lunedì 9 settembre 2024

CALASCIO: CENTRO MEDIEVALE CON LA FORTEZZA PIU' ALTA D'ITALIA

 STORIA

Calascio é un Comune di 126 abitanti della Provincia dell'Aquila, in Abruzzo, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, ad un'altitudine di 1.210 m.s.l.m..

Le prime notizie che ne attestano l'esistenza risalgono al Medio Evo, ma il periodo di maggiore sviluppo si ebbe a partire dal 1470, anno in cui il borgo si trovava già sotto la dominazione dei Piccolomini.

Nel periodo medievale e rinascimentale, l'insediamento era distinto in due nuclei, la parte bassa, ossia l'odierno borgo di Calascio, e la parte alta, in cui si trovavano le case dell'antico borgo che circondavano la rocca.

L'ultima esponente della Famiglia a governare i territori abruzzesi fu Costanza Piccolomini che, a partire dal 1579, vendette il feudo, insieme al Marchesato di Capestrano e alle terre di Ofena e Castel del Monte a Francesco Maria de' Medici, Granduca di Toscana.

Nel 1703 un terribile terremoto che, tra gli altri, rase al suolo l'Aquila e altri piccoli centri del Gran Sasso e della Provincia di Rieti, demolì l'antico paese, sviluppato nel corso degli anni sia nella parte bassa, sia nella parte alta, in prossimità della rocca.

Dei due borghi, solo quello della parte bassa venne riedificato mentre, nella parte alta, il Castello divenne una struttura isolata nello splendido panorama dei Monti della Laga.

Nel corso dell'era moderna e contemporanea il paese ha vissuto un grave processo di spopolamento, che lo ha portato, nel 1957, a non avere alcun residente.

Con la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, il paese rimase vittima di una costante emigrazione e spopolamento, che lo portò dai 1900 residenti del 1860 ai soli 299 del 1992 e ai 126 attuali.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il borgo medievale, recentemente adibito ad albergo diffuso, sorge sulle pendici del Massiccio del Gran Sasso, e sovrasta l'altopiano di Campo Imperatore.

Al suo interno é caratterizzato da un dedalo di vicoli, ove si affacciano meravigliose case in pietra, e piazze ornate da abitazioni signorili.

Proprio a causa del suo fascino antico, il borgo e la rocca sono stati luogo di vari set cinematografici.


Vicoli del centro storico

1) ROCCA CALASCIO

Il monumento più emblematico é la possente rocca medievale, nota come Rocca Calascio, che si eleva ad una quota di 1.460 m.s.l.m., posta sull'altura che sorge sul versante meridionale del Massiccio del Gran Sasso e dei Monti della Laga, sovrastante l'altopiano di Campo Imperatore.

Dalla rocca la vista del paesaggio spazia dal Massiccio montuoso del Sirente - Velino, ad ovest, al Gran Sasso e a Campo Imperatore, a sud, fino al lambire ad est la Piana di Navelli.

La prima citazione della fortezza é rintracciabile in un documento del del 1380 mentre, nel 1480, sotto il controllo dei Piccolomini, la struttura venne ampliata.

Venne pesantemente danneggiata dai terremoti del 1348/49 e del 1461, il secondo sisma della storia che distrusse l'Aquila.

La rocca, insieme al mastio, costituiva un importante avamposto difensivo, utilizzato per segnalare la presenza di un nemico, con l'ausilio di torce infuocate, durante la notte e di specchi riflettenti durante il giorno, in grado d'inviare segnali ottici visibili anche dai castelli difensivi edificati lungo la costa adriatica.

Con la dominazione aragonese venne istituita la Dogana della mena delle pecore in Puglia, in grado di controllare il passaggio dei traffici di pecore che transitavano verso il Gargano.

Nel 1579 Costanza Piccolomini, ultimo membro della Famiglia di feudatari, vendette la Baronia, il Marchesato di Capestrano e le terre di Ofena e Castel del Monte a Francesco Maria de' Medici, Granduca di Toscana. Nel 1743 il territorio passò sotto i Borboni.

DESCRIZIONE

La rocca presenta una struttura a pianta quadrangolare, protetta da possenti mura, ai cui vertici si trovano quattro torri cilindriche. La muratura é ornata da una merlatura ghibellina ben conservata, in grado di migliorare le prestazioni difensive.

L'interno della fortezza si presenta come uno spazio vuoto, dove sono presenti scale che consentono di salire dapprima sulla terrazza principale, per poi raggiungere la cima del mastio quadrangolare, da cui si può godere dello splendido panorama montuoso circostante.

Veduta di Rocca Calascio sullo sperone roccioso

Esterno della rocca


Torre circolare sulla destra


Stanza utilizzata come cisterna


Stanza del castello sottostante la terrazza


Terrazza del castello


Piccole feritoie che si aprono sulla terrazza


Altre nicchie della terrazza


Camminamento esterno che collega le quattro torrette


Merlatura ghibellina che orna le possenti mura esterne


Veduta del Corno Grande del Gran Sasso dalla rocca

2) CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PIETA'

Ai piedi della rocca, immersa in un meraviglioso ambiente montuoso, si trova la Chiesa di Santa Maria della Pietà, affacciata sulla sottostante Valle del Fiume Tirino e sulla Piana di Navelli.

L'edificio, a poca distanza da Campo Imperatore, sorge ad una quota di 1.482 m.s.l.m. sul luogo dove, secondo la tradizione, la popolazione sconfisse una banda di briganti che, provenendo da Campo Imperatore, stavano per avventurarsi alla conquista dei possedimenti della Famiglia Piccolomini.

La chiesa venne edificata tra il XVI e il XVII secolo, sui resti della precedente edicola votiva, risalente al Rinascimento.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una struttura che richiama lo stile del Brunelleschi e del Bramante.

La pianta ottagonale ha un lato di 5,5 metri, sovrastata da una copertura a padiglione a otto spicchi.

Alla struttura principale della chiesa, é stata affiancata, sulla destra dell'ingresso, un ambiente trapezoidale adibito a Sagrestia, sovrastato da una copertura a falde convergenti.

Sulla sommità della copertura, nel punto in cui le falde convergono, si trova una lanterna di piccole dimensioni.

La facciata dell'edificio, orientata verso sud, é impreziosita da un portale con due colonne ioniche poggianti su un basamento. Il portale é sovrastato da un timpano ad arco spezzato, con al centro un'edicola, sovrastata da un finestrone decorato.


Facciata rinascimentale della chiesa


Portale della chiesa con
cornice barocca


Finestra nell'ordine superiore della facciata

L'interno della chiesa é in stile barocco. Gli spigoli dell'ottagono sono rinforzati da paraste di ordine tuscanico, realizzate con blocchi lapidei non intonacati.

Nella parete di fondo si trova l'altare maggiore, sovrastato da una tela raffigurante la Vergine miracolosa mentre, nell'adiacente nicchia é riposta la statua di San Michele Arcangelo, impreziosita da stucchi di gusto barocco.


Interno della chiesa, in stile barocco, a pianta ottagonale


Stucchi barocchi dell'altare laterale con la statua di San Michele Arcangelo


Altare maggiore


Tela dipinta raffigurante la Vergine miracolosa

3) CAPPELLA DI SAN LEONARDO

La Cappella di San Leonardo, caratteristica architettura del centro storico, venne edificata con lo scopo di offrire riparo ai viandanti in precarie condizioni.

Al tempo della transumanza, la chiesa si presentava con una facciata a falda orizzontale, tipica dell'architettura religiosa aquilana. A seguito dei danni portati dai terremoti del 1315 e del 1461, l'edificio venne ristrutturato, assumendo l'aspetto odierno.

La Cappella, sede della Pro Loco, viene aperta in occasione di mostre ed eventi culturali.

Cappella di San Leonardo

Lunetta sovrastante il portale maggiore

Croce Stazionaria della transumanza dinanzi alla chiesa

DESCRIZIONE

L'interno presenta un'unica aula rettangolare, distinta in due campate, sovrastata da volte a crociera poggianti agli angoli su mensole e lesene.

Nel presbiterio si trova l'altare maggiore cinquecentesco, ornato con una grande statua in terracotta raffigurante San Leonardo. Ai lati dell'altare maggiore si aprono tre nicchie e un timpano internamente affrescato con la Crocifissione. Le pareti della chiesa sono coperte da numerosi affreschi votivi del Seicento.

Tali affreschi rappresentano San Rocco, San Sebastiano e altre figure di Santi.

NB. Le informazioni sulla storia e sul centro storico di Calascio, sono state estrapolate dal post "Storia del Comune", nel portale istituzionale del "COMUNE DI CALASCIO. Provincia dell'Aquila", in www.comune.calascio.aq.it.

NB. Le informazioni sul Castello di Rocca Calascio, sono state estrapolate dal post "Storia del Comune", nel portale istituzionale del "COMUNE DI CALASCIO. Provincia dell'Aquila", in www.comune.calascio.aq.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria della Pietà, sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santa Maria della Pietà - Calascio (AQ)", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.

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