domenica 8 dicembre 2024

BASILICA DEI SANTI QUATTRO CORONATI: SCRIGNO D'ARTE ROMANICA DELLA CAPITALE

 STORIA

La Basilica dei Santi Quattro Coronati, con annesso Monastero, prende nome dai quattro Santi Martiri Severo, Severiano, Carpoforo e Vittorino, accusati di non aver voluto condannare a morte quattro scultori che si erano rifiutati di realizzare la statua di una divinità pagana.

La Chiesa sorge lungo la Via dei Santi Quattro, che ricalca l'antico tracciato della Via Tuscolana che, provenendo dal Colosseo, fiancheggiava il Ludus Magnus, e usciva da Porta Pusterola, nei pressi della Basilica di San Giovanni in Laterano, dirigendosi verso Tuscolo, nei pressi dell'odierna Frascati.

La struttura si presenta come una fortezza, di origine medievale, circondata da mura e sormontata da torri.

La realizzazione del complesso ebbe inizio nel IV secolo, su commissione di Papa Melchiade, con il nome di Titulus Aemilianae o Titulus Ss. Quattuor Coronatorum, di cui sopravvivono ancora alcuni resti come l'antico abside, nello spazio sottostante la basilica.

Nel VII secolo la basilica venne riedificata e ampliata dal Pontefice Onorio I, venendo poi trasformata da Papa Leone IV, in basilica a tre navate con sottostante cripta semianulare. Venne distrutta dai Normanni di Roberto il Guiscardo nel 1084, per essere poi riedificata nel XII secolo con dimensioni più contenute, su commissione del Pontefice Pasquale II.

Nel 1138 venne amministrata dai benedettini dell'Abbazia di Sassovivo, vicino Foligno, che ne mantennero la proprietà fino al Quattrocento. Sotto l'amministrazione folignate vennero realizzati il chiostro, il monastero e la Cappella di San Silvestro, risalente al 1246.

Nel 1521 passò ai Camaldolesi e, nel 1564, alle Monache Agostiniane di clausura, tutt'ora proprietarie del complesso. Nel XII secolo vennero realizzati altri ambienti, come il Salone di Rappresentanza, anche denominato Aula Gotica, e la cappella privata dell'Oratorio di San Silvestro, situato al piano terra.

Tra il 1912 e il 1914 venne interessata da importanti lavori di restauro, che isolarono la cripta e riportarono alla luce resti di murature romaniche. Infine, nel 1957, vennero riportati alla luce i muri di fondazione della chiesa originaria del IV secolo.

ESTERNO

La visita alla Basilica dei Santi Quattro Coronati ha inizio dall'esterno, dove si trova il portale di accesso sormontato da una lunetta a tutto sesto, con raffigurati i Santi titolari, che immette nel centrale quadriportico, caratterizzato da arcate tardo - cinquecentesche.

Facciata del quadriportico della Basilica dei Santi Quattro Coronati

All'interno, al di sopra dell'arco, si nota una scritta a caratteri gotici, che informa il visitatore dei lavori di restauro effettuati per volere del Cardinale Alfonso Carillo de Albornoz tra il 1423 e il 1424, sormontata dallo Stemma del Cardinale.

Il cortile é sovrastato dalla massiccia torre del IX secolo, in seguito trasformata in campanile, é la più antica torre campanaria di Roma. La struttura della torre, a sezione quadrata, é semplice e tozza, ornata da un loggiato caratterizzato da quadrifore con pilastrini in marmo, sovrastato da una cornice con mensola in marmo.

Torre campanaria del IX secolo

Il porticato occidentale é ornato da dipinti murali del XVI secolo, raffiguranti la Natività di Gesù e la Presentazione di Gesù alò Tempio.

Il portale é sovrastato da una lunetta affrescata con l'immagine dei Santi Quattro Coronati.

Oltrepassando una porta si accede al secondo cortile, che costituisce la parte anteriore della navata centrale dell'antica basilica, trasformata in occasione della riedificazione commissionata da Pasquale II.

Da qui, attraverso un portico costituito da colonne con capitelli ionici e corinzi, si accede alla basilica.

STANZA DEL CALENDARIO

Prima di entrare in chiesa, si possono notare, sulla destra, i resti della Basilica di Leone IV, con tre arcate sorrette da un architrave. La porta posta tra le colonne permette di accedere alla Stanza del Calendario, nel vano che era parte della navata sinistra della primitiva basilica, parte del Palazzo Cardinalizio, poi Parlatorio delle Monache Agostiniane.

La stanza prende il nome dall'affresco del Calendario, della prima metà del XIII secolo.

L'affresco é composto da tre fasce orizzontali. In alto sono raffigurate le Personificazioni dei Mesi, che reggono un rotolo di pergamena ove é scritto il calendario mentre, nella fascia sottostante, sono raffigurate le attività umane che si svolgevano in ognuno di questi mesi.

ORATORIO DI SAN SILVESTRO

Nelle vicinanze della Stanza del Calendario si apre l'Oratorio di San Silvestro, oratorio del Palazzo Cardinalizio, fatto affrescare dal Cardinale Stefano Conti nel 1246.

L'oratorio presenta una pianta rettangolare, con un meraviglioso pavimento cosmatesco, coperta da volta a botte affrescata con croci e stelle policrome. Al centro della volta si trova una croce di maiolica islamica.

Oratorio di San Silvestro

L'interno é affrescato con dipinti raffiguranti le Scene della vita di San Silvestro. Degno di nota é l'affresco raffigurante la Donazione di Costantino, con cui l'Imperatore avrebbe fatto dono a San Silvestro del primato sui cinque patriarcati di Roma, Costantinopoli, Alessandria d'Egitto, Gerusalemme e Antiochia.

La narrazione ha inizio dalla parete d'ingresso, sulla sinistra verso l'altare, per poi proseguire sulla destra dell'altare, all'ingresso dell'Oratorio. Gli affreschi della lunetta rappresentano, nel registro superiore, il Giudizio Universale con Cristo Giudice, affiancato dalla Vergine, San Giovanni Battista, gli Apostoli e due angeli.

Affreschi della parete d'ingresso

Nel registro inferiore dell'affresco sono raffigurati, sulla sinistra, l'Imperatore Costantino colpito dalla lebbra, che rilascia i trecento fanciulli condannati a morte per permettere all'Imperatore di lavarsi col loro sangue, al centro i Santi Pietro e Paolo che appaiono in sogno a Costantino malato esortandolo ad affidarsi ai consigli di Papa Silvestro mentre, sulla destra, i messali imperiali che si dirigono al Monte Soratte con l'intento di incontrare Papa Silvestro.

Lunetta affrescata raffigurante, nel registro superioreil Giudizio Universale con Cristo Giudiceaffiancato dalla Vergine, San Giovanni Battista, gli Apostoli e due angeli e, nel registro inferiore le tre scene legate alla Malattia dell'Imperatore Costantino 

L'affresco della parete sinistra raffigura i Messali imperiali che scalano il Monte Soratte mentre, nella parete destra, Papa Silvestro che rientra a Roma mostrando a Costantino le effigi dei Santi Pietro e Paolo.

Affresco di Papa Silvestro che rientra a Roma mostrando a Costantino le effigi dei Santi Pietro e Paolo

Il ciclo di affreschi continua con l'affresco che rappresenta sulla sinistra, Costantino che riceve il battesimo da Papa Silvestro e, sulla destra, Costantino curato dalla lebbra. Segue la raffigurazione di Papa Silvestro che viene accompagnato a cavallo da Costantino.

La parete destra é invece affrescata con Papa Silvestro che resuscita il Toro ucciso dal sacerdote ebreo, al centro Elena, madre di Costantino, che ritrova la Vera Croce e, sulla destra, Papa Silvestro che libera il popolo romano da un drago.

CAPPELLA PRESBITERIALE

Nella Cappella Presbiteriale, acquistata nel XVI secolo dall'Università dei Marmorari, si trovano splendide pareti affrescate, inclusa la volta a crociera, opera di Raffaellino da Regio.

Le pareti laterali sono affrescate con le Scene della vita e dei martiri del Santi Quattro Coronati mentre, sul fondo del presbiterio sono l'Annunciazione e la Crocifissione. La volta a crociera é affrescata con il Salvatore e gli Apostoli mentre sull'arco trionfale sono affrescati Costantino e San Silvestro.

Volta affrescata con il Salvatore e gli Apostoli


Pavimentazione cosmatesca della cappella

AULA GOTICA

Al primo piano della Torre Maggiore, sul lato nord del Palazzo Cardinalizio, utilizzato per celebrazioni e banchetti, si accede all'Aula Gotica.

Gli affreschi di questo ambiente sono stati celati per secoli, per essere casualmente riscoperti solo nel 1996. Gli affreschi risalgono al XIII secolo, eseguiti tra il 1235 e il 1247.

L'aula é ripartita in due campate voltate a crociera. Nel primo registro della campata meridionale sono rappresentati i Mesi dell'Anno, ognuno con la sua personificazione e l'illustrazione delle specifiche attività agricole.

L'affresco, distinto in tre fasce orizzontali rappresenta, nell'ordine superiore le personificazioni delle arti liberali, tra cui Grammatica, Geometria, Musica, Matematica e Astronomia, rappresentate da allegorie di fanciulle che danzano, mentre degli uomini famosi che le hanno esercitate nel corso della loro vita, sono seduti su un trono.

Sopra i telamoni sono raffigurate le allegorie delle Stagioni, come uomini di differente età affiancate dai Venti. L'affresco della volta, quasi del tutto scomparso, raffigura un Paesaggio Marino, Segni Zodiacali e la Costellazione di Andromeda.

 BASILICA

Dalla Cappella si accede all'interno della Basilica, con pianta a croce latina distinta in tre navate, ognuna separata da quattro colonne di granito realizzate con materiali di spoglio, con uno splendido pavimento cosmatesco, soffitto ligneo con al centro lo Stemma del Cardinale Titolare Enrico di Portogallo e, nella zona superiore, i matronei.

I matronei del piano superiore presentano uno splendido parapetto in marmo.

Nel fondo della chiesa si trova uno splendido abside che abbracciata tutte le tre navate, meravigliosamente affrescato dal pittore Giovanni Mannozi, meglio noto come Giovanni di San Giovanni, scandito da paraste scanalate di ordine corinzio con cornici in stucco decorato, nell'ordine superiore, con le Storie dei Santi Quattro mentre, nell'ordine inferiore, le Storie dei Martiri di Pannonia.

Nel catino absidale sono affrescate le Storie di Tutti i Santi. Il presbiterio venne sopraelevato nel IX secolo.

CRIPTA

Peculiare é la cripta semianulare, caratterizzata dalla presenza di quattro arche scolpite in pietra ove sono conservate le spoglie mortali dei Santi Martiri.

Nella parete sinistra della scala é murato il paliotto d'altare del XII secolo con ai lati due iscrizioni: quella di sinistra ricorda la deposizione dei corpi avvenuta sotto il pontificato di Leone IV mentre, quella di destra, gli interventi di Papa Pasquale II, apportati nel 1111.

CHIOSTRO

Da una porta della navata sinistra si accede allo splendido chiostro, realizzato intorno al 1220, commissionato dal monaco Pietro de Maria.

L'ambiente é a pianta rettangolare, con vari reperti archeologici e quattro gallerie divise in due campate da pilastrini, ove sono scolpite paraste scanalate. Le campate sono composte da otto archetti sui lati lunghi e sei sui lati corti.

Nella loggia superiore, realizzata nel XII secolo, si aprono moderne finestre.

Nel cortile interno si trova una stanza adibita a Labrum, ossia una vasca utilizzata per le abluzioni, risalente all'epoca di Pasquale II. La vasca é costituita da una doppia tazza ricavata da un unico blocco di marmo.

CAPPELLA DI SANTA BARBARA

Dal chiostro si accede alla Cappella di Santa Barbara, a pianta centrale, composta da tre absidi, illuminata da finestre rettangolari, delle quali una, conserva ancora la balaustra originaria.

La cappella presenta mensole decorate che sostengono la volta a crociera. Alle pareti si trovavano affreschi del XIII secolo, quasi completamente svaniti, tra cui é possibile riconoscere i Simboli degli Evangelisti, le Storie di Santa Barbara e una Madonna con Bambino.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Basilica dei Santi Quattro Coronati, sono state estrapolate dal post "Santi Quattro Coronati", sulla pagina Internet "Roma Segreta.it", in www.romasegreta.it.

Nessun commento:

Posta un commento

Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.

POGGIO NATIVO: BORGO MEDIEVALE TRA RIETI E ROMA

  STORIA Poggio Nativo è un Comune di 2.589 abitanti della Provincia di Rieti posto al confine con la Città Metropolitana di Roma Capital...