STORIA
Chiusi é un Comune di 8.614 abitanti della Provincia di Siena, in Toscana. E' nota per essere stata una delle più potenti città - stato etrusche, parte della dodecapoli, la federazione delle dodici città più potenti dell'Etruria.
Venne fondata alla fine del II millennio a.C., con la nascita dei primi insediamenti umani.
Con il passare del tempo, la città accrebbe molto la sua potenza, fino al VI secolo a.C., quando sotto la guida del Lucumone etrusco Porsenna, riuscì ad assediare e assoggettare Roma.
Nell'89 a.C. venne definitivamente conquistata dai romani, divenendo uno dei primi territori annessi dall'espansione della Repubblica Romana. Il suo periodo di splendore continuò anche durante la fase imperiale, venendo a costituire un avamposto strategico lungo la Via Cassia.
A partire dal III secolo, con la diffusione del Cristianesimo, divenne uno dei principali centri di diffusione della nuova religione, come testimoniano i sotterranei della città dove si trovano, tra gli altri ambienti, le Catacombe.
Nel periodo medievale i territori chiusino e della Val di Chiana entrarono in un momento di decadenza, che venne risolto solo nel XIX secolo con la completa bonifica dell'area.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Nonostante il centro storico, dalle antichissime origini, non presenti monumenti onorari, materiali di spoglio lapidei o meravigliosi cicli di affreschi, merita una visita per le sue antichissime testimonianze etrusco - romane.
Si entra in città varcando le imponenti mura etrusche, realizzate senza l'ausilio di leganti, secondo l'opera poligonale alla IV maniera, con massi regolari disposti secondo file parallele.
Porzione di muratura in opera quadrata
Blocchi delle mura incastrati a secco
Sala del Consiglio Comunale
Soffitto ligneo a cassettoni della Sala del Consiglio Comunale
Piazza XX Settembre nel centro storico
Fontana della piazza
Colonna in pietra sovrastata dallo scudo con i gigli medicei
1) CONCATTEDRALE DI SAN SECONDIANO
La Concattedrale di San Secondiano é la principale architettura religiosa del centro storico, ubicata nella piazza centrale. Venne edificata al di sopra di una struttura più antica.
Nella metà del VI secolo, la Cattedrale venne riedificata.
Facciata della Cattedrale di San Secondiano
Torre campanaria della Concattedrale
DESCRIZIONE
L'interno presenta una pianta basilicale ripartita in tre navate da due file di diciotto pilastri a sezione quadrangolare, recuperati da costruzioni probabilmente risalenti all'età romana.
Interno romanico distinto in tre navate
Le colonne, in marmo e travertino, sono sormontate da capitelli di differenti stili.
Nei pressi del presbiterio, si trova la pavimentazione a mosaico, risalente al IV e V secolo.
Pavimentazione a mosaico del IV - V secolo nel presbiterio
Sulla terza colonna di sinistra é inciso il nome del Vescovo Fiorentino, che consente di datare la fondazione della Cattedrale al triennio 558 - 560.
Nell'ordine superiore delle pareti si aprono sedici finestroni, otto per ogni lato.
Tra le decorazioni della Cattedrale, sono anche presenti affreschi di differente datazione. Nella navata centrale sono due affreschi, sulla destra e sulla sinistra, raffiguranti rispettivamente due teorie di Sante, e i Santi Martiri sepolti nelle Catacombe chiusine di Santa Mustiola.
Affresco della parete destra della navata centrale con teorie di Sante
Sul fondo della navata centrale, si trova l'abside semicircolare, impreziosito da un mosaico del 1892, ispirato a quello della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Nel mosaico di destra, realizzato nel 1894, é raffigurata Sant'Orsola Martire, mentre il mosaico di sinistra Santa Caterina d'Alessandria.
Affresco del catino absidale del 1894 raffigurante Sant'Orsola Martire e Santa Caterina d'Alessandria
2) MUSEO DIOCESANO DELLA CATTEDRALE
In prossimità della Cattedrale si trova il complesso che ospita il Museo Diocesano, ove sono custodite importanti opere risalenti al periodo compreso tra il II e il XX secolo.
Il percorso espositivo é organizzato su tre piani e distinto in quattro sezioni.
Tra le principali opere che si possono ammirare, rivestono grande importanza due reliquiari e un cofanetto in legno e avorio del XV secolo, ventuno codici miniati in eccezionale stato di conservazione risalenti al XV secolo provenienti dall'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, commissionati nel 1456 e decorati da artisti del calibro di Sano di Pietro e Francesco di Giorgio Martini.
3) LABIRINTO DI PORSENNA
Nei sotterranei del duomo si aprono i suggestivi cunicoli del Labirinto di Porsenna.
I cunicoli furono scavati dagli etruschi nel V secolo a.C., collegati alla superficie attraverso pozzi in seguito interrati.
Il nome del labirinto, deriva dalla supposizione che Plinio il Vecchio sostenne nei suoi scritti, che il corpo del potente Lucumone di Chiusi e della stessa Etruria, fosse stato sepolto in un sarcofago interamente rivestito in oro, ornato da un ricchissimo corredo, nascosto in un luogo inesplorato all'interno del labirinto.
Con maggiore probabilità, il labirinto non é altro che la rete di cunicoli scavata dagli Etruschi, al fine di garantire l'approvviggionamento idrico della città.
Gli ambienti del labirinto sono interamente scavati nella pietra arenaria, raggiungendo una profondità massima di venticinque metri. L'ambiente é composto da una fitta rete di cunicoli, larghi mediamente un metro e con altezza variabile dai due ai cinque metri.
Altra visuale deli cunicoli etruschi
Segni lasciati dalle torce utilizzate dagli Etruschi e dagli esploratori negli anni Sessanta
Al termine del percorso di visita é possibile ammirare la grande cisterna circolare etrusco - romana, del I secolo a.C., sottostante alla torre campanaria del duomo. Dalla cisterna, é possibile salire gli scalini che conducono alla cima della torre campanaria, del XII secolo, ammirando il panorama della città da un'altezza di 24 metri.
Volta della Cisterna Etrusco - Romana
Altra foto della Cisterna
Scale che consentono di tornare in superficie e di salire sul campanile
Cuspide campanaria con campana in bronzo
4) MUSEO CIVICO "LA CITTA' SOTTERRANEA"
Le meraviglie storiche e archeologiche di Chiusi non si esauriscono con la visita allo storico Labirinto di Porsenna, incrementando ancor più il fascino della città.
In particolare la visita al Museo Civico comprende l'espolorazione della Città Sotterranea che, a differenza del Labirinto di Porsenna, non é composta da stretti cunicoli, bensì da ampie sale scavate nella roccia.
DESCRIZIONE
Il percorso espositivo inizia dal Palazzo delle Logge dove, scendendo alcuni gradini, ci si ritrova negli ampi spazi sotterranei della città.
Nella sala che si apre al di sotto del palazzo, é allestita la mostra "Il Labirinto", ove viene documentato, con l'ausilio di appositi pannelli esplicativi, il mito del Re Porsenna.
Si passa poi nella sala sottostante la Via Baldetti, dove sono state allestite la Sezione delle Attività Produttive, e quella Epigrafica. La sezione "Attività Produttive" espone attrezzature agricole del XIX e XX secolo. Sono anche raccolti molti oggetti di epoca etrusca, come anfore da trasporto in terracotta risalenti al I secolo.
Sezione delle "Attività Produttive"
Affaccio sulla cisterna della città sotterranea
Vasca di raccolta della cisterna
Antichi butti in terracotta rinvenuti nei sotterranei
Infine si trova la Sezione Epigrafica, la più suggestiva tra le esposizioni presenti, che rappresenta l'unica sezione museale d'Italia interamente dedicata alle epigrafi etrusche. Vengono qui esposte e conservate ben cinquecento iscrizioni su urne cinerarie, dedicate ad uno specifico defunto, e varie tegole tombali che ricoprivano il sarcofago.
Le iscrizioni rinvenute sono riconducibili tra la fine del II secolo a.C. e l'inizio del I secolo a.C..
Urna cineraria di alabastro decorata con scena mitologica e coperchio con defunto del II secolo a.C.
5) CHIESA DI SANTA MARIA NOVELLA
Tra le architetture religiose presenti nel centro storico, grande interesse riveste la graziosa Chiesa di Santa Maria Novella, situata in Piazza XX Settembre.
La sua esistenza é attestata da un documento dell'anno 1000, secondo cui il Vescovo Arnaldo ne ordinò la ricostruzione di pavimento e tetto.
Nel 1014 venne concessa dall'Imperatore del Sacro Romano Impero Enrico II all'Abbazia di Farneta, poi al Vescovo di Chiusi, divenendo sede ufficiale della Fraternità dei Disciplinati di Santa Maria.
La struttura, inizialmente realizzata in stile romanico a tre navate, venne profondamente modificata nel 1621, anno in cui vennero abbattute le navate laterali, al fine di far nascere l'antico Ospedale, che andò ad occupare il posto della navata sinistra.
Con i restauri del 1902 assunse l'aspetto attuale. Le campagne di scavo promosse negli anni Ottanta del XX secolo, vennero riportate alla luce antiche abitazioni romane di epoca imperiale.
Facciata della Chiesa di Santa Maria Novella
DESCRIZIONE
All'interno della chiesa sono conservate opere di pregio.
Nella controfacciata, al di sopra dell'entrata, si trova la tela di don Manfredo Coltellini raffigurante l'Incoronazione di Maria. Allo stesso artista é attribuita la realizzazione del Crocifisso che sovrasta l'altare destro.
Nella chiesa sono accolte le spoglie mortali di San Luciano e San Quinto Velio Giuliano, giovane di diciassette anni morto martire.
Interno romanico a navata unica
6) MUSEO NAZIONALE ETRUSCO
Nella rete museale di Chiusi, un posto privilegiato spetta al Museo Nazionale Etrusco, uno dei principali poli museali di raccolta di reperti e dei corredi provenienti dalle tombe etrusche.
La prima idea d'istituire un museo dedicato alle opere scultoree etrusche a Chiusi risale al 1831, anno in cui Federico Sozzi, Gonfaloniere della città, presentò il progetto di allestire, al piano terra del Palazzo Comunale, un museo dedicato alla cultura etrusca della città di Porsenna, in sostituzione del carcere l'Inferno, che vi si trovava.
L'iniziativa, in una prima fase, non ebbe successo. Passati quarant'anni dalla prima idea, nel 1871 il museo venne finalmente inaugurato e, dopo poco tempo, acquistato dallo Stato.
Ben presto gli originali locali di Via Mecenate, si rivelarono insufficienti per contenere il vasto patrimonio posseduto.
Nel 1894 il Comune s'impegnò per l'acquisto di un terreno in Via Porsenna, al fine di realizzare un nuovo edificio dove poter allestire la mostra. Il progetto venne affidato all'Architetto Giuseppe Partini, cui si deve la realizzazione dello splendido edificio in stile neoclassico che possiamo ammirare. Il museo venne definitivamente inaugurato il 22 agosto 1901.
Nel 1944 durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo venne danneggiato da colpi di cannone sganciati durante la Guerra di Liberazione. Con la fine della guerra, venne riaperto a partire dal 1948.
Neel 1963 venne acquistato dallo Stato, assumendo la denominazione di Museo Nazionale Etrusco.
DESCRIZIONE
L'allestimento del percorso espositivo, ha subito forti modifiche nel tempo, fino ad avere l'aspetto odierno a partire dal 2003.
Il percorso si distingue in tre piani, ove si possono ammirare vari capolavori dell'arte etrusca, in particolare arte scultorea, vasaia e metallurgica, con la creazione di splendidi corredi e oggetti fittili bronzei.
All'interno del museo sono state anche ricostruite intere tombe, con tanto di affreschi parietali originali, smontate dal loro luogo di origine e rimontate all'interno delle sale.
Sfinge funeraria in pietra fetida della metà del VI secolo a.C.
Tomba della Pania (620 - 580 a.C.). Pisside in avorio con decorazione a registri: Ulisse e Scilla, Teoria di Guerrieri, animali feroci con cavalieri e sfingi. L'opera qui visibile é un calco ricavato dall'originale, conservato al Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Mosaico romano del II secolo
NB. Le notizie storiche su Chiusi, sono state estrapolate nella sezione "Storia", nel portale turistico "VisitChiusi", in www.visitchiusi.it.
NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulla Cattedrale di San Secondiano, sono state estrapolate dal post "Cattedrale di San Secondiano", nel portale turistico "VisitChiusi", in www.visitchiusi.it.
NB. Le informazioni sul Museo Diocesano della Cattedrale e sul Labirinto di Porsenna, sono state estrapolate dal post "Museo della Cattedrale e Labirinto di Porsenna", nel portale Internet di "e-borghi", in www.e-borghi.com.
NB. Le informazioni relative al Museo Civico "La Città Sotterranea", sono state estrapolate dal post "Museo Civico "La Città Sotterranea" di Chiusi", nel portale Internet "visittuscany.com", in www.visittuscany.com.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria Novella, sono state estrapolate dal post ""La Chiesa della Morte": Storia e origini in un pieghevole", nel portale Internet "CHIUSIBLOG", in www.chiusiblog.it.
NB. Le informazioni sul Museo Nazionale Etrusco di Chiusi, sono state estrapolate dal post "Museo nazionale etrusco e necropoli di Chiusi", nel portale ufficiale della "Direzione regionale Musei nazionali Toscana", in www.museitoscana.cultura.gov.it.
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