giovedì 2 maggio 2024

CASTEL SAN PIETRO ROMANO: BORGO MEDIEVALE DI "PANE AMORE E FANTASIA"

 STORIA

Castel San Pietro Romano é un Comune di 837 abitanti nella Città Metropolitana di Roma Capitale nel Lazio, che sorge ad una quota di 703 m.s.l.m..

Secondo la tradizione, la sua fondazione é da attribuire all'Apostolo Pietro, che si ritirò nelle sue vicinanze per pregare. Tuttavia, le origini vere e proprie del borgo vengono fatte risalire al Medio Evo, quando vi si trasferirono gli abitanti di Prenestae.

Il borgo é divenuto famoso in Italia, quando nel 1953 vi venne girato il film di Luigi Comencini "Pane, Amore e Fantasia", con Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida nei panni di Pizzicarella "la Bersagliera".

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico medievale di Castel San Pietro Romano, ben ristrutturato e valorizzato, s'inerpica tra le strette viuzze e le piccole piazze, ove sono allestiti pannelli esplicativi che ripercorrono le ambientazioni delle scene del celebre film.

Il borgo é circondato dalle imponenti mura ciclopiche, costituite da enormi massi di pietra squadrati incastrati a secco, ancora in parte visibili.


Borgo medievale di Castel San Pietro Romano


Scalinata del centro storico


Finestra della casa del Maresciallo


Vetrata artistica dedicata a Vittorio De Sica
"il Maresciallo" e Gina Lollobrigida
"la Bersagliera", nella piazza del centro storico


Scalette rese note dal film Pane, Amore e
Fantasia, dove la Bersagliera si mette a
parlare con i paesani

1) CHIESA DI SAN PIETRO APOSTOLO

La principale testimonianza storica e artistica é costituita dalla Chiesa di San Pietro Apostolo.

La chiesa, che sorge nella piazza principale, venne edificata sulle fondazioni di una precedente costruzione romana, distrutta nell'VIII secolo. Dopo differenti lavori di ricostruzione e ristrutturazione, assunse l'aspetto attuale nel 1732.

DESCRIZIONE

L'esterno della chiesa é caratterizzato da una semplice facciata, mentre l'interno é a navata unica, coperto da volta a botte, e si conclude con un abside il cui catino é diviso dalla navata principale tramite un arco trionfale, ove é dipinta una dedica a Papa Clemente XII Corsini.

Facciata della Chiesa di San Pietro Apostolo

Interno della chiesa a navata unica voltata a botte

I pilastri della chiesa e le paraste, sono impreziositi da capitelli decorati con motivi floreali e volute.

Lungo le pareti laterali si aprono delle nicchie, ornate da tele dipinte e statue. In controfacciata, al di sopra del portale d'ingresso, si trova un monumento in stucco bianco con una nicchia ove é riposto il busto del Pontefice Clemente XII. Al di sotto, una lapide marmorea descrive le porzioni della chiesa aggiunte con la ricostruzione del 1732.

La statua raffigurante il Pontefice viene attribuita allo scultore Benaglia, autore anche della statua raffigurante San Pietro Apostolo, collocata al di sopra di un basamento, sulla parete sinistra.

Statua marmorea di San Pietro Apostolo realizzata dal Benaglia

Statua marmorea raffigurante il Battesimo di Cristo

In una nicchia che si apre sul lato settentrionale della navata, é riposta un'immagine in altorilievo in stucco che definisce lo spazio adibito a battistero. Di seguito si trova l'altare dedicato a San Rocco.

La zona dell'abside e dell'altare maggiore, impreziosita da stucchi e decorazioni a foglia d'oro, é sovrastata dalla tela di Pietro da Cortona del 1633, raffigurante Cristo che consegna il gregge a San Pietro.


Abside semicircolare della chiesa

Tela dipinta da Pietro da Cortona nel 1633 raffigurante Cristo che consegna il gregge a San Pietro

2) ROCCA COLONNA

Sulla sommità della collina ove si erge il borgo, si trovano le rovine della Rocca Colonna, edificata nel Medio Evo dai Signori ghibellini, che consentiva in ampio controllo del territorio circostante, comprese la Valle del Sacco, i Colli Albani e Tuscolani, la campagna romana fino a Tivoli e le pendici dei Monti Lucretili.

Dopo la distruzione a causa dei numerosi eventi bellici, la rocca venne ristrutturata nel 1482. Con la cessazione della sua funzione strategica e militare, per la quale era stata edificata, la costruzione venne abbandonata.

Lo stato di abbandono ne comportò il progressivo degrado, che peggiorò sempre di più fino al Seicento, quando con il governo dei Barberini, assunse l'aspetto di rudere.

DESCRIZIONE

Nonostante sia un rudere, la rocca appare ben conservata, restaurata e valorizzata, ed é interamente visitabile, sia all'esterno che all'interno.

La struttura del maniero é realizzata in duro calcare locale, adattato con la struttura irregolare del terreno su cui poggia. L'ingresso é costituito da un arco a tutto sesto in pietra, mentre all'interno, liberamente visitabile, si possono scorgere i ruderi dei numerosi ambienti.

Dalla rocca é possibile scorgere lo splendido panorama della sottostante pianura, che giunge fino a Roma.

Ruderi della rocca ben conservati

Torrione di accesso a sezione quadrangolare

Rivellino di accesso alla fortezza

Cortile interno della rocca

Antico forno della rocca

Mastio quadrangolare della fortezza

NB. Le informazioni sulla storia di Castel San Pietro Romano, sono state estrapolate dal post "Castel San Pietro Romano", nella pagina Internet "Lazio Nascosto", in www.lazionascosto.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Pietro Apostolo, sono state estrapolate dal post "Castel San Pietro Romano - Chiesa di San Pietro Apostolo", nella pagina Internet "DIOCESI DI TIVOLI E DI PALESTRINA", in www.diocesitivoliepalestrina.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Rocca Colonna, sono state estrapolate dal post "Rocca dei Colonna a Castel San Pietro Romano", nella pagina Internet "Lazio Nascosto", in www.lazionascosto.it.

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