lunedì 6 gennaio 2025

GALATONE: CENTRO DEL BAROCCO E DELLA SPIRITUALITA'

 STORIA

Galatone é un Comune di 14.808 abitanti della Provincia di Lecce, posto ad una quota di 58 m.s.l.m. nell'entroterra vicino a Gallipoli e a Nardò, tra i principali esempi di architettura barocca della Provincia.

I primi insediamenti nel suo territorio sono attestati all'età del Paleolitico, grazie al rinvenimento di utensili in selce e ceramica ritrovati dagli scavi effettuati nel Villaggio Costante, nella Grotta Pinella e negli insediamenti di Rizzi e Spisari.

In Contrada Coppola é possibile ammirare antichi menhir, oltre alla Grotta Cappuccini, risalente agli inizi dell'Età del Bronzo.

Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente nel 476, il territorio salentino fu teatro di continue guerre e contese territoriali delle scorrerie saracene, ungare e bizantine. Nel IX secolo passò sotto la dominazione bizantina, vivendo un periodo di splendore, con la costruzione di torri difensive, borghi fortificati e piccole comunità agricole.

Con l'unificazione dei borghi fortificati, denominati korion in lingua greca, nacque il primo nucleo di Galatone. Tra il 1055 e il 1068 fu al centro delle guerre tra Bizantini e Normanni. In questo periodo vengono realizzate le prime mura difensive, intervallate da quindici torri.

A partire dal 1407 Galatone divenne feudo dei Signori della Contea di Copertino, sotto la cui giurisdizione rimase fino al 1806, anno dell'abolizione del Feudalesimo da parte di Napoleone.

Durante le lotte tra angioini e aragonesi per la successione alla Regina Giovanna II Galatone, schierandosi affianco di Renato d'Angiò, venne nuovamente assediata da Giovanni Antonio del Balzo Orsini. Nel 1463 con la morte del Duca Orsini, seguì un lungo periodo di pace, interrotto dalle invasioni turca del 1480 e veneziana del 1484.

Alla Signoria degli Orsini seguì quella dei Granai Castriota, congiunti dell'albanese Giorgio Scanderberg. Primo Signore di Galatone fu Giovanni Castriotra, che s'insediò al governo nel 1500.

Con l'estinzione della Signoria Castriota, nel 1556 il feudo passò ai genovesi Uberto e Stefano Squarciafico, sotto il cui governo Galatone conobbe un periodo d'impoverimento. Con la reggenza di Livia Squarcifico venne implementato lo sviluppo culturale e monumentale.

Tra il 1683 e il 1696 venne riedificato il Santuario del Santissimo Crocifisso, secondo i dettami del barocco romano e leccese, progettato da Giuseppe Zimbalo, detto lo Zingarello.

Nel XVIII secolo vengono edificati nuovi edifici civili e religiosi, tra cui l'edificazione della Torre dell'Orologio, nel 1809. Il terremoto del 1743, pur non provocando i devastanti danni subiti dalla vicina Nardò, provocò il crollo delle mura cittadine e della Porta San Sebastiano.

Con i moti del 1848 a Galatone venne costituito il primo parlamento costituzionale concesso nello stesso anno da Sovrano Ferdinando II.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Galatone, circondato da mura medievali, conserva splendide testimonianze artistiche e architettoniche. Molte testimonianze architettoniche civili e religiose sono state realizzate nello stile barocco leccese, utilizzato nel XVII secolo nel territorio.

Cancellata barocca in Pietra Leccese

1) PORTA SAN SEBASTIANO

L'accesso al centro storico é possibile varcando la principale porta urbica, consacrata a San Sebastiano, unica porta superstite delle tre porte che in origine si aprivano nel corso delle mura, destinate a scopi civili mentre, altre due, Porta Sant'Angelo e Porta Santo Stefano, destinate a svolgere funzioni militari.

La struttura della porta riflette quella delle omologhe porte di accesso con influssi stilistici propri delle porte realizzate dagli architetti napoletani del XVIII secolo.

La porta, tripartita da quattro lesene, presenta un unico fornice centrale con arco a tutto sesto, delimitato da due lesene. Nella parte superiore del fornice centrale si trova un timpano di forma semicircolare con gli stemmi comunali scolpiti, dei feudatari Pinelli - Pignatelli e della Chiesa.

Al di sopra del timpano triangolare, in asse con l'unico fornice, si trova la statua di San Sebastiano, Protettore della città, realizzata nel 1859 in pietra leccese da Pantaleo Larini.

Porta San Sebastiano

Statua di San Sebastiano del 1859 di Pantaleo Larini

2) PALAZZO MARCHESALE

Il Palazzo Marchesale costituisce la principale opera di edilizia civile del centro storico.

Sede dei feudatari di Galatone già dal XVI secolo, il palazzo venne più volte modificato nel corso dei secoli. L'adiacente torre civica svolse la funzione di controllo e difesa del territorio, oltre che di repressione delle rivolte popolari.

Il sisma del 1743 causò il crollo della porzione settentrionale del palazzo. Del suo antico splendore restano il portale maggiore e le finestre decorate con motivi floreali e mascheroni.

Nella lesena angolare della porzione di facciata superstite, sono ancora visibili gli stemmi delle famiglie Squarciafico, Pinelli, Pignatelli e Grillo.

3) CHIESA MADRE DI SANTA MARIA ASSUNTA

La chiesa madre del borgo é consacrata al culto di Santa Maria Assunta, edificata su progetto degli Architetti Giovanni Maria Tarantino e Scipione Fanuli in un periodo compreso tra il 1591 e il 1595.

Il campanile venne eseguito in periodi differenti tra il 1599 e il 1750, con una struttura a tre piani a forma di prismi, sovrapposti fra loro.

L'interno con struttura a pianta a croce latina e navata unica, presenta otto cappelle laterali, quattro per lato nella navata e altre due nel transetto, per un totale di dieci.

Nella chiesa sono esposte splendide tele dipinte raffiguranti, tra le altre San Sebastiano, dipinta da Mattia Preti, e la tela della Crocifissione realizzata da Donato Antonio D'Orlando.

4) SANTUARIO DEL SANTISSIMO CROCIFISSO DELLA PIETA'

Principale edificio religioso del centro storico, simboli del Barocco Leccese, é il Santuario del Santissimo Crocifisso della Pietà, edificato in un periodo compreso tra il 1683 e il 1694 su progetto di Giuseppe Zimbalo, coadiuvato da altri artisti del periodo.

La decorazione interna venne portata a termine nel 1696.

DESCRIZIONE

La complessa facciata é ripartita in tre ordini. La zona centrale del primo ordine é occupata dal portale ligneo intagliato del 1696, realizzato da Aprile Petrachi di Melendugno.

Facciata del Santuario del Santissimo Crocifisso della Pietà

Negli altri due ordini, in posizione laterale, si susseguono le statue in pietra dei Santi Evangelisti, San Pietro Apostolo, San Paolo, San Sebastiano, San Giovanni Battista, l'Angelo Custode e San Michele Arcangelo.

Il sontuoso interno é in stile barocco, con pianta a croce latina a navata unica con quattro cappelle per lato, decorato con marmi policromi, stucchi dorati e tele che rappresentano i miracoli compiuti dal Crocifisso della Pietà.

Interno barocco a navata unica

Controfacciata della chiesa

Tela dipinta raffigurante i miracoli compiuti dal Santissimo Crocifisso della Pietà

Cappella barocca del Santuario

Tela dipinta della Madonna con Bambino

Presepe allestito nella chiesa

L'ultima cappella sul lato destro ospita il sontuoso organo e la cantoria lignea intagliata e dorata, realizzata nel 1699 da Aprile Petrachi. Il soffitto ligneo é composto da sessanta tessere ottagonali, anch'esse realizzate dal Petrachi nel 1696.

Organo in legno intagliato e dorato

Soffitto ligneo del 1696 con sessanta tessere ottagonali

Il transetto e la zona presbiteriale sono sovrastate dalla cupola ottagonale, dotata da nicchie ove sono riposte le quattro statue dei Dottori della Chiesa, Sant'Ambriogio, Sant'Agostino, San Girolamo e San Gregorio.

Gli affreschi della cupola rappresentano la vicenda del Rinvenimento della Vera Croce ad opera di Sant'Elena, madre dell'Imperatore Costantino.

Cupola ottagonale affrescata


Affresco con il Rinvenimento della Vera Croce ad opera di Sant'Elena, madre dell'Imperatore Costantino

Il presbiterio é dominato dal sontuoso altare maggiore barocco, ornato da tele dipinte realizzate da Aniello Letizia. Nella sagrestia é riposta la tela del 1646 di Bartolomeo Vimercati raffigurante la Consegna delle chiavi a San Pietro.

Abside del Santuario

Sontuoso altare maggiore barocco

NB. Le informazioni storiche su Galatone, sono state estrapolate dal post "Cenni Storici", nella pagina Internet ufficiale del "Comune di Galatone", in www.comune.galatone.le.it.

NB. Le informazioni storiche sulla Porta San Sebastiano sono state estrapolate dal post "Porta S. Sebastiano", nella pagina Internet ufficiale del "Comune di Galatone", in www.comune.galatone.le.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Palazzo Marchesale, sono state estrapolate dal post "Palazzo Marchesale", nella pagina Internet ufficiale del "Comune di Galatone", in www.comune.galatone.le.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, sono state estrapolate dal post "Chiesa Madre", nella pagina Internet ufficiale del "Comune di Galatone", in www.comune.galatone.le.it.

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