lunedì 2 settembre 2024

ALBA FUCENS: SITO ARCHEOLOGICO DELLA MARSICA NELLA PIANA DEL LAGO FUCINO

 STORIA

Il sito archeologico di Alba Fucens, é compreso nel territorio comunale di Massa d'Albe, in Provincia dell'Aquila, nella regione storica della Marsica, che occupa la zona più occidentale dell'odierna Provincia.

La città venne fondata dai romani alla fine del IV secolo a.C., nel territorio già occupato dall'antica popolazione italica degli Equi, come colonia d'insediamento al fine di controllare il territorio.

I resti archeologici furono riportati alla luce dalle campagne di scavo sostenute dall'Accademia Belgica tra il 1949 e il 1979 che, insieme alle scoperte più recenti, hanno consentito di ricostruire la pianta della città.

Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente, nel 476, inizia la fase di declino della città che, a partire da IV secolo, venne abbandonata dagli abitanti cadendo nell'oblio, come la maggior parte dei siti archeologici di epoca romana.

Gli abitanti fuggiti non si persero d'animo, trasferendosi sulla collina a nord est della città, dove edificarono il borgo medievale di Albe. Purtroppo del borgo oggi rimangono solo i ruderi, causati dalla distruzione seguita al terribile terremoto della Marsica del 1915.

In posizione sopraelevata in cima alla collina, sono ancora visibili i resti del Castello Orsini, fatto edificare nel XIV secolo dai membri della celebre famiglia romana di fazione guelfa.

Veduta del Monte Velino, all'interno del Parco del Sirente Velino

1) AREA ARCHEOLOGICA

La città era protetta da una possente cinta muraria poligonale, realizzata con blocchi di pietra perfettamente incastrati tra loro senza l'utilizzo di malte o leganti. Lungo il tracciato delle mura si aprivano quattro porte, parzialmente conservate.

La visita può avere inizio da Via dell'Elefante dove, sulla sinistra, si trova il diribitorium, un portico colonnato dove si tenevano le assemblee pubbliche e le successive votazioni. Sulla destra sono invece visibili i resti della basilica, distinta in tre navate.

A sud della basilica si trova il macellum, luogo dove si teneva il mercato, in cui sono ancora visibili i resti delle antiche botteghe. Sul lato opposto si possono ammirare i ruderi delle terme.

Tra i resti dell'impianto termale si conservano i pavimenti sopraelevati con piccole colonnine in mattoni, le suspensurae, che servivano per la circolazione di aria calda.

Veduta delle terme romane con i resti del Castello sulla collina

A sud delle terme si trova il Santuario di Ercole, la cui struttura é costituita da un sacello rettangolare, preceduto da un portico. Qui venne rinvenuta la colossale statua di marmo raffigurante Ercole seduto, oggi esposta a Chieti, al Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo (MAN).

Al di sotto della Collina di San Pietro, si trova la maestosa struttura ellittica dell'anfiteatro, realizzato nel I secolo, in un area espropriata dove prima era presente una domus.

L'anfiteatro conserva notevoli resti dell'arena, completamente scavata, della galleria perimetrale e delle scalette che servivano per raggiungere i piani superiori. La zona delle gradinate, invece, non é stata ancora riportata alla luce.

Struttura ellittica dell'arena del I secolo

Altro scorcio dell'arena

Veduta dell'ingresso nell'arena

Interno dell'arena verso l'ingresso


Gradinate dell'anfiteatro scavate solo in parte

Accesso all'arena con arco a tutto sesto

Iscrizione di epoca romana che decora l'architrave dell'accesso

2) CHIESA DI SAN PIETRO AD ALBA FUCENS

Nelle vicinanze degli scavi archeologici é possibile visitare la Chiesa di San Pietro ad Alba Fucens, che si erge al di sopra della Collina di San Pietro, una delle tre colline che circondano l'antica città romana, che sovrasta l'anfiteatro.

Le prime informazioni che ne attestano l'esistenza, risalgono alla metà del VI secolo, quando l'antico tempio romano consacrato al dio Apollo, risalente al III secolo a.C., venne convertito in chiesa.

Dell'antica struttura romana, si conservano ben tre lati e la facciata dotata, in origine, di un protiro con quattro colonne. Poche sono invece le tracce rimanenti della struttura paleocristiana, oggi conservate presso il Museo d'Arte Sacra della Marsica, che si trova a Celano.

Nel XII secolo il muro di fondo della chiesa venne in parte abbattuto, per realizzare l'abside e la sottostante cripta, attualmente non visitabile. Al centro della facciata venne eretto il campanile in pietra.

Tra il XIII e il XVIII secolo la struttura fu interessata da imponenti lavori di restauro che, tuttavia, nulla poterono alla potenza distruttrice del terremoto della Marsica del 1915, che arrecò ingenti danni all'edificio, in seguito ricostruito tra il 1955 e il 1957.

Con i restauri si provvide a consolidare la struttura tramite l'inserimento di un'intelaiatura in cemento armato.

ESTERNO

L'esterno della chiesa é caratterizzato dall'utilizzo di differenti pietre. Nei lati lunghi, le cui murature appartenevano all'antico tempio romano di Apollo, sono ancora visibili al livello inferiore, blocchi di pietra calcarea squadrati appartenenti alla struttura romana cui, nel tempo, vennero sovrapposte pietre di piccole dimensioni, utilizzate per il prolungamento delle antiche murature, effettuato nel XII secolo.


Facciata della Chiesa di San Pietro ad Alba Fucens

L'ingresso della chiesa era costituito da uno splendido portale in legno con ante magnificamente intagliate, ora esposto al Museo Archeologico di Celano, all'interno del Castello Piccolomini.

Portale della chiesa

INTERNO

L'interno della chiesa é ripartito in tre navate e presenta, nei lati lunghi, murature che vennero prolungate oltre il colonnato di epoca romana, inglobando l'antico portico.

Interno romanico a tre navate

Sul fondo della navata si trova una splendida iconostasi duecentesca mentre, sulla sinistra, un ambone coevo. Sia l'ambone, che l'iconostasi, sono impreziositi da una decorazione recante mosaici colorati e intarsi cosmateschi in porfido rosso e verde.

Le murature della chiesa sono impreziosite da graffiti di differenti epoche, con contenuti di vario genere.

Iconostasi duecentesca della chiesa

Colonne tortili cosmatesche che decorano l'iconostasi

Decorazioni cosmatesche dell'iconostasi con intarsi cosmateschi in porfido rosso e verde

Altare maggiore marmoreo

Ambone marmoreo con intarsi cosmateschi in porfido rosso e verde

NB. Le informazioni relative alla storia e alla descrizione dell'Area Archeologica di Alba Fucens, sono state estrapolate dal post "Area Archeologica di Alba Fucens", nel portale ufficiale del "MINISTERO DELLA CULTURA", in www.cultura.gov.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Pietro ad Alba Fucens, sono state estrapolate nel post "Chiesa di San Pietro ad Alba Fucens", nel portale ufficiale del "MINISTERO DELLA CULTURA", in www.cultura.gov.it.

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