STORIA
Nonostante alcuni studiosi identifichino l'originario abitato di Stroncone con quello della romana Trebula Suffena, non ci sono notizie certe sulle origini del centro storico medievale.
E' probabile che l'insediamento sia sorto durante l'Alto Medio Evo, venendo a trovarsi al confine tra il Ducato longobardo di Spoleto, e i territori sotto controllo dei bizantini. Il nome del centro abitato potrebbe derivare da quello di uno dei Duchi di Spoleto, Ugone, dal quale sarebbe derivato quello di Castrum Ugonis che, con il corso del tempo, si tramutò in Stroncone.
Il primo documento che attesta l'esistenza dell'abitato risale al 1012, anno in cui Giovanni di Pietro donò al Monastero di San Simeone i suoi possedimenti, situati nel territorio di Stroncone. Altri documenti, risalenti all'XI secolo, confermano l'esistenza di un insediamento ben definito. In questo periodo Stroncone gravitò nell'orbita del comune di Narni, divenendone parte del contado.
Al fine di contrastare l'espansionismo del contado di Narni, il Pontefice Innocenzo III concesse al centro abitato l'autonomia comunale nel 1215. Da questo momento in poi Stroncone verrà governato da feudatari di parte guelfa. Nel XIV secolo viene governata dai Rettori dello Stato Pontificio sostituiti, a partire dal 1377 da Vicari della Santa Sede che governano attraverso un Commissario.
Nel 1378 si vide riconoscere dal Pontefice Gregorio XI il privilegio di terra soggetta al controllo diretto della Santa Sede. Nel 1394, la rocca di Stroncone venne occupata da Pandolfo Malatesta e, nel 1404, da Andrea Tomacelli, uno dei figli del Pontefice Bonifacio IX.
Con il passaggio delle truppe imperiali dei Lanzichenecchi, a seguito del Sacco di Roma del 1527, il borgo subì imponenti devastazioni. A partire dal XVI secolo, Stroncone venne governata dai cardinali del Sacro Collegio attraverso l'ufficio del Podestà mentre, alla fine del XVI secolo, con la riforma amministrativa dello Stato Pontificio voluta dal Pontefice Sisto V, il borgo venne direttamente governato dalla Camera Apostolica, dipendente dallo stesso Pontefice, e amministrata per conto del Papa da un commissario apostolico residente.
In tal modo, accanto al Palazzo dei Priori venne edificato il Palazzo Apostolico, sede periferica del governo centrale. Nel Medio Evo e durante l'Età Moderna, nel centro storico erano presenti tre confraternite: la Compagnia della Misericordia, con finalità assistenziali e ospedaliere, risiedeva nella Piazza San Giovanni. La Compagnia del Gonfalone sorgeva nei pressi della rocca, diretta dai Frati Minori. Infine la Compagnia del Sacramento, poi rinominata Compagnia di San Giovanni Vecchio e ancora, Santa Maria della Porta.
Divenuto municipio del Regno d'Italia, Stroncone venne aggregata al territorio del Comune di Terni nel 1929 mentre, solo con la fine della Seconda Guerra Mondiale, ossia nel 1947, riconquistò l'autonomia amministrativa.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il borgo di Stroncone, possiede importanti monumenti storici testimoni del suo passato medievale. Il centro storico, in buono stato di conservazione, vanta alcuni gioielli architettonici ben conservati, ed é incluso nella Valle Santa Francescana, parte del Cammino di San Francesco.
Nel territorio si trovano alcuni eremi, alcuni dei quali in buono stato di conservazione, mentre altri ridotti allo stato di rudere, molto suggestivi per la posizione panoramica che occupano.
1) PORTE MONUMENTALI
L'accesso al borgo medievale, é consentito con l'attraversamento di tre portali monumentali che si aprono sulle mura medievali, perfettamente conservate nel corso dei secoli.
Porta Principale, posta nelle vicinanze dell'Oratorio di San Giovanni Decollato, fornita in origine da un'antiporta, si affaccia sulla Piazza Maggiore.
Porta Capraia, anche detta "di Sopra", rivolta ad oriente verso la valle reatina.
Porta di Sotto, anche nominata "Porta Nuova", si apre accanto alla Chiesa di Santa Maria della Neve, rivolta verso la città di Terni.
2) CISTERNA MEDIEVALE
Entrati nel centro storico s'incontrano vari monumenti, che caratterizzano l'aspetto medievale della città. Tra questi, può essere considerata l'antica Cisterna Medievale. Le fonti storiche fanno risalire la cisterna al 1395, anno in cui il consigliere Pietro Lutii ne propose la realizzazione all'interno delle mura medievali.
Probabilmente i lavori di realizzazione della cisterna vennero intrapresi a partire dal 1395, data riportata in un documento storico rinvenuto. La cisterna edificata nel 1395 non era altro che un semplice pozzo, mentre la realizzazione della cisterna vera e propria, risale al periodo compreso tra il 1461 e il 1469.
La girella con catena che sovrasta il pozzo, venne acquistata a Roma, in Piazza Navona, nel 1750.
Cisterna medievale del XIV secolo
3) CHIESA DI SAN NICOLA
La Chiesa di San Nicola, situata in posizione centrale, é il simbolo del borgo, donata dai monaci stronconesi all'Abbazia di San Benedetto in Fundis nel 1181, come testimonia una lapide murata a lato dell'ingresso.
Le originali forme architettoniche romaniche, vennero profondamente alterate a causa dei tanti interventi di restauro che si susseguirono nel corso del tempo.
DESCRIZIONE
La facciata conserva ancora l'originale portale romanico, unica testimonianza ancora ammirabile dell'antica struttura medievale. Il portale é ornato da bassorilievi bizantineggianti e da una tavola dipinta da Rinaldo da Calvi, allievo dello Spagna, raffigurante l'Incoronazione della Vergine.
Il bassorilievo é caratterizzato da un fregio che, partendo dalla bocca di un animale posto ai piedi dello stipite destro, percorre tutto l'architrave e termina in un gruppo di foglie infondo allo stipite sinistro.
Il portale é sovrastato da un architrave in pietra, con al centro un bassorilievo raffigurante l'Agnus Dei, simbolo del sacrificio di Cristo, sovrastato da Aquile.
facciata della Chiesa di San Nicola
Pregevole l'interno, a due navate, impreziosito da dipinti e affreschi risalenti ai secoli XVII e XVIII.
Vi sono poi un tabernacolo per gli oli santi in marmo e, nella sagrestia, un polittico raffigurante l'Incoronazione della Vergine, realizzato da Rinaldo da Calvi nel biennio 1520 - 1521.
Sulla destra dell'abside si apre una cappella barocca ornata da pregevoli stucchi, realizzati sulla parete sinistra e sulla parete destra: nell'opera in stucco della parete sinistra é raffigurata l'Ultima Cena mentre, nella parete destra, la Lavanda dei Piedi.
Navata sinistra della chiesa in stile gotico
Rilievo della cappella in stucco con la Lavanda dei Piedi
4) ORATORIO DI SAN GIOVANNI DECOLLATO
Situato sulla sinistra della Porta Principale che consente l'ingresso al borgo medievale, l'Oratorio di San Giovanni Decollato, é un autentico gioiello artistico e architettonico.
Sede dell'omonima confraternita, conserva al suo interno opere di pregevole fattura, realizzate da Giuseppe Bastiani, detto "Giuseppino da Macerata".
Non si conosce con precisione la data in cui si diede avvio alla realizzazione dell'Oratorio. Pare che l'avvio dei lavori risalga ad un periodo immediatamente successivo alla fondazione della confraternita.
Nel giugno del 1692, a causa delle precarie condizioni in cui versava la struttura, ebbero inizio i lavori di consolidamento della struttura. Il campanile della chiesa venne completamente riedificato nel 1778, mentre nel 1780 vennero realizzati interventi di consolidamento sulla copertura. In tale occasione, venne aperta l'entrata che dà sulla piazza.
INTERNO
Nella lunette laterali sono rappresentate quattro scene della vita del Santo, tra le quali la Natività, San Giovanni nel deserto, l'Annuncio a Zaccaria e la visita in carcere dei discepoli. Al centro della volta, é l'affresco raffigurate il Battesimo. La volta é suddivisa in scomparti da cornici in stucco e grottesche, interrotte da piccoli paesaggi e cartelle con scritte in latino riferibili al Battista.
Al di sopra dell'altare maggiore é riposta la pala raffigurante il Martirio di San Giovanni Battista, realizzata anch'essa dal Bastiani. L'interno della chiesa é completato da due splendidi altari, posti alle pareti laterali della chiesa, realizzati in stile barocco e dotati di pregevoli stucchi dei fratelli stronconesi Gregorio e Cristoforo Grimani.
Altare maggiore
Pala d'altare del Martirio di San Giovanni Battista del Bastiani
5) FONTANA DELLE TRE TAZZE
Collocata in Piazza della Libertà, la Fontana delle Tre Tazze, realizzata nel Cinquecento, presenta una struttura architettonica sormontata da un timpano triangolare centrale, due delfini laterali scolpiti a bassorilievo e tre vasche ovoidali sormontate da sculture leonine.
La realizzazione della fontana viene fatta risalire al 1559, data riportata in un documento di tale anno, che ne attribuisce l'esecuzione della quasi totalità della struttura, ad esclusione delle teste leonine, a scalpellini locali noti come mastro Pietro e mastro Moretto.
La fontana monumentale venne realizzata nelle vicinanze della porta di accesso al borgo, punto di contatto tra la vita urbana di Stroncone, e quella rurale.
Nel 1880 la fontana beneficiò di un importante intervento di restauro e risanamento della struttura, con cui venne eliminata la scalinata di accesso, sostituita da un'imponente vasca di raccolta, adatta per l'abbeveraggio del bestiame, ancora esistente.
7) MONASTERO DI SAN SIMEONE
A poca distanza dal borgo medievale, in Località Cisterna, si trova il Monastero di San Simeone, conservato grazie ai membri della comunità religiosa dei "Ricostruttori della Preghiera", il cui intervento di consolidamento ha contribuito in maniera decisiva a salvarlo dallo stato di abbandono e degrado cui era destinato.
Nonostante la data di realizzazione del monastero sia ignota, nel Registro Farfense si legge che nel 1012 il monastero ricevette, dal parroco Giovanni di Pietro, alcuni fondi rustici necessari per la sua edificazione.
Secondo un'ipotesi non priva di fondamento, il monastero viene fatto risalire al IV secolo, periodo in cui venne realizzato l'oratorio dedicato a San Silvestro Papa. I resti dell'antico oratorio, sono ancora in parte visibili all'interno del monastero.
CHIESA
L'esterno del monastero, presenta una facciata al cui ordine inferiore, si apre un portale sormontato da una lunetta affrescata con la Vergine e il Bambino che tiene in mano un cartiglio con su scritto "Ego sum via". Ai lati sono dipinti due cherubini che sorreggono un drappo.
L'interno della chiesa é decorato con stucchi di gusto barocco e alcuni affreschi. Qui si trova il "sasso cantale" intorno al quale presumibilmente, i monaci si riunivano per cantare.
8) ABBAZIA DI SAN BENEDETTO IN FUNDIS
Lungo la strada che da Stroncone raggiunge la frazione ternana di Miranda, si trova un gioiello di storia medievale, l'Abbazia di San Benedetto in Fundis, in posizione panoramica tra le cime del Monte Rotondo e del Monte Terminuto.
Secondo alcuni storici, l'abbazia sarebbe stata edificata ad opera di alcuni monaci farfensi, che si trasferirono a Stroncone a seguito della distruzione dell'Abbazia di Farfa ad opera dei pirati Saraceni alla fine dell'VIII secolo.
I monaci eressero la nuova chiesa su modello dell'Abbazia di Farfa, ma non esistono documenti che attestano questa ispirazione, né esistono prove documentali che attestano la dipendenza dell'abbazia alla più potente Abbazia di Farfa. Le parti più antiche della chiesa potrebbero essere datate tra il IX e il X secolo.
Non essendoci fonti storiche che ne attestino la fondazione, non si conosce l'esatto anno di istituzione e realizzazione. Ciò che invece si conosce, perché documentato, é la più antica fonte scritta, rappresentata da una lapide di pietra, ove é riportata la data del 1185, posta sulla facciata della Chiesa di San Nicolò di Stroncone.
Nel 1233, in occasione della riorganizzazione delle istituzioni monastiche della zona, il Pontefice Gregorio IX, diede l'assenso all'unificazione del monastero con quello reatino di San Matteo, unione che tuttavia non venne mai resa effettiva. A compensazione della mancata unione, l'Abate di San Benedetto, cedette alla comunità di San Matteo di Rieti la Chiesa di San Pastore, nei cui pressi venne edificato un nuovo monastero cistercense.
Tra il 1275 e il 1280 pagava le decime ai collettori pontifici ma, dopo tale anno, non fu più in grado di assolvere a tale incombenza. Tra il XIV e il XV secolo, e per tutto il XV secolo, l'abbazia entrò in un periodo di degrado, finche nel 1492 fu concessa in commenda al cardinale veneziano Giovanni Micheli.
All'inizio del XVI secolo l'Abate commendatario fu Francesco della Rovere, nipote del Pontefice Giulio II, ma ciò non fu in grado di arrestarne il declino. Nel 1527, a causa delle devastazioni dei Lanzichenecchi, i monaci si videro costretti ad abbandonare l'abbazia. Nel 1532 la struttura venne affidata in commenda a Gianrinaldo di Montoro, detentore della commenda dell'Abbazia di San Cassiano a Narni. Alla fine del XVII secolo, il complesso appariva in pessimo stato di conservazione.
Nell'inventario del 1728, redatto dal notaio narnese Giuliano Panfili, viene descritto l'altare principale, sovrastato da una tela ove erano rappresentati la Madonna con Bambino, San Benedetto e un Angelo che tiene la Mitra, tela andata dispersa per lo stato di decadenza e degrado in cui cadde il complesso.
Nel 1810 venne ceduta in commenda al Cardinale ternano Ludovico Gazzoli, che tuttavia non riuscì nell'intento di arrestare il degrado della struttura. In una visita effettuata dal Lanzi nel XIX secolo, viene ancora segnalata la presenza di affreschi nella cripta.
DESCRIZIONE
La struttura, raggiungibile con un'impegnativa passeggiata di mezz'ora su strada sterrata, molto panoramica, si presenta un uno stato di grave degrado e abbandono, pur conservando ancora i segni del suo antico splendore.
Borgo di Stroncone visto dal sentiero
L'edificio venne costruito in due distinte fasi temporali, a cavallo tra il IX e il X secolo. Tra il XII e il XIII secolo, la chiesa venne trasformata in una struttura a tre navate, e ne fu invertito l'orientamento.
All'esterno si presenta priva di facciata, dotata di un ingresso laterale. Nel retro sono visibili le tre absidi, tripartite da lesene verticali e archetti pensili, contraddistinti da una muratura di blocchi ben connessi di dimensioni rilevanti. L'abside di destra é sovrastata da un campanile a vela a un solo fornice, realizzato in un periodo posteriore al corpo principale della chiesa.
L'interno presenta una pianta basilicale a croce latina. Il braccio lungo della croce é distinto in tre navate, con absidi contrapposte e presbiterio rialzato, ove sono conservati i ruderi dell'antica cattedra vescovile. Nella zona sottostante il presbiterio, un piccolo vano a sezione quadrata introduce all'ambiente adibito a cripta, ancora presente, nonostante sia molto angusto e in pessime condizioni.
Interno dell'Abbazia di San Benedetto in Fundis
Interno abside sinistra dell'abbazia
Apertura del vano che introduce alla cripta
Al lato della chiesa, sono riposti il chiostro e gli altri ambienti appartenenti al complesso abbaziale, anch'essi ridotti a ruderi e difficilmente accessibili. Tali ambienti sembrano appartenere ad un periodo compreso tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo.
NB. Le notizie storiche su Stroncone, sono state estrapolate nella sezione "ARTE E CULTURA", nel "Portale Turistico" del "Comune di Stroncone", in www.comunestroncone.it.
NB. Le notizie storiche e artistiche sulla Cisterna Medievale, sono state estrapolate dalla pagina "IL POZZO MEDIEVALE", nella sezione "Arte e cultura", nel "Portale Turistico" del "Comune di Stroncone", in www.turismostroncone.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di San Nicola, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Nicola", nel portale Internet "Stroncone, castrum ugonis", nel sito www.turismostroncone.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche relative all'Oratorio di Sam Giovanni Decollato, sono state estrapolate dal post "S. GIOVANNI DECOLLATO", nella sezione "Arte e cultura", nel "Portale Turistico" del "Comune di Stroncone", in www.turismostroncone.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Fontana delle Tre Tazze, sono state estrapolate dal post "FONTANA DELLE TRE TAZZE", nella sezione "Arte e cultura", nel "Portale Turistico" del "Comune di Stroncone", in www.turismostroncone.it.
NB. Le informazioni sul Convento francescano del Beato Antonio Vici, sono state estrapolate dal post "Convento di San Francesco (Santuario del Beato Antonio Vici)", nel portale Internet "Stroncone, castrum ugonis", in www.turismostroncone.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Monastero di San Simeone, sono state estrapolate dal post "MONASTERO DI SAN SIMEONE", nella Pagina Internet "Sentieri Umbro - Sabini", in www.sentieriumbrosabini.it.
NB. Le notizie storiche sull'Abbazia di San Benedetto in Fundis, sono state estrapolate dal post "Abbazia di San Benedetto in Fundis - Stroncone", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghideldilenzio.it.







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