lunedì 16 giugno 2025

SPERLONGA: BORGO IMBIANCATO A CALCE LUOGO DI VILLEGGIATURA DELL'IMPERATORE TIBERIO

 STORIA

Sperlonga é un Comune di 3.009 abitanti della Provincia di Latina, situato sul promontorio calcareo di Monte San Magno ad una quota di 52 m.s.l.m., terminante con grandi scogliere a picco sul mare. Il centro abitato divide la costa in due distinti litorali, quello di Ponente e quello di Levante.

Secondo alcuni studiosi, le sue origini provengono dalla leggenda, che narra dell'esistenza della città di Amyclae, città fondata dai Laconi, posta nell'entroterra a poca distanza dal litorale laziale.

Il territorio costiero iniziò a svilupparsi con l'arrivo dei conquistatori romani, in particolare ricchi patrizi, che vi fecero realizzare le proprie residenze signorili. Tra queste degna di nota é quella fatta edificare dall'Imperatore Tiberio prima del suo esilio nell'Isola di Capri, che inglobava una grotta dove l'Imperatore fece realizzare statue monumentali che celebravano le gesta di Ulisse, Eroe dell'Odissea.

Il toponimo del borgo deriva dalla presenza delle suddette cavità naturali, che denominate "Speloche", derivante dal termine latino "Speluncae", ossia "Cavità" o "Grotte".

Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476, a partire dal VI secolo il promontorio e la grotta costituirono luoghi di rifugio per le comunità locali. Queste comunità si organizzarono nel Medio Evo per dare vita all'odierno centro abitato di Sperlonga, edificato al di sopra dell'altura di San Magno, scelta che. come per gli altri Comuni, era dettata dalla necessità di difendersi sia dall'espansione del contado dei Comuni limitrofi, sia dalle frequenti incursioni di pirati.

A tale scopo venne realizzato un vasto sistema di torri costiere di avvistamento, ma tuto si rivelò inutile quando, nel 1534, il centro abitato venne distrutto dalle incursioni piratesche comandate da Kaireddin Barbarossa. Tra il XVIII e il XIX secolo il borgo assunse l'attuale profilo, venendo arricchita con la realizzazione di chiese e palazzi signorili.

Lo sviluppo turistico ed economico ebbe inizio solo nel 1957, con la realizzazione della strada litoranea che collegava Gaeta a Terracina transitando per Sperlonga, ponendo fine al secolare isolamento del borgo costiero.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Sperlonga, arroccato sulla bassa collina rocciosa del Monte San Magno e in costante contatto con il Mar Tirreno, presenta magnifici scorci e piazzette che, di volta in volta, si aprono sul mare.

Le stradine del centro sono state realizzate molto strette in maniera tale da rendere difficoltosi gli spostamenti delle truppe militari nemiche e, di tanto in tanto, vi si trovano interessanti testimonianze storiche e artistiche, oltre a vicoli pittoreschi, scalinate, passaggi voltati, balconi fioriti e murales.

Centro storico di Sperlonga dalla spiaggia

Scorcio del borgo dalla strada che raggiunge il centro abitato

Veduta della spiaggia dal borgo

Porta di accesso al centro storico


Porta Marina con lo Stemma dei Caetani - dell'Aquila

Piazza della Libertà

Vicolo del centro storico

Vicolo del centro storico


Abitazione con balaustra ornata da vasi di fiori

Scalinata del borgo decorata da murales

Murale raffigurante Poseidone


Murale raffigurante la Regina Penelope


Murale delle Navi


Murale del cortile del Convento


Muratura ornata da Conchiglie


Grondaia decorata con conchiglie


Piazzetta con belvedere

1) CHIESA DI SANTA MARIA DELLA SPELONCA

La Chiesa di Santa Maria della Spelonca, il cui nome originario in latino era Sanctae Marie de Spelonche, costituisce l'architettura religiosa più antica del paese, riportata al suo splendore dopo un'attenta opera di restauro che l'ha tenuta chiusa per lungo tempo.

Edificata nel centro storico nel XII secolo, venne menzionata per la prima volta nel documento del Codex Caietanus del 1135, riconosciuto come un importante luogo di culto del Lazio meridionale.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una struttura molto particolare, con interno a due navate a cui sono state aggiunti, nel corso del tempo, altri ambienti. Pregevole é l'altare maggiore, che ospita la tela dipinta della Madonna Assunta.

Chiesa di Santa Maria della Spelonca

Navata sinistra della chiesa

Altare maggiore decorato in stucco


Volta dell'abside decorata in stucco

Infondo alla navata, alla destra dell'altare maggiore, si apre la Cappella del Presepe, realizzata nel XVIII secolo e consacrata a San Leone Magno. E' arricchita con una statua di scuola napoletana.

La navata laterale é ornata da cappelle che si aprono nella muratura, tra cui la Cappella di San Domenico a volta affrescata, impreziosita da un altare settecentesco.

Alcuni affreschi posti all'interno risalgono al XII secolo.

Navata destra della chiesa


Altare maggiore decorato in marmi policromi

Cappella di San Domenico


Affreschi della Cappella di San Domenico


Capitello di Sperlonga in Marmo di Carrara, rinvenuto
casualmente nel 2018 con forma a calice di età imperiale

2) CHIESA DI SAN ROCCO

La Chiesa di San Rocco venne restaurata nel XIX secolo, ma la struttura venne edificata in epoca precedente.

E' menzionata per la prima volta in documenti del XVIII secolo con la diffusione del culto del Santo dopo il trasporto delle reliquie a Venezia.


Chiesa di San Rocco


Interno della chiesa a navata unica


Pavimentazione in maiolica

3) TORRE TRUGLIA

Ai piedi del promontorio su cui sorge il borgo si trova la Torre Truglia, antica struttura militare con una storia tanto complessa quanto avvincente.

La particolarità del monumento é insita già nel termine Truglia, con cui é conosciuta. Il termine, al maschile Trullus, deriva da quello greco di Trullo, con cui si indicava, nel XVIII secolo, una particolare tipologia di cupola. Il termine Trullo, venne poi modificato in Truglio o, al femminile Truglia, a causa dell'accento napoletano presente nel Regno borbonico.

Promontorio sovrastato dalla Torre Truglia

La primitiva fortezza venne edificata nel XIV secolo sui resti di un antico faro di epoca romana, fatto edificare dall'Imperatore Tiberio. I resti di una struttura più antica sono stati individuati nelle fondazioni della torre, durante gli scavi compiuti nel 2014 dai ricercatori dell'Università di Napoli "l'Orientale". La fortezza era realizzata con basamento a sezione circolare e paramento murario in opus reticolatum. Secondo gli archeologi la costruzione sarebbe stata edificata in due differenti fasi.

Nel 1532 venne riedificata, per essere distrutta solamente due anni dopo, nel 1534, a causa di un'incursione dei Turchi, guidati dal corsaro ottomano Barbarossa, denominato Khair Ad Din.

Riedificata nel 1611, la torre venne nuovamente demolita nel 1623 a causa di una nuova incursione turca che, questa volta, non si limitò a distruggere la fortezza, ma danneggiò anche il borgo uccidendo molti dei suoi abitanti. La definitiva riedificazione risale al XVIII secolo.


Torre Truglia


Veduta del borgo dalla torre

4) VILLA DI TIBERIO

Poco al di fuori del centro storico si trova il sito archeologico della Villa di Tiberio, fiore all'occhiello del patrimonio artistico e monumentale del borgo.

I resti della villa imperiale, ben tenuti e per gran parte conservatisi fino ai giorni nostri, presentano una struttura che si sviluppa per circa trecento metri lungo la Spiaggia di Levante, ed era composta, oltre che dagli ambienti di servizio utilizzati con finalità residenziali, anche da impianti termali, riserve d'acqua e un attracco privato per le navi dell'Imperatore.

In epoca augustea la grotta accolse una piscina circolare collegata alle altre piscine esterne, con vasche destinate all'itticoltura. Al centro della vasca si trovava il triclinio imperiale, ossia la grande sala da pranzo.

La residenza venne utilizzata dall'Imperatore fino al 26, anno in cui una frana che mise a repentaglio la sua vita lo indusse a fuggire da Sperlonga riparandosi nell'Isola di Capri.

DESCRIZIONE

La porzione della villa all'interno della grotta era ornata con una pregevole decorazione di marmi e mosaici a tessere vitree, oltre al monumentale gruppo scultoreo dedicato alle Gesta di Ulisse.

All'esterno della grotta si trovano invece gli ambienti destinati alle ore diurne, tra cui il grande atrio centrale e l'impluvium, utilizzato per la raccolta dell'acqua piovana, dotato di pavimentazione in opus spicatum.

Villa di Tiberio


Spazio che ospitava l'atrio


Cubicola dell'atrio


Cubicola che delimitavano l'atrio


Ambiente rettangolare dell'Impluvium


Pavimentazione dell'Impluvium in opus spicatum


Peschiera della villa con la Grotta di Tiberio


Grotta di Tiberio


Interno della grotta


Altro scorcio della peschiera

5) MUSEO ARCHEOLOGICO

Nelle vicinanze della Villa di Tiberio si trova il Museo Archeologico, ove sono esposti tutti i materiali e i gruppi scultorei rinvenuti all'interno della residenza imperiale.

La struttura che accoglie il museo venne realizzata all'inizio degli anni Sessanta del XX secolo per ospitare i reperti venuti alla luce con le campagne di scavo del sito effettuate a partire dal 1957.

Nelle sale espositive sono ammirabili i quattro monumentali gruppi scultorei che ornavano l'interno della villa, rinvenuti non completi e affiancati dalle loro presunte riproduzioni. Nonostante siano solo presunte, sono comunque in grado di restituire l'effetto della monumentalità che dovevano avere all'interno della grotta.

Tra queste si possono notare le rappresentazioni dell'Assalto di Scilla alla nave di Ulisse, l'Accecamento del ciclope Polifemo, il Ratto del Palladio e Ulisse che solleva il cadavere di Achille.

Ricostruzione del gruppo scultoreo dell'Accecamento di Polifemo


Testa di Ulisse del Gruppo di Polifemo della prima metà del I secolo

Ricostruzione dell'Assalto di Scilla alla nave di Ulisse


Scultura della mano di Ulisse che afferra la testa di Scilla del I secolo


Statua del I secolo raffigurante la Testa di Ganimede


Statua della prima metà del I secolo
raffigurante il Compagno di Ulisse
 con l'oltre, parte del Gruppo di Polifemo


Gruppo scultoreo del Ratto del Palladio del I secolo


Rilievo scultoreo romano dei I secolo raffigurante Venere Genitrice


Iscrizione a mosaico in pasta vitrea del I secolo
che ornava il laro sinistro della Grotta di Tiberio

E' probabile che molti pezzi siano ancora oggetto di restauro. Le statue vennero realizzate da tre famosi scultori di Rodi, conosciuti con i nomi di Atenodoro, Agesandro e Polidero autori, tra l'altro, della celeberrima statua di epoca ellenistica raffigurante Lacoonte, esposta ai Musei Vaticani.

Pregevoli sono anche i manufatti e i suppellettili, in grado di documentare l'utilizzo della villa fino all'età tardo antica, nel Basso Medio Evo.

NB. Le informazioni sulla storia di Sperlonga, sono state estrapolate dal post "ARTE E STORIA", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Sperlonga. Provincia di Latina", in www.halleyweb.com.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di Santa Maria della Spelonca sono state estrapolate dal post "La Chiesa", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Sperlonga. Provincia di Latina", in www.halleyweb.com.

NB. Le informazioni storiche sulla Torre Truglia sono state estrapolate dal post "Torre Truglia", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Sperlonga. Provincia di Latina", in www.halleyweb.com.

NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulla Villa di Tiberio sono state estrapolate dal post "La villa di Tiberio", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Sperlonga. Provincia di Latina", in www.halleyweb.com.

NB. Le informazioni sul Museo Archeologico sono state estrapolate dal post "Il museo", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Sperlonga. Provincia di Latina", in www.halleyweb.com.

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