STORIA
Bolsena é un Comune di 3.728 abitanti della Provincia di Viterbo, le cui origini risalgono alla Preistoria, come testimoniato dal villaggio di palafitte rinvenuto sul fondale dell'omonimo lago. Nel periodo villanoviano sorsero nel territorio alcuni insediamenti e villaggi.
Inizialmente assoggettati alla vicina città etrusca di Velzna, probabilmente l'odierna Orvieto, Bolsena iniziò a svilupparsi dopo la conquista romana, nel III secolo a.C., quando la suddetta cittadina venne abbandonata.
L'abbandono di Velzna comportò la fondazione di una nuova cittadina, chiamata Volsinii Novi, in posizione leggermente sopraelevata rispetto all'odierna Bolsena. In epoca romana la cittadina si sviluppò molto grazie alla costruzione della Via Cassia.
Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 dovuta alle Invasioni Barbariche, Bolsena ricadde nuovamente nella sfera d'influenza orvietana. Fu solo con lo sviluppo delle grandi arterie di pellegrinaggio medievali, che la cittadina iniziò lentamente a riprendersi: con la nascita della Via Francigena, che percorreva pressappoco il vecchio tracciato della Consolare Cassia, la città iniziò una lenta ripresa economica, divenendo oggetto delle contese tra famiglie feudatarie.
Le contese terminarono con la vittoria della Famiglia dei Monaldeschi della Cervara, capace di consolidare il governo cittadino nel XIV e XV secolo. A partire dalla seconda metà del Quattrocento, il governo della città venne devoluto al controllo diretto del Pontefice.
Verso la fine del XV secolo, Bolsena venne governata dal Cardinale Giovanni de' Medici, futuro Papa Leone X. Venne poi ceduta in feudo ai Farnese, ai cui membri si deve l'edificazione del Palazzo del Drago.
Tra i secoli XVIII e XIX molte cariche pubbliche furono occupate dalla Famiglia Cozza, i cui membri videro aumentare il proprio prestigio. Tra i principali esponenti della famiglia, degno di nota é il Conte Giuseppe Cozza Luzi che, nel 1828, riuscì a convincere il Pontefice Leone XII a restituire alla cittadina il riconoscimento onorifico di città.
Nel 1870, insieme a Roma e al Lazio, entrò a far parte del Regno d'Italia mentre, a partire dal 1927, venne ricompresa nella Provincia di Viterbo.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il borgo medievale di Bolsena sorge alle pendici dei Monti Volsini, in posizione panoramica sulle sponde dell'omonimo lago, caratterizzato da un dedalo di vicoli che si snodano tra le antiche case in tufo e peperino.
Tra i vicoli del borgo sarà possibile scorgere numerose botteghe artigiane, che contribuiscono alla vivacità del centro storico, e le varie case di tufo abbellite da fiori e piante che spuntano dai vari balconi.
Centro storico medievale di Bolsena
Scorcio del centro storico
Veduta della parte nuova di Bolsena sulla riva del lago
Interno del borgo medievale
Palazzo comunale
Resti delle mura etrusche alla IV maniera, con piani perfettamente orizzontali
Cippi funerari di epoca etrusca
1) ROCCA MONALDESCHI DELLA CERVARA
Simbolo indiscusso del borgo medievale di Bolsena é la Rocca Monaldeschi della Cervara.
La possente fortezza venne edificata dagli orvietani tra il XIII e il XIV secolo, subendo numerose ristrutturazioni nel corso dei secoli. Ermanno Monaldeschi, divenuto Podestà di Bolsena nel 1334, intraprese una serie d'ìinterventi di restauro mirati al completamento e al potenziamento della fortezza.
Nonostante gli interventi di restauro effettuati, nel 1460 la rocca versò in uno stato di degrado e, solo nel Cinquecento, ebbero inizio gli interventi di ricostruzione dell'interno.
Rocca Monaldeschi della Cervara
Rivellino di accesso alla rocca
Mastio quadrangolare
Torrioni quadrangolari visti dal camminamento
STRUTTURA E MUSEO TERRITORIALE DEL LAGO DI BOLSENA
La rocca presenta una struttura quadrangolare, i cui spigoli sono rinforzati da quattro torri angolari, a sezione quadrata, connesse tra loro da un camminamento di ronda.
La visita ha inizio nel cortile quadrangolare della fortezza, ove sono esposte delle lapidi risalenti all'epoca romana.
All'interno della fortezza é ospitato il Museo Territoriale del Lago di Bolsena, ove sono conservati reperti di epoca villanoviana, etrusca e romana. I pannelli esplicativi, molto esaustivi, descrivono l'evoluzione geologica e antropica del lago.
Il museo é stato inaugurato nel 1990, e il percorso espositivo é strutturato su tre livelli, diviso in differenti sezioni, relative alle epoche preistorica, protostorica, etrusca e romana.
Al piano superiore sono esposti i reperti rinvenuti nelle campagne di scavo nella zona della città etrusco - romana di Volsinii.
2) COLLEGIATA DI SANTA CRISTINA
Il principale edificio religioso di Bolsena é la Collegiata di Santa Cristina, edificata nell'XI secolo in stile romanico e restaurata alla fine del Quattrocento, con la costruzione della facciata rinascimentale ad opera dei Maestri Buglioni.
Facciata romanica della Collegiata di Santa Cristina
INTERNO
L'interno della chiesa é in stile romanico ripartito in tre navate, con parte delle colonne di derivazione romana.
Interno romanico della basilica a tre navate
Tela del XVII secolo di autore ignoto, raffigurante i Santi martiri Giorgio e Cristina
Cappella di Santa Lucia
Affreschi della Cappella di Santa Lucia
Tra le opere d'arte esposte, vi sono varie tele dipinte tra il XVII e il XVIII secolo e la Cappella di San Michele, contenente terrecotte raffiguranti le vicende del martirio della Santa.
Splendida é la Cappella di Santa Cristina, completamente decorata nei secoli XIV e XV, con affreschi incentrati anch'essi sugli episodi del martirio della Santa. Secondo la leggenda, nel 292 Cristina, giovane figlia di un prefetto romano, fervente persecutore dei cristiani, si converti alla nuova fede.
Il padre, infuriato, dopo averla sottoposta a terribili torture, ordinò di gettarla nelle acque del lago con legato un masso per farla sprofondare e annegare. Tuttavia il masso, invece di affondare, galleggiò miracolosamente, salvandole la vita. La giovane morì comunque pochi giorni dopo, a causa delle ferite riportate.
Tela dipinta nel 1732 da Andrea Casali raffigurante il Martirio di Santa Cristina
La Collegiata é anche nota per il celeberrimo Miracolo di Bolsena, qui avvenuto nel 1263, quando il parroco Pietro da Praga, recandosi a Roma in pellegrinaggio, sostò a Bolsena a celebrare la Santa Messa.
Poiché nutriva dubbi sulla Transustansazione, ossia la presenza del corpo di Cristo nell'ostia, durante la cerimonia l'ostia consacrata schizzò via, cadde sull'altare ed emise sangue. La pietra macchiata del sangue dell'ostia consacrata, é custodita nella Cappella del Miracolo, edificata nel 1693.
L'altare della cappella é sovrastato dalla tela raffigurante proprio l'avvenimento del Miracolo di Bolsena, dipinta da Francesco Trevisani.
GROTTA DI SANTA CRISTINA E CATACOMBE
Dall'interno della basilica si scende nella sottostante Grotta di Santa Cristina, che conserva una chiesa sotterranea a navata unica, il cui altare maggiore é costituito da un ciborio in pietra basaltica del IX secolo.
Grotta di Santa Cristina
Nell'altare sottostante il ciborio in pietra sono impresse le orme appartenenti a alla Santa Patrona, che l'avrebbe calpestata prima di essere gettata nelle acque del lago.
Altare maggiore che reca impresse le orme della Santa Patrona
Dalla Grotta di Santa Cristina, una scala scende ad un livello ancora inferiore della chiesa, dove sono ospitate le antiche Catacombe cristiane, visitabili solo per una piccola sezione a pianta cruciforme.
Altra visuale dei cunicoli
Antica epigrafe nelle catacombe
Nelle catacombe é possibile trovare alcuni affreschi, nicchie e cappelle. Le tombe sono disposte ai lati di stretti corridoi, tranne per una sala laterale più ampia, ove di trovano le sepolture dalle maggiori dimensioni.
Notevole é poi la cella ove é riposta l'urna contenente le reliquie di Santa Cristina.
Grande sala delle catacombe con sepolture
Altra visuale della sala grande
NB. Le informazioni storiche su Bolsena, sono state estrapolate dal post "La Storia di Bolsena", nella pagina Internet "Lazio Nascosto", in www.lazionascosto.it.
NB. Le informazioni relative alla Rocca Monaldeschi della Cervara, sono state estrapolate dal post "Rocca Monaldeschi o Rocca di Bolsena", nella pagina Internet "Lazio Nascosto", in www.lazionascosto.it.
NB. Le informazioni relative alla Basilica di Santa Cristina, ai tesori artistici ivi contenuti e alle Catacombe, sono state estrapolate dal post "Collegiata di Santa Cristina a Bolsena", nella pagina Internet "Lazio Nascosto", in www.lazionascosto.it.









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