STORIA
Nella frazione amministrativa di Dunarobba, parte del territorio comunale di Avigliano Umbro, Comune di 3.389 abitanti istituito nel 1975 per scorporo del Comune di Montecastrilli, é ubicato un sito paleontologico d'importanza internazionale, conosciuto come "Foresta Fossile".
Nonostante se ne avesse conoscenza sin dal Seicento, la Foresta Fossile di Dunarobba, che occupa un sito di grande estensione, venne alla luce negli anni Settanta del XX secolo, all'interno di una cava di argilla destinata alla realizzazione e alla cottura dei laterizi.
Area della Foresta Fossile di Dunarobba
DESCRIZIONE
Nell'area della foresta si trovano i resti di cinquanta tronchi, che costituiscono ciò che resta di una gigantesca foresta di conifere, che esistevano nei territori dell'Umbria meridionale, e nel resto della Penisola Italiana tra i due e i tre milioni di anni fa, nel periodo geologico noto come Pliocene.
Ancora in gran parte sepolta al di sotto di sedime argilloso di cui é composto il terreno, la particolare conservazione della foresta, ci permette di conoscere le differenti condizioni climatiche presenti nel Pliocene. Molto diverse rispetto alle attuali, queste si caratterizzarono per un clima sensibilmente più caldo.
Il livello di conservazione del legno originario, é deducibile da un graduale processo di seppellimento, mai interrotto, avvenute all'interno di un'area paludosa, sulle rive di un grande lago, che copriva buona parte dell'Umbria Meridionale.
A causa del verificarsi del processo della subsidenza, l'area era inoltre sottoposta ad un costante sprofondamento del terreno, fenomeno che ha permesso, col tempo, non solo la conservazione e la fossilizzazione dei tronchi, ma anche il loro ritorno in superfice.
Le particolari caratteristiche geologiche del sito, lo rendono unico al mondo, oltre che di grade rilevanza scientifica. Per garantirne la necessaria conservazione, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria, ha intrapreso un lungo lavoro di documentazione e studio, volto a conoscere e creare le migliori condizioni possibili per garantire la conservazione nel tempo dei tronchi fossilizzati.
Altro tronco fossilizzato
La maggior parte dei tronchi, essendo dei fossili, quindi privi di vita, non presentano robuste radici che ne garantiscano un buon ancoraggio al terreno. Tra le opere di consolidamento, si sono rese necessarie non solo la creazione del microclima adatto, ma anche la realizzazione di strutture di sostegno volte a garantire la stabilità dei tronchi in posizione eretta.
Proprio per tale necessità, oggi non é più possibile godere di una panoramica del sito così come si presentava negli anni Sessanta del XX secolo, con i tronchi fossilizzati ancora non protetti dalle strutture artificiali, in balia degli agenti atmosferici.
La Foresta Fossile costituisce un sito di straordinaria importanza, ma allo stesso tempo molto fragile. Ha bisogno di una continua manutenzione e tutela, e non sempre la Regione Umbria destina alla conservazione del sito, i fondi che si renderebbero necessari, oltre alle esigue entrate economiche, causate dai pochi visitatori annuali.
Resti di tronchi riemersi caduti a terra
Solo una maggiore conoscenza e studio del sito, permetteranno il suo mantenimento nel tempo, e la sua conservazione per le generazioni future.
NB. Le informazioni storiche e scientifiche riportate, sono state estrapolate nel post "Foresta Fossile di Dunarobba - Avigliano Umbro (TR)", nel portale "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.



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