STORIA
Comune di 233 abitanti in Provincia di Terni, posto a 836 m.s.l.m, alle pendici del Monte Petano e al confine orientale della Valnerina, Polino presenta un centro storico ricco di storia e fascino.
Le origini del Comune, si fanno risalire all'Alto Medio Evo, periodo in cui il feudo venne dominato dai membri della famiglia aristocratica dei Polini. Il paese divenne poi feudo della Famiglia Arroni e della Famiglia Castelli, cui si deve l'edificazione della rocca a bastioni cilindrici, la cui mole imponente sovrasta tutt'ora l'abitato.
Appartenente allo Stato Pontificio, prima del 1861 costituì un luogo fortificato di confine con il Regno di Napoli. Il territorio polinese era molto ricco di miniere d'oro, metallo utilizzato per forgiare monete.
Centro storico di Polino
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Circondato da una doppia cinta di mura e sovrastato dalla possente mole della rocca medievale, Polino presenta un centro storico piccolo, ma di notevole bellezza.
Il borgo presenta al suo interno, una fitta rete di vicoli, contraddistinta da archi e scalinate che salgono fino alla rocca, posta nella zona più elevata del centro storico.
1) FONTANA MONUMENTALE
Sulla piazza principale del paese, si trova la Fontana Monumentale, simbolo del borgo insieme ai bastioni della rocca.
La fontana venne edificata nel 1615, su commissione del Marchese Giambattista I Castelli, Conte di Collestatte, Torreorsina e Polino, in stile tardo manieristico romano. E' realizzata in pietra bianca e, nella zona retrostante, si può ammirare la vasca di raccolta dell'acqua.
Fontana monumentale del 1615
Ordine superiore della fontana
Vasca centrale della fontana monumentale
2) CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO
La Chiesa di San Michele Arcangelo, si trova sulla piazza principale del centro storico.
Sebbene risalga al XVI secolo, la documentazione, conservata presso lo Stato Civile del Comune di Polino, ne attesta l'effettivo utilizzo solamente a partire dal 1792.
A partire dal 2013 la chiesa é interessata da interventi di restauro e consolidamento strutturale.
Ingresso Chiesa di San Michele Arcangelo
3) ROCCA MEDIEVALE
Il centro storico é sormontato dalla possente mole della rocca medievale, edificata nel XIII secolo.
Nel 1248 il Pontefice Innocenzo IV lo concesse a Spoleto, e nel 1333 venne occupato dalle milizie del Re di Napoli Roberto d'Angiò. Gli Arroni, feudatari del borgo, giurarono fedeltà alla città di Spoleto.
Nel 1416 la rocca fu acquistata da Nicolò VIII, Bartolomeo IV e Corrado XV Trinci, che ne affidarono la difesa a un castellano coadiuvato da tre soldati. Nel 1417 la proprietà del feudo di Polino passò ai Signori Giampaolo e Tommaso di Chiodo con le rispettive famiglie.
Dopo la morte di Nicolo VIII e Bartolomeo IV, la rocca venne definitivamente assegnata al fratello Corrado XV Trinci.
Nel 1527 il nobile Andrea dè Domo venne ucciso in una rivolta popolare, accusato per aver provocato la morte di una fanciulla. Al fine di scongiurare possibili ripercussioni dell'accaduto, tra cui una probabile rappresaglia come ritorsione alla morte del nobile, Polino tornò sotto il controllo di Spoleto.
Nel 1528, dopo aver compiuto il Sacco di Roma, vi s'insediarono le truppe imperiali dei Lanzichenecchi, insieme al ghibellino Sciarra Colonna. Nella restante parte del secolo, venne utilizzata dalla Famiglia Castelli di Terni, come propria roccaforte difensiva.
Alla fine del XVIII secolo vi si stabilì la Famiglia Albergotti di Arezzo. Nel 1762 ebbe inizio l'attività di estrazione delle miniere di ferro e argento.
Rocca medievale di Polino
Bastione laterale cilindrico della rocca
Mastio cilindrico della rocca
Accesso alla rocca
Pozzo nel cortile centrale della rocca
4) EREMO DI SANT'ANTONIO
L'Eremo di Sant'Antonio, consacrato al culto dei Santi Patroni di Polino, Sant'Antonio Abate e Sant'Antonio da Padova, risale al XII secolo ed é interamente scavato nella roccia.
La struttura risale al 1100, mentre la facciata risale al XVI secolo. E' riposto dinanzi al centro abitato di Polino, sul versante opposto della Valle del Tescino, adagiato sulla parete rocciosa di calcare del Colle della Croce.
La struttura domina l'antica Via del Salto del Cieco e Monteleone, che valica il Monte Petano e il Monte la Pelosa lungo il "Sentiero dei Romei", antico pellegrinaggio che giungeva a Roma.
Per raggiungere la struttura é necessario incamminarsi in salita sul sentiero che si arrampica sulla montagna e raggiunge la strada moderna per Colle Bertone. L'eremo é posto esattamente alla metà del percorso che raggiunge Colle Bertone.
Veduta di Polino durate la salita all'eremo
Veduta di Polino dall'eremo
Percorso in salita verso l'Eremo di Sant'Antonio
Salita verso l'eremo
Cascata lungo il sentiero che conduce all'eremo
ESTERNO
L'esterno della struttura, presenta una semplice facciata, sormontata da un piccolo campanile a vela, che chiuse l'ingresso rupestre.
Eremo di Sant'Antonio
Campanile dell'eremo
Portale della struttura
INTERNO
L'interno é costituito da due vani, di cui uno interamente scavato nella roccia mentre, l'altro, realizzato in muratura.
Il santuario più antico é costituito da due vani, di cui uno interamente scavato nella roccia mentre, l'altro, realizzato in muratura. La parte più antica dell'eremo, presenta una nicchia ipogea, ove é riposta un'immagine del 1681, raffigurante Sant'Antonio Abate.
La parete rocciosa dell'eremo presenta antiche tracce di affreschi, tra i quali possono essere considerate le rappresentazioni della Madonna con Bambino e di Sant'Antonio Abate con la barba, antecedente al XV secolo.
Altri affreschi, tra cui un Cristo benedicente, sono purtroppo poco leggibili. Nella piccola chiesa antistante, voltata a botte, é stata aggiunta di recente la statua di Sant'Antonio da Padova, riposta in una nicchia della parete sormontata dallo stemma comunale,
NB. Le informazioni storiche su Polino, sono state estrapolate dal post "Polino: la guida completa e aggiornata", nella pagina Internet "Paesi On Line", in www.paesionline.it.
NB. Le informazioni sulla Fontana Monumentale, sono state estrapolate dal post "POLINO. La cava dell'oro", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Michele Arcangelo, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Michele Arcangelo - Polino", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.
NB. Le informazioni sulla Rocca di Polino, sono state estrapolate dal post "Rocca di Polino - Polino (TR)", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
NB. Le informazioni sull'Eremo di Sant'Antonio, sono state estrapolate dal post "Eremo di Sant'Antonio - Polino", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.













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