sabato 13 aprile 2024

CASTIGLIONE DEL LAGO: CENTRO MEDIEVALE SOSPESO SUL LAGO TRASIMENO

 STORIA

Castiglione del Lago, é un Comune di 15.433 abitanti della Provincia di Perugia, a poca distanza dal confine tra l'Umbria e la Toscana. Il borgo é posizionato su un promontorio proteso nel lago, a 304 m.s.l.m, in un territorio da sempre considerato strategico.

Durante l'epoca etrusca il borgo era controllato da Chiusi mentre, in epoca romana, fu sede di presidio militare. Nel Medio Evo, venne ricompresa nel contado perugino. A causa delle frequenti guerre che videro Perugia scontrarsi spesso con le rivali Arezzo e Cortona, il borgo venne fortificato, con la costruzione delle mura e dell'imponente Fortezza del Leone.

Tra il XVI e il XVII secolo, la cittadina divenne feudo della Famiglia Della Corgna, Signori, oltre che di Castiglione del Lago, anche delle limitrofe Corciano e Città della Pieve.

Con l'estinsione della Famiglia feudataria nel XVII secolo, il feudo venne devoluto di diritto allo Stato Pontificio, sotto la cui giurisdizione rimase fino all'Unità d'Italia.


Centro storico di Castiglione del Lago

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Castiglione del Lago, nonostante le esigue dimensioni, conserva al suo interno splendide testimonianze del suo glorioso passato, risalenti in particolare all'epoca della Signoria dei Della Corgna, che resero il borgo una vera corte.


Palazzo comunale con torre civica

Porta Senese

Piazza principale del centro storico

Fontana della piazza principale del paese


Mura medievali con torrione

Mura medievali

1) ROCCA DEL LEONE

Il principale monumento del centro storico é la Rocca del Leone, edificata a partire dal XII secolo, sulle rovine di una precedente fortificazione, distrutta nel 1091 da Enrico IV di Franconia.

La realizzazione della rocca venne commissionata nel 1298, su deliberazione dei magistrati perugini, con lo scopo di difendere meglio gli abitanti.

Nel corso dei secoli, la fortezza venne più volte modificata. Tra i principali interventi é necessario considerare quello del 1325 ad opera dell'Architetto Lorenzo Maitani, e agli interventi cinquecenteschi commissionati da Ascanio Della Corgna, volti ad ampliare la struttura.

A partire dal 1860, la rocca é di proprietà del Comune di Castiglione del Lago.


Veduta della Rocca del Leone

DESCRIZIONE

Alla Rocca del Leone si giunge percorrendo il camminamento coperto che, dal Palazzo della Corgna, conduce alla fortezza.


Camminamento coperto che conduce alla fortezza


Interno del camminamento coperto

La rocca ha una pianta pentagonale, che ricorda la Costellazione del Leone, ai cui vertici é posto un torrione in pietra. Il camminamento che corre lungo il perimetro della fortezza, é coronato da merlatura guelfa e offre splendidi scorci sul Lago Trasimeno e sullo stesso borgo medievale.


Veduta della fortezza con il Lago Trasimeno
sullo sfondo


Mura esterne della Rocca del Leone


Camminamento di ronda della Rocca del Leone

Nel cortile interno della fortezza, sono riconoscibili i ruderi dell'antica Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, di origine bizantina, probabilmente edificata sui resti di un tempio etrusco.


Cortile interno della rocca di forma
pentagonale


Altra foto del cortile interno della rocca


Mastio della rocca a sezione
triangolare


Mastio della rocca


Terrazza superiore del mastio


Terrazza superiore del mastio

2) PALAZZO DELLA CORGNA

Il Palazzo della Corgna venne edificato a partire dal 1563, inglobando le strutture del precedente Palazzo Baglioni, realizzato nei primi decenni del Cinquecento.

Non si conosce con esattezza colui che si cimentò nella progettazione dell'edificio: un esame approfondito dello stile architettonico, ne attesta la paternità del progetto a Galeazzo Alessi o al Vignola.

Le sale che compongono il palazzo vennero edificate tra il 1574 e il 1590, e affrescate dal pittore Niccolò Circignani detto "il Pomarancio", e da suoi collaboratori.


Esterno del Palazzo della Corgna

INTERNO

La visita interna del palazzo, si sviluppa attraverso le sue sale, tutte meravigliosamente affrescate nel XVI secolo dal Pomarancio e dai suoi collaboratori.


Ceramica etrusca esposta nel palazzo


Sarcofago di epoca etrusca esposto nel palazzo

SALA DI PARIDE

Il percorso ha inizio dalla Sala di Paride, affrescata dal Pomarancio. Al centro della volta é affrescato il Giudizio di Paride mentre, nelle pareti laterali, sono raffigurati Ercole che uccide l'Idra, Diana ed Endimone, Perseo e Andromeda e Piramo e Tisbe.

Gli affreschi della sala vennero realizzati al fine di celebrare il matrimonio tra Diomede Della Corgna, figlio adottivo di Ascanio, con Porzia Colonna.

Agli angoli sono riposti quattro stemmi che esaltano la parentela con i Colonna, famiglia ghibellina di origine romana: sulla sinistra é raffigurato lo stemma del Cardinale Fulvio Della Corgna, fratello di Ascanio, insieme allo stemma della Famiglia Ciocchi del Monte, cui apparteneva il Pontefice Giulio III, e lo stemma di Diomede Della Corgna.

SALA DELLE GESTA DI ASCANIO

Il vano con la decorazione più ricca del palazzo é la Sala delle Gesta di Ascanio, realizzata con lo scopo di celebrare il fondatore della dinastia.

La sala é interamente affrescata con uno straordinario ciclo pittorico raffigurante, sulle pareti, sedici finti arazzi che rappresentano le fase salienti dell'assedio di Genova, ove il giovane soldato Ascanio, si distinse per il coraggio mostrato.

Le scene raffigurano il duello tra Ascanio della Corgna e Giovanni Taddeo svoltosi a Pitigliano, l'incontro con il Re di Spagna Filippo II e la battaglia di Lepanto, l'ultima vera impresa militare di Ascanio.

La volta della sala é affrescata con la rappresentazione del momento in cui Ascanio riceve da Giulio III il bastone che gli conferisce il titolo di "Custode della Chiesa". Il pavimento marmoreo riporta gli stemmi dei Della Corgna e dei Colonna, e la scena del matrimonio tra Diomede e Porzia.

SALA DEL FETONTE

La Sala del Fetonte é così chiamata dalla rappresentazione, sulla volta, del mito di Fetonte, figlio di Apollo che, alla giuda del Carro del Sole causò disastri e rovine mentre, fulminato da Giove, precipita nel fiume Eridano, antico nome del Fiume Po.

Ai lati sono riposte le allegorie dell'Alba, del Mezzogiorno, del Tramonto e della Notte mentre, negli ovali agli angoli, sono raffigurate le allegorie della Primavera, dell'Estate, dell'Autunno e dell'Inverno.

SALA DELL'ENEIDE

La Sala dell'Eneide presenta una volta a botte, affrescata con scene del mito di Enea, fedelmente tratte dall'Eneide di Virgilio. Gli affreschi rappresentano Enea che, fuggendo da Troia distrutta dai Greci, approda nel Lazio ove i discendenti fonderanno la città di Roma.

E' inoltre rappresentato il buon governo di Diomede a capo del Marchesato, mediante figure allegoriche, tra le quali Ercole, Cerere, Vulcano e la Venere Terrestre.

Il ciclo di affreschi venne realizzato da Niccolò Circignani detto "il Pomarancio", coadiuvato per due volte dal pittore G. A. Pandolfi.

SALA DEGLI DEI

La Sala degli Dei presenta una volta a botte affrescata con la raffigurazione di Giove, che presiede l'assemblea degli dei dell'Olimpo dal lucernaio, attorno al quale sono riuniti. Insieme agli Dei, sono raffigurati i dodici segni zodiacali.

SALA DELLA BATTAGLIA DEL TRASIMENO

Di seguito alla Sala degli Dei, é la Sala della Battaglia del Trasimeno, adibita a camera da letto del Duca Ascanio II Della Corgna.


Sala della Battaglia del Trasimeno


Volta e parete di fondo della Sala della
Battaglia del Trasimeno

La camera presenta una volta affrescata, con un riquadro centrale ove é raffigurata una scena della Battaglia del Trasimeno. La scena centrale é circondata, ai lati, da altri quattro riquadri ove sono rappresentati episodi di guerra, tra i quali l'esercito in marcia, lo sbarco della flotta, una scena della battaglia e la clemenza del generale.


Volta affrescata con le Scene della
Battaglia del Trasimeno


Affreschi delle Scene della Battaglia del Trasimeno


Scene affrescate dell'Esercito in Marcia
e della Clemenza del Generale


Affreschi raffiguranti lo Sbarco della Flotta
e la Battaglia di Lepanto


Affreschi della parete di fondo della sala


Affreschi sul lato corto della sala

Nella celebre Battaglia del Trasimeno, tenutasi presso l'odierno abitato di Touro sul Trasimeno nel 217 a.C., l'esercito romano guidato dal Console Gaio Flaminio, venne colto di sorpresa dalle truppe cartaginesi di Annibale, perdendo quindicimila soldati.


Volta affresca con la scena della Battaglia del Trasimeno

SALA DI PLUTONE E PROSERPINA

La Sala di Plutone e Proserpina venne realizzata come camera privata di Laura Della Corgna, sorella di Ascanio, decorata con scene che rimandano al mito di Proserpina.

Tra queste sono ammirabili: il rapimento di Proserpina da parte di Plutone, Re degli Inferi; Cerere che cerca la figlia; la ninfa Ciane che riferisce a Cerere del rapimento; Cerere che si reca da Plutone negli inferi; Giove che stabilisce per Proserpina la punizione di trascorrere sei mesi nell'Ade e sei mesi sulla Terra.

SALA DI CESARE

L'ambiente più monumentale e mirabilmente affrescato del palazzo, é senza dubbio la Sala di Cesare, così chiamata per la decorazione ad affresco che ricopre completamente le pareti, e rappresenta le scene della vita di Cesare.

Gli affreschi, eseguiti tra il 1589 e il 1590 da Salvio Savini, illustrano gli episodi della vita di Cesare.


Sala di Cesare, affrescata da Savino Savini
tra il 1589 e il 1590 con gli episodi della
vita di Cesare

Tra queste sono individuabili le scene affrescate della guerra contro i Galli, i Germani e i Britanni; il Passaggio del Rubicone e la Battaglia del Farsaio. Emblematico é l'episodio del rifiuto della corona da Re. Il ciclo di affreschi si conclude con la scena dell'uccisione di Cesare.


Affresco del Passaggio del Rubicone


Affresco raffigurante l'episodio del
rifiuto della corona da Re dei Galli
da parte di Cesare

La volta della sala é affrescata con la raffigurazione dello stemma dei Della Corgna sorretto da due putti alati mentre, sulla parete orientale, si apre la porta che conduce al camminamento che unisce il palazzo alla Rocca del Leone.


Volta affrescata della Sala di Cesare


Stemma della Famiglia Della Corgna al
centro della volta della Sala di Cesare

SALE DEL MONDO ALLA ROVESCIA, DELLE ARTI E DELLA METAMORFOSI

Al termine del percorso di visita al palazzo, sono riposte le tre sale del Mondo alla Rovescia, delle Arti e della Metamorfosi, realizzate con lo scopo di ospitare intrattenimenti e gare letterarie.

Ognuna delle tre sale conserva uno splendido ciclo di affreschi, ben conservato.

Gli affreschi della Sala del Mondo alla Rovescia, rappresentano Diana, Callisto, Prometeo, Narcisio, Ganimede e le immagini del Mondo alla Rovescia, come ad esempio le scene del Topo che cattura il gatto e la Selvaggina che cattura il segugio.

La seconda sala reca una decorazione ad affresco assai deteriorata, ove viene rappresentata l'Arte in chiave allegorica. Sono riconoscibili le allegorie della Musica e della Pittura.

Nella terza sala sono affrescate le scene della Metamorfosi di Ovidio, tra le quali Apollo e Dafne, Pan e la Siringa, sovrastante lo stemma di Fulvio della Corgna ed Eleonora de Mendoza.

3) CHIESA DI SAN DOMENICO

Tra le principali architetture religiose conservate nel borgo medievale, degna di nota é la Chiesa di San Domenico, edificata nel 1636 su commissione del Duca Fulvio Alessandro II della Corgna (1589 - 1647), per ottemperare a un voto fatto da lui stesso a San Domenico di Gùzman, affinché la moglie guarisse da una cancrena al braccio.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una semplice facciata, distinta in due ordini superiore e inferiore mentre, all'interno, é in stile barocco, distinta in due ambienti.


Porta della Chiesa di San Domenico

Nel primo ambiente venivano celebrati i riti religiosi mentre, nel secondo, adibito a sagrestia, venivano conservate le reliquie dei santi.

L'interno di compone di un'unica aula rettangolare, ornata da un altare maggiore in stucco di gusto barocco impreziosito dalla tela raffigurante la Vergine con Bambino mentre, al centro, sono poste due statue lignee raffiguranti l'Arcangelo Michele e San Domenico di Gùzman, realizzate dal fiammingo Girolamo Scaglia.


Interno a navata unica della Chiesa
di San Domenico


Altare maggiore ligneo della chiesa


Soffitto ligneo


Affreschi parietali


Tela raffigurante la Vergine
con Bambino


Statua di San Domenico di Gùzman


Statua dell'Arcangelo Michele

Sulla sinistra dell'altare maggiore si apre una porta che conduce alla Cappella del Salvatore o del Suffragio, luogo di sepoltura di molti cittadini castiglionesi. La sala é ornata dalla pregevole statua lignea del Cristo flagellato.

Lungo la parete destra del vano, sono allineate due tombe: quella del poeta Cesare Caporali (1531 - 1601) e quella di Alessandro Della Corgna (1589 - 1647), ultimo Duca di Castiglione del Lago.

4) CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA

La Chiesa di Santa Maria Maddalena risale all'XI secolo e, nel corso della sua storia, é stata più volte modificata. Nel XV secolo la struttura é stata fusa con quella della Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo.

Dopo vari rimaneggiamenti, alla fine del XIX secolo venne riedificata in stile neoclassico.

DESCRIZIONE

L'estermo presenta una struttura a tempio, tipica dello stile neoclassico, realizzata dall'Architetto Giovanni Caproni, che ne progettò le colonne del pronao e il campanile.


Facciata della Chiesa di Santa Maria Maddalena,
in stile neoclassico

L'interno, in stile neoclassico, é a navata unica, contenente opere d'arte di valore, come la statua della Madonna del Latte, opera trecentesca attribuita ad uno scultore senese, e l'affresco raffigurante la Cena di Emmaus, opera di Mariano Piervittori.

Notevole é anche la tela cinquecentesca di Eusebio da San Giorgio, raffigurante la Madonna in Trono.


Interno neoclassico della chiesa,
a navata unica


Cupola emisferica della chiesa

NB. Le informazioni storiche su Castiglione del Lago, sono state estrapolate dal post "Castiglione del Lago e la Rocca del Leone", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche relative alla Rocca del Leone, sono state estrapolate dal post "Rocca del Leone", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche relative al Palazzo della Corgna, sono state estrapolate dal post "IL PALAZZO", nella pagina Internet ufficiale del "PALAZZO DELLA CORGNA", in www.palazzodellacorgna.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Domenico, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Domenico", nella pagina Internet "e-borghi", in www.e-borghi.com.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria Maddalena, sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santa Maria Maddalena", nella pagina Internet "LOQUIS", in www.loquis.com.

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