STORIA
Abbadia San Salvatore é un Comune italiano di 6.000 abitanti della Provincia di Siena, posto nelle vicinanze del Monte Amiata. Il toponimo del borgo deriva dalla presenza, nel centro storico, dell'Abbazia di San Salvatore, antichissima abbazia benedettina fondata nell'VIII secolo.
Il borgo godette di buona fama durante il Medio Evo, per poi intraprendere una fase di rapido declino.
La popolazione tornò a crescere solo nel XIX secolo, epoca in cui vennero scoperte miniere di mercurio, che permisero d'intraprendere una nuova fase di sviluppo economico e sociale del territorio.
La fase di sviluppo industriale ed economico durò fino agli anni Settanta del XX secolo, quando la chiusura dei giacimenti comportò l'inizio di una nuova crisi economica.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Conosciuto in particolare per la presenza della splendida abbazia, Abbadia San Salvatore possiede un centro storico tra i più belli sella Provincia di Siena, ben conservato e ricco di storia.
1) ABBAZIA DI SAN SALVATORE
L'Abbazia di San Salvatore venne fondata nel 743 dal Re Longobardo Erfo, e si sviluppò rapidamente fino a divenire la più potente dell'intera regione.
La chiesa venne riedificata nel 1036.
Accesso all'area dell'Abbazia di San Salvatore
ESTERNO
L'esterno della chiesa presenta una facciata alta e stretta, ripartita in tre ordini dove, su quello mediano, si apre una trifora su colonne, sovrastate da capitelli, dei quali quello destro rimasto incompiuto.
Facciata dell'Abbazia di San Salvatore
Trifora che si apre sulla facciata
Portale d'accesso a tutto sesto
INTERNO
L'interno della chiesa, rimaneggiato nel 1590, é in stile romanico con pianta a croce latina, navata unica, copertura a capriate lignee e presbiterio sopraelevato per ospitare la sottostante cripta.
Interno romanico a navata unica
Fonte battesimale in pietra a sezione ottagonale
Acquasantiera in pietra
La parete destra é ornata da un grande Crocifisso ligneo, realizzato nella seconda metà del XII secolo.
Sulla parete sinistra si trova la tela del Martirio di San Benedetto, attribuita a Francesco Nasini.
Nella zona absidale é riposto un bel coro ligneo intagliato del XV secolo.
Presbiterio della chiesa abbaziale
Crocifisso ligneo che sovrasta il presbiterio
Coro ligneo intagliato del XV secolo
Reliquiario d'argento contenente il teschio di San Marco Papa
Assai notevoli dal punto di vista artistico, sono le due cappelle che si aprono su ognuna delle pareti laterali, recanti affreschi realizzati dai pittori Francesco e Annibale Nasini.
La cappella sulla destra é affrescata con la rappresentazione delle Scene della leggenda di Rachis mentre, la cappella di sinistra, presenta un ciclo di affreschi raffiguranti le scene dell'Annunciazione, della Presentazione al Tempio, della Visitazione e dell'Assunzione.
Cappella affrescata sulla destra della navata con le Scene della leggenda di Rachis
Affreschi della volta della cappella destra, rappresentanti le Scene della leggenda di Rachis
CRIPTA
Nella zona sottostante il presbiterio si apre la cripta, caratterizzata da trentasei colonne, ornate in sommità di artistici capitelli, tutti differenti fra loro.
L'ambiente risale ad un'epoca precedente l'edificazione della chiesa, probabilmente all'VIII secolo, e poco si conosce della sua originaria funzione.
Cripta medievale dell'VIII secolo con la foresta di colonne
Navata principale della cripta
2) CHIOSTRO E MUSEO DELL'ABBAZIA
Da una porta posta sulla parete sinistra della chiesa si accede al chiostro, cinto da un portico della prima metà del Seicento.
Chiostro dell'abbazia
Attraverso il chiostro é possibile raggiungere l'annesso Museo di Arte Sacra, dedicato a Don Roberto Corvini, ove sono conservati numerosi tesori, originariamente custoditi all'interno della chiesa.
Sala espositiva del museo dell'abbazia
Documento che riporta l'atto di fondazione dell'abbazia del 743
Documento della donazione del complesso
Molte sono le opere d'arte esposte all'interno. Tra le principali meritano di essere menzionate il reliquiario scoto - irlandese dell'VIII secolo, che contiene reliquie appartenenti a San Colombano, monaco irlandese fondatore dell'omonima abbazia di Bobbio a lui consacrata e il busto reliquiario di San Marco Papa, della fine del Trecento, attribuito a Mariano d'Angolo Romanelli.
Degno di nota é inoltre lo splendido sciamito orientale, risalente all'VIII - IX secolo.
Busto reliquiario di San Marco Papa, della fine del Trecento, di Mariano d'Angolo Romanelli
Tiara e tunica di San Marco Papa
Sciamito orientale dell'VIII - IX secolo
Il cimelio più pregiato conservato all'interno del museo é la fedele copia della celeberrima Bibbia Amiatina, prezioso manoscritto medievale, il cui originale é oggi conservato nella Biblioteca Laurenziana di Firenze.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Comune di Abbadia San Salvatore e sul Museo dell'Abbazia, sono state estrapolate dal post "Abbadia San Salvatore", nella pagina Internet "TOSCANA.INFO", in www.toscana.info.
NB. Le informazioni descrittive sull'Abbazia di San Salvatore, sono state estrapolate dal post "Abbazia di San Salvatore", nella pagina Internet "Comune di Abbadia San Salvatore", in www.comune.abbadia.siena.it.









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