STORIA
Parrano é un Comune di appena 490 abitanti della Provincia di Terni, posto al di sopra di un'altura a 441 m.s.l.m., compreso in un territorio caratterizzato dalla presenza di particolari cavità carsiche note come Tane del Diavolo, dove venne ritrovata la Venere Verde, statuetta di piccole dimensioni realizzata con l'impiego di Steatite, particolare roccia di colore verde.
Il primo documento scritto che menziona il borgo, risale al 1118, anno in cui il Vescovo di Orvieto concesse il feudo ai Conti Bulgarelli.
La Venere, contemporanea alla più famosa Venere di Wilendorf, é oggi conservata nelle sale espositive del Museo Archeologico Nazionale di Perugia.
Il ritrovamento di reperti archeologici di epoca etrusca e romana, testimonia la presenza delle due civiltà nel territorio. La struttura del borgo ricorda quella di un antico accampamento romano.
A partire dal Quattrocento, il paese venne amministrato da varie famiglie feudatarie, tra le quali i Baglioni, i Marsciano e i Marescotti. A partire dal 1773, un breve del Pontefice Clemente XII, innalzò il borgo al rango di Principato, titolo che ne valse la concessione di una notevole autonomia amministrativa dallo Stato della Chiesa.
Dal XX secolo il borgo conobbe un periodo di spopolamento, che prosegue tutt'ora, e che ha comportato la riduzione della popolazione ai soli cinquecento abitanti circa, che oggi s'impegnano a tenere vivo il borgo.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Parrano, di piccole dimensioni, é realizzato per buona parte in mattoni, stile costruttivo tipico dei centri abitati posti tra l'Umbria e la Toscana, elemento che gli conferisce l'aspetto del borgo fortificato medievale.
Torre dell'Orologio
Palazzo Comunale
Interno del centro storico
Vicolo del centro storico
Vicolo del centro storico
Particolare dell’inferriata di un'abitazione civile
Porta di accesso al centro che si apre sulla passeggiata delle mura
1) PORTA RIPA E PORTA DI PIAZZA
Il borgo antico, con mura, vicoli, torri e palazzi, é compreso tra le due pittoresche porte d'accesso settentrionale e meridionale, chiamate rispettivamente Porta Ripa e Porta di Piazza.
Le porte, realizzate interamente in laterizio, sono composte da una struttura arcuata a tutto sesto ad un solo fornice. La porta meridionale prende il nome di Porta Ripa, mentre la porta settentrionale, chiamata Porta di Piazza, di minori dimensioni rispetto alla prima, venne realizzata nel 1693 su commissione del Conte Alessandro Marescotti - Capizucchi.
Porta Ripa
Intradosso Porta di Piazza
2) TORRE DEL CASTELLO
Di fianco alla Porta di Piazza, é posta la Torre del Castello, edificata su antiche rovine di epoca romana.
La torre é strutturata in cinque piani, e costituì la storica residenza dei Signori feudatari parranesi e del Pontefice, in occasione delle visite istituzionali. Nel corso degli anni ha subito numerosi restauri, ma conserva tutt'ora gli arredi originari.
Torre del Castello
3) CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA
La chiesa principale del borgo é consacrata a Santa Maria Assunta. La struttura, in stile romanico, venne rifornita di una nuova copertura nel XX secolo.
L'ingresso all'edificio religioso é possibile attraverso una pregevole scala in pietra.
Chiesa di Santa Maria Assunta
L'interno della chiesa, in stile barocco, conserva pregevoli opere d'arte, tra le quali tele dipinte realizzate da pittori locali. La chiesa é collegata al castello tramite una balaustra in legno, che consentiva ai Signori feudatari di entrare nella chiesa, e seguire le funzioni religiose, senza uscire dal Castello.
4) PALAZZO DE SANCTIS
Altro importante edificio legato alla storia di Parrano é il Palazzo De Sanctis, dimora del celeberrimo psicologo e neuropsichiatra parranese Sante De Sanctis, che visse a cavallo tra il XIX e il XX secolo.
In una delle sale del palazzo, é stato allestito un piccolo museo dedicato alla Venere Verde.
5) MUSEO DEL TERRITORIO
In prossimità di Porta Piazza, nel fabbricato una volta sede della scuola elementare De Sanctis, é stato allestito il Museo del Territorio, che ricostruisce la storia di Parrano e del suo territorio.
Il percorso espositivo é composto da quattro sezioni, ognuna dedicata ad un'epoca differente, tra le quali: l'epoca delle Tane del Diavolo, la Preistoria, l'Epoca Etrusca e il Medio Evo.
Piccole conchiglie rinvenute nelle Tane del Diavolo
Vaso etrusco raffigurante un'aquila
NB. Le notizie storiche e artistiche sul borgo di Parrano, sono state estrapolate dal post "Umbria: Parrano, borgo di storia e tradizioni immerso nella natura", nel portale Internet "Visititaly.eu", in www.visititaly.eu.
NB. Le fotografie dei reperti esposti nel Museo del Territorio, sono state scattate e pubblicate su autorizzazione del personale dell'Amministrazione Comunale.

















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