STORIA
Cortona é un Comune di 22.269 abitanti in Provincia di Arezzo, le cui origini, molto antiche, si perdono addirittura nelle leggende popolari: secondo Virgilio, qui viveva l'etrusco Dardano, fondatore di Troia.
Secondo le fonti storiche venne fondata dagli Etruschi, che ne fecero una delle più potenti lucumonie. Tra l'VIII e il VII secolo a.C. incrementò molto la propria potenza e, sempre grazie agli etruschi, venne cinta di mura a partire dal VI secolo a.C..
Le fortificazioni etrusche si presentano pressoché intatte, e circondano l'abitato per un perimetro di tre chilometri. Le antiche origini di Cortona, sono testimoniate da importanti reperti archeologici venuti alla luce durante le campagne di scavo intraprese negli anni: tra le altre, grande importanza riveste la celebre Tabula Cortonensis, tra le più note iscrizioni in lingua etrusca.
Nel IV secolo a.C., Cortona strinse un'alleanza con Roma, appena agli albori della sua potenza egemonica, che presto avrebbe sopraffatto quelle dell'antica dodecapoli etrusca.
Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente nel 476, e la successiva Guerra Greco - Gotica (545 - 554), la cittadina venne invasa dai Goti entrando, nel corso dell'Alto Medio Evo, in un lungo periodo di crisi.
Nel Duecento si autoproclamò Libero Comune, governata dalla fazione guelfa. Si alleò con Perugia per difendersi dalla rivale ghibellina Arezzo, che riuscì tuttavia a saccheggiarla nel 1258. Nel Trecento, con la fine dell'epoca dei Comuni e l'inizio delle Signorie, la città divenne feudo della Famiglia dei Casali, che vi fecero edificare il proprio palazzo, ancora esistente,
Nel Rinascimento, Cortona entrò a far parte della Repubblica Fiorentina, he ne garantì la difesa e la sicurezza. In questo periodo venne edificata la maestosa Fortezza del Girifalco. Nel 1509 la Repubblica Fiorentina, in guerra con la Spagna, necessitò dell'edificazione di nuove fortezze militari in grado di difendere la città. Nel Rinascimento lavorarono a Cortona molti importanti artisti del Rinascimento italiano, tra i quali i pittori Luca Signorelli e Pietro Berrettini, e l'Architetto Francesco di Giorgio Martini.
Con la fine della Signoria Medicea, Cortona passò sotto il controllo del Granducato di Toscana, governato dagli Asburgo - Lorena. I nuovi governatori intrapresero importanti opere di bonifica e miglioramento delle infrastrutture. Nel 1727 venne fondata a Cortona l'Accademia Etrusca, uno dei primi centri di ricerca italiani sulla storia antica.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Cortona é ricco di testimonianze storiche e artistiche di grande valore.
Ammirando le opere d'arte e i vari monumenti, é possibile comprendere la grande importanza che la cittadina ha ricoperto nel corso dei secoli e che, ancora oggi, ne fa uno dei borghi medievali più affascinanti e meglio conservati di tutta la Regione.
Porta Santa Maria
Interno del centro storico
1) PALAZZO COMUNALE
La principale testimonianza storica e architettonica di Cortona è costituita dall'imponente Palazzo Comunale, edificato nel Medio Evo, a seguito della costituzione del Libero Comune.
I lavori di edificazione del palazzo ebbero inizio nel XII secolo, in modo tale da creare uno spazio in grado di ospitare le istituzioni comunali. Il palazzo pubblico medievale sorge nel cuore dell'antico foro di epoca romana.
DESCRIZIONE
La struttura del palazzo ricalca gli schemi stilistici del romanico, tra cui la scalinata necessaria per raggiungere l'ingresso, tutt'ora ammirabile.
Palazzo Comunale
Torre Civica
Nel XVI secolo il palazzo venne ampliato, con l'aggiunta di una nuova porzione sul lato sinistro, visibile da Via Roma, e di un arco che sovrasta la strada. Coeva alle modifiche strutturali é l'imponente torre civica. Altre opere di ammodernamento vennero eseguite alla fine del XIX secolo, ad opera dell'Architetto Castellucci.
Scalinata in pietra del XVI secolo su Via Roma
L'interno ospita la splendida Sala Consiliare, impreziosita da un camino in pietra del Cristofanello, risalente al XVI secolo.
Sala del Consiglio Comunale
Soffitto ligneo affrescato della Sala del Consiglio Comunale
Parete di fondo della Sala del Consiglio Comunale
Camino in pietra del XVI secolo del Cristofanello
2) MURA ETRUSCHE E MEDIEVALI
Il centro storico é tutt'ora circondato dalla possente struttura delle mura etrusche, realizzate nel IV secolo a.C., in seguito utilizzate come fondazioni per la costruzione delle mura medievali. Le mura vennero rinnovate nel XVI secolo, per volere di Cosimo I de' Medici.
Le mura etrusche, ancora ben riconoscibili, sono realizzate con l'ausilio di pietre ben squadrate e connesse. I tratti meglio conservati della cinta muraria, sono visibili a Porta Montanina, e nel tratto compreso tra Porta San Vincenzo e Porta Santa Maria.
Cinta muraria del IV secolo a.C. di epoca etrusca
Massi di pietra delle mura etrusche poligonali alla IV maniera, disposti su piani perfettamente orizzontali
3) FORTEZZA DEL GIRIFALCO
Nel punto più elevato del colle su cui sorge Cortona, ad un'altitudine di 651 m.s.l.m., si erge l'imponente Fortezza del Girifalco. L'altura domina tutta la Val di Chiana, in un area in cui sorgevano, in epoca etrusca, i luoghi di culto dedicati agli dei.
Dall'esame dei documenti d'archivio, si evince che un primo esemplare di fortezza era già presente nel 1258, ma nel 1520 Cosimo I de' Medici ordinò l'integrale riedificazione delle mura e della stessa rocca.
Nel 1556 il progetto dell'opera venne affidato all'Ingegnere militare Gabrio Serbelloni, affiancato dai cortonesi Francesco Laparelli, Bartolomeo Salti e Ludovico Sernini. I lavori di riedificazione della fortezza si conclusero nel 1561.
DESCRIZIONE
La fortezza ha una pianta quadrilatera di forma trapezoidale, impreziosita da quattro bastioni angolari di differenti sezioni, realizzate in maniera tale da adattarsi alle asperità del terreno.
Mura esterne della Fortezza del Girifalco
Tra i quattro bastioni che compongono la fortezza, possono essere considerati: il bastione di Santa Margherita, rivolto a sud, i bastione di Santa Maria Nuova ad ovest, quello settentrionale dedicato a Sant'Egidio, con fianchi semicircolari e quattro torrette in grado di ospitare i cannoni.
Bastione quadrangolare della fortezza
Torrione quadrangolare della fortezza
Nella parte elevata della fortezza si erge il possente mastio, cui si accede, nel periodo estivo, attraverso un camminamento fortificato.
Mastio della rocca
4) CHIESA DI SAN DOMENICO
La Chiesa di San Domenico rappresenta una delle più antiche architetture religiose del centro storico, edificata tra il XIV e il XV secolo. L'originaria struttura in stile gotico, é andata perduta a causa di un successivo integrale restauro.
ESTERNO
La chiesa presenta una facciata del XV secolo, distinta in due ordini, superiore e inferiore. Nell'ordine inferiore si apre il portale maggiore a sesto acuto che include, nella porzione superiore, una lunetta affrescata dal Beato Anglico con la rappresentazione della Madonna con Bambino tra i Santi Domenico e Pietro martire.
Facciata della Chiesa di San Domenico
Il campanile della chiesa, originariamente a sezione quadrangolare, venne modificato con una struttura esagonale, derivata dall''introduzione di altri due lati.
Portale maggiore
INTERNO
L'interno é a navata unica, coperto da un soffitto a capriate lignee. La zona in corrispondenza delle tre absidi terminali, é invece coperta da volta a botte.
Interno romanico della chiesa, a navata unica
La zona presbiteriale é rialzata rispetto al piano di calpestio, nonostante non sia presente una sottostante cripta. Tra le opere artistiche presenti nella chiesa, possono essere considerate la Madonna con Bambino e Santi di Luca Signorelli e l'Incoronazione della Vergine di Lorenzo di Niccolò.
Altare maggiore
Trittico dipinto dell'altare maggiore
5) CONVENTO DI SAN FRANCESCO
Nella parte bassa del centro storico, a ridosso della cinta muraria medievale, si trova la Chiesa di San Francesco d'Assisi, edificata alla metà del XIII secolo in onore del Poverello di Assisi, che spesso soggiornò a Cortona.
La realizzazione della chiesa, fu voluta da Frate Elia, uno dei principali compagni del Santo, qui sepolto. I lavori di edificazione vennero avviati nel 1247. La struttura é sovrapposta ai resti di antiche terme di epoca romana.
ESTERNO
La facciata é distinta in due ordini, inferiore e superiore. Nell'ordine inferiore si apre il portale maggiore a sesto acuto.
Facciata della Chiesa di San Francesco
Portale maggiore
INTERNO
L'interno, a navata unica, presenta grandi finestroni che si aprono sul lato sinistro, realizzati per facilitare l'entrata della luce nell'ambiente.
Interno della chiesa a navata unica
Coro ligneo
Tela del Martirio di Santa Lucia di Matteo Bonechi del 1752
La chiesa ospita opere di grande importanza artistica, come la tela dell'Annunciazione di Pietro da Cortona, quella raffigurante la Vergine in gloria tra i Santi di Ciro Ferri e la tela della Natività di Raffaello Vanni.
L'altare maggiore é sovrastato da uno splendido reliquiario d'argento, contenente un frammento della croce di Cristo. Secondo la leggenda, il frammento ligneo della Croce, venne condotto a Cortona da Costantinopoli, ad opera dello stesso Frate Elia.
Altare maggiore
6) CHIESA DI SAN NICCOLO'
Nella parte più elevata del centro storico, di fianco alla Fortezza Medicea, si trova la Chiesa di San Niccolò, struttura in stile romanico, di piccole dimensioni, ma dal suggestivo interno.
La chiesa risale all'epoca del passaggio in città di San Bernardino da Siena, nel biennio 1440 - 1441.
DESCRIZIONE
La chiesa presenta un'elegante facciata romanica mentre l'nterno, ad aula unica, conserva due capolavori di Luca Signorelli, tra i quali la Deposizione di Cristo e la Madonna con Bambino tra i Santi.
7) CHIESA DI SAN MARCO E ORATORIO
Nel centro di Cortona, lungo la via che conduce alla Chiesa di Santa Margherita, si trova la Chiesa di San Marco, composta da due distinte chiese, una superiore e una inferiore.
La chiesa risale al XVI secolo, periodo in cui la Compagnia della Santissima Trinità dei Laici si cimentò nella progettazione dell'edificio, consacrato alla Santissima Trinità. Nel 1785 la Compagnia venne abolita mentre, in tempi più recenti, sulla facciata della chiesa venne realizzato il mosaico raffigurante San Marco Evangelista.
Alla scuola del Signorelli é attribuito il grande affresco posto in controfacciata, alla sinistra dell'ingresso, oltre a una splendida statua lignea del Cristo che porta la croce.
CHIESA SUPERIORE
La Chiesa di San Marco é composta da due chiese sovrapposte, una superiore e l'altra inferiore.
Alla chiesa superiore, ora purtroppo inagibile, si accede tramite un portale barocco.
Facciata della Chiesa di San Marco
Portale maggiore
L'interno é a navata unica, in stile barocco, così come l'altare maggiore, realizzato dal Maestro Sellari.
Il presbiterio é impreziosito da un bel coro ligneo e dalla volta affrescata. L'altare destro é sovrastato dalla tela di Andrea Commodi raffigurante San Carlo Borromeo. Nella chiesa era ospitato il Crocifisso di Pietro Lorenzetti, ora esposto presso il Museo Diocesano.
ORATORIO
Al sottostante oratorio si accede dall'esterno, attraversando un grande portale.
La facciata é impreziosita da un mosaico raffigurante San Marco Evangelista, realizzato nel 1961 da Gino Severini.
L'interno presenta una splendida volta affrescata, con le pareti impreziosite da tele dipinte.
Interno dell'Oratorio ad aula unica
Volta dell'Oratorio meravigliosamente affrescata
8) CHIESA DI SANTA CHIARA E MONASTERO DELLE CLARISSE
Nella parte alta del borgo, nei pressi della rocca, si trova una piccola chiesa in pietra, riconoscibile dal piccolo campanile in pietra che spunta dalle antiche abitazioni.
Si tratta della Chiesa di Santa Chiara che, nonostante le ridotte dimensioni, custodisce un importante pezzo di storia cortonese. Alla chiesa é affiancato il monastero di clausura delle suore Clarisse.
L'ambiente monastico venne realizzato su progetto di Giorgio Vasari, e completato nel 1578 dall'Architetto Luca Berrettini.
DESCRIZIONE
La chiesa presenta una bella facciata in pietra, priva di elementi decorativi, ma molto suggestiva.
Oltrepassando il portale, si accede all'interno, separato in due ambienti distinti da un'iconostasi.
Portale del Monastero delle Clarisse
Il primo ambiente, ammirabile non appena si entra nella chiesa, é costituita da un unico ambiente barocco, impreziosito da elaborati stucchi e tele dipinte. Al termine della chiesa é riposto l'altare maggiore.
Il secondo ambiente é impreziosito da un bel coro ligneo. Tra le opere d'arte conservate, degna di nota é la tela della Deposizione, opera giovanile di Pietro da Cortona, e altre tele realizzate dai fratelli Giacobbe e Serafino Paoli di Campi Bisenzio.
9) CONCATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA
Ai margini del centro storico, all'interno di un piazzale che domina la verde pianura della Val di Chiana, si trova la Concattedrale di Santa Maria Assunta, duomo della cittadina, e uno dei luoghi di culto principali della Diocesi di Arezzo - Cortona - Sansepolcro.
La Concattedrale venne edificata sui resti di un'antica Pieve risalente all'anno Mille, a sua volta edificata sui resti di un tempio pagano. Agli inizi del XIV secolo, venne istituita la Diocesi di Cortona, ma soltanto con il pontificato di Papa Giulio II, Cardinale Giuliano Della Rovere, la chiesa venne innalzata al rango di Cattedrale.
DESCRIZIONE
La Cattedrale presenta una semplice facciata in stile romanico, ove sono visibili alcuni lacerti di pietra tipici dello stile architettonico, tra i quali un pilastro con annesso un capitello e alcune piccole colonne.
Nella parte destra della facciata é riposto un loggiato del XVI secolo.
Interno con volta a botte, distinto in tre navate
Molte sono le opere conservate nella Cattedrale, tra cui numerose tele dipinte, come quella raffigurante l'Adorazione dei Pastori, di Pietro da Cortona, sovrastata dall'Altare Capulli. Altra opera rilievo é la tavola dipinta, raffigurante la Discesa dello Spirito Santo di Tommaso Barbabei.
Nella navata destra del duomo é riposto il monumentale organo del XIX secolo, realizzato in sostituzione di uno più antico.
Altare con tela seicentesca di Raffaello Vanni della Trasfigurazione del Gesù
Tela di San Sebastiano di Lazzaro Baldi (1624 - 1730)
Reliquiario della fine del XVII secolo
Antica porta bronzea infissa nella pavimentazione
Pulpito ligneo riccamente intagliato
Altare maggiore in marmo impreziosito da quattro statue
10) MUSEO DIOCESANO
Il Museo Diocesano di Cortona, ospitato dalla grande mole della Chiesa del Gesù, fiancheggia la grande mole del duomo, ed espone opere d'immenso valore artistico, realizzate da grandi artisti del passato.
Esterno del Museo Diocesano
La chiesa venne edificata tra la fine del Quattrocento e gli inizi del secolo successivo. Pur essendo sconsacrata, sono ancora visibili le antiche decorazioni ad affresco.
L'esposizione museale venne realizzata su iniziativa di Giuseppe Franciolini, allora Vescovo di Cortona, desideroso di trovare una degna collocazione alle opere di artisti illustri.
Il percorso espositivo ha inizio a partire dalle testimonianze più antiche, tra le quali un Sarcofago romano del II secolo, ove sono scolpite scene raffiguranti il Combattimento tra Dioniso e le Amazzoni.
Sarcofago romano del II secolo decorato con il Combattimento tra Dioniso e le Amazzoni
Tra le tele ivi conservate, degne di nota sono le nove opere di Luca Signorelli, tra le quali spicca la Comunione degli Apostoli. Vi sono conservate anche importanti tele del Beato Angelico, tra cui l'Annunciazione e il Trittico di Cortona.
Tela dipinta del Compianto del Cristo Morto, del 1501 - 1502, di Luca Signorelli
Tavola della fine del XIII secolo di Santa Margherita da Cortona e delle storie della sua vita
Nel piano interrato del museo é presente la sala dedicata alle arti orafe e agli oggetti sacri, ove sono conservati splendidi cimeli provenienti da varie chiese di Cortona e dintorni.
Piviale Passerini del XVI secolo di Raffaellino Del Garbo e Andrea del Sarto
Gruppo scultoreo in terracotta del Compianto su Cristo Morto
NB. Le informazioni storiche riportate, sono state estrapolate nel post "Cortona, incantevole borgo dell'aretino", nella pagina Internet "Paesi On Line", in www.paesionline.it.
NB. Le informazioni sul Palazzo Comunale, sono state estrapolate nel post "Palazzo Comunale", nella pagina Internet "turiscortona.it", nel sito www.turiscortona.it.
NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulle mura etrusche e medievali, sono state estrapolate nel post "Mura, Porte e Rocche", nella pagina Internet "Cortonaweb, tutto su Cortona", in www.cortonaweb.net.
NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulla Fortezza del Girifalco, sono state estrapolate dal post "Mura, Porte e Rocche", nella pagina Internet "Cortonaweb, tutto su Cortona", in www.cortonaweb.net.
NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulla Chiesa di San Domenico, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Domenico", nella pagina Internet "turiscortona.it", nel sito www.turiscortona.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Convento di San Francesco, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Francesco", nella pagina Internet "turiscortona.it", nel sito www.turiscortona.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di San Marco, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Marco", nella pagina Internet "turiscortona.it", in www.turiscortona.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di Santa Chiara e il Monastero delle Clarisse, sono state estrapolate dal post "Monastero di Santa Chiara", nella pagina Internet "VALDICHIANAARETINA.COM", in www.valdichianaretina.com.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Cattedrale di Santa Maria Assunta, sono state estrapolate dal post "Duomo", nella pagina Internet "turiscortona.it", in www.turiscortona.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Museo Diocesano, sono state estrapolate dal post "Museo Diocesano", nella pagina Internet "turiscortona.it", in www.turiscortona.it.




















%20-%20DUOMO%20DI%20CORTONA.jpg)





Nessun commento:
Posta un commento
Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.