STORIA
Piccola frazione del Comune di Sorano, Sovana é un centro abitato di 122 abitanti, ricco di arte e storia.
Edificata in epoca etrusca, sede di una imponente necropoli che si estende proprio alla fine del borgo, svolse una funzione strategica durante il periodo romano.
Nel Medio Evo il piccolo centro incrementò la sua importanza, divenendo sede diocesana, oltre che capitale dell'omonima contea, appartenente ai domini dei feudatari Aldobrandeschi. Il suo periodo di splendore ebbe termine nel XV secolo, a causa della malaria e del saccheggio perpetrato dalla truppe senesi nel 1410.
Nel 1020 il borgo di Sovana diede i natali al Cardinale Ildebrando Aldobrandeschi, in seguito divenuto Pontefice sotto il nome di Gregorio VII.
Piazza principale del borgo
Mura etrusche poligonali alla II maniera, con cunei posti tra gli interstizi, che cingono il centro storico
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il borgo di Sovana, tipico paese medievale su uno sperone tufaceo, é in grado di sorprendere positivamente il turista curioso, dato che in uno spazio assai ristretto, possono essere ammirati splendidi monumenti di notevole interesse storico e artistico.
Fontana pubblica
Corso principale del borgo medievale
Palazzo dell'Archivio (XII - XIII secolo)
1) CHIESA MUSEO DI SAN MAMILIANO
Sulla piazza principale del borgo si erge la Chiesa Museo di San Mamiliano.
La chiesa venne edificata nel IV secolo, sui resti di un edificio etrusco e romano, e costituisce l'edificio più antico di Sovana.
INTERNO
L'interno della chiesa, a navata unica, presenta una doppia area absidale, risalente al periodo paleocristiano.
Le murature laterali sono composte da massicci blocchi di tufo, il cui basamento presenta, in alcuni casi, materiali di spoglio di epoca etrusco - romana.
2) PALAZZO PRETORIO
L'antico Palazzo Pretorio di Sovana, sede delle amministrazioni comunali medievali, risalente al XIII secolo, sorge sul lato destro della piazza centrale del borgo, e venne ampiamente rimaneggiato nel corso dei secoli.
Palazzo Pretorio (XIII secolo)
DESCRIZIONE
Sulla facciata sono visibili nove stemmi in pietra appartenenti ai capitani di giustizia e ai commissari senesi che vi risiedettero. Il palazzo fu la sede dell'amministrazione comunale dal Quattrocento al Seicento.
I nove stemmi in pietra del Palazzo Pretorio
Nel 1985 il palazzo é divenuto la sede del Centro Documentale di Sovana e, successivamente, con l'inaugirazione del Parco Archeologico "Città del Tufo", é divenuto anche sede di mostre temporanee.
Nelle sale interne del palazzo é ospitato il Museo Archeologico, dove si conservano importanti cimeli storici.
3) CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE
La Chiesa di Santa Maria Maggiore risale al XII - XIII secolo. Nel corso del tempo ha subito varie ristrutturazioni a seguito, in particolare, delle distruzioni perpetrate sia dai senesi nel 1410, che dai pitiglianesi nel 1434.
La facciata e l'ingresso originario, andarono perduti nella seconda metà del Cinquecento, quando a questa venne addossata la mole del Palazzo Bouron del Monte.
ESTERNO
Si accede alla chiesa attraversando un portale aperto sul fianco destro, che presenta decorazioni proprie del periodo di transizione tra gli stili romanico e gotico.
Facciata della Chiesa di Santa Maria Maggiore
Portale della Chiesa di Santa Maria Maggiore
Campanile della chiesa
Retro della Chiesa di Santa Maria Maggiore
INTERNO
L'interno é ripartito in tre navate da due file di pilastri poligonali, a sostegno delle grandi arcate.
Interno romanico della chiesa, a tre navate
Area presbiteriale rialzata
Al di sopra del presbiterio, é posto uno splendido ciborio preromanico dell'VIII secolo, il più antico e pregiato dell'intera regione, realizzato nel medesimo stile di quello, ben più noto, della Basilica paleocristiana di Sant'Apollinare in Classe di Ravenna.
Il ciborio, in marmo bianco, presenta quattro colonne sovrastate da capitelli corinzi, che sorreggono una cupola conica a sezione ottagonale.
I pilastri delle navate sono connessi da archi ribassati, decorati con motivi geometrici, floreali e faunistici, come viti, colombi e spirali. Secondo un'ipotesi accreditata, il ciborio venne collocato in questa chiesa a seguito dei lavori di ristrutturazione del duomo di Sovana, in cui risiedette fino all'XI - XII secolo.
Dinanzi all'ingresso si apre una cappella affrescata nel Quattrocento, da artisti di scuola senese: sulla volta é raffigurato il Signore Benedicente, affiancato dai Quattro Evangelisti. Sulla parete di destra sono affrescati tre Santi, mentre nella superficie esterna dell'arco d'ingresso alla cappella, vi sono due affreschi ispirati alla vita della Madonna.
In una nicchia posta sulla destra dell'ingresso principale, é riposto un affresco attribuito alla scuola di Andrea di Niccolò, pittore senese del primo Rinascimento. L'affresco in questione, realizzato nel 1508, raffigura la Madonna con Bambino tra le Sante Barbara e Lucia. Ai lati della nicchia sono affrescati San Sebastiano e San Mamiliano.
All'interno dell'altra nicchia, che si apre alla sinistra dell'ingresso, é affrescata la Crocifissione con ai lati Sant'Antonio Abate e San Lorenzo mentre, nella parete laterale, sono raffigurati San Sebastiano e San Rocco.
Nicchia laterale con affresco della Crocifissione con ai lati Sant'Antonio Abate e San Lorenzo mentre, negli intradossi, sono affrescati San Sebastiano e San Rocco
La parete di fondo della chiesa é decorata dall'affresco di grandi dimensioni, raffigurante la Crocifissione con la Madonna e San Giovanni Battista e, alle due estremità, San Gregorio e Sant'Antonio Abate. Ad una delle estremità della chiesa, sono collocati vari cippi di età romana con iscrizione in latino.
4) CATTEDRALE DEI SANTI PIETRO E PAOLO
La principale attrazione del centro storico é costituita dall'imponente Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, defilata rispetto al resto del borgo, che rappresenta un eccezionale esempio dello stile romanico - gotico dell'intera regione.
Situato nell'area dove probabilmente sorgeva l'acropoli etrusca, la sua fondazione viene fatta risalire ad un periodo compreso tra l'VIII e il IX secolo.
Un particolare elemento che caratterizza il duomo di Sovana é sicuramente rappresentato dall'orientamento astronomico. Il 21 giugno di ogni anno, all'alba, un raggio di sole colpisce la monofora dell'abside e, attraversando tutta la navata, proietta la sua ombra sulla parete opposta. Lo stesso fenomeno si ripete anche nella sottostante cripta.
ESTERNO
L'ingresso principale della chiesa é attualmente situato sul lato sinistro dell'edificio, poiché nel XIV secolo, alla facciata principale venne addossato il Palazzo Episcopale.
Retro della Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo
Il portale monumentale, é impreziosito da una cornice ornata da una splendida e ricca decorazione scultorea a bassorilievo. Tra le figure rappresentate, si possono riconoscere un cavaliere armato, una sirena bicaudata, pavoni, l'albero della vita, rose, teste leonine e spirali.
INTERNO
L'interno della chiesa é distinto in tre navate da due file di colonne, sormontate da particolari capitelli ornati da differenti motivi decorativi. Nel penultimo capitello delle colonne sulla sinistra, sono rappresentate le scene bibliche del Sacrificio di Isacco e di Mosé che apre le acque.
Interno in stile romanico e gotico a tre navate
Pilastro composito della Cattedrale
Capitello che sovrasta un pilastro
Abside semicircolare della Cattedrale
Acquasantiera in pietra
Tavola dipinta della Crocifissione di San Pietro
CRIPTA
Nella zona sottostante il presbiterio si apre la cripta, in stile romanico, composta da sei colonne.
Cripta romanica della Cattedrale
Pilastro in pietra della cripta
Nell'ambiente sotterraneo é collocato un fonte battesimale del 1434, e un sarcofago in travertino ove erano contenute le spoglie mortali di San Mamiliano. La decorazione dell'ambiente consta inoltre di alcuni affreschi e motivi scultore che rappresentano simboli antecedenti alla tradizione cristiana.
Sarcofago in travertino con le spoglie di San Mamiliano
5) ROCCA ALDOBRANDESCA
La Rocca Aldobrandesca di Sovana sorese su preesistenti fortificazioni di epoca etrusca, antecedenti all'anno 1000. Il nome della fortezza deriva dal controllo militare esercitato dai feudatari Aldobrandeschi, fino alla fine del Duecento.
I Signori di Sovana inglobarono la fortificazione nel territorio dell'omonima Contea fino a quando, nel 1293, con il passaggio di Sovana dagli Aldobrandeschi agli Orsini di Pitigliano, la rocca entrò in possesso di quest'ultimi.
Dopo un lungo periodo di abbandono, nel Quattrocento, con la conquista senese della Contea, la rocca venne ristrutturata. Alla fine del Cinquecento, il feudo entrò a far parte del Granducato di Toscana, seguendone le sorti. Nonostante i lavori di ristrutturazione della fortezza compiuti per volontà di Cosimo de' Medici, il degrado della struttura non si arrestò.
DESCRIZIONE
Situata poco fuori dal centro storico, parte della struttura poggia su un piccolo sperone di tufo, in grado di livellarne la base.
La struttura della rocca é costituita da imponenti ruderi tufacei, discretamente conservati, che non ne hanno scalfito la suggestività.
Imponenti ruderi della Rocca Aldobrandesca
L'accesso alla fortezza é consentito da un arco a tutto sesto, che si apre sul lato rivolto verso il centro storico. Le murature esterne poggiano, per alcuni tratti, sulle preesistenti mura etrusche del borgo e presentano, in alcuni punti coronamenti sommitali con archetti ciechi poggianti su mensole.
Nella sommità della fortezza svetta il mastio, a sezione quadrangolare, di cui si conservano due lati.
La sommità della torre é impreziosita da un coronamento di mensole sporgenti, che lasciano supporre l'antica presenza di merlature, andate perdute.
Mastio quadrangolare della Rocca Aldobrandesca
NB. Le informazioni storiche sul borgo di Sovana, sono state estrapolate dal post "Sovana: la guida completa e aggiornata", nel Portale Internet "Paesi On Line", in www.paesionline.it.
NB. Le informazioni sul Palazzo Pretorio e sulla Chiesa di San Mamiliano, sono state estrapolate dal post "Polo museale di Sovana", nel portale ufficiale del "Comune di Sorano", in www.comune.sorano.gr.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria Maggiore, sono state estrapolate dal libro "Le città del tufo della Valle del Fiora", Giovanni Feo, Editrice Laurum, Pitigliano, 2016.
NB. Le informazioni sulla Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, sono state estrapolate dal post "Duomo di Sovana", nella pagina Internet "TUTTO MAREMMA", in www.tuttomaremma.com.
NB. Le informazioni sulla Rocca Aldobrandesca, sono state estrapolate dal post "Rocca Aldobradesca", nella pagina Internet "E - borghi", in www.eborghi.com.

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