martedì 16 aprile 2024

FABRIANO: LA CITTA' DELLA CARTA E DELL'ARCHITETTURA BAROCCA

STORIA

Fabriano é un Comune di 28.856 abitanti della Provincia di Ancona, nella Regione Marche, conosciuta in Italia per aver dato i natali ad una delle prime industrie della produzione della carta, le Cartiere Miliani Fabriano, impresa fondata nel 1782 da Pietro Miliani, i cui prodotti sono esportati in tutta Italia.

La prima menzione ufficiale della città, é reperibile nella Carta San Vittore numero 36 dell'anno 1040, mentre varie sono le ipotesi che sono state avanzate sull'origine del nome. La più accreditata fa derivare il nome da Faberius che, si presuppone, sia stato il proprietario del fondo su cui in seguito venne fondata la città.

Le origini di Fabriano sono antichissime, come testimoniano ritrovamenti archeologici, rinvenuti nel vasto territorio comunale. Ciò che è certo, tuttavia, é che l'attuale centro storico fabrianese, costituisce il risultato della fusione delle popolazioni che abitavano gli antichi municipi romani di Tuficum, Attidium e Sentinum, qui rifugiati per sfuggire alle Invasioni Barbariche, verificatisi a partire dal 409.

Più precisamente, i profughi romani si rifugiarono sulle due alture di Castrum Vetus (Castelvecchio) e Castrum Novum (Castelnuovo), dai quali prese avvio l'espansione della città.

Durante il periodo medievale, la città iniziò a espandersi sempre più verso la zona dell'attuale Piazza del Mercato, centro della vita sociale della cittadina. Tra le corporazioni che sorsero a Fabriano, grande importanza assunse quella dei fabbri, da cui derivò anche il nome della città, che producevano utensili metallici di altissimo pregio e qualità.

Molto importante fu anche la Corporazione della Lana, da cui prese avvio la produzione della carta, per la cui tutela e valorizzazione venne fondata un'apposita corporazione, l'Università dei Cartari.

Già a partire dal XIII secolo, Fabriano era nota in Italia e in Europa per le sue industrie della carta, i cui prodotti finiti venivano esportato in tutto il continente. Con il termine delle libertà comunali, a partire dal 1378 fino al 1435, la città divenne feudo della Famiglia Chiavelli, che contribuì molto allo sviluppo artistico e culturale della città.

Tra i vari artisti legati alla città, grande importanza rivestì Gentile da Fabriano, e la sua scuola fabrianesca, autori di alcune delle principali opere del Quattrocento italiano.

Con la fine della Signoria dei Chiavelli, e dopo un breve periodo in cui la città divenne feudo degli Sforza, la città venne devoluta al controllo diretto dello Stato Pontificio. Nella seconda metà del XV secolo, molti fabrianesi andarono ad ingrossare le file dell'esercito crociato contro i Turchi, che le valse il diritto di aggiungere una croce rossa allo stemma comunale.

Il XVI secolo fu un periodo molto difficile per la città, durante il quale si succedettero guerre e carestie, tra le quali il saccheggio spagnolo del 1517 e la tremenda carestia del 1591. Tutto ciò, insieme al verificarsi delle devastazioni dovute, non solo agli eventi bellici, ma anche a quelli sismici, comportò l'insorgenza di un grave periodo di decadenza sia politica che economica.

Dal 1610 al 1808 la città fu sottoposta al controllo pontificio, passando poi sotto la giurisdizione napoletana e austriaca, per tornare a far parte dello Stato Pontificio nel 1815.

Venne annessa al Regno d'Italia a seguito del plebiscito del 1860, insieme alla Regione Marche e all'Umbria. Molti cittadini fabrianesi parteciparono alla Resistenza, dopo l'armistizio dell'8 Settembre 1943. Grazie all'industria cartiera, Fabriano costituisce oggi uno dei principali poli industriali italiani.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Nonostante non rientri tra le città più gettonate e promosse del turismo marchigiano, Fabriano é in grado di stupire i turisti grazie alle sue imponenti architetture tipiche del periodo medievale, e dei suoi gioielli d'arte.

Lo stile artistico che più caratterizza il centro storico fabrianese é il barocco, che ha saputo dare vita a splendidi capolavori artistici tutte da scoprire e ammirare.

1) MUSEO DELLA CARTA E DELLA FILIGRANA

Il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, collocato nel chiostro dell'antico Convento di San Domenico, ripercorre le vicende storiche che portarono alla fondazione dell'industria cartiera, che si sviluppò nella città tra il XIV e il XV secolo.

Ingresso al Museo della Carta

Il percorso espositivo ha inizio con la dimostrazione, che mostra ai turisti il metodo di produzione della carta e della filigrana in chiaro - scuro, vere opere d'arte dalla complessa lavorazione.

Sala espositiva del museo

Durante la visita é possibile seguire l'intero ciclo lavorativo. La lavorazione ha inizio con il raggruppamento, a monte, degli stracci, che giungono a Fabriano dai centri vicini, confezionato in balle serrate con spaghi di canapa.

Foglio di carta lavorato sulla tavola

Produzione della carta immersa in acqua

Torchio ligneo a motore

Foglio di carta messo ad asciugare

Al primo piano del complesso, sono presenti teche ove sono esposte antiche filigrane, in un periodo di tempo compreso tra il XIII secolo e i giorni nostri.

Ritratto di Elisabetta II d'Inghilterra (1981), Cartiere Pietro Miliani - Fabriano

Carta di sicurezza per titoli e società (1907), Cartiere Pietro Miliani - Fabriano

Carta filigrana per i sacri palazzi apostolici (1904)

2) COMPLESSO DI SAN BENEDETTO

Fondata nel 1244 da San Silvestro Guzzolini, nel corso dei secoli ha subito molte ristrutturazioni.

DESCRIZIONE

Mentre l'esterno della chiesa é caratterizzato da una facciata a due ordini, dei quali quello superiore incompleto, l'interno a navata unica, é in stile barocco molto decorato.


Facciata della Chiesa di San Benedetto

All'interno si conservano vari capolavori dell'arte manieristica e barocca, tra i quali degne di nota sono le opere dei pittori Pasqualino Rossi, Orazio Gentileschi e Simone De Magistris.


Interno barocco a navata unica

Proprio al De Magistris si deve la realizzazione del prezioso ciclo di affreschi che orna il presbiterio, concernenti nove scene della vita di San Silvestro Guzzolini.


Abside semicircolare della chiesa


Volta affrescata con l'Assunzione di Maria


Decorazioni in stucco delle navate


Decorazioni in stucco dell'abside


Ambiente del coro retrostante l'abside
con decorazioni in stucco


Coro ligneo della chiesa


Oratorio affrescato

Ad Orazio Gentileschi si deve la pala d'altare della prima cappella a sinistra, raffigurante San Carlo Borromeo in preghiera.

Al di sotto del presbiterio é visitabile la cripta, dedicata al Beato Giovanni dal Bastone, principale discepolo di San Silvestro, realizzata intorno al 1586.


Cripta della chiesa


Tomba del Beato Giovanni dal Bastone


Affreschi che decorano le pareti della cripta

CHIESA DI SANTA LUCIA NOVELLA

La chiesa del complesso, consacrata a Santa Lucia Novella, presenta all'esterno una grande abside poligonale, dove si scorge lo stemma della Famiglia Chiavelli.

L'interno della chiesa e la sagrestia, dono decorati con affreschi realizzati da Allegretto di Nuzio.

Il chiostro del convento, nelle cui sale é ospitato il Museo della Carta, é decorato con affreschi di Gentile da Fabriano.

3) PALAZZO DEL PODESTA'

La piazza principale del centro storico, é dominata dalla splendida mole del Palazzo del Podestà, che costituisce uno dei principali e più suggestivi esempi di architettura gotica della Regione.

L'ordine inferiore presenta un'ampia apertura a sesto acuto, al di sotto del quale sono presenti frammenti di affreschi del 1325 eseguiti da Ventura di Francesco. La facciata é coronata da una bella merlatura ghibellina, aggiunta tra il 1911 e il 1922 con la sola funzione di abbellimento, su iniziativa dell'Architetto Icilio Bocci.

L'apertura a sesto acuto presente nell'ordine inferiore, venne originariamente realizzata con lo scopo di scavalcare il corso del sottostante torrente che all'epoca vi scorreva.

Il palazzo, edificato nel 1255, é caratterizzato da una struttura in pietra bianca di Vallemontagnana.

E' costituito da tre corpi di fabbrica dei quali, quello centrale, caratterizzato dal tipico voltone ogivale, che fa da sottopasso alla strada, ove si aprono finestre trifore. Al di sotto del voltone sono visibili resti di affreschi dei secoli XIII e XIV, raffiguranti scene di guerrieri in battaglia, e una ruota dal significato imprecisato guidata da una figura femminile.


Palazzo del Podestà


Facciata del Palazzo del Podestà ornata
da merlatura ghibellina


Voltone a sesto acuto con sottopassaggio
che introduce nella piazza

4) FONTANA STURINALTO

Al centro della piazza principale é collocata la pregevole Fontana Sturinalto, caratterizzata da una base ottagonale composta da tre bacini dei quali, il superiore, realizzato in bronzo di Corinto.


Veduta della piazza centrale del centro storico

Venne realizzata nel XIII secolo, su commissione di Jacopo di Grondalo, che prese spunto dalla Fontana Maggiore di Perugia, realizzata nel Duecento dagli scultori gotici Nicola Pisano e suo figlio Giovanni Pisano, realizzata su commissione del monaco Frà Bevignate.


Fontana Sturinalto

5) PALAZZO COMUNALE E PALAZZO DEI PRIORI

Edificato a partire dal XIV secolo, fu la sede ufficiale dei Priori e dei membri della Famiglia feudataria dei Chiavelli.

Il palazzo presenta una bella facciata mentre, all'interno, é presente il grande androne del XIV secolo voltato a crociera e, nel cortile, la zona adibita a lapidarium, ove si possono ammirare antiche epigrafi e cippi di epoca romana.

Dinnanzi all'attuale Palazzo Comunale, ha sede il Palazzo dei Priori, ove risiedettero gli otto Priori che esercitarono le funzioni di governo. Il palazzo venne distrutto dal crollo della torre civica e successivamente ricostruito. A partire dal 1729 é la sede del Vescovado.

La struttura del palazzo priorale é costituita da una facciata seicentesca, affiancata dalla Torre dell'Orologio, e composta da un portico con sette arcate. I piani superiori del portico sono ripartiti da lesene in corrispondenza dei sottostanti pilastri.


Palazzo dei Priori


Torre civica del Palazzo

6) TEATRO GENTILE

Sulla facciata laterale del Palazzo dei Priori é posto l'ingresso al Teatro Gentile, tra i principali teatri della Regione, in considerazione della sua imponente struttura e dell'eccellente acustica.

Il primo teatro stabile di Fabriano venne inaugurato nel 1692 all'interno del Palazzo Comunale, ma venne distrutto da un incendio nel 1863. L'anno successivo si ebbe l'inaugurazione del nuovo teatro cittadino.

DESCRIZIONE

L'edificio presenta una pianta a ferro di cavallo, tipica dei teatri all'italiana, caratterizzata da quattro ordini di palchi e un loggione con balcone.

Il sipario venne dipinto da Luigi Serra.

7) LOGGIATO DI SAN FRANCESCO

Altro simbolo del centro storico, é rappresentano dal Loggiato di San Francesco, risultato dell'opera di ricostruzione di un portico quattrocentesco, commissionato dal Pontefice Niccolò V, addossato alla Chiesa di San Francesco.

L'attuale forma della costruzione risale alla fine del XVII secolo, epoca in cui vennero realizzate le attuali diciannove logge. Nelle epoche successive venne connesso e inglobato nel Palazzo Comunale.


Loggiato di San Francesco

Nel loggiato sono visibili i resti del portale dell'antica Chiesa di San Francesco, edificata tra il 1291 e 1398, e successivamente demolita. E' inoltre presente un affresco risalente al XIV secolo.


Interno del Loggiato di San Francesco

8) CHIESA DEI SANTI BIAGIO E ROMUALDO

Le origini della chiesa risalgono al XIII secolo, epoca a cui risale la fondazione del Convento di San Vittore delle Chiuse.

Quando l'originario convento, venne distrutto dal terremoto del 1282, la chiesa venne ricostruita e rinnovata su commissione dell'ordine dei Camaldolesi, che la inclusero tra i possedimenti dell'Abbazia di San Salvatore in Valdicastro.


Facciata della Chiesa dei Santi Biagio e Romualdo


Chiostro della chiesa

DESCRIZIONE

L'interno della chiesa é in un pregevole stile tardo barocco, ove sono conservati lo splendido coro ligneo con i suoi stalli, tele dipinte di Pasqualino Rossi e l'organo di Gaetano Callido.

Di lato alla chiesa si trova il chiostro rinascimentale del XVI secolo.


Interno a tre navate in stile barocco


Organo ligneo decorato posto in controfacciata


Tela dell'Assunzione di Maria


Abside della chiesa ornata di decorazioni in stucco


Volta del presbiterio


Cupola della chiesa affrescata

Nella sottostante cripta, viene conservato il sarcofago marmoreo contenente le reliquie di San Romualdo, fondatore dell'Ordine Camaldolese, qui trasferito nel 1481.


Cripta della chiesa


Fronte dorato del Sarcofago di San Romualdo


Retro del Sarcofago di San Romualdo in pietra

9) ORATORIO DEL GONFALONE

Altro splendido esempio di barocco a Fabriano é l'Oratorio del Gonfalone, assolutamente da non perdere in un itinerario del centro storico.

Tra le compagnie monastiche esistenti nel Cinquecento a Fabriano vi fu la Compagnia della Vergine, che nel 1586 venne aggregata all'Arciconfraternita del Gonfalone di Roma.

Nel 1610 la confraternita acquistò e demolì alcune case affacciate sulla piccola piazza della Contrada Portella, al fine di avviare i lavori di edificazione dell'Oratorio, portato a termine nel 1636.

DESCRIZIONE

L'interno si compone di una piccola sala, le cui fondazioni poggiano sulla volta di un locale sotterraneo.

Interno dell'Oratorio del Gonfalone a navata unica

L'aula presenta un bellissimo soffitto a cassettoni ligneo, intagliato e decorato in oro zecchino, realizzato nel 1643 dallo scultore francese Leonardo Scaglia. Sulle pareti é presente un ciclo di tele dedicato alla vita della Vergine, realizzate da Francesco Bastari.

Soffitto a cassettoni in legno intagliato e oro zecchino del 1643

Controfacciata della chiesa

L'altare é sovrastato dalla tela dell'Annunciazione, realizzata dal pittore urbinate Viviano, su commissione dello scienziato e poeta fabrianese Francesco Stellati. La tela é riposta un una splendida cornice barocca con colonne tortili.

Altare maggiore

Altare barocco con la tela dell'Annunciazione del pittore urbinate Viviano

10) CATTEDRALE DI SAN VENANZIO

La principale architettura religiosa della città é la Cattedrale di San Venanzio, fondata nell'Alto Medio Evo. Nel 1253 il Vescovo di Camerino Guglielmo, cui apparteneva la parrocchia di Fabriano, vi trasportò lo splendido fonte battesimale.

La nuova chiesa venne consacrata nel 1663, divenendo Cattedrale nel 1728, anno in cui Fabriano venne elevata al rango di diocesi, oltre ad acquistare il titolo di città.

Nel Trecento la chiesa venne ampliata con forme gotiche ormai scomparse.


Facciata neoclassica della Cattedrale di San Venanzio

DESCRIZIONE

L'interno della Cattedrale presenta una grande quantità di opere d'arte, in particolare tele di natura manierista e barocca.


Interno barocco a tre navate


Controfacciata della Cattedrale


Altare laterale barocco


Veduta del Crocifisso

Tra le principali tele conservate, si possono ricordare quelle eseguite da Gregorio Preti, Salvator Rosa, Giovanni Francesco Guerrieri, Giuseppe Puglia e tanti altri.

Importanti sono le tele realizzate da Orazio Gentileschi, padre della più famosa Artemisia Gentileschi, cui si deve la realizzazione delle tele raffiguranti le storie della Passione e della Crocifissione, dipinte nel 1620.

Sono inoltre presenti affreschi di Allegretto Nuzi, raffiguranti le Storie di San Lorenzo.


Presbiterio e abside semicircolare della Cattedrale


Volta del presbiterio affrescata con
l’Incoronazione della Vergine


Sagrestia della Cattedrale di San Venanzio

11) EDICOLA DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DEL PIANGATO

La piccola edicola, nelle vicinanze della Chiesa di Santa Maria del Piangato, é decorata con un affresco di Ottaviano Nelli, realizzato tra il 1430 - 1440, raffigurante la Vergine con Bambino circondata dagli Angeli.

L'affresco é stato restaurato nel 1993.


Edicola affrescata


Affresco della Vergine con Bambino circondata dagli Angeli,
realizzato da Ottaviano Nelli tra il 1430 e il 1440

12) SANTUARIO DELLA MADONNA DEL BUON GESU'

Il Santuario della Madonna del Buon Gesù venne edificato a partire dal 1456, con l'intento di riunire tutte le strutture ospedaliere allora presenti, in un unico edificio. L'intervento di unificazione venne voluto e promosso, tra gli altri dal Beato Giacomo Della Marca.

DESCRIZIONE

La facciata del santuario presenta un grande portico voltato a crociera, caratterizzato da cinque arcate a sesto acuto dalle differenti dimensioni, poggianti su pilastri a sezione cruciforme.

Al di sopra di ogni arcata é presente una bifora ornata da archetti trilobati, poggianti su una colonnina e inscritti in un arco a tutto sesto. Tra le bifore é visibile un'edicola dipinta con un affresco parzialmente conservato della Madonna con Bambino.

Sotto al portico sono riposte una lunetta e due edicole affrescate.

L'interno dell'oratorio, a navata unica, conserva uno stendardo dipinto, raffigurante la Madonna del Buon Gesù, realizzato intorno al 1460 dal Maestro di Staffolo. Lo stendardo é venerato sin dal 1496, perché considerato miracoloso: avrebbe salvaguardato la città da un'epidemia di Peste.

L'edificio é stato restaurato agli inizi degli anni Novanta dall'Architetto Bruno Rossi, al fine di accogliervi le opere della Pinacoteca.


Interno in stile barocco del Santuario della Madonna del Buon Gesù


Abside della navata destra


Volta affrescata della chiesa


Tela dipinta della Madonna con Bambino

NB. Le informazioni storiche relative a Fabriano, sono state estrapolate dal post "Brevi cenni storici", nel portale ufficiale del "Comune di Fabriano", in www.comune.fabriano.an.it.

NB. Le informazioni sui monumenti di Fabriano, sono state estrapolate dal post "A spasso per Fabriano", nel portale ufficiale di "FABRIANO TURISMO", in www.fabrianoturismo.it.

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