STORIA
Valmontone é un Comune di 15.677 abitanti della Città Metropolitana di Roma Capitale, posto al di sopra di una collina tufacea, ad una quota di 303 m.s.l.m.. E' circondato da uno splendido ambiente naturale, caratterizzato da colline verdeggianti, lambite dal corso del Fiume Sacco, che l'incontrollato sviluppo edilizio del secondo dopoguerra ha scalfito solo in parte.
Il borgo vanta origini antichissime, che si perdono nella leggenda. Si narra sia stata fondata da Glauco, figlio del Re cretese Minosse, con l'originario toponimo di Labicum.
In toponimo odierno appare per la prima volta su un documento del 1139, con il significato letterale di "valle sovrastata da un monte". Nel 1208 il Pontefice Innocenzo III, membro del ramo segnino della Famiglia Conti, acquisì il feudo di Valmontone.
Nella prima metà del XVI secolo, la cittadina venne saccheggiata dall'esercito pontificio di Paolo IV e dalle truppe ghibelline di Marcantonio Colonna. Nel 1634 il feudo divenne proprietà dei Barberini, per poi essere nuovamente ceduta, nel 1651, al Principe Camillo Pamphilij, nipote dell'allora Pontefice Innocenzo X.
Fu proprio sotto il pontificato del Papa Pamphilij che la cittadina conobbe il suo periodo di massimo splendore, venendo arricchita di monumenti. Nel 1843 il Pontefice Gregorio XVI elevò Valmontone al rango di città.
Tra l'Ottobre del 1944 e il Maggio del 1945 la cittadina venne più volte bombardata dagli Alleati che causarono la perdita di gran parte del patrimonio storico e monumentale, e la distruzione di molti dei caratteristici vicoli medievali, recentemente sostituiti con soluzioni abitative non sempre consone al contesto storico. Per le sofferenze patite dalla popolazione durante la Seconda Guerra Mondiale, la cittadina é stata insignita della medaglia d'argento al merito civile.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Nonostante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e la disordinata ricostruzione del dopoguerra, il centro storico presenta ancora notevoli vestigia del passato, che meritano di essere valorizzati e conosciuti.
Fontanile pubblico
Piazza centrale del borgo
1) MUSEO DI PALAZZO DORIA PAMPHILIJ
Principale monumento del centro storico é il Palazzo Doria Pamphilij, situato sulla sommità della collina. Sorge sul sito dell'antico Castello Sforza, quasi completamente distrutto nel 1652 dai Pamphilij.
Quando, nel 1651, il Principe Camillo Pamphilij acquistò il feudo di Valmontone dai Barberini, volle realizzare una sorta di cittadella ideale, nominata dalle cronache del tempo col nome di "Città Pamfilia".
Il progetto costituiva solo una parte di un più ambizioso progetto, comprendente anche i vicini edifici.
La realizzazione della struttura venne affidata all'Architetto gesuita Benedetto Molli, cui si deve il coinvolgimento di alcuni dei più importanti artisti dell'epoca che contribuirono a decorare il palazzo.
Palazzo Doria Pamphilij
PIANO NOBILE
La decorazione del piano nobile, venne realizzata tra il 1658 e il 1661, e rappresenta uno dei principali cicli di affreschi regionali di epoca barocca.
La struttura si compone in otto sale, di cui le prime quattro dedicate ai quattro continenti allora conosciuti. La realizzazione del ciclo pittorico venne posticipata a causa dell'epidemia di Peste che si abbatté sull'Europa nel 1630, venendo realizzata nel 1657, alla cessazione dell'epidemia.
Nel 1658 il Mola abbandonò il cantiere a causa di divergenze col Principe che, dal canto suo, incaricò il Cozza di realizzare l'affresco della Sala dell'Aria e, a partire dal 1661, venne chiamato l'artista Mattia Preti che affrescò nuovamente la volta.
Nel piano nobile si susseguono le Stanze dedicate ai quattro elementi della natura: Fuoco, Aria, Acqua e Terra.
STANZA DEL FUOCO
La Stanza del Fuoco é caratterizzata da una volta decorata con figure intente nella lavorazione e forgiatura dei metalli.
Negli spazi della volta a padiglione sono raffigurate varie fasi della lavorazione dei metalli nelle fucine del dio Vulcano, scandite da gruppi di alberi e massi disposti negli angoli.
Stanza del Fuoco
STANZA DELL'ARIA
La Stanza dell'Aria venne mirabilmente affrescata da Mattia Preti in sole sedici giornate di lavoro.
L'affresco sulla volta realizzato dal Preti presenta una nuova concezione spaziale, non più scandita da colonne di gusto classico poste negli angoli, ma con scene contraddistinte dalla rappresentazione dello sfondato illusionistico, tipico dell'epoca barocca.
Stanza dell'Aria
Le figure rappresentate si muovono nello spazio disponibile in totale autonomia. Al centro della volta é rappresentata Giunone posta all'interno di una corona dorata sostenuta dalle allegorie dei Quattro Venti.
Volta affrescata con figure vorticose nello spazio
La ghirlanda é circondata dalle Aure, come vengono denominate le Ninfe dell'Aria. Agli angoli della volta, quattro finti pilastri che separano le scene, rappresentano Saturno, Titano del Tempo, e le allegorie della Fama, dell'Amore e della Fortuna.
I personaggi raffigurati sono evanescenti, e sfuggono alla volontà dell'uomo, rendendosi invisibili e intangibili, proprio come l'aria. Per questo motivo sono tutte dotate di ali.
Affresco al centro della volta con Giunone posta all'interno di una corona dorata sostenuta dalle allegorie dei Quattro Venti
Lungo i lati della volta a padiglione, si trovano i carri allegorici raffiguranti Aurora, Apollo, Diana e Luna, personificazioni dei vari momenti della giornata, rispettivamente Mattino, Giorno, Sera e Notte.
STANZA DELL'ACQUA
Nella volta della Stanza dell'Acqua sono affrescati i soggetti mitologici attinenti a questo elemento, tra i quali, nei due lati opposti, il dio del mare Nettuno, e la ninfa Anfitrite.
La parete settentrionale rappresenta Proteo e le Naiadi mentre, nell'ultimo riquadro é raffigurato Polifemo mentre spia Galatea che parla con Aci. Al centro della volta sono raffigurati due Amorini che versano acqua da una conchiglia mentre scoccano frecce, a simboleggiare la pioggia che cade sulla Terra.
Stanza dell'Acqua
STANZA DELLA TERRA
La Stanza della Terra venne affrescata da Giambattista Tassi, figura sconosciuta ai critici d'arte dell'epoca.
La decorazione della volta é ripartita in cinque riquadri sorretti da un'impalcatura affrescata in prospettiva, poggiante su cariatidi binate che sostengono un clipeo in finto bronzo.
Al centro della volta é rappresentata la Personificazione della Terra, che reca il gobo nella mano sinistra, uno scettro nella destra e un castello in testa. La Terra siede su un carro trainato da leoni cavalcati da un putto che reca in mano un ramoscello di ulivo.
Il riquadro posto alla sinistra dell'ingresso raffigura le tre arti figurative dell'Architettura, Pittura e Scultura. l'allegoria dell'Architettura reca in mano una squadra e un foglio ed é posta dietro a una colonna, quella della Pittura reca in mano la tavolozza dei colori e i pennelli mentre, quella della Scultura é una donna alle prese con la lavorazione di una lastra di marmo.
Nella parete di accesso del Camerino dell'America é affrescato il Ratto di Proserpina.
Stanza della Terra
CAMERINO DELL'AMERICA
Una volta visitate le stanze si passa ai quattro camerini di cui, il primo, é il Camerino dell'America, affrescato dal Mola, con la raffigurazione allegorica di una donna con un drappo bianco che le lascia scoperta una spalla. La figura é adagiata su un masso, con un arco nella mano sinistra e una freccia nella destra.
Affresco della volta con raffigurazione allegorica di una donna con un drappo bianco che le lascia scoperta una spalla
CAMERINO DELL'AFRICA
Il Camerino dell'Africa é caratterizzato dalla rappresentazione di un'unica figura allegorica, al centro della volta, che raffigura una donna di carnagione scura, coperta da una veste, che stringe in una mano le spighe di grano. Alla sua sinistra é una cesta di grano e, alla sua destra, un leone adagiato in terra.
Camerino dell'Africa
CAMERINO DELL'ASIA
Al centro della volta del Camerino dell'Asia, é raffigurata con la figura allegorica di una donna con vesti fastose, con un vaso di fiori sul capo e un turibolo nella mano destra.
Sullo sfondo si trovano, alla sinistra, la figura di un Cammello mentre, sulla destra, é la Personificazione di un Fiume.
CAMERINO DELL'EUROPA
Il Camerino dell'Europa presenta una volta a padiglione con, al centro, una figura che invade lo spazio circostante, comprimendo lo spazio delle figure rappresentate ai quattro lati.
Tale figura, nella mano destra stringe il modellino di un tempio. Sulla destra sono raffigurati un cavallo e un'armatura. Sulla sinistra sono raffigurati i simboli del comando, tra cui scettro, corona, tiara e copricapo cardinalizio.
SALONE DEL PRINCIPE
Il principale ambiente del palazzo é rappresentato dal fastoso Salone del Principe, affrescato dal francese Gaspard Dughet, che per realizzare la decorazione prese spunto dagli affreschi realizzati, appena un anno prima, al Palazzo del Quirinale.
Dughet affrescò un sistema architettonico illusionistico caratterizzato, alle pareti, da un colonnato sormontato da una trabeazione decorata con riquadri di paesaggi.
Sulla volta é raffigurata una struttura architettonica, contraddistinta da un illusionistico parapetto, con balaustre e ringhiere. da cui si affacciano gruppi di giovani dame, una delle quali é stata identificata con Flaminia Pamphilij, figlia del Principe Camillo, accompagnate da un cavaliere.
Nel riquadro centrale della volta é raffigurato lo stemma del Principe Camillo Pamphilij e della moglie Olimpia Aldobrandini.
Salone del Principe
BIBLIOTECA COMUNALE "GIUSEPPE CAIATI"
Al piano terra del palazzo é ubicata la Biblioteca Comunale Giuseppe Caiati, articolata in tre saloni, con volumi di narrativa italiana e straniera, distinti anche in funzione dell'età dei lettori, adulti e bambini.
Scaffali della Biblioteca
2) CHIESA DI SANTO STEFANO
La Chiesa di Santo Stefano, dalle linee semplici, venne edificata nel 1624. Ampliata dal Principe Pamphilij nel 1733, venne più volte restaurata fino al 1914.
L'interno presenta tre altari: quello sulla destra é consacrato alla Madonna di Loreto mentre, quello sulla sinistra a Sant'Anatolia. Infine quello centrale, più grande, dedicato a Santo Stefano.
Chiesa di Santo Stefano
3) CHIESA DI SANT'ANTONIO
La Chiesa di Sant'Antonio costituisce l'unico edificio medievale a non essere andato irrimediabilmente perduto nei bombardamenti.
Venne realizzata nell'XI secolo in stile romanico in conci di tufo mentre, nella facciata, sono poste due piccole finestre cieche, una delle quali decorata con un archetto. L'interno é decorato con stucchi barocchi, e con le tele raffiguranti la Madonna con Bambino e Sant'Antonio Abate, entrambi anonimi.
4) COLLEGIATA DI SANTA MARIA ASSUNTA
La Collegiata di Santa Maria Assunta venne edificata al di sopra del tempio gotico del XII secolo, su commissione di Giovambattista Aldobrandini Pamphilij.
Venne progettata dall'Architetto Mattia De Rossi, allievo del Bernini, riferendosi alla chiesa romana di Santa Maria di Montesanto.
DESCRIZIONE
La chiesa ha pianta ellittica, mentre la facciata presenta analogie con la chiesa romana di Sant'Agnese in Agone del Borromini. La facciata é caratterizzata da un pronao concavo decorato con quattro colonne ioniche, a fusto liscio, sormontate da capitelli a volute.
Facciata della Collegiata
Nelle murature interne si aprono quattro cappelle simmetriche rispetto all'asse centrale dell'altare maggiore.
Dell'antica struttura gotica sono ancora ammirabili il fonte battesimale, a destra dell'ingresso, e uno scalino decorato con una striscia di mosaico medievale. La chiesa é sovrastata da un'imponente cupola ellittica.
All'interno é possibile ammirare varie tele dipinte, tra le quali: La Crocifissione di Giacinto Brandi, realizzata tra il 1683 e il 1691 nella Cappella del Crocifisso; la tela raffigurante l'Estasi di San Francesco, realizzata nel XVIII secolo da Stefano Pozzi.
L'altare maggiore é ornato dalla tela dipinta dell'Assunzione della Vergine di Lorenzo Gramiccia della metà del XVIII secolo.
NB. Le informazioni riportate sulla storia di Valmontone, sono state estrapolate dal post "La storia della città", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Valmontone. Città Metropolitana di Roma Capitale", in www.comune.valmontone.rm.it.
NB. Le informazioni storiche sul Palazzo Doria Pamphilij sono state estrapolate dal post "Palazzo Doria Pamphilij", nel portale Internet della "RETE DELLE DIMORE STORICHE DEL LAZIO", in www.retedimorestorichelazio.it.
NB. Le informazioni artistiche sul Museo sono state estrapolate dal post "Il Museo", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Valmontone", in www.comune.valmontone.rm.it.
NB. Le informazioni sulla Biblioteca Comunale Giuseppe Caiati, sono state estrapolate dal post "Biblioteca Comunale "Giuseppe Caiati", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Valmontone", in www.comune.valmontone.rm.it.
NB. Le informazioni sulle chiese di Valmontone, sono stare estrapolate dal post "Luoghi di Culto", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Valmontone", in www.comune.valmontone.rm.it.
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