lunedì 16 giugno 2025

MONTE SAN BIAGIO: PITTORESCO BORGO DI MONTAGNA AFFACCIATO SUL MARE

 STORIA

Monte San Biagio é un Comune di 6.019 abitanti della Provincia di Latina, posto sulle alture montuose che degradano verso il mare, ad una quota di 133 m.s.l.m..

Il paese ha origine durante l'età medievale quando, intorno alla fortezza, venne edificato il borgo. La fortezza venne controllata dal Ducato di Gaeta fino al 906 e poi, fino al 934, dal Ducato di Fondi.

La prima notizia documentata sull'esistenza bel borgo, denominato Castrum Monticelli, é rinvenibile in un atto dell'Archivio Cassinese, stipulato nel 1099 nella rocca di Monticelli. Nell'atto si legge che Crescenzo, abitante di Castro Asprano, vendette a tale Docibile Guttula un appezzamento di terreno, ove venne realizzato il borgo oggi noto come Monte San Biagio.

Nel 1145 il feudo di Monticelli passò alla proprietà della Famiglia dell'Aquila e, una volta estinta la linea diretta maschile, venne affidata a Giovanna dell'Aquila che sposò Loffredo Caetani.

Dopo Loffredo, la Signoria passò alla proprietà di Onorato I e Onorato II. In seguito passò tra gli altri ai Colonna, ai Carafa e, infine, ai di Sangro.

Nel 1788 venne invasa dalle truppe francesi che ne devastarono gli archivi comunali e parrocchiali depredandone e disperdendone il ricco patrimonio documentario

Tra il 1860 e il 1870, con l'avvento dell'Unità d'Italia, il paese divenne uno dei principali centri del fenomeno del brigantaggio. Molti civili vennero uccisi perché si rifiutarono di prendere parte alle operazioni paramilitari messe in atto dai briganti.

Nel 1862 il paese di Monticelli venne rinominato Monte San Vito, a sua volta mutato a causa della confusione con l'omonimo Comune in Provincia di Ancona. Per risolvere la controversia sorta sul toponimo il Consiglio Comunale, riunitosi nell'assemblea del 20 Dicembre 1862, optò per l'adozione dell'attuale toponimo, scelto in onore del Santo Patrono Biagio. La delibera per il cambio del nome venne approvata con Regio Decreto del 18 Gennaio 1863.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Monte San Biagio presenta un pittoresco centro storico, ricco di vicoli, stradine, murales e case in pietra.

I vicoli sono arricchiti da archi, piazzette, passaggi voltati, scalette e balconi con piante, ornamenti e decorazioni. Le murature imbiancate a calce sono ornate da splendidi murales, mentre le case presentano aperture che accorgono botteghe artigiane.

Il borgo, arroccato sulla cima di un'altura, presenta strette stradine che salgono fino al Castello, in parte accessibile, e completamente visitabile solo su prenotazione.

Dai vicoli sono ammirabili splendidi scorci sulla costa tirrenica e la sottostante pianura.

Vicoli del centro storico


Passaggio voltato che s'imbuca nella roccia


Vicolo dei Murales


Murale del 2015 che raffigura i vicoli del centro storico


Vicolo fiorito nel centro storico


Una delle tante poesie che ornano i muri del borgo


Atelier del pittore locale Enzo Russo


Riconoscimenti ricevuti da Enzo Russo

1) PORTA SAN ROCCO

La visita ha inizio da Porta San Rocco, che immette nel nucleo storico medievale.

La struttura medievale, é stata modificata nel 1755, con arco a tutto sesto e ad unico fornice.

Sulla chiave di volta del fronte meridionale sono incise le iniziali di Gesù, Maria e della Maddalena.

Porta San Rocco


Passaggio voltato di accesso al centro storico

2) CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Principale monumento del borgo, venne realizzata dai Longobardi a partire dal VII secolo, per essere ampliata nel 1748.

DESCRIZIONE

L'esterno della chiesa presenta una facciata cui si appoggia un campanile a sezione quadrata, dotato di orologio con quadrante realizzato nel 1700, riparato nel 1826 dopo essere stato colpito da un fulmine.

Chiesa di San Biagio

Campanile cuspidato

L'interno é a navata unica, voltata a botte con arco a tutto sesto. Sulle pareti laterali si aprono otto cappelle, di cui quattro sul lato destro e, altre quattro, sul lato sinistro, abbellita da statue e dipinti.

Nella terza cappella sulla sinistra si apre una nicchia con un piccolo altare sovrastato dal busto in argento di San Biagio. Segue una cappella impreziosita da un altare di marmo con un reliquiario che custodisce le spoglie mortali di Sant'Innocenzo, compatrono del borgo.

La prima cappella sulla sinistra é ornata con un battistero marmoreo di età romana, poggiato du una  colonna montata al contrario.

La zona dell'altare maggiore é impreziosita dal coro ligneo del 1700, ai cui piedi si trova una pietra tombale in marmo che cela il sepolcro della Famiglia Scacco. Nella zona superiore del coro é posto il polittico dello Sposalizio di Santa Caterina d'Alessadria, realizzato nel 1500 da Cristoforo Scacco.

L'organo venne realizzato nel 1700, e restaurato nel 1858, a causa del danneggiamento provocato da un fulmine che lo colpì due anni prima.

3) CASTELLO

Sulla cima del centro storico si trova il Castello, edificato sui ruderi di una fortezza più antica o un tempio romano, menzionato per la prima volta in un documento del 1099.

Presenta una pianta trapezoidale e comprende anche due torri realizzate più a nord, di cui una circolare addossata alle abitazioni, l'altra semicircolare poggiante su una base triangolare.

Secondo alcune leggende tramandate oralmente, venne riedificato dai Carolingi, per poi essere ampliato e fortificato dal Conte Onorato II Caetani.

Torre del Castello a sezione quadrangolare

Scalinata di accesso al Castello

4) PASSO DI PORTELLA

Poco al di fuori del centro storico é possibile ammirare un'importante testimonianza della storia preunitaria della Penisola Italiana: il Passo di Portella.

Nelle sue vicinanze vi furono sconfitti i Sanniti nel 315 a.C. ad opera delle truppe romane guidate dai Dittatori Quinto Fabio e Quinto Aulio. Il 19 Giugno 1738 vi s'incontrarono Amalia Valburga, figlia quindicenne del Re di Polonia Federico Augusto, con il suo promesso sposo, Re Corrado III di Napoli.

Il 2 Maggio 1768 vi ricevette gli onori la Principessa Maria Carolina, che andò in sposa al futuro Re di Napoli Carlo III di Borbone. La struttura segnò il confine tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio fino al 1870.

Passo della Portella


Torrioni interni del Passo della Portella

NB. Le informazioni storiche su Monte San Biagio, sono state estrapolate dal post "Storia del paese", nel portale Internet istituzionale del "Comune di Monte San Biagio", in www.halleyweb.com.

NB. Le informazioni sui monumenti di Monte San Biagio, sono stati estrapolate nel post "Visita il paese", nel portale Internet istituzionale del "Comune di Monte San Biagio", in www.halleyweb.com.

Nessun commento:

Posta un commento

Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.

POGGIO NATIVO: BORGO MEDIEVALE TRA RIETI E ROMA

  STORIA Poggio Nativo è un Comune di 2.589 abitanti della Provincia di Rieti posto al confine con la Città Metropolitana di Roma Capital...