STORIA
Roccacasale é un Comune di 578 abitanti del Parco Nazionale della Maiella, situato ad una quota di 450 m.s.l.m., sovrastato dal caratteristico Castello.
Le origini del centro abitato sono molto antiche, risalenti all'epoca preromana. Il primo nucleo del borgo si é formato intorno al IX secolo, periodo a cui risalgono le strutture di un primitivo insediamento noto come Casali.
La storia della comunità risale all'edificazione del Castello. Protagonista delle vicende storiche del paese fu Antonio De Sanctis, discendente da una dinastia dei Baroni di Roccacasale, secondo cui il borgo nacque nel 925, anno in cui il Duca di Spoleto venne esortato dal Pontefice Giovanni X ad unirsi ad altri Principi nel tentativo di sbarrare l'accesso alla Valle del Sangro e alla Piana delle Cinquemiglia, agli avversari arabi e bizantini.
Il Duca di Spoleto elevò Pietro De Sanctis, uomo dalle spiccate doti militari, al rango di valvassore.
Dopo l'anno mille il borgo iniziò ad assumere l'aspetto odierno, ed é intorno al 1200 che inizia a comparire nelle fonti il toponimo di Roccacasale. Si ha menzione scritta di questo nome nella bolla pontificia che Lucio III, nel 1183, indirizzò al Vescovo di Valva.
Sotto il dominio di Riccardo De Saanctis, durante la IV crociata, il borgo e la fortezza vissero il loro periodo di massimo splendore. Tra il 1250 e il 1590 il rapporto tra Roccacasale e i De Sanctis si ruppe, e il feudo divenne di proprietà dei Signori Collepietro, Alosio e Manfredi. Nel 1318 venne venduto ai Cantelmo.
Tra la seconda metà del XV secolo e la prima metà del XVI secolo Roccacasale fu soggetto a eventi disastrosi, tra i quali le scosse di terremoto del 1456 e la disastrosa nevicata del 1517 che distrusse molte abitazioni. Nel 1525 il Capitano Giandomenico De Sanctis partecipò alla Battaglia di Pavia, dove le truppe imperiali fronteggiarono le armate francesi.
Con la sconfitta dei francesi di Francesco I, lo stesso Capitano De Sanctis prese parte all'imprigionamento del Re francese Francesco I di Valois.
Durante l'invasione francese del 1798, il Barone Giuseppe Maria De Sanctis venne chiamato dal Marchese di Pescara, per accorrere contro i francesi che avevamo assediato Camerino. Le truppe del Marchese vennero sconfitte, il Barone si ritirò a Popoli.
Il 15 Marzo 1799 le truppe francesi assaltarono il castello, riuscirono ad entrare al comando del Generale Duhesme, trucidarono tutti i presenti e applicarono il fuoco. A causa dell'ostilità dei cittadini al persistere del loro governo, i De Sanctis non riuscirono in alcun modo a ricostruire la fortezza.
Nel XIX secolo Roccacasale perse la sua centralità nel corso degli eventi storici, divenendo un piccolo paese di provincia. Dopo l'armistizio dell'8 Settembre 1943, gli internati nel campo di concentramento di Sulmona evasero, con l'intemto di raggiungere il Molise, dove era giunta la linea del fronte.
Una trentina di fuggitivi trovarono ospitalità proprio a Roccacasale.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Inserito nel Parco Nazionale della Maiella, il borgo medievale di Roccacasale, oltre ad essere ben conservato, offre molte opportunità al visitatore.
E' infatti possibile visitare il centro storico a costante contatto con la natura, ammirare paesaggi molto suggestivi e gli edifici storici.
Centro storico di Roccacasale
1) CASTELLO DE SANCTIS
Il principale monumento storico, simbolo indiscusso del borgo, é il Castello Desanctis che, seppur in condizioni di rudere, non ha perso la sua suggestione, favorito dalla totale fruibilità dei suoi ambienti e dall'incredibile paesaggio circostante.
Presenta una struttura a pianta triangolare, realizzata con lo scopo di garantire la comunicazione con altri castelli di Fossa, Barisciano, Popoli e San Pio delle Camere.
DESCRIZIONE
Al vertice superiore della pianta si trova il mastio trapezoidale. Del mastio é ben conservata solo la porzione di sud est, mentre le altre sono andate per metà distrutte. Nulla resta invece della parte nord ovest.
Il mastio disponeva all'intermo di più ambienti, tutti voltati a botte tranne l'ultimo. Le porzioni superstiti ci permettono di comprendere come l'elemento verticale avesse maggiore importanza rispetto a quello orizzontale.
All'interno della struttura sono osservabili resti di altri edifici in pietra. Nel piazzale inferiore si trova una grande parete a strapiombo sul paese, con le aperture triangolari che un tempo appartenevano, probabilmente, ad un palazzo vero e proprio.
Castello De Sanctis
Altra veduta del Castello
2) CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO
Principale architettura religiosa del centro storico, la Chiesa di San Michele Arcangelo presenta una facciata con una statua in pietra di San Michele Arcangelo.
Una lapide posta sulla facciata, afferma che il luogo di culto venne consacrato a San Michele Arcangelo con un'indulgenza plenaria concessa dal Vescovo di Valva nel 1579.
Purtroppo a causa degli incendi dolosi dell'archivio parrocchiale perpetrati dai francesi, e dello spoglio delle opere interne, poco resta degli arredi storici o degli archivi notarili che ci indichino le fasi fondamentali della sua storia.
DESCRIZIONE
L'interno, rimaneggiato nel Cinquecento, é distinto in tre navate. A causa dell'ultima spoliazione della chiesa, avvenuta nel 1962, sono andati perduti il battistero in pieta, un dipinto raffigurante San Giovanni Battista e il pulpito ligneo cinquecentesco.
NB. Le informazioni riportate sulla storia di Roccacasale, sono state estrapolate dal post "Storia del Comune", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Roccacasale", in www.comune.roccacasale.aq.it.
NB. Le informazioni storiche e descrittive sul Castello, sono state estrapolate dal post "Il Castello", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Roccacasale", in www.comune.roccacasale.aq.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di San Michele Arcangelo, sono state estrapolate dal post "La Chiesa di San Michele Arcangelo", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Roccacasale", in www.comune.roccacasale.aq.it.




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