE
Al centro della piazza si erge la Fontana Monumentale, circondata dagli edifici, tra i quali quello ove é ospitato il Municipio. La fontana venne edificata nel 1875 con i proventi dei beni confiscati alla chiesa.
La fontana venne realizzata con un duplice scopo: in primo luogo, costituisce il punto terminale dell'acquadotto proveniente dal vicino Monte Tancia mentre, in secondo luogo, con l'obiettivo di abbellire la piazza principale del borgo.
Piazza triangolare con la fontana monumentale
Fontana monumentale del 1875
3) PALAZZO DEL CAPITANO DEL POPOLO
Camminando per i vicoli del borgo, si giunge al Palazzo del Capitano del Popolo, edificio quattrocentesco che ospita la scuola secondaria di primo grado di Montopoli.
Proseguendo la passeggiata, si raggiunge il belvedere, da cui si gode di una splendida vista sulla campagna e le montagne sabine circostanti. La vista spazia fino ai vicini borghi sabini, tra i quali si possono riconoscere Poggio Catino, Catino, Casperia e Roccantica.
Palazzo del Capitano del Popolo
4) TORRE UGONESCA
Simbolo del centro storico montopolese é la possente Torre Ugonesca, edificata a pianta quadrata con muratura regolare, priva di merlature, e munita di una porta a mezza altezza e di una feritoia.
Dalla sua sommità, é possibile notare un panorama a trecentosessanta gradi, che spazia per tutta la vallata fino all'Umbria e, nelle giornate terse, é possibile vedere la cupola di San Pietro.
La torre venne edificata tra il 997 e il 1038, nel punto più elevato del territorio comunale, su preesistenti fortificazioni preromane. La sua edificazione fu voluta dall'Imperatore del Sacro Romano Impero Enrico II e dall'allora Abate di Farfa Ugo I, con l'obiettivo di istituire una rete di fortificazioni, in grado di garantire il controllo e la difesa del territorio circostante.
Ugo I di Farfa, soprannominato "Ugo il Grande", nacque ad Antrodoco nel 972 da una facoltosa ed influente famiglia marsicana, che dominava la Sabina e parte dell'Abruzzo. Ugo I resse l'abbazia per quarantuno anni, facendone uno dei più importanti centri della spiritualità europea.
Da qualche anno, nelle sale interne della torre é esposta una collezione di arte contemporanea, che costituisce una delle prime pinacoteche moderne allestite sul territorio della Sabina.
Torre Ugonesca
5) CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO
La Chiesa di San Michele Arcangelo, costituisce la principale attrazione architettonica del borgo.
La sua realizzazione risale al XVII secolo ma, come mostrato da alcuni scavi che si aprono nel pavimento della chiesa, sorge sulla fondamenta di una precedente chiesa dell'XI secolo, edificata su commissione delle guarnigioni militari che presiedevano la postazione del Monte Tancia.
La struttura ha subito nel tempo vari interventi di restauro e consolidamento, il più importante dei quali risale all'inizio del XIX secolo, purtroppo non sempre rispettose delle caratteristiche architettoniche dell'edificio.
ESTERNO
La facciata della chiesa presenta due bifore gotiche, mentre il campanile é trecentesco. Le due antiche campane custodite nella cuspide, sono affettuosamente soprannominate dai montopolesi "Marta" e "Maria".
La facciata ottocentesca si presenta anonima e disadorna, e si affaccia su una piazza ove sono visibili alcuni inserti marmorei di epoca romana.
Portale maggiore della chiesa
INTERNO
L'interno della chiesa, originariamente con pianta a croce latina, venne in seguito trasformato in un edificio con un'unica aula, terminante con un abside, con tre cappelle per lato.
Interno della chiesa a navata unica
Nelle tre cappelle che si aprono sul lato sinistro, possono essere ammirati: nella prima cappella un Fonte Battesimale in marmo bianco protetto da una splendida cancellata in ferro battuto, forgiata a mano nel 1778. Le punte di lancia che s'innalzano al di sopra della cancellata sono state realizzate su commissione del Vescovo dell'epoca Monsignor Fiori.
Fonte battesimale in marmo bianco
Cancellata in ferro battuto forgiata a mano
La seconda cappella contiene una tela dei primi anni del XIX secolo raffigurante San Carlo Borromeo.
Al di sotto dell'altare una teca di vetro protegge una statua in gesso policromo di Gesù nel sepolcro.
La terza cappella é sovrastata da una tela di grandi dimensioni del 1802, raffigurante lo Sposalizio di Maria. Dinanzi a questa cappella venivano sorteggiate le ragazze orfane, che sarebbero state munite di dote, secondo quanto previsto da un lascito testamentario del 1637 della Famiglia Luzi.
Attraverso un passaggio si accede alla cappella quattrocentesca del vecchio transetto, con frammenti di un affresco raffigurante la Crocifissione, e una statua lignea del Cinquecento raffigurante San Michele Arcangelo.
Nella zona absidale é possibile ammirare due splendide statue lignee policrome quattrocentesche raffiguranti San Pietro con le chiavi, sulla sinistra e San Paolo con la spada, sulla destra.
Statua lignea policroma di San Paolo con la spada
La volta della zona absidale é affrescata con una raffigurazione dello Spirito Santo, realizzata dal Plonis nel 1912. La croce a lato dell'altare é sostenuta da un basamento del 1680, mentre la pala d'altare maggiore raffigurante San Michele Arcangelo che sottomette il Maligno, costituisce una riproduzione del 1802 della tela originaria di Guido Reni.
Abside della chiesa con catino affrescato nel 1902 con lo Spirito Santo
Copia del 1802 della tela di San Michele Arcangelo che sottomette il Maligno
Sul lato destro una porta laterale conduce alla Cappella del Crocifisso. Nella stessa zona, sulla pavimentazione, é riposta una lastra di vetro che lascia intravedere la pavimentazione originaria della chiesa.
Pavimentazione originaria della chiesa
La terza cappella é la Cappella delle Confraternite, in quanto la sua realizzazione venne commissionata dalle due Confraternite religiose del Rosario e del Crocifisso. La seconda cappella custodisce una tela del 1802 di Saverio Pozzi raffigurante Sant'Antonio da Padova.
Splendida é il soffitto, in legno dorato, affrescato con motivi ornamentali e sacri.
Soffitto della chiesa in legno dorato e dipinto con motivi ornamentali e sacri
NB. Le informazioni storiche di di Montopoli di Sabina, sono state estrapolate dal post "Montopoli di Sabina", nella pagina Internet "GEO SABINA. Cultura e Turismo", in www.geosabina.it.
NB. Le informazioni sulla Porta Maggiore, sulla Fontana Monumentale e sul Palazzo del Capitano del Popolo, sono state estrapolate da post "Centro Storico Montopoli di Sabina", nella pagina Internet "GEOSABINA. Cultura e Turismo", in wwwgeosabina.it.
NB. Le informazioni storiche e architettoniche della Torre Ugonesca, sono state estrapolate dal post "Torre Ugonesca", nella pagina Internet "GEOSABINA. Cultura e Turismo", in www.geosabina.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di San Michele Arcangelo, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Michele Arcangelo", nella pagina Internet "GEOSABINA. Cultura e Turismo", in www.geosabina.it.












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