domenica 12 maggio 2024

CARBOGNANO: BORGO MEDIEVALE PRINCIPATO DI GIULIA FARNESE

 STORIA

Carbognano é un Comune di 1.942 abitanti in Provincia di Viterbo, posto sul confine tra gli storici territori dell'Agro Falisco, anticamente abitato dai Falisci e la Tuscia Viterbese, abitata dagli Etruschi. Il borgo antico sorge ad una quota di 394 m.s.l.m, alle pendici dei Monti Cimini, nel territorio dell'Etruria meridionale.

Le origini del centro abitato vengono fatte risalire al IV secolo a.C., in epoca etrusca, a cui risalgono alcuni ritrovamenti sepolcrali nella zona denominata "Costa dei Galli".

Le prime notizie certe sull'esistenza del borgo si hanno a partire dal X secolo, quando il feudo di Carbognano entro a far parte dei possedimenti dell'Abbazia di Farfa. Nel XIV secolo venne infeudata ai Prefetti di Vico e, successivamente, entrò a far parte dei possedimenti della Camera Apostolica.

Nel 1494 il Pontefice Alessandro VI Borgia concesse la proprietà di Carbognano a Orso Orsini, Signore di Bassanello, antico toponimo di Vasanello, e a sua moglie Giulia Farnese, che soggiornò all'interno della rocca che svetta sulla cima del borgo fino al 1522.

Laura, figlia di Giulia, lasciò il castello in eredità a suo figlio Giulio Della Rovere. Nel 1630 il Pontefice Urbano VIII Barberini elevò Carbognano al rango di Principato, che entrò a far parte dei possedimenti dei Colonna. La proprietà rimase ai Colonna fino al 1870, anno in cui, insieme a Roma e al Lazio, entrò a far parte del Regno d'Italia.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il borgo medievale di Carbognano appare sospeso su uno sperone tufaceo, al confine tra gli storici territori dell'Agro Falisco e della Tuscia Viterbese.

1) CASTELLO FARNESE

Il principale monumento del borgo é il Castello Farnese, che sorge nella zona più elevata del centro storico, edificato in un periodo compreso tra la fine del Quattrocento e il primo decennio del Cinquecento.

ESTERNO

La struttura ha una pianta quadrangolare irregolare, che si sviluppa intorno ad un cortile centrale.

La facciata é ripartita in due ordini di finestre, disposte in modo irregolare, sovrastate da una cornice che reca la scritta "IVLIA FARNESLA". La cornice, presente in ogni lato, é impreziosita da beccatelli che sorreggono un  camminamento di ronda con merlatura guelfa.


Castello Farnese

Nella zona retrostante la facciata é riposto un possente mastio quadrangolare, anch'esso coronato da beccatelli e merlatura guelfa. Del castello fanno parte altre due torri, una settentrionale, a sezione circolare, scandita da due piani e a modanatura semplice. L'altra torre presenta una sezione quadrangolare, sporgente rispetto al corpo principale del fabbricato.

Il lato sud est del Castello si affaccia sulla strada che taglia il centro storico. La facciata in questione presenta una serie di finestre disposte in maniera irregolare sulla muratura esterna, terminante con una scarpata. Il portale di accesso é sovrastato dallo stemma dei Farnese, raffigurante lo scudo a sei gigli circondato da una corona di frutti e foglie.


Lato sud est del Castello


Accesso principale a tutto sesto

Nel lato sud ovest si apre l'ingresso principale della struttura, costituito da un portale ad arco che reca scolpito, nella chiave di volta, lo scudo a sei gigli dei Farnese, impreziosito da una cornice bugnata in peperino. Il portale é sovrastato da un fregio sporgente con beccatelli. Ache tale lato della struttura termina con una scarpata.

Varcato il portale si accede al cortile quadrangolare che presenta, nel lato nord - ovest, la struttura del mastio, interrotto da una finestra quadrata con la scritta IVLIA DE FARNESIO. A lato del portale é posto un semi pilastro ottagonale, sovrastato da un capitello a foglie lisce.

INTERNO

L'interno presenta una grande sala centrale, contornata da altre sale di minori dimensioni.

In corrispondenza del torrione settentrionale, é posta anche una stanza circolare, d'incerta destinazione d'uso. Secondo quanto di evince dalla pianta del Catasto di Viterbo, la stanza venne utilizzata o come cappella, o come bagno privato di Giulia Farnese.

Intorno alla sala centrale, sono disposte cinque sale, variamente affrescate. Tra queste si distinguono gli ambienti adibiti a disimpegno, salone, cucina dei cacciatori, camera da letto di Giulia Farnese e la cappella. Tutte la stanze presentano una volta a botte lunettata su capitelli in peperino.

Al centro della volta é lo Stemma dei Farnese, scolpito in peperino. La volta presenta una sorta di pergolato rosso con al centro tre stemmi affrescati. Lo stemma centrale presenta uno scudo a sei gigli blu in campo giallo circondato da una corona ovale.

Le vele, le lunette e gli spicchi sono decorati a grottesche, conclusi in basso da un fregio con elementi floreali, interrotti da tondi con vedute monocromo. Nella lunetta sud ovest é affrescato lo scudo con sfondo giallo e gigli blu, sormontato da una croce latina e un cappello rosso da cardinale con due lunghi cordoni intrecciati terminante con fiocchi, oltre allo stemma farnesiano.

Nella lunetta centrale della parete opposta, sopra una grande finestra, é posto lo stemma dei Della Rovere, una quercia gialla sradicata in un campo blu scuro e i rami passanti in doppia Croce di Sant'Andrea. Vi é poi raffigurato lo stemma degli Orsini, recante bande orizzontali bianche e rosse nell'ordine inferiore, un'anguilla nera in fascia bianca nell'ordine centrale e, nell'ordine superiore, una rosa rossa con cinque petali in campo bianco. Gli stemmi celebrano le alleanze della Famiglia Farnese.

La cucina é decorata con lo stemma di Alessandro Farnese, mentre il fregio alla base delle lunette ospita scene di caccia, inframezzate da tondi con le aquile dei Caetani.

2) PALAZZO COMUNALE

Il palazzo comunale di Carbognano venne progettato nel 1575 come nuovo ambiente da utilizzare per le adunanze consiliari, prima ospitate nei vari spazi già esistenti, messi all'occorrenza a disposizione.

La richiesta di una nuova sede comunale venne avanzata dal Priore comunale Giovan Battista Picciolotti, agente di Lavinia Della Rovere e Giulio  Cesare Colonna. Nel 1606 i lavori di edificazione del palazzo erano quasi terminati.

DESCRIZIONE

Il Palazzo Comunale presenta una facciata curva in muratura, ed é accessibile da una porta che immette ad un piccolo ambiente in cui si trova la splendida scala elicoidale, che consente di raggiungere il primo piano, dove si trovano gli uffici comunali.

La facciata rivolta presso la Piazza del Comune, é sovrastata dalla Torre dell'Orologio, che la separa in due distinti blocchi. E' distinta in tre ordini separati da cornici marcapiano.


Palazzo Comunale


Torre civica del palazzo

Alla base della torre si trova il portale di accesso del palazzo, a tutto sesto, al cui interno si trova la Scala della Conocchia, o della Lumaca, che consente l'accesso al primo piano del palazzo. L'architrave del portale é impreziosito dalla scritta "DOMUS COMUNITATIS". Alla destra del portale é lo stemma araldico di Francesco Colonna.

L'interno, seppur modificato nel corso del tempo, presenta ancora le testimonianze dell'antico palazzo nobiliare. Nei locali utilizzati per i Servizi Demografici, é presente una volta ribassata con un affresco di Sant'Eutizio del XIX secolo, raffigurato con la palma del martirio e le tre spighe del miracolo del grano. Nella Sala del Sindaco si conserva il bossolo del XVI secolo utilizzato per le votazioni comunali.

La scala venne realizzata dall'Architetto Mastro Gaspare Guerra da Roma, il cui incarico é documentato a partire dal 1618, lavoro che non verrà mai portato a compimento. Agli inizi del XVII secolo, il palazzo comunale é ancora un cantiere in piena attività.


Scala elicoidale della "Conocchia"


Altra foto della Scala elicoidale


Scala elicoidale dal basso

3) FONTANA MONUMENTALE

Sulla piazza dinanzi al Castello e alla Chiesa di San Pietro Apostolo, si trova la Fontana Monumentale, anche denominata "O Mascherò".

La fontana, realizzata in pietra, é suddivisa in tre vasche: quella centrale ad uso domestico, quelle laterali utilizzate per far abbeverare gli animali. Non si conosce l'identità degli scalpellini e dei mastri costruttori che si adoperarono per la sua realizzazione, ma si sa che l'incarico venne loro conferito nel 1596.

Il mascherone é sovrastato dallo stemma comunale di Carbognano, raffigurante tre spighe.


Fontana Monumentale


Scultura del Mascherone


Stemma comunale scolpito di Carbognano

4) CHIESA DI SAN PIETRO APOSTOLO

Nella piazza centrale del paese sorge la Chiesa di San Paolo Apostolo, progettata nel 1779 dall'architetto romano Vincenzo Rubini. La realizzazione ebbe inizio nel 1780, mentre nel 1782 a Rubini succedette l'architetto Giuseppe Soli, docente dell'Università di Modena. L'architetto lasciò il cantiere nel 1791, anno in cui subentrò Giuseppe Angela Santini.

I lavori di edificazione, dopo aver subito una breve interruzione, vennero ripresi nel 1785, anno in cui vennero reperiti i fondi necessari per la prosecuzione. La chiesa venne portata a compimento nel 1831.


Pronao della Chiesa di San Pietro Apostolo

INTERNO

L'interno, a navata unica, presenta sei cappelle laterali, tre per ogni lato, comunicanti tra loro.


Interno barocco a navata unica


Volta della chiesa affrescata

L'abside é profondo 8,40 metri e largo 6,80 metri, ed é impreziosito ai lati da due coretti leggermente sporgenti. Il catino absidale presenta una volta a cassettoni. Nella zona retrostante dell'abside, é riposta una tela raffigurante Gesù che, in presenza dei suoi Apostoli, consegna le chiavi del paradiso a San Pietro.


Altare maggiore e abside semicircolare


Abside semicircolare


Pala d'altare di Gesù che, in presenza dei suoi Apostoli,
consegna le chiavi del paradiso a San Pietro.

L'altare maggiore marmoreo venne terminato nel 1857 ad opera dello scalpellino romano Gioacchino Pizzicheria, solennemente consacrato da Monsignor Agostino Mattia Mengacci, Vescovo di Civita Castellana, il 24 maggio dello stesso anno. La balaustra in travertino venne commissionata da Don Pietro Crescenzi nel 1830. Il pavimento in mattonelle risale al 1830. Le decorazioni della volta, dell'abside e delle cappelle sono del 1910.

La chiesa presenta un organo a canne di autore ignoto del XVII - XVIII secolo.

5) CHIESA DI SAN FILIPPO NERI

Tra i principali tesori artistici del centro storico, grande rilievo ha la Chiesa di San Filippo Neri, prima chiesa al mondo consacrata al culto del Santo Protettore dei giovani.

La realizzazione del luogo di culto venne commissionata da Orazio Giustiniani, parroco dell'Oratorio della congregazione fondata dallo stresso Santo. La chiesa venne edificata nel 1636, pochi anni dopo la canonizzazione di San Filippo Neri.

ESTERNO

La struttura é affiancata da un campanile romanico, precedente alla realizzazione del corpo principale della chiesa. La cuspide del campanile presenta una particolare forma circolare.

La facciata é impreziosita dall'immagine di San Filippo Neri, realizzata nel 2008 dall'artista Fabio Carosi. Il Santo é raffigurato in atteggiamento di preghiera e protezione verso Carbognano.


Facciata della Chiesa di San Filippo Neri


Portale maggiore


Campanile della chiesa

INTERNO

L'interno in stile barocco, presenta un'unica navata, terminante con uno splendido altare maggiore in pietra, sovrastato dalla tela di San Filippo Neri in preghiera dinanzi alla Vergine, tra le più antiche copie dell'originale tela di Guido Reni, conservata presso la Chiesa Nuova di Roma, dove riposano le spoglie di San Filippo Neri.


Interno a navata unica in stile barocco


Altare maggiore barocco decorato in stucco


Stucchi dell'altare maggiore


Copia della tela di San Filippo Neri in preghiera dinanzi alla Vergine

L'altare sinistro é sovrastato dalla tela della Madonna delle Grazie del 1700, mentre in quello di destra é riposta la tela seicentesca raffigurante Gesù Bambino che appare a Sant'Antonio Abate, affiancato da santa Caterina d'Alessandria. La chiesa é coperta da un soffitto a capriate lignee.


Altare barocco


Tela di Gesù Bambino che appare a Sant'Antonio Abate,
affiancato da santa Caterina d'Alessandria

In prossimità dell'ingresso é posto un pregevole gruppo scultoreo in marmo dell'XI secolo, utilizzato come acquasantiera.


Gruppo scultoreo marmoreo dell'XI secolo
utilizzato come acquasantiera

NB. Le notizie storiche sul borgo medievale di Carbognano, sono state estrapolate dal post "Le Origini: tra Storia e Leggenda", nel portale "Carbognano On Line", in www.carbognanonline.it.

NB. Le informazioni sul Palazzo Comunale, sono state estrapolate dal post "Carbognano, Palazzo Comunale", nel portale "Carbognano Arte Città", in www.carbognano.artecitta.it.

NB. Le informazioni sul Castello Farnese sono state estrapolate dal post "Il Castello Farnese: Dimora di Giulia la "Bella"", nel portale "Carbognano On Line", in www.carbognanonline.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Pietro Apostolo, sono state estrapolate dal paragrafo "Chiesa di San Pietro Apostolo (XVIII sec.)", nel post "Le Chiese: Un immenso patrimonio", in www.carbognanonline.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Filippo Neri, sono state estrapolate dal paragrafo "Chiesa di San Filippo Neri (XVII sec.)", nel post "Le Chiese: Un immenso patrimonio", in www.carbognanonline.it.

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