lunedì 5 maggio 2025

ABBAZIA DI SANTO SPIRITO AL MORRONE: PRINCIPALE CENTRO SPIRITUALE DELLA MAIELLA

 STORIA

A poca distanza da Sulmona si trova lo splendido complesso abbaziale di Santo Spirito al Morrone, il più importante della Maiella. Le origini del complesso sono legate alla figura di Pietro Angeleri, fondatore dell'Orsine dei Celestini, anche conosciuto come Pietro da Morrone e, in seguito, nominato Papa con il nome di Celestino V.

Papa Celestino, noto per il gran rifiuto descritto da Dante nella Divina Commedia, raggiunse questi luoghi negli anni Trenta del XIII secolo, fondando un primo convento celestiniano.

Nel corso del tempo il complesso venne ampliato, arricchito e abbellito.

Dopo i danni apportati dal terremoto del 1706, nel 1709 i Frate Celestini acquistarono del materiale lapideo dal Capitolo Valvense.

CHIOSTRI

Oltrepassato il portale principale, si accede a uno dei cinque cortili di cui é composto il complesso architettonico, denominato "Cortile dei Platani", per la presenza di alberi che é ancora possibile ammirare.

Chiostro dell'abbazia

CHIESA E CRIPTA

La visita al complesso monastico ha inizio dalla chiesa. La struttura principale é affiancata dallo slanciato campanile in pietra del 1596.

La facciata é caratterizzata da sinuose linee con andamento curvilineo, che si rifanno allo stile adottato a Roma dall'Architetto Francesco Borromini. La facciata mostra chiari riferimenti alla chiesa romana di San Carlo alle Quattro Fontane, realizzata proprio dal Borromini, e si ritiene sia stata realizzata da una maestranza di nome Donato Rocco.

E' distinta in due ordini da una cornice modanata. Nell'ordine inferiore le decorazioni seguono la convessità del portale, sovrastato da una piccola nicchia. L'ordine superiore, al contrario, ha un andamento concavo, e vi si aprono tre finestre di cui la centrale, di maggiore dimensioni, é impreziosita da una cornice a bassorilievi.

Più in alto nella facciata é posta una balaustra, che s'interrompe al centro per lasciare spazio all'orologio, installato nel 1730.

Facciata dell'Abbazia di Santo Spirito al Morrone

L'interno é a navata unica con pianta a croce greca, con bracci della croce di pari lunghezza.

Tra i dipinti che vi sono conservati, é possibile ammirare la tela raffigurante la Discesa dello Spirito Santo. In controfacciata é ammirabile il pregevole organo del 1681, con intagliature realizzate dal mianese Giovan Battista del Frate, e dorature dell'orafo Caldarella da Santo Stefano.

Controfacciata della chiesa


Pregevole organo del 1681 intagliato e dorato


Cupola sovrastante il presbiterio

Il coro ligneo della chiesa presenta due ordini di stalli intagliati in noce, realizzato nel 1722 dal Maestro Marchione di Pacentro. Al centro del coro é riposta la tela dipinta della Discesa dello Spirito Santo di scuola napoletana e, in controfacciata, il pregevole organo del 1681 di Giovan Battista Del Frate.

Abside della chiesa


Tela della Discesa dello Spirito Santo


Coro ligneo del 1722


Stalli lignei del coro intagliati in noce del Maestro Marchione


Altra raffigurazione degli stalli lignei

Alla destra del coro é conservata la Cappella Caldora, contenente pregevoli affreschi del Quattrocento, al cui interno si trova il monumento funerario che Rita Cantelmo commissionò nel 1412 allo scultore Gualtiero di Alemagna.

Sempre nel coro é alloggiata una piccola porta che conduce alla cripta a pianta irregolare con capitelli variopinti e colonnine a sezione ottagonale. Le mura perimetrali sono ornate con affreschi raffiguranti un Santo con la palma del martirio che mostra un libro ai confratelli inginocchiati, identificato in Pietro Celestino nell'atto di porgere la Regola dei Padri Celestini.

Cripta della chiesa abbaziale


Abside della cripta


Cappella della cripta affrescata


Affresco di Pietro Celestino nell'atto di
porgere la Regola dei Padri Celestini

REFETTORIO

Usciti dalla chiesa si accede al Refettorio, accessibile da un doppio ingresso, costituito da una grande aula coperta da volta a botte lunettata, decorato con pitture murali tra il 1717 e il 1719.

La volta é abbellita con affreschi posti all'interno di cornici in stucco, raffiguranti scene tratte dal Vecchio e dal Nuovo Testamento, le Nozze di Cana, le Storie della Vita di Pietro da Morrone, le Virtù Cardinali e Tologali e, sulla parete di fondo, la rappresentazione dell'Ultima Cena.


Refettorio abbaziale


Affresco dell'Ultima Cena

SCALONE MONUMENTALE E BIBLIOTECA

Al termine della sala adibita a Refettorio si trova lo Scalone Monumentale dove si trova la Biblioteca, il cui spazio era distinto in tre navate da colonne binate che sorreggono una volta a botte.

Scalone Monumentale

NB. Le informazioni storiche sul complesso dell'Abbazia di Santo Spirito al Morrone, sui chiostri e sulla chiesa e la cripta, sono state estrapolate dal post "Abbazia di Santo Spirito a Morrone", nel portale Internet "ABRUZZO CULTURA. Rete della Cultura Abruzzese", in www.portalecultura.egov.regione.abruzzo.it.

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