lunedì 29 aprile 2024

MONTASOLA: PICCOLO PAESE MEDIEVALE DELLA SABINA

 STORIA

Montasola é un Comune di 389 abitanti della Provincia di Rieti, che sorge a 604 m.s.l.m. al di sopra di una collina che domina la campagna sabina in direzione del Monte Soratte.

Nel territorio comunale sono stati rinvenuti insediamenti dell'epoca romana. Ciò ha fatto supporre che il primo insediamento di Montasola avesse origini romane, é fosse stato realizzato sulle fondazioni di un'antica villa rustica, chiamata Curtis de lauri, il cui mone deriva dai folti boschi di alloro.

Questo primo insediamento sarebbe stato distrutto dai Goti, e i propri abitanti si sarebbero rifugiati sul Monte San Pietro. A testimonianza di ciò sono stati rinvenuti due epigrafi, la prima che fa riferimento all'insediamento di Forum Novum, attuale Vescovìo, l'altra dedicata alle divinità Iside, Serapide e Arpocrate.

Nell'Alto Medio Evo, presso le rovine dell'antico villaggio romano, i monaci dell'Abbazia di Farfa iniziarono a coltivare le terre della zona favorendo la nascita di un nuovo centro abitato al di sopra della collina, localizzato sul Monte San Pietro, allora denominato Monte Asola, da cui Montasola.

Nella seconda metà del XIV secolo Montasola si ribellò al dominio pontificio, e venne dichiarata terra bandita. Durante l'epoca delle Signorie, venne concessa in feudo dapprima a Luca Savelli poi, a partire dal 1368, a Francesco e Buccio Orsini. Gli Orsini la governarono fino agli inizi del Quattrocento, quando tornò nelle mani dei Savelli.

Nel 1463 il feudo di Montasola venne confiscato a Giacomo Savelli, per essere riscattata cinque anni dopo, e nuovamente sequestrata da Papa Alessandro VI nel 1500, quando fu concessa a Giovanni Paolo Orsini.

Alla morte del Pontefice venne recuperata dai Savelli, per essere nuovamente confiscata a Troilo Savelli nel 1592, quando venne definitivamente acquistata dalla Camera Apostolica.

Dopo la Rivoluzione Francese e le Guerre Napoleoniche, nel biennio 1816/17 Montasola venne inclusa nella Provincia di Sabina, delegazione di Rieti, distretto di Poggio Mirteto, mentre nel 1831 divenne Comune autonomo. Con la proclamazione del Regno d'Italia nel 1861, entrò dapprima a far parte della Provincia di Perugia, poi della Provincia di Roma, finché nel 1927 entrò a far parte della Provincia di Rieti.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il borgo medievale di Montasola, parte della Comunità Montana Sabina, si trova in un eccellente stato di conservazione, caratterizzato da un'intricata rete di viuzze, vicoli e stradine, sovrastate da archi.

L'accesso al centro storico é costituito dalla possente porta, appoggiata ad un torrione ellittico con scarpata, ornato da un coronamento sommitale ad archetti e beccatelli.


Porta di accesso al borgo medievale affiancata
da un torrione ellittico

Il torrione venne edificato intorno al 1400, con lo scopo di avvistare agevolmente le truppe nemiche.

La struttura subì varie ristrutturazioni tra il XVI e il XVII secolo, quando la sua destinazione d'uso venne mutata da quella di punto di osservazione, a quella di magazzino. E' parte integrante dell'edificio adiacente, appartenuto ad importanti famiglie del luogo.

La piazza principale del borgo é la centrale Piazza Umberto I, anche denominata Piazza Simeone, da poco restaurata.


Torrione ellittico in pietra


Porta di acceso del paese,
ad un solo fornice con arco
a tutto sesto


Stemma sovrastante la porta di accesso


Arco di accesso interno a tutto
sesto e unico fornice


Piazza Umberto I, anche denominata
"Piazza Simeone"


Vicolo del centro storico


Vicolo del centro storico


Palazzo comunale

1) PESA DEL GRANO

La Pesa del Grano costituisce un'importante testimonianza della vita sociale nel borgo di Montasola.

Il contenitore in pietra locale, venne realizzato proprio con lo scopo di pesare il grano.

Tra il XVII e il XIX secolo, i Monti Frumentari svolsero un ruolo significativo nel contesto economico cittadino. Il Monte Frumentario di Montasola venne fondato nel 1841, con lo scopo principale di prestare il grano ai poveri.


Pesa del Grano in pietra locale

2) CHIESA DEI SANTI PIETRO E TOMMASO

Il principale edificio religioso del centro storico é la Chiesa dei Santi Pietro e Tommaso, custodisce in facciata un'epigrafe, che mostra la data di fondazione della cittadina, il 1191, per opera del Pontefice Celestino III.

Il portale principale é sovrastato da un architrave in marmo rosso di Cottanello, e riporta la data MDCCXXI (1721), probabilmente la data di successivi restauri.


Facciata della Chiesa dei Santi Pietro
e Tommaso


Cornice del portale in marmo rosso di Cottanello


Architrave del portale in marmo rosso di Cottanello
che riporta la data MDCCXXI (1721)

INTERNO

L'interno, a navata unica, era inizialmente ornato di cinque altari, ma quello maggiore venne in seguito completamente smantellato. Alla sinistra dell'entrata é posto l'altare di Santa Maria della Neve.

Nelle vicinanze é l'affresco della Madonna con i Santi Giovanni ed Eusebio, gli stessi che s'incontrano nei quadri posti nel coro, oltre ai Santi Pietro e Tommaso. L'ultimo altare di San Prospero, é sovrastato da una tela cinquecentesca.

L'altare maggiore, dedicato al Santissimo Sacramento e alla Madonna Assunta, presenta la statua lignea dell'Assunta. Alla destra della statua é raffigurato Sant'Antonino, mentre sulla sinistra é un altro affresco raffigurante la Madonna.

Più avanti s'incontrano i resti dell'antica abside, con l'affresco trecentesco di Domenico Rainaldi, raffigurante la Madonna in trono con Bambino tra San Pietro e San Francesco.

Sempre sulla destra dell'ingresso si trova l'altare cinquecentesco dedicato alla Madonna del Rosario, sovrastato dalla tela della Madonna del Rosario tra San Domenico e una suora dell'ordine domenicano, compresa in una cornice in legno intagliato del XVI secolo, con quindici riquadri che rappresentano i misteri del rosario.

Il soffitto a cassettoni lignei risale al Cinquecento.

3) ORATORIO DELL'OPERA PIA CIMINI

Splendida opera d'arte del centro storico é l'Oratorio dell'Opera Pia Cimini, lasciato in eredità dal benefattore Francesco Cimini alla sua morte, avvenuta nel 1712. Il complesso fa parte di un ospedale.

Nel 1681 il benefattore Francesco Cimini incrementò molto il suo patrimonio e, nel 1681, concesse un prestito di cinquecento scudi alla comunità di Montasola. Non potendo questa ripagare il debito, il Cimini pretese che vi fosse istituita una scuola con un maestro pagato dal Comune, le cui lezioni fossero destinate a studenti meritevoli, e la concessione di una dote per le zitelle oneste.

Francesco Cimini morì nel 1712 lasciando scritto, nel proprio testamento, che il suo patrimonio venisse devoluto alla comunità di Montasola.


Piazzetta ove é ubicato l'Oratorio
dell'Opera Pia Cimini

DESCRIZIONE

L'interno dell'Oratorio, a navata unica, é in stile barocco ornato da una serie di marmi policromi, dipinti, e una tela d'altare della scuola di Antonio Gherardi.

La tela é intercambiabile con un Crocifisso ligneo, mediante un meccanismo ad argano, ancora funzionante. La balaustra marmorea che cinge l'altare maggiore, é impreziosita da due putti, anch'essi marmorei, attribuiti alla scuola del Bernini.

Pregevole é la balaustra scolpita in marmo rosso di Cottanello.

4) CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO

Tra le chiese presenti all'interno del borgo, la Chiesa di San Michele Arcangelo costituisce, probabilmente, l'architettura religiosa più antica del borgo.


Facciata in pietra della Chiesa di
San Michele Arcangelo


Campanile della chiesa

DESCRIZIONE

L'interno presenta una struttura a navata unica, in stile romanico, che conserva intatto il pavimento originario. Sono conservati tre altari: l'altare maggiore, originariamente dedicato a San Michele Arcangelo, é sovrastato dalla tela della Madonna.

Ai lati dell'altare maggiore sono riposti, incassati nella muratura, gli altri due altari: sulla destra si trova l'Altare di Santa Lucia mentre, sulla sinistra, l'Altare di Santa Maria Maddalena Penitente.

Il pavimento conserva due lastre tombali incassate mentre, nella sagrestia, sono collocati un ossario e un antico ciborio in marmo. L'interno presenta tutt'ora un passaggio che conduceva alle adiacenti case nobiliari, permettendo alle famiglie nobili di partecipare alle funzioni, senza attraversare la strada pubblica.

5) ANTICA FARMACIA

Adiacente all'Oratorio dell'Opera Pia Cimini, é posto il complesso anticamente adibito a farmacia.

L'edificio mantiene intatta la struttura originaria, ove si trovano ancora gli antichi utensili del mestiere, tra i quali tornio, mortai, vasca e il camino per la miscela e la cottura di composti chimici.


Antico stabile adibito a farmacia

6) ESPOSIZIONE DELLE FOTO D'EPOCA E DEGLI UTENSILI ARTIGIANI

In due stanze che si aprono tra le vie del borgo, sono stati ricavati degli spazi espositivi, protetti da vetrate, volti a raccogliere le memorie della quotidianità dei cittadini montasolani tra la fine del XIX e i primi anni del XX secolo.

Tra gli spazi espositivi, il primo é adibito a mostrare la vita artigiana e contadina delle famiglie. Sono qui raccolti i vecchi utensili di legno utilizzati dai cittadini, tra i quali bascule per la pesatura del raccolto, aratri per fare i solchi, rastrelli, cinghie, martelli e pale.


Targa lignea all'ingresso dell'ambiente che conserva
gli utensili 


Utensili artigiani conservati


Antico aratro per solcare i campi

Ancor più suggestivo é il secondo ambiente espositivo, che raccoglie foto d'epoca in bianco e nero, ove sono rappresentate le persone che vivevano allora nel paese o nelle immediate vicinanze.

Avvicinandosi alla vetrata si accende una luce interna che rende possibile l'osservazione delle fotografie.


Targa lignea all'ingresso dell'ambiente ove
sono conservate le foto d'epoca


Interno dell'ambiente espositivo che
conserva le foto d'epoca


Foto d'epoca in bianco e nero conservate

NB. Le informazioni storiche su Montasola e descrittive, relative alla Chiesa dei Santi Pietro e Tommaso, alla Chiesa di San Michele Arcangelo e all'Oratorio dell'Opera Pia Cimini, sono state estrapolate dal post "Castello di Montasola - Rieti", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.

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