STORIA
Nardò é un Comune di 30.668 abitanti della Provincia di Lecce in Puglia, che vanta origini molto antiche, cone testimoniato dai rinvenimenti preistorici effettuati presso la zona di scavo della Baia di Uluzzo.
Il centro abitato venne fondato dalla popolazione italica dei Messapi, cui venne affiancata nelle vicinanze la zona portuale, corrispondente all'attuale località costiera di Santa Maria al Bagno.
Nel 269 a.C. la città venne conquistata dai Romani, che vi fecero transitare la Via Traiana, realizzata per accorciare il percorso che conduceva da Benevento a Brindisi passando per la Puglia e il Salento.
Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 e la successiva Guerra Greco - Gotica (545 - 554), Nardò venne controllata dai Bizantini. Nel 1000 venne conquistata dai Normanni e, nel 1200, dagli Angioini. Con il dominio aragonese, iniziato nel 1497, il feudo venne affidato alla famiglia signorile degli Acquaviva, in particolare a Matteo Andrea Acquaviva, i cui discendenti ne mantennero la proprietà fino al XIX secolo.
Il XVIII secolo fu la stagione del barocco leccese, che si manifestò con la realizzazione di splendidi edifici sacri. Con l'estinzione dei privilegi feudali del 1806, ordinata dall'emanazione del Codice Napoleone, terminò il periodo feudale degli Acquaviva, favorendo la nascita del ceto emergente della borghesia.
Con la fine della Prima Guerra Mondiale e gli anni del Fascismo, le condizioni di vita dei neretini peggiorarono molto, fino a tornare a migliorare a partire dagli anni Sessanta del XX secolo.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Nonostante il disastroso terremoto del 1743 che distrusse il centro storico e provocò la morte di centocinquanta persone, la cittadina venne in poco tempo ricostruita nello stile del Barocco Leccese, che contraddistingue l'architettura e l'urbanistica del borgo.
Piazza Salandra
1) CASTELLO ACQUAVIVA
All'ingresso del borgo si erge il possente Castello Acquaviva, riedificato nel 1490 su una precedente fortificazione del 1270. La facciata venne riedificata nel 1900 in stile neoclassico mentre, dal 1934, ospita gli uffici del municipio.
Presenta una struttura a pianta quadrangolare, rinforzata da una possente cinta muraria con quattro torri angolari a sezione circolare.
2) PALAZZO VESCOVILE
Accanto alla Cattedrale si trova il Palazzo Vescovile, realizzato nel 1830 su commissione dei Vescovi Lettieri, Ricciardi e Vetta.
All'interno dell'arco di accesso é ancora possibile notare la scultura dello Stemma dei Vetta.
Nelle sale sono conservate pregevoli tele dipinte, raffiguranti numerose immagini sacre, e i ritratti dei Vescovi succedutisi dal 1413.
Facciata del Palazzo Vescovile
3) PALAZZO TAFURI
Il Palazzo Tafuri venne edificato nel XVII secolo subendo numerosi rifacimenti e interventi di restauro nel corso degli secoli. La facciata risale al 1841.
All'interno era ubicata la Cappella dell'Immacolata.
4) PIAZZA SALANDRA E LA GUGLIA DELL'IMMACOLATA
Tra le principali piazze monumentali della Regione, Piazza Salandra rappresenta il salotto del borgo, pregevole opera architettonica e artistica circondata da edifici e strutture barocche.
Al centro della piazza si trova la pregevole Guglia dell'Immacolata, tra le più artistiche opere barocche del Salento. Venne realizzata nel 1769 in Carparo e Pietra Leccese, con un'altezza di diciannove metri, reca in cima la statua della Madonna.
Guglia dell'Immacolata
5) FONTANA DEL TORO
La piazza é ornata anche dall'artistica Fontana del Toro, realizzata a ricordo dello stemma civico.
Venne commissionata da tali Michele Gaballo e Raffaele Borgia, per poi venire realizzata nel 1930.
Fontana del Toro
6) CATTEDRALE DI MARIA SANTISSIMA ASSUNTA
La principale architettura religiosa del centro storico é la Cattedrale di Maria Santissima Assunta.
La struttura originaria venne edificata nell'XI secolo, per volontà del normanno Goffredo.
DESCRIZIONE
L'interno é ripartito in tre navate, distinto da due file di colonne sormontate da splendidi capitelli.
Presenta una copertura lignea, altari laterali di gusto barocco, molti dei quali sovrastati da tele dipinte, tra cui quella della Vergine Immacolata, realizzata dal pittore napoletano Francesco Solimena.
Pregevole é l'armadio ligneo contenente le reliquie di alcuni Santi.
7) CHIESA DI SAN TRIFONE
Sempre su Piazza Salandra si affaccia la Chiesa di San Trifone, edificata nel XVIII secolo con una facciata molto sobria.
Facciata barocca della Chiesa di San Trifone
8) CHIESA DI SAN DOMENICO
Monumento simbolo del barocco leccese a Nardò é la Chiesa di San Domenico, a pochi passi da Piazza Salandra. Inizialmente intitolata a Santa Maria dei Raccomandati, agli inizi del XIV secolo venne affidata ai frati domenicani per poi essere riedificata, negli anni tra il 1580 e 1594 da Giovanni Maria Tarantino.
Gravemente danneggiata dal sisma del 1743 venne interamente riedificata in stile barocco leccese.
DESCRIZIONE
La struttura presenta una pregevole facciata barocca in due ordini, superiore e inferiore, realizzata in Carparo.
Facciata della Chiesa di San Domenico con decorazioni in Carparo
L'ordine inferiore reca elaborate decorazioni raffiguranti cariatidi addossate le une sulle altre mentre, l'ordine superiore é caratterizzato da elementi più leggeri dalle minori dimensioni.
Ordine superiore della facciata con elementi decorativi più leggeri
L'interno venne completamente riedificato in stile neoclassico dall'Architetto Fra Alberto Manieri, Priore dell'annesso convento.
Splendido é l'Altare della Madonna del Rosario, sovrastato dalla tela dipinta del pittore locale Donato Antonio D'Orlando.
Interno tardobarocco della chiesa a tre navate
9) LOCALITA' LITORANEE
Le grandi dimensioni del territorio comunale consentono a Nardò di vantare non solo del bel centro storico, ma anche di rinomate località litoranee, spesso contraddistinte da un paesaggio con coste rocciose dai fondali bassi, con molta varietà di fauna ittica e acque cristalline.
L'ambiente costiero é ben conservato grazie all'istituzione di Aree Marine Protette, interdette alla pesca.
PARCO NATURALE REGIONALE PORTO SELVAGGIO E PALUDE DEL CAPITANO
Pregevole località costiera inserita in una grande area protetta, il Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio venne istituito negli anni Cinquanta su idea del Corpo Forestale dello Stato, che trasformò una zona brulla e arida in un ambiente di fitto bosco.
Il parco ha un'estensione di millecento ettari, un quarto dei quali coperto da una vasta e folta distesa di Pini d'Aleppo. Percorre la costa per un'estensione di sette chilometri, ove si trovano grotte sottomarine, tra cui la Grotta del Cavallo, già abitata trentacinquemila anni fa.
Il tratto di costa é sorvegliato da tre antiche torri costiere ben conservate, tra cui Torre Uluzzu, Torre dell'Alto e Torre Inserraglio.
Percorrendo ancora la costa si giunge alla Palude del Capitano, uno specchio d'acqua solcato da fredde correnti sottomarine d'acqua dolce. La folta vegetazione é caratterizzata da specie di pini, cipressi e graminacee.
Litorale di Porto Selvaggio con la Torre dell'Alto
SANTA CATERINA
L'insediamento costiero di Santa Caterina nacque come un antico villaggio fortificato, costituito da capanne protette da mura di pietra in aggere, cioè realizzato artificialmente come barriera di contenimento degli smottamenti.
Durante l'età messapica la piana di Santa Caterina costituiva l'approdo che serviva la cittadina di Nàreton, l'odierna Nardò. Con la conquista romana del III secolo a.C., le zone continuarono ad essere utilizzate come porto.
Sul promontorio si eleva la Torre Santa Caterina, immersa nella pineta, con all'interno un piccolo museo archeologico. La torre risale al XVI secolo, edificata dagli spagnoli per difendersi dalle incursioni ottomane.
SANTA MARIA AL BAGNO E PUNTA DELL'ASPIDE
La località di Santa Maria al Bagno, conosciuta dai romani come Sancta Maria ad Balneum, é una località costiera del Comune dei Nardò abitata sin da tempi molto remoti.
Nato come piccolo insediamento di pescatori, venne abitato prima dai Messapi, poi dai Romani, come testimoniano le sepolture scavate nella roccia, rinvenute appena fuori dal centro abitato.
Nel 272 a.C. Santa Maria al Bagno cadde sotto il controllo romano, con i quali vennero realizzati il porto e le terme.
La realizzazione della nuova località prese avvio alla fine del XIX secolo, grazie all'opera di alcuni cittadini provenienti dalla vicina Galatone.
Tra il 1943 e il 1947 gli anglo - americani decisero di ospitare presso Santa Maria al Bagno alcuni profughi ebrei scampati allo sterminio nazista. Alcune case vennero convertite in luoghi di culto ebraici.
Questi fondarono l'insediamento ebraico del Kibbuz Elia.
Vennero a rifugiarsi qui importanti personalità della politica israeliana degli anni Cinquanta come David Ben Gurion, Golda Meir e Moshe Dayan.
Il litorale si protende verso il mare restringendosi nel promontorio della Punta dell'Aspide, con grandi scogliere rocciose a picco sul mare. Gli insediamenti sull'area del promontorio risalgono al Paleolitico, come attestato da rinvenimenti di capanne di legno, la cui area di pertinenza era delimitata da confini in pietra dalla forma geometrica, o direttamente scavata nel terreno roccioso.
NB. Le informazioni storiche su Nardò sono state estrapolate dal post "La storia di Nardò", nel portale di "Salentoviaggi.it", in www.salentoviaggi.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Castello Acquaviva, il Palazzo Vescovile, il Palazzo Tafuri, Piazza Salandra e la Guglia dell'Immacolata, la Fontana del Toro, la Chiesa di Santa Maria Assunta e la Chiesa di San Trifone, sono state estrapolate dal post "ARTE E CULTURA", nella pagina Internet "Vivere Salento", in www.viveresalento.info.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di San Domenico, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Domenico", nella pagina Internet "Visit Nardò", in www.visitnardo.it.
NB. Le informazioni sul Parco Naturale di Porto Selvaggio e la Palude del Capitano, sono state estrapolate nel post "PORTO SELVAGGIO", nel portale ufficiale di "HOTEL RESIDENCE PORTO SELVAGGIO", in www.portoselvaggioresort.it.
NB. Le informazioni sulla località costiera di Santa Caterina, sono state estrapolate nel post "Santa Caterina", nel portale internet "SITE 123", in www.santamariaalbagno.info.
NB. Le informazioni storiche sulla località litoranea di Santa Maria al Bagno, sono state estrapolate nel post "Storia del territorio", nel portale Internet "SANTA MARIA AL BAGNO. TURISMO E VACANZE IN SALENTO", in www.santamariaalbagno.info.
NB. Le informazioni storiche e archeologiche sul promontorio di Punta dell'Aspide, sono state estrapolate dal post "I reperti archeologici del Pizzo dell'Aspide", nel portale Internet dell'"AGENZIA LILIANA IMMOBILIARE", in www.lilianaimmobiliare.it"





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