lunedì 20 maggio 2024

TORGIANO: PAESE MEDIEVALE DELL'OLIO E DEL VINO

 STORIA

Torgiano é un Comune di 6.632 abitanti in Provincia di Perugia, che si erge sulla cima di una collina, ad una quota di 219 m.s.l.m.. Il borgo si trova al centro della valle compresa tra i fiumi Tevere e Chiascio.

Le colline circostanti sono particolarmente portate per la coltivazione dell'ulivo e della vite, caratteristica che ha reso noto il piccolo centro in Italia e nel mondo. Nel 1968 i vini torgianesi si sono fregiati del marchio europeo della Denominazione di Origine Controllata (DOC), conferito in particolare ai vini Torgiano DOC e Torgiano Rosso Riserva.

Il territorio comunale era già abitato in epoca romana. Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente del 476, le Invasioni Barbariche e la successiva Guerra Greco - Gotica, combattuta tra Bizantini e Longobardi per il controllo della Penisola Italiana, il territorio venne dominato dai Longobardi.

Nel XIII secolo, con l'edificazione del borgo medievale, Torgiano entrò a far parte del contado di Perugia, seguendone le sorti. Con la sconfitta di Perugia nella Guerra del Sale, combattuta nel 1540 contro le truppe pontificie di Paolo III Farnese, il borgo ricadde sotto il diretto controllo della Camera Apostolica.

Con la liberazione dell'Italia centrale e il plebiscito del 1860, entrò a far parte del Regno d'Italia.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Nonostante non possieda gli stretti e pittoreschi vicoli in salita dei borghi medievali umbri, il centro storico di Torgiano merita una visita per i pregevoli monumenti e testimonianze che é possibile visitare.

1) TORRE BAGLIONI

Prima di entrare nel centro storico, é necessario fare una sosta dinanzi alla Torre Baglioni, suggestiva fortificazione simbolo del borgo medievale.

Fino alla metà del XV secolo, costituiva il principale accesso al centro storico, svolgendo la funzione di barriera doganale, ove confluivano le merci che, imbarcate sul Tevere, erano dirette nella Capitale.

Venne edificata dalla Famiglia Baglioni con lo scopo di controllare il territorio circostante, che comprendeva la Val Tiberina, da Perugia a Deruta, e la Valle Umbra.

La struttura venne edificata nel XIII secolo in arenaria locale, sormontata da un coronamento di merli guelfi e beccatelli. Nel corpo principale della torre é posto lo stemma comunale.

Torre Baglioni

Coronamento della torre con merlatura guelfa e baccatelli

Accesso della torre a sesto acuto

2) CHIESA DI SAN BARTOLOMEO

All'interno del centro storico medievale si trova la Chiesa di San Bartolomeo. la principale architettura religiosa del paese. La parrocchiale é stata edificata alla fine del XIII secolo.

Nonostante le sue antiche origini, il suo aspetto attuale é quello risalente all'integrale riedificazione a pianta basilicale, su progetto dell'Architetto Antonio Stefanucci, portata a compimento nel 1805.

ESTERNO

L'edificio religioso presenta una facciata in cotto, affiancata dal campanile realizzato sui resti del cassero di una delle porte di accesso medievali. L'ordine superiore venne rivestito in cotto nel 1772.

Facciata in cotto della Chiesa di San Bartolomeo

Portale di accesso della chiesa

Alla base del campanile si trova l'ingresso all'Oratorio della Compagnia della Morte, anche detto "della Misericordia", edificato nel 1587, restaurato nel 1714 e attualmente adibito a mostre.

INTERNO

L'interno é a navata unica voltata a botte, terminante con un abside semicircolare decorato nel 1937 con affreschi eseguiti da Ascanio Guglielmo da Panicale e i fratelli Gaspare e Olimpo Colli di Piegaro.

Interno della chiesa a navata unica

Alle pareti laterali della navata sono posti quattro altari, decorati in stucco dorato nel XVII secolo, sovrastati da tele dipinte. Tra le tele, rilevante é la Deposizione di Felice Pellegrini del XVI secolo, lo Sposalizio della. Vergine del 1814, una statua raffigurante l'Immacolata Concezione e la tela dell'Apparizione dello Spirito Santo agli Apostoli del 1590.

L'organo a canne risale al XIX secolo.

Altare maggiore e abside semicircolare della chiesa


Tela dello Sposalizio della Vergine
del 1814

3) ORATORIO DI SANT'ANTONIO ABATE

Situato all'interno del centro storico, venne probabilmente edificato nel XV secolo, in occasione della fondazione della Confraternita di Sant'Antonio, anche se le prime notizie documentate della sua esistenza risalgono al 1764, periodo in cui la chiesa fece parte dei possedimenti del Conte Francesco Baglioni.

Nei secoli successivi l'edificio attraversò un lungo periodo di degrado, che ebbe inizio nel 1920, anno in cui la chiesa venne dimezzata, al fine di modificarne la destinazione d'uso, dapprima come asilo, poi magazzino, culminando nel 1960 con lo scioglimento della Confraternita di Sant'Antonio.

DESCRIZIONE

Recentemente ristrutturato dall'amministrazione comunale e utilizzato per l'organizzazione di manifestazioni culturali, presenta all'interno tracce dell'originaria decorazione ad affresco.

L'esterno presenta, sul lato più corto, un semplice affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna con Bambino, attribuito alla scuola di Domenico Alfani, pittore perugino allievo di Raffaello, vissuto nella prima metà del XVI secolo.

Affresco cinquecentesco della Madonna con Bambino di Domenico Alfani

Nella parte superiore della parete dinanzi alla via, é riposto un altro affresco del XVII secolo, raffigurante Sant'Antonio Abate.

All'interno dell'edificio, a navata unica, é collocato un bell'altare barocco con colonne tortili.

Interno dell'Oratorio di Sant'Antonio Abate

Altare barocco ornato da colonne tortili

4) ANTICA FORNACE

Il territorio torgianese, collocato sulla confluenza dei fiumi Chiascio e Tevere, é ricco di argilla e boschi, ove si ricavano acqua, argilla e fuoco, elementi essesiali per la lavorazione delle ceramiche.

La fabbricazione delle ceramiche e delle terrecotte, presente nel territorio sin dalla Preistoria e un tempo fiorente in città, aveva luogo nelle piccole fornaci a legna, ricavate nelle mura castellane, rimaste attive fino agli anni Settanta del XX secolo.

Lungo la Via Fratelli Bandiera, entrando all'interno del wine bar "L'U", é possibile visitare la Vecchia Fornace, ricavata negli ambienti interni delle antiche mura medievali.

Visitando il suggestivo ambiente della fornace, é possibile notare l'ultimo carico di cocci, costituito da vasellame di uso quotidiano, di semplice aspetto. Il percorso di visita comprende anche i locali ove venivano svolte le attività dei tornianti, dediti alla modellazione delle ceramiche e decoratori, addetti alla successiva decorazione.

Veduta dell'Antica Fornace tra i due piani

Piano terra della fornace


Vasellame di uso quotidiano parte
dell'ultimo carico di cocci prodotti

Vasellame di uso quotidiano parte dell'ultimo carico di cocci

5) PALAZZO GRAZIANI BAGLIONI

Elegante residenza storica dei Signori feudatari di Torgiano, Palazzo Graziani Baglioni, costituisce la principale testimonianza storica e artistica del borgo.

Adibita in origine a residenza estiva della famiglia perugina dei Graziani, con il matrimonio del 1774 di Anna, ultima discendente, con il Conte Pietro Baglioni, il palazzo acquisì il doppio appellativo.

La struttura, risalente alla fine del XVII secolo, ingloba al suo interno i resti di costruzioni più antiche.

Facciata del Palazzo Graziani Baglioni

Portale di accesso principale del palazzo

DESCRIZIONE

L'interno del palazzo é articolato in tre piani. All'ingresso si trova una lapide in terracotta con incisa la data del 1694, forse riferita al compimento dei lavori di edificazione.

Sulla facciata, rivolta verso il Corso Vittorio Emanuele, si aprono sia il portale principale, che quello secondario, che costituiva un tempo l'accesso alla zona agricola dell'edificio, con i locali adibiti all'amministrazione della proprietà terriera e al deposito degli attrezzi per il lavoro nei campi.

Al piano nobile é presente una grande galleria affrescata nella seconda metà del XVIII secolo da Paolo Brizi (1702 - 1773), con la rappresentazione dei quattro continenti, la biblioteca e numerose sale arredate con mobili d'epoca.

Nel Salone delle Armi sono conservati importanti pezzi di artiglieria.

L'altro lato del palazzo si affaccia sul giardino, delimitato dal seicentesco muro di cinta e dai locali un tempo adibiti a scuderie. Di fronte all'ingresso principale é posto un altro giardino, accessibile oltrepassando un portale a tutto sesto, sovrastato dallo stemma della Famiglia Graziani.

6) MUSEO DEL VINO (MUVIT)

Nato nel 1974 come sostegno dell'attività economica vitivinicola che caratterizza il territorio, su iniziativa della Famiglia Lungarotti, il Museo del Vino (MUVIT) presenta un interessante percorso espositivo, ove sono ospitate testimonianze archeologiche, artistiche, antropologiche e documentarie, della secolare attività della coltivazione della vite.

Gestito dalla Fondazione Lungarotti, il museo é ospitato all'interno del Palazzo Graziani Baglioni.

Il percorso espositivo si articola in venti ambienti, ove sono raccolte molte testimonianze dello stretto legame che Torgiano ha con la vite e il vino: grande importanza rivestono gli attrezzi da lavoro, i contenitori vinari, i capolavori di arte grafica compresi tra il XV e il XX secolo, manufatti di arte orafa testi scritti dedicati alla viticoltura e all'enologia.

Cantine del palazzo con il torchio per la pressatura dell'uva

Torchio di Plinio in legno e ferro del 1617

Coperchio di urna cineraria etrusca in travertino del II secolo a.C.

Ceramica apula a figure nere (Lekane) con decoro rosso corallino e bianco del IV secolo a.C.

Calice umbro del XV - XVI secolo

7) MUSEO DELL'OLIVO E DELL'OLIO (MOO)

Il Museo dell'Olivo e dell'Olio (MOO), inaugurato nel 2000 insieme al Museo del Vino, sempre su iniziativa della Famiglia Lungarotti, nasce con l'intento di valorizzare la produzione olivicola del territorio.

Il percorso espositivo s'incentra sui principali utilizzi dell'Olivo e dell'olio, articolato all'interno di abitazioni medievali, adibite a frantoio fino al secolo scorso.

La produzione di olio in Umbria ha origini molto antiche, testimoniate dai rinvenimenti archeologici della villa di Plinio il Giovane nelle vicinanze di Tifernum Tiberinum, l'attuale Città di Castello.

NB. Le informazioni storiche su Torgiano, sono state estrapolate dal post "TORGIANO. Antico borgo medievale tra i vigneti", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.

NB. Le informazioni sulla Torre Baglioni, sono state estrapolate dal post "TORRE BAGLIONI", nella sezione "Monumenti e luoghi d'interesse", nella pagina Internet "Comune di TORGIANO. Portale turistico", in www.turismotorgiano.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Bartolomeo, sono state estrapolate dal post "CHIESA DI SAN BARTOLOMEO", nella sezione "Monumenti e luoghi d'interesse", nella pagina Internet "Comune di TORGIANO. Portale turistico", in www.turismotorgiano.it.

NB. Le informazioni sull'Oratorio di Sant'Antonio Abate, sono state estrapolate dal post "ORATORIO DI SANT'ANTONIO ABATE", nella sezione "Monumenti e luoghi d'interesse", nella pagina Internet "Comune di TORGIANO. Portale turistico", in www.turismotorgiano.it.

NB. Le informazioni sull'Antica Fornace, sono state estrapolate dal post "ANTICA FORNACE", nella sezione "Monumenti e luoghi d'interesse", nella pagina Internet "Comune di TORGIANO. Portale turistico", in www.turismotorgiano.it.

NB. Le informazioni sul Palazzo Graziani Baglioni, sono state estrapolate dal post "PALAZZO GRAZIANI BAGLIONI", nella sezione "Monumenti e luoghi d'interesse", nella pagina Internet "Comune di TORGIANO. Portale turistico", in www.turismotorgiano.it.

NB. Le informazioni sul Museo del Vino (MUVI), sono state estrapolate dal post "MUSEO DEL VINO MUVIT", nella sezione "Monumenti e luoghi d'interesse", nella pagina Internet "Comune di TORGIANO. Portale turistico", in www.turismotorgiano.it.

NB. Le informazioni riportate sul Museo dell'Olivo e dell'Olio (MOO), sono state estrapolate dal post "MUSEO DELL'OLIVO E DELL'OLIO (MOO)", nella sezione "Monumenti e luoghi d'interesse", nella pagina Internet "Comune di TORGIANO. Portale turistico", in www.turismotorgiano.it.

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