STORIA
Sulmona é un Comune italiano di 21.696 abitanti della Provincia dell'Aquila, posta sul versante occidentale del Massiccio della Maiella, a una quota pari a 405 m.s.l.m., all'interno della Valle Peligna, nelle vicinanze del Fiume Sagittario.
La città vanta antichi origini, tanto da costituire il principale centro abitato della popolazione italica dei Peligni, insediatisi in questo territorio, ai piedi del Massiccio della Maiella. La prima fonte storica che ne attesta l'esistenza, é da ricondurre agli scritti dello storico romano Tito Livio.
Nel 226, nel corso della Seconda Guerra Punica, Annibale transitò pe Sulmona. La città partecipò alla Guerra Sociale del 90 a.C., combattuta dalle popolazioni italiche contro Roma per la concessione della cittadinanza romana. Con la concessione della cittadinanza, Sulmona venne elevata al rango di municipium.
Il 21 Marzo del 43 a.C. nacque nella città il poeta latino Ovidio. Dell'antica città romana di Sulmo, sono ammirabili notevoli resti archeologici, in particolare all'intermo del museo. I romani provvidero a collegare Sulmona alla Via Consolare Valeria, attraverso una via secondaria, nota come Via Minucia, che collegava il centro di Corfinium con la Valle del Sagittario transitando per Sulmona, e connettendosi con la Via Valeria nei pressi di Cocullo.
Con le Invasioni Barbariche e l'Alto Medio Evo la città conobbe un periodo di crisi, finché, dopo l'anno Mille venne dominata dai Longobardi che vi insediarono un Gastaldato alle dipendenze del Ducato di Spoleto. Con il passaggio dell'Italia Meridionale dal dominio Svevo a quello Angioino, e il trasferimento della capitale da Palermo a Napoli, Sulmona conobbe un periodo di grande sviluppo, soprattutto quando, nel 1296, vi fu incoronato Papa Celestino V.
Nel 1421 venne assalita dalle truppe di Braccio da Montone. Passata agli Aragonesi, con la vittoria di Carlo V su Francesco I di Valois nella Battaglia di Pavia, venne ceduta a al Viceré di Napoli.
Nel 1616 venne ceduta in feudo ai Borghese e, a partire dal 1861, entrò a far parte del Regno d'Italia.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Sulmona, raccoglie grandiose testimonianze artistiche e monumentali, in grado di raccontare la storia della cittadina e il passaggio attraverso le varie epoche storiche e artistiche.
Tutte le dominazioni che si sono avvicendate, e tutte le correnti artistiche in voga nei vari periodi storici, sono stati in grado di lasciare tracce visibili nel centro storico, rendendola una delle città d'arte più interessanti e sorprendenti d'Abruzzo.
Panorama di Sulmona da Roccacasale
1) PORTA PACENTRANA
L'itinerario alla scoperta di Sulmona può avere inizio dalla Porta Pacentrana, così denominata perché rivolta verso il vicino borgo di Pacentro. La struttura può essere identificata come la Porta Orientis, come descritto nel Rituale delle Rogazioni, conservato nell'archivio della Cattedrale di San Panfilo.
La porta venne edificata in sostituzione della Porta Manaresca, a seguito dell'ampliamento della cerchia muraria difensiva tra il XIII e il XIV secolo.
La struttura é costituita da blocchi cubici di pietra assemblati fra loro disposti a spina di pesce. Sui piedritti laterali é impostato l'arco a sesto acuto. La chiave di volta dell'arco é sovrastata da uno scudo araldico in pietra. Ai lati della porta sono ancora visibili delle porzioni dell'antica cinta muraria che circondava la città, composta da conci di pietra squadrati.
Porta Pacentrana (XIV secolo)
2) POLO MUSEALE CIVICO DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - SEZIONE ARCHEOLOGICA
Nel Palazzo della Santissima Annunziata é ospitato il Polo Museale Civico, che si distingue in due sezioni, la sezione archeologica e la sezione medievale e moderna.
Palazzo della Santissima Annunziata
La sezione archeologica é il risultato di una lunga evoluzione, nella costruzione del Museo Civico di Sulmona, nel XIX secolo, da parte di Antonio De Nino, rinomato archeologo.
Al primo piano si trova la Sezione Romana che espone reperti compresi tra il III secolo a.C. e il periodo altomedievale, articolata in quattro ambiti: territorio sulmonese, luoghi di culto, necropoli e assetto urbanistico.
All'inizio della sezione é esposta una copia della Tabula Peutingeriana, principale carta stradale dell'Impero Romano, il cui originale é andato perduto, integrata da reperti che testimoniano le attività agricole e commerciali come vasi, anfore e monete.
E' inoltre visibile la ricostruzione in scala 1:1 del Santuario di Ercole Curino, il principale luogo di culto della popolazione dei Peligni, tutt'ora visitabile. Nella vicinanze del santuario si estende una vasta necropoli, i cui reperti sono stati conservati in una teca, che comprendono sculture, lacerti di pietra, frammenti di affreschi e ceramiche datate tra il VI e il XVII secolo.
Pesi da telaio troncopiramidali dell'Età del Ferro
3) POLO MUSEALE CIVICO DELLA SANTISSIMA ANNUNAZIATA - SEZIONE MEDIEVALE E MODERNA
Oltre alla Sezione Archeologica, il Polo Museale Civico di Sulmona comprende anche una sezione dedicata alla storia medievale e moderna, allestita al primo piano del Palazzo della Santissima Annunziata.
Il percorso espositivo é organizzato in senso cronologico. La prima sala, denominata Stanza del Cavaliere, espone reperti lapidei tra il XII e il XVI secolo. Pregevole é la testa coronata di alloro raffigurante il poeta Ovidio, realizzata nel Quattrocento.
L'ambiente successivo é la Sala di Giovanna da Sulmona con pregevoli tavole dipinte e sculture quattrocentesche di fabbricazione abruzzese. Splendido é il Tabernacolo realizzato nel 1435.
Nella Sala degli Affreschi é ammirabile la Vetrina delle Oreficerie, che conserva una serie di affreschi in rovina recuperati dalle chiese della città, di epoca medievale. Degno di nota é l'affresco della Madonna con Bambino e Santi della Chiesa di Sant'Agostino. Nella vetrina centrale sono raccolte pregevoli opere di oreficeria sulmonese. Tra queste una Croce d'argento trecentesca smaltata di scuola senese e due reliquiari del XV secolo.
Nella Sala dei Catasti sono esposti preziosi manoscritti, tra cui il pregevole Catasto Onciario Cittadino del 1376, il più antico del meridione. Tra gli arredi lignei settecenteschi, degno di nota é il leggio in noce proveniente dal Monastero di Santa Chiara, oltre agli stalli del coro e i banchi della sagrestia dell'Abbazia di Santo Spirito al Morrone.
Il percorso espositivo si conclude nella Sala Celestiniana, con due dipinti cinquecenteschi e tele provenienti dall'abbazia, tra le quali le pale d'alare della chiesa abbaziale raffiguranti San Benedetto che scrive la regola di Antonio Raffaello Mengs e l'Apoteosi di San Pietro Celestino di Giovanni Conca, entrambe della prima metà del XVIII secolo.
4) COMPLESSO RELIGIOSO DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA
Sede dei Musei Civici e dell'omonima chiesa, il Complesso Religioso della Santissima Annunziata, costituisce la più imponente testimonianza storica della città.
La chiesa e l'adiacente palazzo, utilizzato in origine come ospedale, vennero fondati nel 1320 su iniziativa della Confraternita dei Compenitenti, con lo scopo di assistere i malati e i bisognosi.
L'ospedale divenne uno dei poli principali del Regno di Napoli, che inglobò altre strutture di precedente realizzazione.
CHIESA
La chiesa del complesso religioso crollò più volte, durante i devastanti terremoti che colpirono la Conca Aquilana, il più disastroso dei quali accorse nel 1706. La ricostruzione cinque e settecentesca ne ha mantenuto le originali strutture.
La facciata presenta due ordini di colonne binate, ripartiti da paraste verticali sormontate da cuspidi piramidali. La porzione inferiore é delimitata da un fregio dorico, mentre l'ordine superiore é raccordato alle strutture laterali tramite volute e coronata da un timpano curvilineo spezzato.
La decorazione della facciata venne portata a compimento dal maestro Norberto Cicco di Pescocostanzo. Il portale laterale sinistro venne realizzato nel 1590. Il campanile ha pianta quadrangolare, ed é composto da due piani con bifore su ogni lato, progettato da Matteo Colli e portato a compimento nel 1590.
Portale della Chiesa della Santissima Annunziata
L'interno é distinto in tre navate, con pianta a croce latina, un transetto poco pronunciato e tre absidi nella porzione di fondo. La navata centrale ha una volta a botte lunettata con archi trasversali.
Il presbiterio é sovrastato da una cupola poggiante su un tamburo quadrangolare. Il transetto destro consente l'accesso alla Sagrestia, ove sono riposti antichi stalli lignei finemente intagliati.
Interno della chiesa
Le volte delle navate e le vele del presbiterio sono ornate da pregevoli stucchi e dipinti, realizzati nel 1728 da Giovanni Battista Gamba. Negli altari laterali del presbiterio, sono esposti pregevoli dipinti, tra i quali la tela di Bernardino Monaldi del 1598 raffigurante la Pentecoste e la Discesa dello Spirito Santo, il dipinto del sulmonese Alessandro Salini del XVIII secolo raffigurante la Comunione degli Apostoli e, al centro dell'abside sovrastante l'altare maggiore, la tela dell'Annunciazione realizzata da Lazzaro Baldi nella prima metà del XVII secolo.
Cappella decorata in stucco
La tela di Lazzaro Baldi é affiancata da quelle dipinte da Giuseppe Simoncelli alla fine del XVII secolo, raffiguranti l'una, la Natività di Maria e, l'altra, la Presentazione al Tempio.
Nella zona retrostante l'altare maggiore si trova il coro ligneo, i cui stalli sono stati realizzati tra il 1577 e il 1579 da Bartolomeo Balcone. Degne di nota sono anche le cantorie dell'organo in legno intagliato e dorato, attribuite all'intagliatore Ferdinando Mosca di Pescocostanzo.
Organo in controfacciata
I due organi sono stati realizzati, quello di destra, nel 1753 da Domenico Antonio Fedeli da Camerino mentre, quello di sinistra, nel 1749 da Tommaso Cefalo di Vasto.
5) ACQUEDOTTO MEDIEVALE
Simbolo indiscusso della cittadina, l'Acquedotto Medievale costituisce una delle infrastrutture storiche più grandi d'Italia, con dimensioni pari a cento metri di lunghezza e cinquanta di spessore.
Venne edificato nel 1256 su commissione del Re Manfredi di Svevia, figlio naturale di Federico II.
La struttura manifesta il grado di sviluppo raggiunto dalla città nel Duecento, epoca in cui ospitava un Giustizierato, una cattedra di diritto canonico e una delle sette fiere annuali mirate a incentivare gli scambi commerciali istituite da Federico II.
Il sistema di irrigazione e di distribuzione dell'acqua venne adottato già a partire dai romani. E' pertanto presumibile che l'acquedotto duecentesco seguisse fedelmente il tracciato della condotta idrica di epoca romana.
Acquedotto medievale
6) CHIESA DI SANTA MARIA DELLA TOMBA
Tra le più antiche testimonianze della città, un ruolo importante svolge la Chiesa di Santa Maria della Tomba, consacrata all'Assunzione della Vergine Maria.
La chiesa é una delle più antiche strutture della città, le sue origini risalgono al XIII secolo. Nel XIV secolo aumentò sempre più la sua importanza, tanto da creare intorno a sé la nascita di un nuovo borgo, poi inglobato all'intermo della città, denominato "Borgo di Santa Maria della Tomba", che si sviluppò all'esterno delle mura.
Nel corso del tempo ha subito molteplici trasformazioni di cui, la più importante, fu realizzata nel 1857, quando gli interni vennero completamente rinnovati. Negli anni Settanta del XX secolo si tentò di restaurare la chiesa con risultati controversi: le strutture barocche vennero rimosse, la facciata venne schiarita e l'interno riportato al presunto aspetto originario romanico.
ESTERNO
La facciata della chiesa é un chiaro esempio di stile romanico abruzzese, caratterizzata da una copertura piana, distinta in due ordini da una cornice marcapiano finemente scolpita. L'ordine inferiore é impreziosito da uno splendido portale ogivale mentre, l'ordine superiore, da un rosone circolare.
Il portale ogivale e strombato, coronato da colonne esterne a sezione ottagonale, pilastrini e colonne a fusto liscio, sovrastate da capitelli a foglie d'acanto. L'archivolto presenta cornici a tortiglione e modanature con fiorellini a punta di diamante.
Al centro dell'architrave é scolpito un Agnello mentre, nella lunetta superiore, sono presenti tracce di un affresco non più riconoscibile, probabilmente rappresentante l'Incoronazione della Vergine.
Nell'ordine superiore si apre il rosone circolare del 1400, cui un'iscrizione sovrastante lo attribuisce a un certo Palma de Amabile. La cornice circolare del rosone é decorata con bassorilievi raffiguranti foglie d'acanto e un cordone tortile con i gigli angioini. La raggiera del rosone é composta da sedici colonnine ottagonali raccordate da arcatelle a sesto ribassato e trilobate.
Lunetta del portale maggiore con affresco dell'Incoronazione della Vergine
INTERNO
L'interno é realizzato in un sobrio stile romanico, distinto in tre navate con due file di colonne connesse da archi ogivali. Nella parete di fondo si trovano tre absidi, mentre il soffitto é a capriate lignee.
Il presbiterio é introdotto da un arco trionfale sostenuto da pilastri cruciformi.
Sulle pareti laterali sono visibili tracce della decorazione pittorica trecentesca, tra cui si riconoscono immagini di Santi e due rappresentazioni della Madonna con Bambino, una delle quali presenta l'insolita rappresentazione di Sant'Anna che avvolge nel mantello la Vergine e Gesù.
Resti di affreschi della Madonna con Bambino
Sulla destra del presbiterio si trova l'Oratorio della Cappella di Santa Maria di Loreto, edificato nel XVIII secolo. L'Oratorio é a navata unica con copertura a cupola e statue del XVIII secolo, rappresentanti la Vergine, il Cristo Risorto, San Pietro e San Giovanni Evangelista.
Nella zona presbiteriale si trovano due pale d'altare provenienti dall'Abbazia di Santo Spirito al Morrone, tra le quali quelle del XVI secolo raffiguranti il Battesimo di Cristo e il Noli me Tangere.
Altare maggiore
7) CATTEDRALE DI SAN PANFILO
Situata in posizione decentrata rispetto al centro storico, la Cattedrale di San Panfilo é dedicata al culto del primo vescovo della città. Secondo la tradizione venne edificata a partire dall'VIII secolo, sulle rovine di un antico tempio dedicato agli dei Apollo e Vesta.
Le prime testimonianze storiche sull'esistenza della Cattedrale, sono rintracciabili dal documento Chronicon Casauriense, raccolta di documenti del XII secolo, relativa all'Abbazia di San Clemente a Casauria, in Provincia di Pescara. Dalla sua lettura, si evince che nel 1075 il Vescovo Trasmondo mise in atto un intervento di ristrutturazione, portato a compimento nel 1119 dal Vescovo Gualtiero.
Nel corso del tempo la struttura subì numerose distruzioni e successive ricostruzioni, tra cui quella seguita al terremoto del 1706 che distrusse la città, e ne comportò la riedificazione in forme barocche.
ESTERNO
La facciata della Cattedrale si caratterizza per la presenza di un coronamento orizzontale, suddivisa in due livelli da una cornice marcapiano decorata con motivi a foglie d'acanto. Nell'ordine superiore di apre una finestra rettangolare.
L'ordine inferiore della facciata presenta un portale maggiore ogivale, realizzato nel 1391 da Mastro Nicola Salvitti da Spoleto. il portale si presenta strombato con colonnine esterne poggianti su leoni stilofori. Le statue leonine sorreggono anche le edicole gotiche sulla destra e sulla sinistra ove sono incluse, rispettivamente, le piccole statue di San Panfilo e San Pelino.
Cattedrale di San Panfilo
Il portale maggiore é sovrastato da una lunetta affrescata nel XV secolo, con la Deposizione realizzata dal Maestro della Cappella Caldora. Nel retro della chiesa si trovano i tre absidi ornati con motivi ad archetti pensili, poggianti su beccatelli decorati con teste femminili, figure di animali, piccoli rosoni e rilievi a foglie d'acanto.
Il campanile a vela dalle ridotte dimensioni venne edificato nel 1751, andando a sostituire il possente campanile trecentesco, crollato a causa del sisma del 1706.
Portale maggiore ogivale
INTERNO
L'interno della chiesa conserva la struttura medievale con pianta a croce latina, ma le decorazioni di gusto barocco, sono frutto della ricostruzione del 1706.
Interno barocco a tre navate
L'impianto originario é stato impreziosito da decorazioni barocche in stucco, mentre le colonne in pietra che sostengono gli archi a tutto sesto, sono testimonianze dell'antica struttura romanica.
Decorazioni in stucco della Cattedrale
Nel XVIII secolo venne aggiunta la cupola emisferica poggiante su un tiburio poligonale. La zona presbiteriale é introdotta da una pregevole balaustra in marmo commesso.
Cupola emisferica
Nel braccio destro del transetto si trova la Cappella di Santa Teresa, accessibile mediante una cancellata in ferro battuto. L'altare ospita la scultura lignea del XVIII secolo raffigurante Santa Teresa in Estasi, realizzata dallo scultore Giacomo Colombo.
La volta a botte lunettata é affrescata con dipinti a tempera novecenteschi di Amedeo Tedeschi, che rappresentano gli Episodi sulla vita di San Panfilo e Celestino V, incorniciati tra riquadri in stucco.
Sulla sinistra della controfacciata si trova il Mausoleo di Bartolomeo di Petrinis, realizzato nel 1422 dall'orafo e scultore Nicola da Guardiagrele. La superficie mostra tre formelle scolpite a rilievo con al centro, il Cristo risorto, sulla sinistra San Pelino Vescovo e, sulla destra, San Panfilo.
Mausoleo di Bartolomeo de Pentrinis del XV secolo
CRIPTA
Nella zona sottostante il presbiterio si trova la cripta, la parte più antica dell'edificio, con tre absidi semicircolari. Le colonne centrali sono costituite da fusti monolitici e variegati capitelli, edificati tra il IX e il X secolo.
La cripta é composta da quattordici colonne. La gradinata centrale del XVII secolo é affiancata da due gradinate più antiche in marmo intarsiato. Ai piedi della gradinata centrale si trova la pregevole Cappella di San Panfilo, con altare in pietra locale decorata con intarsi di marmi policromi, realizzata nel 1662.
Cripta del IX - X secolo
All'interno é custodito il busto reliquiario di San Panfilo, realizzato nel biennio 1458 - 1459 dall'orafo sulmonese Giovanni di Marino di Ciccio.
Notevole é anche la cattedra episcopale ricomposta nel XVII secolo con materiali di reimpiego.
Le lastre laterali, realizzate tra il XII e il XIII secolo, sono decorate con rosoni a rilievo.
Splendido é il monumento sepolcrale ad arcosolio cuspidato e timpanato realizzato nel Trecento, che reca un rilievo dell'Agnus Dei sulla sommità. Sulla parete di fondo é affrescata la Madonna con Bambino tra l'Arcangelo Michele e San Giovanni Battista.
Monumento sepolcrale trecentesco affrescato con, al centro, la Madonna con Bambino tra l'Arcangelo Michele e San Giovanni Battista e, nella cuspide, l'Agnus Dei
Le parete laterali della cripta accolgono due scranni lignei del coro cinquecentesco di Bartolomeo Balcone.
8) CHIESA DI SANT'AGOSTINO
Pregevole esempio di architettura gotica in Abruzzo, la chiesa venne edificata nel 1315 in stile gotico.
Andò quasi completamente distrutta nel 1706. La facciata é in pietra bianca, e presenta, nell'ordine inferiore un bel portale ogivale. I capitelli delle colonne, riproducono motivi vegetali e animali.
Ai capitelli sono appoggiati due pinnacoli, suddivisi in due porzioni e sormontati da due piramidi tronche. Sul fronte sono scolpiti le insegne della Famiglia Sanità e gli Stemmi degli Angioini, committenti dell'opera.
Il portale maggiore é sovrastato da un architrave con un piccolo agnello scolpito a rilievo e, ai suoi lati, quattro stemmi gentilizi.
Chiesa di Sant'Agostino
NB. Le informazioni storiche su Sulmona, sono state estrapolate da: Almagia R., Gavini I. C., Mancini G., SULMONA, Treccani, in www.treccani.it.
NB. Le informazioni su Porta Pacentrana, sono state estrapolate dal post "PORTA PACENTRANA", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Sulmona", in www.turismo.comune.sulmona.aq.it.
NB. Le informazioni sulla sezione archeologica del Polo Museale della Santissima Annunziata, sono state estrapolate dal post "POLO MUSEALE CIVICO DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - SEZIONE ARCHEOLOGICA", nel portale turistico del "Comune di Sulmona", in www.turismo.comune.sulmona.aq.it.
NB. Le informazioni sulla sezione medievale e moderna del Polo Museale della Santissima Annunziata, sono state estrapolate dal post "POLO MUSEALE CIVICO DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - SEZIONE MEDIEVALE E MODERNA", nel portale turistico del "Comune di Sulmona", in www.turismo.comune.sulmona.aq.it.
















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