BORGO VELINO
Borgo Velino é un Comune di 897 abitanti, situato nella Valle del Velino a 460 m.s.l.m., tra i territori storici della Sabina e del Cicolano, all'interno della Catena del Monte Nuria (1.888 m.s.l.m.).
Le origini del centro abitato di Borgo Velino sono antichissime, risalenti all'insediamento di Viario, sorto sulla sponda destra del Fiume Velino. L'insediamento venne fondato in una zona isolata tra le montagne, nelle vicinanze di un corso d'acqua.
La scelta del sito venne favorita sia dalla disponibilità di acqua, che dalla funzione di barriera difensiva svolta dallo stesso corso d'acqua.
Le origini di Viario vengono fatte risalire ad un'epoca precedente la nascita di Roma, come insediamento della popolazione italica dei Pelasgi. Dell'originario insediamento rimangono pochi resti, oramai ricoperti da fitta boscaglia e difficilmente raggiungibili.
Nel Medio Evo il centro abitato venne trasferito più a valle, lungo la sponda sinistra del Fiume Velino: é proprio con la realizzazione delle prime rudimentali opere di costruzione degli argini del fiume per fermare le alluvioni, che si ebbe la nascita del nuovo insediamento di Borghetto.
Fu terra di confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie, divenendo feudo dapprima di Margherita d'Austria e, in seguito, dei Farnese.
Assunse il toponimo attuale a partire dal 1863.
Nel 1927, con l'istituzione della Provincia di Rieti divenne frazione di Antrodoco, tornando ad essere Comune autonomo a partire dal 1957.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico si adagia lungo il corso del Fiume Velino, in una territorio completamente pianeggiante al confine con i Comuni della Valle Santa Reatina, frequentata da San Francesco d'Assisi, tra cui Rivodutri e Poggio Bustone.
Fontana Monumentale
1) PIAZZA UMBERTO I E TORRE CIVICA
La visita al borgo medievale ha inizio nella Piazza Umberto I, ubicata immediatamente all'esterno della cinta muraria medievale. Qui si trova la poderosa Torre Civica che include la porta d'accesso a tutto sesto e unico fornice, che immette nel centro storico.
Piazza Umberto I
La torre presenta due blocchi distinti fra loro, la porzione inferiore in muratura intonacata mentre, quella superiore, in laterizi, entrambi a sezione quadrangolare.
La porzione inferiore, dalle maggiori dimensioni, é più tozza, coronata da una cornice con archetti pensili sovrastata da una merlatura guelfa. Nell'ordine inferiore si apre una porta di accesso a sesto acuto, sovrastata da un'apertura bifora ove si aprono due finestre trilobate.
Al blocco inferiore é sovrapposto quello superiore, anch'esso a sezione quadrangolare, coronato da una merlatura guelfa, sovrastata dalla campana. La torre superiore presenta dimensioni minori rispetto a quella inferiore, ed é delimitata nella parte bassa da una sottile cornice marcapiano, sovrastata da una bifora e, ancora più in alto, dall'orologio comunale.
Torre Civica con la sottostante porta d'accesso
2) CHIESA DI SAN MATTEO
Oltrepassata la porta con la torre si accede al centro storico medievale, caratterizzato da vicoletti e delimitato da case in pietra ove, stretta tra le stradine, si incontra la facciata della Chiesa di San Matteo, principale architettura religiosa del borgo.
La data di edificazione é incerta, ma si suppone che sia sorta intorno agli stessi anni cui si fa risalire la fondazione del centro abitato di Borghetto, intorno al 1130.
La chiesa venne quasi completamente distrutta da terribile terremoto dell'Aquila del 1703. Con la seguente ricostruzione acquisì un aspetto più barocco.
La nuova chiesa venne consacrata nel 1787 dal Vescovo Monsignor Saverio Marini, su delega del Vescovo di Cittaducale, Monsignor Nicola Maria Calcagnini.
DESCRIZIONE
L'esterno presenta una semplice facciata in laterizi.
Sul lato destro della chiesa si innalza il campanile a pianta quadrangolare. Nella cella campanaria sono ospitate tre campane: la più piccola fusa nel 1909 mentre, la più grande, sostenuta da imponenti travi in legno.
Chiesa di San Matteo
Campanile della chiesa arretrato
L'interno é in stile barocco a navata unica, voltata a botte, con sei altari laterali, tre sulla destra e tre sulla sinistra.
Interno barocco a tre navate
Gli altari sulla sinistra sono consacrati al Santissimo Sacramento, Santa Maria delle Grazie e Santa Maria del Popolo.
Gli altari riposti sulla destra sono invece consacrati al Santissimo Crocifisso, a Sant'Antonio da Padova e al Santissimo Rosario.
Altare di Sant'Antonio da Padova, raffigurante il Santo con il Bambino
Nella parete di fondo si trova l'ambiente del presbiterio, principale elemento di pregio artistico.
La parete absidale é impreziosita da tre tele dipinte con le rappresentazioni di tre Episodi della Vita di San Matteo, tra cui la Vocazione, il Miracolo e il Martirio.
Presbiterio della chiesa
Al di sopra del transetto si trova la cupola emisferica. La cappella di fondo sulla sinistra, presenta un pregevole fonte battesimale mentre, nella controfacciata, si trova l'organo ligneo.
Cupola emisferica sovrastante il transetto
Le pareti della chiesa sono impreziosita da stucchi dorati mentre, la volta a botte, venne affrescata da artisti romani tra il 1903 e il 1907. Nei sotterranei, non accessibili al pubblico, venivamo seppelliti i defunti. Le sepolture sono organizzate in tre distinte sezioni: la prima destinata ai religiosi, la seconda ai bambini e, l'ultima, al resto della popolazione. Le inumazioni nei sotterranei della chiesa cessarono il 7 Ottobre 1837.
Volta a botte affrescata tra il 1903 e il 1907
3) PALAZZO COMUNALE
Nella piazza principale si trova il Palazzo Comunale, edificato in tempi recenti, con struttura portante in calcestruzzo e murature intonacate.
La facciata é anticipata da un elegante portico in laterizio poggiante su pilastrini, sormontato da un fregio a bassorilievo, con rappresentazioni allegoriche della cittadina di Borgo Velino.
Sul fianco destro si trova il portale rinascimentale a tutto sesto.
Palazzo Comunale
Ingresso del Municipio
Al suo interno si trovano le sale espositive del Museo Civico. Alcuni degli ambienti sono decorati con resti di affreschi e materiali di epoca romana. Nelle sale del museo sono ospitati affreschi staccati della Chiesa dei Santi Dionigi, Rustico ed Eleuterio.
Sala del Consiglio Comunale
4) CHIESA DEI SANTI DIONIGI, RUSTICO ED ELEUTERIO
Al di fuori del centro storico medievale, si trova l'architettura religiosa più suggestiva e particolare del borgo, la Chiesa dei Santi Dionigi, Rustico ed Eleuterio.
Venne edificata sulle sponde del Velino tra il IX e il XII secolo, su una preesistente struttura dell'VIII secolo, probabilmente essa stessa edificata sui resti di un precedente tempio pagano. Alcuni indizi dell'esistenza del tempio pagano si possono rinvenire nella facciata, ove sono incastonate porzioni di fregi e, in particolare, un'epigrafe in pietra murata alla sinistra del portale, dove si legge una dedica alle ninfe di Diana Reduce, riposta nel sito da un servo della matrona Sabidia nel 5 a.C..
Inizialmente nota come Pieve di San Rustico, venne poi soppiantata come chiesa madre dalla Collegiata di San Matteo, rimanendo inutilizzata per secoli.
DESCRIZIONE
La chiesa presenta una facciata romanica in stile abruzzese, con portale a tutto sesto, ove sono incastonati materiali di spoglio di epoca romana, tra cui un cippo funerario e resti di motivi ornamentali a nastri. Sono anche presenti materiali che rappresentano una testa di toro sporgente e un'aquila in bassorilievo, che orna la formella al di sopra del portale maggiore.
Chiesa dei Santi Dionigi, Rustico ed Eleuterio
Sullo spigolo destro si trova un campanile a vela. La parete esterna dell'abside é ripartita da cinque lesene verticali.
L'interno é a tre navate, distinte da due file di pilastri a sezione quadrata che sottendono, rispettivamente, cinque archi in pietra per lato.
L'abside é ornata dall'altare maggiore barocco e dalla parete absidale, affrescata nei primi anni del Cinquecento, con scene rappresentate su due registri, che narrano la vita dei martiri, con Dioniso Vescovo e i compagni di martirio Rustico ed Eleuterio, attribuiti al pittore Dionisio Cappelli di Amatrice.
Nel pavimento sono visibili lastre sepolcrali in pietra. Al di sotto della navata centrale sono ricavati spazi per la sepoltura dei cittadini defunti.
Sul lato sinistro si trova l'Altare del Santissimo Crocifisso mentre, sul lato destro, gli altari di Sant'Antonio Abate e Santa Caterina d'Alessandria. L'altare maggiore é consacrato a San Dionisio.
COLLE RINALDO
Sulle montagne che circondano il centro storico di Borgo Velino, si trova il paese di Colle Rinaldo, piccolo borgo medievale con soli otto residenti.
Il borgo é legato alla storia del vicino centro abitato di Borgo Velino e venne edificato nel XV secolo, come insediamento difensivo fortificato. Nel corso del tempo seguì le vicende del capoluogo comunale.
DESCRIZIONE
Il centro storico é posto su un'altura a 600 m.s.l.m., e presenta abitazioni con muratura grezza e stretti vicoli, realizzati per esigenze difensive.
Borgo medievale di Colle Rinaldo
Centro storico con la torre
Costruito sulla cima di un'altura, presenta stradine che seguono la morfologia del terreno, e procedono in salita con forte pendenza, fino a raggiungere i ruderi della Torre del Cassero, situata in cima all'abitato.
Porta di accesso a sesto acuto
Vicoli del centro storico in salita
La Torre del Cassero venne edificata nel XV secolo, probabilmente a sezione ottagonale, venendo poi distrutta e consumata dal passare del tempo. Attualmente é possibile ammirare i possenti resti della fortificazione ben conservati.
Torre del Cassero
Torre del Cassero con il mastio
NB. Le informazioni sulla storia di Borgo Velino, sulla Piazza Umberto I e sulla Torre Civica, sono state estrapolate dal post "Storia del Comune", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Borgo Velino. Provincia di Rieti", in www.halleyweb.com.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Matteo sono state estrapolate dal post "San Matteo Apostolo in Borgo Velino", nel portale Internet "CHIESA DI RIETI", in www.chiesadirieti.it.
NB. Le informazioni sul Palazzo Comunale sono state estrapolate nel post "Palazzo del Comune", nel portale istituzionale del "Catalogo Generale dei Beni Culturali", in www.catalogo.beniculturali.it.
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