martedì 12 marzo 2024

VALENTANO: SECONDA CAPITALE DEL DUCATO DI CASTRO NELLE VICINANZE DEL LAGO DI BOLSENA

 STORIA

Valentano é un Comune italiano di 2.716 abitanti della Provincia di Viterbo, nel Lazio, sorto al di sopra di uno sperone tufaceo a 538 m.s.l.m..

Il territorio in cui sorge il borgo venne abitato sin dalla Preistoria. A tale periodo storico risalgono i villaggi palafitticoli rinvenuti nel Lago di Mezzano. I reperti ritrovati nelle campagne di scavo effettuate a partire dal 1973, hanno messo in luce l'esistenza di un antico popolo di lavoratori, dediti all'agricoltura, all'allevamento del bestiame e alla lavorazione della ceramica e delle pietre per la creazione di utensili domestici.

Prima della conquista romana della Tuscia, nel territorio di Valentano s'insediarono gli Etruschi, del cui passaggio rimangono solo poche tracce. Maggiori testimonianze archeologiche, sono riferibili all'epoca romana, tra le quali possono essere considerate i resti del basolato di un diverticolo della Via Clodia, le ville rustiche e un grande busto di Giove, oggi conservato presso il museo Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen.

Il primo documento storico ove si attesta l'esistenza del borgo, é costituito dal Regesto Farfense dell'813, mentre il nome Balentanu, appare in documenti prodotti dall'Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata a partire dall'844.

Nel 1354 il feudo di Valentano passò sotto la Signoria dei Farnese, che lasciarono segno del loro passaggio nella maestosa rocca. I Farnese si stabilirono a Valentano quando il Cardinale Egidio Albornoz, concesse ai suoi membri la proprietà della rocca. Tra i membri della Famiglia, viene in particolare ricordato il Pontefice Alessandro Farnese, futuro Papa Paolo III, sua sorella Giulia Farnese, nonché il figlio Pier Luigi Farnese. Nel 1537 Paolo III creò per il figlio Pier Luigi il Ducato di Castro e, nel 1545, quello di Parma e Piacenza.

Nel 1649, con la distruzione della città di Castro, capitale del Ducato Farnesiano nella Tuscia, Valentano divenne centro amministrativo del Ducato, e vi fu trasferito l'archivio storico.

Nel 1731, con l'estinzione della dinastia dei Farnese, la rocca farnesiana venne trasformata in un monastero di clausura, e tale rimase fino al 1930. A partire dai Moti Rivoluzionari del 1848, molti valentanesi entrarono a far parte della Lega dei Comuni di Castro, che auspicava l'unione del Ducato al neonato Stato italiano. Entrò a far parte del Regno d'Italia nel 1870, insieme a Roma e alla Regione Lazio.

Nel XIX secolo molti cittadini valentanesi lasciarono il paese natale per trasferirsi nelle Americhe, e molti di loro presero parte alla Prima Guerra Mondiale. Durante la Seconda Guerra Mondiale, vennero invece arruolati soldati nei fronti di guerra, e nel 1944 una bomba cadde sul portale di Palazzo Vitozzi, causando la morte di sette civili.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Valentano, tipicamente medievale, si caratterizza per la presenza di splendidi palazzi gentilizi, testimoni delle famiglie feudatarie che si succedettero nella sua amministrazione, ma anche grandiose architetture civili e religiose, che conferiscono al borgo un aspetto monumentale.

Palazzo Comunale

Mura medievali

1) PORTA MAGENTA E PORTA SAN MARTINO

Raggiungendolo da nord, si accede al borgo antico attraverso la Porta Magenta, realizzata nel 1777 su progetto dell'Architetto Jacopo Barozi detto "il Vignola", architetto alla corte dei Farnese.

La porta presenta una struttura in blocchi sovrapposti, ad un solo fornice.

Dal lato meridionale si trova la Porta San Martino, costituita da una struttura a tre fornici, coronata da merlatura ghibellina.

Porta Magenta

Porta San Martino

Torrione destro della Porta San Martino

Torrione sinistro della porta

2) CHIESA DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

La principale architettura religiosa del paese, é costituita dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista.

La chiesa presenta all'esterno, una semplice facciata ove, nell'ordine inferiore, si apre un portale architravato e sovrastato da un timpano spezzato e da uno stemma mentre, nell'ordine superiore, si apre una finestra a forma di oculo.

La facciata é in parte tripartita da lesene. Ai lati del portale principale, si aprono due portali dalle minori dimensioni.

Facciata della Chiesa di San Giovanni Evangelista

Portale Chiesa di San Giovanni Evangelista

Campanile della chiesa

INTERNO

L'interno della chiesa conserva un affresco della metà del XVI secolo attribuito a Marcello Vanusti, discepolo di Michelangelo, e varie tele, tra cui una di Pietro Lucatelli, e un'altra di Corrado Giaquinto.

3) ROCCA FARNESE

Il principale monumento del borgo é la Rocca Farnese, realizzata nel Cinquecento su progetto di Antonio da Sangallo "il Giovane".

DESCRIZIONE

La rocca é affiancata, all'esterno, da una possente torre ottagonale, tutt'ora visitabile, dalla cui sommità é possibile ammirare lo splendido paesaggio circostante, che spazia dall'Alta Tuscia, alla Maremma Toscana, fino al Lago di Bolsena.

Rocca dei Farnese

Torre ottagonale della Rocca Farnese

Basamento della torre

4) CHIESA DI SANTA MARIA

Situata lungo Via Matteotti, corso principale del borgo, la Chiesa di Santa Maria risale al XV secolo.

La struttura ha subito nel tempo numerose trasformazioni, la principale delle quali concerne l'orientamento: mentre in origine la chiesa era orientata verso ovest, con la ristrutturazione effettuata tra il 1736 e il 1744, l'orientamento venne invertito rivolgendo la facciata verso est, su iniziativa del sacerdote Pietro Amari.

Facciata Chiesa di Santa Maria

Portale principale della chiesa

INTERNO

L'interno, a navata unica, é impreziosito da un affresco di autore ignoto, raffigurante la Madonna della Rosa, che costituisce una delle prime immagini votive venerate dalla Chiesa.

La chiesa custodisce inoltre l'immagine lignea della Madonna della Coroncina, risalente al 1736, un Ecce Homo ligneo del 1700, e un dipinto ad olio raffigurante la Crocifissione, realizzato dal pittore S. Cannucciari nel 1897.

Interno Chiesa di Santa Maria

Altare maggiore

Vetrata con le antiche strutture della chiesa

5) PALAZZO ROMAGNOLI - ROSATI

Edificato nella seconda metà del XVIII secolo, il Palazzo Romagnoli - Rosati deriva il suo nome dal primo proprietario che vi alloggiò, ossia il Prelato, Notaio e Canonico Apostolico Monsignor Giuseppe Romagnoli. Successivamente vi nacque e visse lo scrittore e storico Giuseppe Rosati (1874 - 1960), autore di libri storici, poesie e racconti sulla storia locale.

6) PALAZZO ROMAGNOLI

Il palazzo ottocentesco della Famiglia Romagnoli, il cui stemma familiare sovrasta il portale centrale.

I Romagnoli, Possidenti di Valentano, potevano contare sulla figura dell'illustre Notaio Rocco Romagnoli, oltre ad altre figure di spicco come il parroco Don Vincenzo Romagnoli.


Facciata Palazzo Romagnoli


Stemma della Famiglia Romagnoli

7) EX CHIESA DEL MONASTERO DOMENICANO DELLA MADONNA DEL ROSARIO

I lavori di edificazione dell'ex Chiesa del Monastero Domenicano della Madonna del Rosario, risalgono al 1731. Il progetto di ristrutturazione dell'intero complesso si deve all'opera dell'Architetto viterbese Vincenzo Prada.

Il monastero cessò la propria attività nel 1930, con il trasferimento delle religiose nel Monastero di Gubbio.

Facciata della Chiesa dell'ex Convento

Resti archeologici di un locale per la conservazione dei cibi

NB. Le notizie storiche sul borgo di Valentano, sono state estrapolate nel post "La Storia", nel portale ufficiale del "Comune di Valentano", in www.comune.valentano.vt.it.

NB. Le informazioni relative alla Porta Magenta, alla Porta San Martino, alla Chiesa di San Giovanni Evangelista e alla Rocca Farnese, sono state estrapolate dalla sezione "Da Visitare", nella pagina ufficiale del "Comune di Valentano. Provincia di Viterbo", in www.comune.valentano.vt.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria, sono state estrapolate dal post "Patrimonio storico-artistico-monumentale", nel portale ufficiale della "PRO LOCO VALENTANO", in www.prolocovalentano.it.

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