sabato 12 luglio 2025

ABBAZIA DI SANT'ANGELO IN FORMIS: LA PRINCIPALE TESTIMONIANZA BENEDETTINA DELLA CAMPANIA

 STORIA

L'Abbazia di Sant'Angelo in Formis costituisce la più importante testimonianza dell'architettura religiosa benedettina della Regione, e tra i simboli dello stile romanico. Il complesso abbaziale é una viva testimonianza dell'influenza artistica e religiosa esercitata nel Medio Evo dall'Abbazia di Montecassino.

La nascita del complesso architettonico viene fatta risalire all'XI secolo, sorto sopra le rovine del tempio romano consacrato al culto di Diana Tifania su commissione dell'Abate Desiderio, eletto poi al soglio pontificio con il nome di Vittore III.

ESTERNO

L'edificio presenta una struttura romanica composto da una facciata preceduta dal nartece composto da un portico con cinque arcate a sesto acuto di cui, la centrale, dalle dimensioni molto maggiori.

Abbazia di Sant'Angelo in Formis

Facciata con campanile

Le arcate ogivali poggiano su quattro pilastri sovrastati da capitelli a foglie d'acanto di cui, i due centrali dalle maggiori dimensioni rispetto ai due laterali. Le due colonne a sinistra sono realizzate in granito grigio, mentre quelle sulla destra sono in marmo cipollino.

Arcate ogivali del protiro

Colonnina del protiro ornata con capitello a foglie d'acanto

Nartece della chiesa

Sulla destra si erge il campanile a sezione quadrangolare, ridimensionato nel corso del tempo perché abbassato, conservando comunque la propria imponenza. All'interno del portico si trovano cinque grandi lunette affrescate con quattro raffigurazioni di San Michele Arcangelo e una Madonna in atto di Preghiera.

Lunette del nartece affrescate


Portale maggiore


Lunetta del portale maggiore affrescata con San Michele Arcangelo e una Madonna in atto di preghiera

INTERNO

L'interno della struttura presenta una pianta a croce latina, con corpo longitudinale distinto in tre navate da due file di colonne, terminante con un abside semicircolare. La zona presbiteriale si trova allo stesso piano delle navate, non consentendo la realizzazione di una sottostante cripta.

Interno romanico della chiesa distinto in tre navate

Varcata la soglia d'ingresso si viene avvolti dalla grandiosa decorazione ad affresco, molto ben conservata, che ricopre quasi completamente le pareti, in particolare quelle delle navata centrale, la parete absidale e la controfacciata.

Le scene affrescate prendono forma su uno sfondo azzurro che esalta i contrasti tra le tonalità dei colori. La loro realizzazione é compresa tra il 1072 e il 1087, anno della morte del Re Desiderio.

Le pareti dell'abside principale e del relativo catino absidale sono affrescate con la raffigurazione di Cristo seduto in trono tra i quattro evangelisti. Nella parete inferiore dell'abside sono affrescati gli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele con l'Abate Desiderio, sulla sinistra e San Benedetto da Norcia, sulla destra.

Abside semicircolare

Abside della chiesa con due ordini di affreschi. Nel catino absidale é affrescato Cristo seduto in trono con i quattro evangelisti. Nell'ordine inferiore sono raffigurati gli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele con l'Abatre Desiderio

Accanto all'abside maggiore, se ne trova uno dalle minori dimensioni, affrescato con la Vergine tra due Angeli.

Le pareti della navata centrale sono affrescate con le Scene del Nuovo Testamento, disposte su due registri, uno superiore, l'altro inferiore. Gli affreschi raffiguranti la Crocifissione e l'Ascensione occupano entrambi gli ordini, superiore e inferiore.

Affreschi del Nuovo Testamento, con la Crocifissione e l'Ascensione

Nei pennacchi delle arcate sono affrescati: sulla sinistra la Sibilla Persica o Eritrea, il Re Davide e Salomone, i Profeti Ofea, Sofonia, Daniele, Amos e un altro profeta perduto. I pennacchi delle arcate sulla destra raffigurano, invece, i Profeti Isaia, Ezechiele, Geremia, Michea, Balaam e Malachia e Zaccaria, e i Padri d'Israele Mosé e Abdia.

Le pareti delle navate laterali sono affrescate con le raffigurazioni, molto danneggiate, delle Storie dell'Antico Testamento, di cui rimangono quattordici scene superstiti. Tra queste, tredici scene tratte dalle Storie della Genesi e dell'Esodo, come la Cacciata dei Progenitori dal Giardino dell'Eden, le Storie di Caino e Abele, Noé, Abramo e Isacco. Infine la Storia di Gedeone e, nella registro inferiore, medaglioni con i ritratti degli Abati di Montecassino.

L'affresco più significativo é quello della controfacciata, raffigurante il Giudizio Universale, dipinto sullo sfondo azzurro.

Affreschi raffiguranti le Scene dell'Antico Testamento


Controfacciata della chiesa abbaziale


Affresco del Giudizio Universale in controfacciata con,
sulla destra, le anime beate da salvare e, sulla sinistra,
le anime dannate cacciate dal paradiso.
Al centro é raffigurato Cristo in mandorla
seduto in trono

NB. Le informazioni storiche e artistiche sull'Abbazia di Sant'Angelo in Formis sono state estrapolate dal post "La Basilica benedettina di Sant'Angelo in Formis", nel portale ufficiale "Guida turistica di Caserta e provincia", in www.mediovolturno.guideslow.it.

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