lunedì 19 febbraio 2024

AMELIA: CITTA' UMBRA TRA LE PIU' ANTICHE D'ITALIA

 STORIA

Città di 11.577 abitanti in Provincia di Terni, Amelia é uno degli insediamenti più antichi dell'Umbria, e tra i primi d'Italia. Le origini della città risalgono al XII - XI secolo a.C., nella zona dell'acropoli, ove oggi sorge la Cattedrale delle Sante Firmina e Olimpiade.

Confermando quanto scritto dal letterato latino Catone nell'opera letteraria Origines, Plinio il Vecchio scrisse che la città venne fondata nel 1134 a.C. dal mitico re Ameroe.

Nel 90 a.C. venne innalzata al rango di municipium, raggiungendo il periodo di massimo splendore in età augustea. La città diede il nome alla Via Amerina, importante via di comunicazione romana, parallela alla Via Flaminia. Nel Trecento, dopo la Guerra Greco Gotica, i bizantini controllarono la stretta fascia di terra che congiungeva Roma all'Esarcato di Ravenna, denominata Corridoio Bizantino, che ricalcava il tracciato dell'antica Via Amerina.

Dopo aver superato l'Umbria, il Corridoio Bizantino transitava nel territorio dell'Agro Falisco, oggi in Provincia di Viterbo, con capoluogo Civita Castellana. Nel 1065 divenne libero comune, risentendo dei contrasti tra le fazioni politiche dei guelfi e dei ghibellini. Nel XIV secolo entrò a far parte dello Stato Pontificio mentre, nel 1860, del Regno d'Italia.

Palazzo Comunale


Piazza Matteotti


Basolato dell'antica Via Amerina

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Amelia conserva un bel centro storico medievale, che sorge al di sopra di una collina a 406 m.s.l.m., e si presenta come una complessa rete di vicoli in salita, che salgono fino all'altura ove si erge la Cattedrale, ove si conservano le reliquie delle Sante Firmina e Olimpiade.


Mura poligonali che cingono il centro storico


Altra visuale del tratto delle mura nei pressi
di Porta Romana

Conci squadrati delle mura poligonali

Porta di accesso meridionale

1) PORTA ROMANA

L'ingresso al centro storico, é possibile oltrepassando Porta Romana, la principale porta di accesso alla città antica. Delle quattro porte che si aprono nelle mura amerine, la suddetta porta é la più recente, risalente al XVI secolo, periodo in cui la struttura originaria in pietra venne riedificata in travertino.

In epoca medievale la porta era denominata "Bussolina", in quanto vi si conservava il bussolo, recipiente ove venivano inserite le schede per le votazioni comunali. Sui cardini della muratura, sono ancora visibili porzioni dell'antica porta lignea. Nella volta a botte é presente un affresco circolare, raffigurante l'Arme della Città, A.P.C.A., impreziosito da una banda bianco argento su campo azzurro.

Oltrepassata la porta, é possibile ammirare un tratto del basolato dell'antica via consolare Amerina.

2) CHIESA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI

Tra le principali architetture religiose del centro storico, spicca la Chiesa di San Francesco d'Assisi.

Stando alle cronache del tempo, nel 1287 Frate Bartolomeo di Amelia fondò la Chiesa di San Francesco, inizialmente consacrata al culto dei Santi Filippo e Giacomo. I lavori di edificazione, portati avanti da maestranze umbre, ebbero una durata complessiva di cinque anni, dal 1401 al 1406.

Nel 1447 venne eretto il campanile, ad opera dei maestri Francesco e Guglielmo di Lombardia. Tra il Cinquecento e il Seicento, la chiesa venne rinnovata per la costruzione della cantoria. L'ultimo rifacimento architettonico risale al 1942, anno in cui il convento venne trasformato in convitto.

ESTERNO

La facciata della chiesa, realizzata nel 1401 da maestranze locali in stile romanico con influssi gotici, si presenta semplice e armoniosa con conci di travertino. E' distinta in due ordini, superiore ed inferiore, da una cornice dentellata: nell'ordine superiore si apre un doppio rosone concentrico, mentre il sottotetto é impreziosito da un motivo di archetti lobati.

Nell'ordine inferiore della facciata é riposto il portale maggiore, di origine duecentesca, ma rimaneggiato nel corso dei secoli. Il campanile, crollato a seguito del terremoto del 1915, venne riedificato nel 1932, su progetto dell'Ingegnere Gioacchino Santori,

INTERNO

L'interno presenta una pianta a croce latina, e venne ristrutturato in stile tardobarocco nel 1767, quando alla struttura originaria vennero aggiunte numerose decorazioni in stucco.

Interno della chiesa in stile barocco

Nella parete destra si apre la Cappella di Sant'Antonio, progettata dall'Architetto lombardo Antonio Pini, ed i sei sepolcri della Famiglia Geraldini, tra i quali, di rilievo, è il Sepolcro di Matteo ed Elisabetta, realizzato da Agostino di Duccio nel 1477.

Abside della chiesa

Cupola del presbiterio decorata in stucco

Affresco della Madonna con Bambino


Chiostro della Chiesa di San Francesco d'Assisi

3) CONCATTEDRALE DI SANTA FERMINA

La Concattedrale di Santa Fermina, costituisce il principale edificio religioso della cittadina, eretto sul luogo del sacrum verticem, il punto più elevato del centro storico, nell'872.

Nel 1629 l'antica Cattedrale romanica venne distrutta da un incendio, rendendone necessaria la ricostruzione. Il nuovo edificio religioso venne realizzato in forme barocche.

ESTERNO

La facciata della chiesa, portata a termine solo nel XIX secolo, é realizzata in cotto rosato. Il campanile presenta una caratteristica forma dodecagonale regolare.

Torre campanaria dodecagonale del duomo

INTERNO

Lo spazio interno, si presenta come grandioso e solenne, in stile neoclassico e a navata unica. Sono ivi conservate importanti tele dipinte, realizzate dagli artisti F. Zuccari, G. F. Perini, Niccolò Circignani detto "il Pomarancio", una tavola a cuspide attribuita ad un pittore locale e una tavoletta della Madonna con Bambino, realizzata da Antoniazzo Romano.

Interno a tre navate in stile neoclassico

Affreschi neoclassici della volta

Notevole importanza riveste la Cappella del Santissimo Sacramento, edificata nel XVI secolo, di forma ottagonale, ove é conservata una tavola lignea di Taddeo Zuccari, e monumenti sepolcrali marmori appartenenti ai Vescovi Bartolomeo e Baldo Farrattini, quest'ultimo realizzato dall'artista orvietano Ippolito Scalza.

Le pareti della cappella sono state affrescate da Luigi Fontana. E' inoltre presente il fonte battesimale rinascimentale, con una piccola statua in marmo di San Giovanni Battista, della scuola del Donatello.

Cappella del Santissimo Sacramento

Volta della cappella affrescata da Luigi Fontana

Al di sotto dell'altare si conservano le spoglie delle Sante Fermina e Olimpiade, protettrici della città.

Sulla parete sinistra dell'altare é riposta la copia della Croce dell'Evangelizzazione, realizzata in legno, che nel 1514 venne benedetta e innalzata dal Vescovo Monsignor Alessandro Geraldini, primo Vescovo a raggiungere le terre dell'America Centrale corrispondenti alla Repubblica Dominicana e ad Haiti, che Giovanni Paolo II consegnò alla Diocesi di Amelia nel 1986.

Nella Cattedrale si conservano due grandi organi: l'Organo Grande, realizzato nel 1904, e un raro organo ad ala del 1600.

4) CISTERNE ROMANE

Al di sotto dell'attuale Piazza Matteotti, corrispondente all'antico foro della città romana, si trovano le monumentali Cisterne Romane.

Le Cisterne costituiscono il principale monumento d'ingegneria idraulica risalente all'epoca romana.

L'imponente struttura muraria, venne edificata tra il I ed il II secolo a.C., epoca in cui Amelia venne innalzata al rango di municipium, e concessa l'autonomia amministrativa.

DESCRIZIONE

Le cisterne sono costituite un ambiente rettangolare di 57,50 x 19,60 m, suddiviso in dieci vani paralleli coperti con volte a botte, che raggiungono un'altezza media pari a 5,70 m.

Primo ambiente delle Cisterne Romane

Altro ambiente delle Cisterne Romane

I dieci vani delle cisterne, sono stati scavati nella roccia calcarea e ricoperti internamente da un intonaco in opus incertum. Le cisterne si presentano in eccezionale stato di conservazione, dato che possono essere individuati tutti i principali elementi idraulici che componevano l'opera, come il sistema di adduzione dell'acqua, il dispositivo interno di regolazione del livello massimo dell'acqua e il sistema di svuotamento della cisterna.

Intonaco in opus incertum che ricopre le murature

Passaggi nelle murature divisorie tra le cisterne

Presa d'aria nella volta a botte delle cisterne

5) PALAZZO PETRIGNANI

Nella Piazza Marconi, in prossimità del Palazzo Comunale, si trova il monumentale Palazzo Petrignani, edificato nel 1500 in stile rinascimentale.

La realizzazione dell'edificio, rimasto incompleto, fu commissionata dal nobile Fantino Petrignani, il quale conquistò prestigio nella curia pontificia sotto la protezione del Pontefice Gregorio XIII.

Le vicende del palazzo sono legate principalmente ai nobili Fantino e Bartolomeo Petrignani.

ESTERNO

La facciata del palazzo é realizzata in muratura in laterizi a cortina, articolata su quattro piani orizzontali, suddivise in cinque fasce verticali di finestre di varia grandezza.

Sull'asse centrale del palazzo, nell'ordine inferiore della facciata, si apre il grande portale a tutto sesto, elemento architettonico rimasto incompiuto, dato che lo scalone monumentale che doveva essere utilizzato per accedere ai piani superiori non venne mai realizzato.

Al di sopra del portale, era riposto lo stemma gentilizio di Bartolomeo Petrignani, rimosso nei primi anni del XX secolo. Gli spigoli della struttura sono rinforzati da bugnature in travertino.

Facciata di Palazzo Petrignani

INTERNO

L'interno del palazzo presenta monumentali saloni, ornato da volte riccamente affrescate, che denotano una decorazione realizzata in differenti maestranze, attribuite perlopiù alla scuola dei Fratelli Taddeo e Federico Zuccari, per la somiglianze dei suddetti affreschi con quelli realizzati al Palazzo Farnese di Caprarola, opera dei medesimi artisti.


Scalone d'onore


Affreschi primo salone di Palazzo Petrignani


Affreschi nella volta del secondo salone

6) MUSEO ARCHEOLOGICO DI AMELIA

La principale testimonianza storica di Amelia, é rappresentata dallo splendido Museo Archeologico, ospitato nelle sale dell'ex Collegio Boccarini, antico convento francescano del XIII - XIV secolo, trasformato in un chiostro a doppio loggiato nel XVI secolo.

Il percorso espositivo é organizzato nei tre piani che compongono il complesso, mentre l'allestimento é frutto dell'eccellente opera di riorganizzazione e di raccolta del materiale storico.

Nella sezione archeologica del museo, sono conservati antichi manufatti provenienti dalle opere di scavo effettuate nelle campagne amerine, in grado di fornire informazioni sulle varie epoche storiche dalla città di Amelia. Le testimonianze archeologiche presenti, appartengono in particolare al periodo umbro, romano e altomedievale.

Ritratti di epoca romana dal I secolo a.C. al I secolo d.C.

Di notevole interesse é la colossale statua bronzea di epoca romana del Generale romano Nerone Claudio Druso detto "Germanico", alta oltre 2,15 m, coperta da corazza riccamente decorata.

Statua bronzea romana del Germanico


Capitelli di templi romani


Piccoli recipienti di epoca romana

Oltre alla suddetta statua, appartengono al periodo romano anche alcune epigrafi, testimonianze di antiche famiglie romane che abitavano nel territorio amerino.

Al secondo piano é ospitata la Pinacoteca, che conserva la tavola di Sant'Antonio Abate, realizzata da Pier Matteo d'Amelia, insieme ad altre opere realizzate nei periodi compresi tra il XVI e il XVII secolo.

Tela della Madonna con Bambino

All'interno del museo é inoltre ospitato l'Archeospazio, centro educativo permanente dedicato alla storia e all'archeologia. In questo ambiente é possibile sostare in autonomia.

NB. Le notizie storiche su Amelia, sono state estrapolate dal post "AMELIA. La città delle imponenti mura poligonali", nel portale ufficiale di "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Porta Romana, sono state estrapolate dal post "Porta Romana - Amelia", nel portale ufficiale di "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di San Francesco d'Assisi, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Francesco - Amelia", nel portale ufficiale di "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Concattedrale di Santa Fermina, sono state estrapolate dal post "Cattedrale di Amelia", nel portale ufficiale di "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulle Cisterne Romane, sono state estrapolate dal post "Cisterne romane - Amelia", nel portale ufficiale di "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Palazzo Petrignani, sono state estrapolate dal post "Palazzo Petrignani - Amelia", nel portale ufficiale di "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche relative al Museo Archeologico di Amelia, sono state estrapolate dal post "Museo archeologico di Amelia", nel portale ufficiale di "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.

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