STORIA
Rasiglia é una frazione montana del Comune di Foligno di 40 abitanti, posta ad una quota di 684 m.s.l.m., a 18 km dalla città della quintana.
Il paese é celebre in particolare, per le sue sorgenti e i ruscelli che attraversano il centro abitato, e per il fatto di rappresentare uno dei più antichi villaggi industriali della Regione.
I corsi d'acqua che attraversano il centro storico nascono dalla Sorgente Capovena. La sorgente si trova nella parte alta del paese, nelle vicinanze del palazzo signorile fatto costruire dai Trinci.
Le acque dei ruscelli vengono convogliate nella grande vasca quadrangolare denominata "Peschiera", per poi gettarsi nel Fiume Menotre.
Le origini di Rasiglia risalgono al XII secolo, quando costituì uno dei posti di frontiera tra il contado di Foligno e quello di Spoleto. Data la posizione strategica, nel Medio Evo venne fortificata dai Trinci, Signori di Foligno, che vi fecero edificare varie fortificazioni.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
L'interesse suscitato da Rasiglia negli ultimi tempi, é dovuto alla particolarità del suo centro storico, edificato su un sistema di ruscelli, che hanno permesso al borgo di mantenere intatto l'ambiente naturale su cui sorge e, al contempo, di costituire il migliore esempio di complesso archeologico industriale della Regione.
Veduta di Rasiglia
1) ROCCA MEDIEVALE
Il principale monumento del centro storico é la rocca medievale che occupava tutta la sommità del colle su cui sorge.
Edificata in origine con una struttura a pianta rettangolare, si presenta ai giorni nostri come un rudere ben conservato. Dell'originaria struttura restano visibili le mura di cinta e una torre.
Ruderi della rocca medievale
2) SITO ARCHEOLOGICO INDUSTRIALE
Nel centro storico attraversato dai ruscelli, é possibile visitare le antiche strutture industriali che, sin dal XIX secolo resero Rasiglia un esempio unico di borgo votato all'attività industriale.
La principale attività imprenditoriale era costituita dalla tessitura e, negli antichi stabilimenti, sono ancora visibili tutte le attrezzature necessarie alla realizzazione dei manufatti tessili.
Grande importanza rivestono i telai idraulici, che sostituirono i telai meccanici realizzati durante la Rivoluzione Industriale del XVIII secolo che, a loro volta, fecero cadere in disuso i telai a mano medievali.
Antico Telaio idraulico Jaquard dismesso nel 1975
Porzione superiore del telaio
Soffitta dell'antico Mulino Silvestri con telaio ligneo
Ambiente al piano terra del Mulino Silvestri
Macchinario utilizzato per la tessitura
Antico forno del paese
3) SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
A un chilometro di distanza dal centro storico si trova lo splendido Santuario della Madonna delle Grazie, presso il Fosso Terminara, affluente del Fiume Menotre.
L'origine della chiesa risale al 1450, anno in cui il parroco don Bartolomeo, chiese al Vescovo di Foligno Antonio Bolognini, l'autorizzazione a erigere una chiesa intitolata a Santa Maria delle Grazie.
Il sito divenne ben presto meta di pellegrinaggi. Al di sotto del ponte che si trova nei pressi della chiesa, é riposta la grotta dove sarebbe stata trovata l'immagine della Madonna.
ESTERNO
La chiesa presenta una struttura quadrangolare a navata unica, con campanile a vela disposto sulla destra, nel retro della struttura.
La facciata presenta una cornice in pietra sponga aggettante e una fascia in cotto. Le pareti laterali sono il risultato di una sopraelevazione del XVI secolo, periodo in cui vennero aggiunti anche l'abside e una cappella laterale.
Nella facciata sinistra si trova la porta ad arco, sovrastata da un piccolo rosone in travertino, disegnato dall'Architetto Corradi, realizzato nel 1933 dallo scalpellino Luigi Stramaccia di Foligno.
Del medesimo architetto é il cornicione in travertino e mattoni sagomati che sovrasta l'abside.
INTERNO
L'interno, con pianta quadrangolare, é a navata unica con una cappella laterale che si apre sulla destra, risalente al XVI secolo.
Le pareti della chiesa sono completamente ricoperti da affreschi, realizzati nel XV secolo da artisti folignati.
Sulla parete destra, in prossimità dell'ingresso, sono affrescati una Madonna con Bambino benedicente, un Crocifisso, una Madonna che allatta il Bambino e un San Nicola da Tolentino tra due figure entrambe raffiguranti San Sebastiano.
La parete sinistra in prossimità dell'ingresso, é affrescata con le immagini di San Cristoforo, della Madonna con Bambino e di San Nicola da Tolentino.
Il registro inferiore della parete sinistra, presenta affreschi ben conservati raffiguranti Sant'Antonio Abate circondato da dodici scene di episodi della sua vita. Il Santo é rappresentato seduto intento a benedire con la mano destra, mentre con la sinistra regge un pastorale, vestito con colori sgargianti.
Di seguito é l'affresco della Madonna tra i Santi Amico e Sebastiano. Le figure affrescate rappresentano Sant'Amico raffigurato come un Santo contadino. E' poi affrescato un Angelo della Pace che protegge due guerrieri che si abbracciano, attribuito a Bartolomeo di Tommaso.
Segue l'affresco raffigurante la Madonna di Loreto sotto un'edicola sorretta da angeli, realizzato nel 1467.
Nel registro superiore della parete sinistra sono affrescati la Madonna fra i Santi Bernardino e Amico e San Michele Arcangelo.
L'altare maggiore é sovrastato dalla volta affrescata raffigurante Cristo benedicente entro una mandorla e i quattro evangelisti, dei quali rimangono visibili, sulla sinistra, Marco e Matteo.
Gli affreschi del registro inferiore della parete destra raffigurano San Sebastiano, la Madonna con Bambino tra due angeli, una Santa in preghiera e due angeli, San Rocco con un cero in mano, la Madonna con Bambino, San Sebastiano di cui rimane solo la raffigurazione della testa.
Infine nel registro superiore della parete destra, sono raffigurate tre Madonne con Bambino in cattedra, una delle quali tra Sant'Amico e San Nicola da Tolentino, realizzata dal Maestro di Rasiglia, San Sebastiano tra due Madonne in cattedra con Bambino, Sant'Antonio Abate e la Madonna della Misericordia, realizzato nel 1454.
L'altare maggiore é sovrastato dall'affresco della Vergine Maria dinanzi al Bambino, con una nicchia lignea intagliata e ornata da quattro putti dorati, opera del 1950 di Giuseppe Piermarini.
L'abside é ornata da una serie di pregevoli ex - voto.
CRIPTA
Nell'ambiente sottostante il presbiterio si trova la cripta, fatta scavare nel 1947, ornata con un altare realizzato con un cippo in spugna.
L'altare é sovrastato dalla statua lignea della Madonna inginocchiata in adorazione del Bambino.
NB. Le informazioni sulla storia di Rasiglia e sulla Rocca Medievale, sono state estrapolate dal post "Rasiglia e le sue sorgenti", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.
NB. Le informazioni sul sito archeologico industriale di Rasiglia, sono state estrapolate dal post "Il borgo di Rasiglia", nel sito istituzionale ufficiale del "Comune di Foligno", in www.comune.foligno.pg.it.
NB. Le informazioni relative al Santuario della Madonna delle Grazie, sono state estrapolate dal post "Santuario della Madonna delle Grazie a Rasiglia - Foligno (PG)", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
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