STORIA
Fondi é un Comune di 39.984 abitanti della Provincia di Latina, tra i principali centri artistici della pianura pontina, posto ad una quota di 8 m.s.l.m., costituito da un centro storico pianeggiante, e una breve fascia litoranea.
Secondo la leggenda il centro sorse nel luogo in cui Ercole, figlio di Giove, sconfisse Caco, mostro predone che aveva rubato il bestiame con cui era in viaggio. Per celebrare l'impresa vittoriosa di Ercole, la popolazione italica degli Ausoni, originaria del territorio, vi eresse un tempio intorno al quale venne realizzato il villaggio.
Il toponimo deriva dal latino fundus, ossia "fondo". Il centro abitato venne realizzato in pianura, a metà strada tra Roma e Napoli, tra le due catene dei Monti Ausoni e dei Monti Aurunci. La cittadina sorge su un territorio ricchissimo di acque, tra i quali il Lago di Fondi, il Lago Lungo e il Lago San Puoto.
La prima menzione di Fondi risale al 338 a.C. e, nel 188 a.C., ottenne il riconoscimento della cittadinanza romana senza diritto di voto in Senato. I Romani fecero transitare a Fondi la Via Appia, iniziata nel 312 a.C., che ne andò a costituire il decumanus maximus.
In epoca medievale la città venne dapprima associata al Ducato di Gaeta, divenendo un territorio di confine tra lo Stato Pontificio, di cui faceva parte Terracina e il Regno delle Due Sicilie, ove era incluso Fondi.
Nel Medio Evo Fondi si costituì in Contea, governata dapprima dai membri della Famiglia Dell'Aquila, di origine normanna, fino al 1299, per poi passare sotto il controllo dei Caetani, famiglia a cui apparteneva l'allora Pontefice Bonifacio VIII.
La città rimase feudo dei Caetani per due secoli, che ne fecero il centro di un potente Ducato.
Nel 1378 Onorato I Caetani vi organizzò il conclave che elesse l'Antipapa Clemente VII, in opposizione al legittimo Pontefice Urbano VI, dando avvio allo Scisma d'Occidente.
Con la conquista aragonese del Regno di Napoli, venne concessa in feudo ai Colonna, che diedero avvio ad un nuovo periodo di splendore, in particolare durante il periodo della corte della Duchessa Giulia Gonzaga, che vi si stabilì dal 1526 al 1534. A partire dal 1534 venne governata dai di Sangro.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Fondi presenta un impianto a scacchiera con vie ortogonali tipicamente romano e imponenti vestigia del proprio passato, che gli conferiscono un aspetto monumentale, derivanti dall'epoca romana e medievale, che ne manifestano il periodo di splendore in particolare quando venne elevata a capitale del Ducato.
Piazza principale del centro storico
Veduta del litorale fondano
1) CASTELLO CAETANI
Il Castello Caetani costituisce il principale monumento della cittadina, caratterizzato dalle dimensioni imponenti e in eccezionale stato di conservazione.
La rocca venne edificata a partire dal 1319, in occasione della ristrutturazione della cinta muraria voluta da Roffredo III Caetani, con lo scopo di utilizzarla come residenza signorile.
La struttura originaria venne poi affiancata dal Palazzo Caetani, collegata al Castello da un ponte levatoio in legno. Nel Castello si stabili la Duchessa Giulia Gonzaga, vedova del Duca Vespasiano Colonna, che fece del palazzo un importante polo culturale nel periodo rinascimentale, fatto che valse a Fondi l'appelativo di "piccola Atene".
DESCRIZIONE
La struttura, edificata in pianura, presenta una mole possente, costituita da torri di 33 metri d'altezza.
Il mastio presenta una sezione circolare realizzato con la giustapposizione di pietre di taglio, coronato in sommità da una merlatura con mensole in aggetto, che sovrasta una torre quadrangolare realizzata con grandi blocchi di pietra squadrata.
Agli angoli sono riposte torri circolari realizzate con pietrame irregolare.
Castello Caetani
2) MUSEO CIVICO
Il piano terra del Castello ospita il Museo Civico, inaugurato nel 1997, articolato in due sezioni: la prima che concerne l'Esposizione Epigrafica romana e la seconda, dedicata all'epoca medievale e moderna.
Nella sezione epigrafica di epoca romana si possono ammirare rilevanti resti archeologici, tra cui frammenti architettonici, epigrafi, colonne miliari, urne funebri e sepolcri monumentali.
Frammento di un rilievo funerario a finestra con busti ritratti del I secolo a.C.
Nella sezione di epoca medievale e moderna é possibile invece ammirare, oltre agli Stemmi delle famiglie feudatarie dei Caetani, Colonna e dell'Aquila, il rilievo in alabastro della Madonna con Bambino, realizzata da Domenico Gagini nel 1458.
Pregevole é il busto dell'Imperatore Ottaviano Augusto e vari blocchi calcarei utilizzati come basamenti di statue monumentali decorati con motivi di palmette e girali d'acanto.
Statua romana a tutto tondo raffigurante il Busto dell'Imperatore Ottaviano
3) PALAZZO CAETANI
Il Palazzo Caetani é un esempio di architettura rinascimentale, dimora dapprima dei feudatari della Famiglia Caetani, poi di quella dei Colonna - Gonzaga. La sua realizzazione ebbe inizio con il governo della Signoria dei Dell'Aquila.
Il palazzo venne poi portato a compimento dai membri della Famiglia feudataria dei Caetani.
DESCRIZIONE
La chiesa presenta un esterno caratterizzato da due ordini sovrapposti: nell'ordine inferiore si apre un pregevole portale ogivale mentre, il primo piano, é caratterizzato da un elegante loggiato anch'esso ogivale.
Nel piano superiore si sprono finestre monofore e bifore, due affacciate sul cortile interno, e due esterne danneggiate dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Nella parete superiore sono costituite da una lastra a pietra tenera traforata in un ricco ricamo.
L'interno del palazzo doveva essere ricco di affreschi, purtroppo cancellati a causa dei ripetuti eventi bellici sui fu sottoposta la cittadina nel corso della sua storia. Sono tuttavia ancora ammirabili alcuni lacerti di affreschi.
4) TERME ROMANE
Nella piazza principale é possibile ammirare i resti archeologici delle Terme Romane, rinvenute nel 1964 durante l'asportazione delle macerie della Chiesa di San Rocco, distrutta a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
La chiesa venne realizzata nel 1503 e ampliata nel corso dei secoli, giunta poi al XX secolo in precario stato di conservazione. Le Terme Romane, situate sull'attuale Viale Vittorio Emanuele III vennero realizzate in più fasi: la prima porzione risale all'epoca imperiale, in particolare al I secolo a.C., fino ad un'altra sezione realizzata nell'ultimo periodo di vita dell'Impero Romano d'Occidente (IV secolo), cui risale il mosaico a tessere bianche e nere.
E' possibile individuare i vari ambienti delle terme romane, tra cui il Calidarium e il Tepidarium.
Terme romane, ambiente del Calidarium
Terme romane, ambiente del Tepidarium
5) CHIESA E CONVENTO DI SAN FRANCESCO D'ASSISI
Poco al di fuori del centro storico si trova la Chiesa di San Francesco d'Assisi, annessa all'omonimo convento, edificato su commissione del Duca Onorato I Caetani nel 1363, sul luogo dove esisteva un più antico complesso realizzato dai francescani.
Il complesso, restaurato dal Duca Onorato II Caetani, fino al 1466 appartenne ai Frati Minori Osservanti, spogliato durante le Campagne Napoleoniche, riaperto nel 1843 e nuovamente chiuso con le Leggi Eversive del nuovo Stato italiano del 1866.
I frati tornarono nel 1881, rimanendovi per poco tempo. Venne gravemente danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
DESCRIZIONE
La struttura é è preceduta da un elegante portico, composto da archi a sesto acuto e a tutto sesto.
Facciata Convento di San Francesco d'Assisi
L'interno della chiesa, in stile gotico distinto in due navate, presenta artistiche vetrate raffiguranti le vicende storiche di San Francesco d'Assisi, realizzate nel XX secolo dal Frate Minore Padre Giorgio Ascione.
Navata sinistra della chiesa
Nel muro divisorio tra le due navate é riposto il bassorilievo funerario a finestra, realizzato tra il III e il IV secolo, che rappresenta la Coniuctio Dextrarum, ossia la Congiunzione delle Destre, cioè il segno di eterna fedeltà tipico del Diritto Romano.
Il coro, di fattura moderna, presenta tredici stalli.
Navata destra della chiesa
Il chiostro del convento presenta un ampio porticato con archi a tutto sesto, sorretti da pilastrini a sezione ottagonale sormontati da capitelli a foglie di palma.
6) CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA IN CIELO
Percorrendo il Corso Appio Claudio, corrispondente al tracciato dell'antica Via Appia e al decumanus maximus della città romana, si giunge alla Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, principale architettura religiosa della città.
Venne commissionata nel 1490 da Onorato II Caetani, che si fece ritrarre nella lunetta del portale d'ingresso insieme a Santa Caterina d'Alessandria e alla Madonna con Bambino.
DESCRIZIONE
La facciata presenta un portale in stile classico con architrave e stipiti in marmo bianco, ornati con le decorazioni di motivi floreali e con gli stemmi dei Gaetani d'Aragona.
Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo
L'accesso é raggiungibile tramite una scalinata terminante in un falso podio. A lato del corpo principale della chiesa si trova il campanile cuspidato, attraversabile tramite un arco a tutto sesto che si apre alla base.
Campanile cuspidato attraversabile
L'interno presenta una pianta a croce latina distinta in tre navate da due file di pilastri a sezione quadrata, realizzati in pietra locale. Sul fondo della chiesa si aprono tre absidi, impreziosite da cornici e costoloni in peperino.
Interno romanico a tre navate
Nei due pilastri finali sono addossati due pulpiti gemelli. In passato era possibile accedere alla sottostante cripta tramite una botola che si apriva sulla pavimentazione, dove venivano riposti i corpi dei membri defunti del clero.
Nel transetto sinistro si trova un bel tabernacolo. La chiesa custodisce anche la statua lignea dorata della Madonna Assunta in Cielo, di scuola napoletana, realizzata nel 1613 dallo scultore G. B. Amato. La statua viene portata in processione in occasione degli anni giubilari, ossia ogni venticinque anni, o in occasioni eccezionali.
Sono poi conservati nella chiesa il polittico di Giovanni da Gaeta raffigurante una Natività e una Pietà, realizzati tra il 1460 e il 1470.
Polittico di Giovanni da Gaeta del 1470 raffigurante Gesù tra Maria e Giuseppe lodato dai pastori, con San Marciano sulla sinistra e San Michele Arcangelo sulla destra
Abside della chiesa
7) CHIESA DI SAN PIETRO
Altra importante architettura religiosa é la Chiesa di San Pietro, prima Cattedrale di Fondi antecedente alla costruzione della Chiesa di Santa Maria Assunta. Secondo la tradizione sorse sui resti di un edificio dedicato a Giove.
Nel V secolo vi fu edificata una chiesetta mentre mentre, a partire dal XIII secolo, i Conti dell'Aquila fecero edificare l'odierna Cattedrale con aspetto ben più monumentale.
DESCRIZIONE
La facciata costituisce una commistione di stile gotico e romanico. Il portale strombato in marmo di Carrara, presenta fasci di colonnine laterali rette da statue stilofore: sulla destra é un leone, sulla sinistra un ariete.
Chiesa di San Pietro
Nell'architrave sono scolpiti, al centro, Cristo in trono benedicente, sulla sinistra San Paolo con un cherubino che regge un candelabro e, sulla destra, San Pietro con San Giovanni Evangelista e un cherubino che regge un turibolo.
Archivolto del portale con fregio decorato
All'interno é possibile ammirare un meraviglioso pulpito con colonne sostenute da tre statue leonine stilofore sulla cui schiena reggono tre cariatidi, rappresentanti le tre Virtù, Forza, Carità e Prudenza, quest'ultima rappresentata con la serpe in mano.
Interno gotico della chiesa a tre navate
Pregevole é la Cappella della Famiglia Gaetani, dove sono custoditi il trittico della Maestà di Antoniazzo Romano, realizzato nel XV secolo, e quello dell'Annunciazione del 1499 di Cristoforo Sacco, con l'Annunciazione e i Santi Onorato e Mauro.
Sulla parete di fondo si apre l'abside quadrangolare impreziositi da una vetrata del XX secolo.
Altare maggiore della chiesa
Acquasantiera in marmo del XII secolo con una mano che regge una vasca e due figurine aggettanti
NB. Le informazioni storiche e artistiche su Fondi sono state estrapolate dal post "Fondi Turismo", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Fondi. Il portale ufficiale del Comune di Fondi", in www.comunedifondi.it.
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