giovedì 2 maggio 2024

ZAGAROLO: CITTA' MONUMENTALE NELLA VALLE DELL'ANIENE

 STORIA

Zagarolo é un Comune italiano di 18.614 abitanti della Città Metropolitana di Roma Capitale, compreso nella Valle dell'Aniene, di cui costituisce uno dei principali centri.

Le sue origini vengono fatte risalire ad epoche molto remote: secondo la tradizione, un primo insediamento era già esistente all'epoca della monarchia romana e, si suppone, che proprio qui trovarono rifugio gli esuli della città di Gabi, distrutta per ordine di Tarquinio il Superbo.

Le prime significative vicende storiche che interessarono Zagarolo risalgono al 970, quando il Pontefice Giovanni XIII assegnò il feudo alla sorella Stefania, sposata con un membro della Famiglia Tuscolani.

Con la caduta dei Conti Tuscolani nel 1043, la proprietà del feudo passò ai Colonna. Nell'ultimo decennio del Duecento, il borgo venne espugnato su ordine di Bonifacio VIII, che lo fece distruggere insieme alla vicina Palestrina. Dopo varie distruzioni e ricostruzioni, nel 1538 venne ceduta in feudo a Vittoria Colonna.

Con il governo di Vittoria, la cittadina conobbe un periodo di pace, culminato con l'integrale ristrutturazione dell'abitato commissionata da Marzio Colonna. Con la cessione del feudo da parte dei Colonna a causa dei debiti accumulati, si avvicendarono al governo le Famiglie Ludovisi e Rospigliosi, cui viene attribuita l'importante opera di rinnovamento urbanistico del centro.

Il feudo venne abolito nel 1816, anche se il ramo Rospigliosi - Pallavicini rimase al governo di Zagarolo fino al 1848, anno in cui ottenne finalmente l'autonomia amministrativa. Nel 1858 venne elevata al rango di città, per iniziativa di Pio IX.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Zagarolo é un vero e proprio scrigno di tesori artici, tra i più significativi della Città Metropolitana di Roma Capitale. Passeggiando per il borgo, ben conservato, é possibile imbattersi in significative testimonianze storiche e artistiche, oltre a significative testimonianze connesse alla vita quotidiana dei cittadini.

Centro storico di Zagarolo

Porta Rospigliosi

Architrave decorato a bassorilievo di Porta Rospigliosi

Fontana in pietra del centro storico

Portichetto de "Lu Giustu" con colonna di spoglio romana

1) CHIESA DI SAN PIETRO

Il principale monumento é costituito dalla splendida Chiesa di San Pietro, imponente struttura cinquecentesca, la cui cupola sovrasta maestosa il borgo medievale, e ne caratterizza l'inconfondibile profilo.

La sua edificazione venne commissionata dai Signori Rospigliosi nei primi anni del XVIII secolo.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una pianta a croce greca, con in quattro bracci della medesima lunghezza, alla cui intersezione s'innesta l'imponente cupola ellittica, che si eleva per un'altezza di 46 m.

Facciata della Chiesa di San Pietro

L'interno é decorato da pregevoli affreschi, che ornano in particolare la cupola, e da sette altari impreziositi dalle sovrastanti tele dipinte, attribuite ai pittori Rodesto de Gemignani, il Chiari, il Maratta e il Pesci.

Interno barocco della chiesa ad aula unica

Abside semicircolare

Cupola del santuario affrescata

2) PALAZZO ROSPIGLIOSI

Nella centrale Piazza Guglielmo Marconi si trova il Palazzo Rospigliosi, la cui mole domina il borgo, insieme alla cupola della Chiesa di San Pietro.

Il nucleo originario della struttura era di proprietà dei Principi Colonna, e fino al 1100 svolse funzioni esclusivamente militari. Con il governo di Maurizio Colonna, il palazzo venne modificato, dalla metà del Cinquecento fino alla prima metà del Seicento.

ESTERNO

Il lato settentrionale del palazzo presenta due possenti ali laterali squadrate mentre, nei pressi del Palazzo Comunale, si trova il Portichetto, sotto al quale erano ubicati la pesa, il forno e il macello pubblico.

Al centro del portico é posta una grande lastra di marmo ove sono incise le unità di misurazione riconosciute come ufficiali. Alla sommità della lastra é possibile notare un busto in pietra, conosciuto in dialetto locale come "Lo Giustu", ossia "il Giusto". Il busto raffigura in realtà il Pontefice Clemente IX Rospigliosi.

Facciata del Palazzo Rospigliosi

INTERNO

Gli interventi di rinnovamento strutturale, contribuirono ad arricchire il palazzo anche dal punto di vista artistico e monumentale. I locali di rappresentanza e quelli del piano nobile, vennero affrescati nel Cinquecento in stile manierista.

Molte decorazioni vennero eseguite dai Fratelli Zuccari, mentre artisti come il Domenichino e Giovan Battista Viola realizzarono le tele che ornano le sale.

Sala affrescata del palazzo

Salone del palazzo affrescato

Sala con volta affrescata con stemma signorile

Salone affrescato del palazzo

Sala affrescata del palazzo

Affreschi nelle sale del palazzo

Salone d'onore del palazzo

Volta del Salone d'onore affrescata con il simbolo dei Colonna

3) MUSEO DEL GIOCATTOLO

Al piano terra di Palazzo Rospigliosi é ubicato il Museo del Giocattolo, ove sono esposti circa mille pezzi, che ripercorrono la storia dell'evoluzione dei giocattoli dal XIX secolo fino ai giorni nostri.

I giocattoli esposti facevano parte di collezioni private, e sono state donate dagli stessi proprietari, al fine di essere esposti nella sala.

L'esposizione é ripartita in aree tematiche. Sono state così allestite la Sala Anni Settanta e Ottanta e Multimediale; la Sala della Plastica, Fumetto e Animazione; la Sala del Cinematografo; la Sala Automobilismo Sportivo; la Sala dell'Automobile; la Sala dei Mezzi di Trasporto; la Sala del Ferromodelliusmo; la Sala di Harry Potter; la Sala del Trono; la Sala del Teatro e la Sala della Scuola.

Teleferica giocattolo degli anni Venti


Giochi della Prima Guerra Mondiale,
anni Venti e Cinquanta

Giochi di soldati italiani nelle colonie ai tempi del Fascismo

Mezzi di soccorso giocattolo degli anni Venti e Cinquanta

NB. Le informazioni storiche e sui monumenti di Zagarolo, sono state estrapolate dal post "Storia", nel portale ufficiale del "Comune di Zagarolo", in www.comune.zagarolo.rm.it.

NB. Le informazioni sul Museo del Giocattolo, sono state estrapolate dal portale ufficiale del "Museo del Giocattolo", in www.museogiocattolo.it.

Nessun commento:

Posta un commento

Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.

POGGIO NATIVO: BORGO MEDIEVALE TRA RIETI E ROMA

  STORIA Poggio Nativo è un Comune di 2.589 abitanti della Provincia di Rieti posto al confine con la Città Metropolitana di Roma Capital...