sabato 12 luglio 2025

SANTA MARIA CAPUA VETERE: TRA I PRINCIPALI CENTRI ROMANI DELLA CAMPANIA

 STORIA

Santa Maria Capua Vetere é un Comune di 32.064 abitanti della Provincia di Caserta, posta ad una quota pari a 36 m.s.l.m., posta nelle vicinanze del Mar Tirreno e tra i principali centri romani della Campania, corrispondente all'antica città romana di Capua.

Capua costituiva uno dei più fiorenti centri dell'Impero Romano, tanto che Cicerone nel I secolo a.C., la definì Altera Roma, ossia l'Altra Roma.

Le origini dell'insediamento vengono fatte risalire al periodo villanoviano, per poi svilupparsi con la civiltà degli Osci, ed essere ricompresa tra le poche colonie etrusche della Campania, che estesero la propria influenza fin qui.

Con la conquista romana, Capua divenne un'importante città commerciale, tanto che i romani vi fecero edificare grandiosi monumenti, tra cui l'Anfiteatro Campano, il secondo dell'Impero per dimensioni dopo il Colosseo. Proprio da Capua partì la rivolta di Spartaco, lo schiavo gladiatore che si ribellò al controllo di Roma.

Nel IV secolo venne distrutta dai Vandali e, con la fine dell'Impero Romano d'Occidente nel 476, venne periodicamente saccheggiata, fino ad essere nuovamente distrutta con le nuove incursioni dell'Europa dell'841 portate, in particolare, dai Saraceni, mettendo fine alla gloriosa città romana.

La città venne lentamente riedificata a partire dal XIII secolo, sviluppandosi in tre diversi centri, nati nelle zone circostanti ai luoghi di culto di Santa Maria Maggiore, San Pietro in Campo e Sant'Erasmo in Capitolo.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

L'antica città di Capua raggiunse uno sviluppo tale da poter competere con le principali città di fondazione romana, sia in Italia, che nel resto dell'Impero.

La sua importanza é testimoniata dalle grandiose vestigia del passato, che permettono di far compiere al turista un vero viaggio nel tempo attraverso i secoli.

1) ANFITEATRO CAMPANO

Principale monumento e simbolo di Santa Maria Capua Vetere é il grandioso Anfiteatro Campano.

Secondo la leggenda, fu lo stesso San Pietro, giunto a Capua, a nominare vescovo Prisco, martirizzato dai romani nel 64. Il monumento venne edificato tra la fine del I secolo e l'inizio del II secolo, in epoca Flavia seguendo il modello del Colosseo.

Venne arricchito dall'Imperatore Adriano e inaugurato da Antonino Pio.

DESCRIZIONE

L'imponente struttura poteva accogliere fino a 60.000 spettatori, venendo realizzata in sostituzione della precedente area adibita a necropoli, in un'area situata lungo la Via Appia, appena fuori dalle mura cittadine.

Anfiteatro Campano

Nonostante si trovi in condizione di rudere, il suo fascino eterno non é stato scalfito dal tempo.

L'ingresso é segnato da uno dei pochi pilastri decorati superstiti, ove sono scolpiti a rilievo Ercole e Silvano. Sono visibili anche alcune tracce del portico, realizzato in pietra del Monte Tifata, con cornice di semicolonne in stile dorico - tuscanico.

Porzione dell'arena nelle vicinanze dell'ingresso

Blocchi di tufo che delimitano l'accesso dell'arena

Il primo porticato era sormontato da grandi statue, raffiguranti busti di divinità. Tra i busti ancora visibili, ci sono quelli raffiguranti gli dei Diana, Giunone, Mercurio, Minerva, Apollo e Mitra.

L'interno presenta una cavea distinta in cinque settori orizzontali, destinati a senatori, cavalieri e, via via, le persone di rango sempre inferiore. I vomitoria, ossia i corridoi di accesso alle gradinate, erano decorati con rilievi che narravano scene di caccia o di miti, esposti al Museo dei Gladiatori.

Corridoi anulari dell'anfiteatro

All'arena si accedeva tramite due ingressi posti alle estremità dell'asse maggiore, tra cui la Porta Triumphalis e la Porta Libitina, utilizzata per allontanare i caduti.

L’interno presenta una cavea ripartita in cinque settori orizzontali, cui accedevano senatori e cavalieri, per continuare con le parsone di rango sempre inferiore, mano a mano che si procedeva verso l’alto, denoninati Ima Cavea, per le persone di rango superiore, Media Cavea, per il ceto medio e Summa Cavea, per i plebei.


Porta Triumphalis, uno dei varchi di accesso
all'interno dell'arena


Interno dell'arena a pianta ellittica


Altro accesso dell'arena e gradinate

Nei sotterranei dell'arena corre un labirinto di cunicoli e nicchie, realizzati per la canalizzazione delle acque che, grazie ad appositi argani, venivano indirizzate nell'arena per preparare il campo per le battaglie navali.

Le acque piovane venivano invece convogliate nell’Euripo, la vasca di canalizzazione che circondava l’arena, per essere poi smaltite nel sistema di canali sotterranei.


Rampa che scende nei sotterranei e permetteva a gladiatori e animali di entrare nell'arena

Ambienti sotterranei dell'arena in corso di restauro

Galleria sotterranea all'anello esterno della struttura


Via sotterranea che porta al centro dell'arena

2) MUSEO DEI GLADIATORI

Nelle vicinanze dell'anfiteatro si trova l'imperdibile Museo dei Gladiatori, differente dal Museo Archeologico, che accoglie i rinvenimenti archeologici effettuati durante le indagini e le ricognizioni presso la struttura.

Il percorso espositivo si compone di tre sale: nella prima sala vi sono varie iscrizioni romane dedicate agli Imperatori Adriano e Antonino Pio, oltre al plastico che ricostruisce la struttura dell'anfiteatro, ricollocando al proprio posto tutti gli elementi decorativi che ne ornavano le pareti.


Esposizione degli equipaggiamenti utilizzati dai gladiatori


Prima sala espositiva con plastico che ricostruisce la
collocazione degli elementi decorativi nella struttura

Sulla destra della prima sala, si accede alla seconda sala, ove sono esposti rilievi con raffigurazioni di scene di combattimenti fra gladiatori e personaggi mitologici che ornavano le gallerie di accesso all'arena, ossia i vomitoria.

Nella terza sala si trova una rappresentazione meccanica di un combattimento fra gladiatori.


Rilievo raffigurante Ercole che tiene sospeso Anteo
mentre combattono tra loro


Rilievo che mostra quattro personificazioni di città campane
in occasione di un'elargizione di dono all'Imperatore


Rilievo che mostra il Supplizio del Titano Prometeo,
punito da Zeus che lo fece incatenare alla roccia
inviando aquile con becco dorato per mangiarne il fegato

3) MITREO

Altro sito romano di grande importanza da includere in un itinerario dell'antica Capua é il Mitreo.

Presso Capua si diffuse, nella prima epoca romana, il culto mitraico, motivo per cui, forse a partire dal II secolo, venne realizzato il Mitreo.

DESCRIZIONE

La struttura é caratterizzata da una rampa di scale che conduce ad uno stretto corridoio, con funzione di anticamera. Sulla destra, oltrepassando un arco, é riposta una stanza utilizzata come apparitorium, ossia destinata a preparare i partecipanti alla funzione religiosa in onore di Mitra.

Sulla sinistra si trova, invece, la stanza adibita a vero e proprio mitreo, costituita da una camera rettangolare di 12 m di lunghezza e 3 m di larghezza, con volta a botte dotata di lucernai.

Lungo le pareti sono riposti i sedili ove i fedeli seguivano le funzioni religiose mentre, nella parete di fondo é riposto l'altare che riporta l'affresco ove é rappresentato il dio Mitra che uccide il toro, anche noto con termine di Tauromachia.

Sulla parete orientale é riposta una lunetta con affresco della Luna su una biga mentre, nella parete meridionale, un bassorilievo marmoreo raffigurante Amore e Psiche.

In origine tutta la stanza era decorata con affreschi che raffiguravano le fasi del rito di iniziazione al culto di Mitra, ma oggi, purtroppo, di queste decorazioni non rimane nulla. La volta a botte dipinta di giallo, é puntellata di stelle verdi e rosse, alcune delle quali realizzate con l'ausilio di pasta vitrea, con l'intento di evocare un celo stellato.

Nell'affresco della Tauromachia, si nota la presenza del dio Sole, sulla sinistra che osserva la scena e, tramite un corvo posto dinanzi, ordina a Mitra di compiere il gesto.

Ai lati del gruppo sono i portatori di fiaccole, denominati Dadofori, tra i quali Cautes, sulla sinistra, che regge la fiaccola sollevata, simbolo della vittoria della luce sulle tenebre in occasione dell'Equinozio di Primavera e Cautopates, sulla destra, con la fiaccola abbassata, simbolo della vittoria della notte sul giorno, in occasione dell'Equinozio d'Autunno.

In basso Mitra é assistito da tre animali: un cane, uno scorpione e un serpente.

4) BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE

La Basilica di Santa Maria Maggiore costituisce il principale edificio religioso della cittadina.

Venne fondata nel 432 da San Simmaco, dedicata alla Madonna. La chiesa divenne sede della Cattedrale dopo la distruzione delle precedenti basiliche cristiane, consacrate a San Pietro e ai Santi Stefano e Agata.

Con il trasferimento della sede vescovile nella nuova Capua, la basilica mantenne il riconoscimento di sede vescovile, mentre la funzione di Cattedrale de facto, venne assunta dal nuovo duomo di Capua.

Adiacente alla basilica venne fatto edificare il Palazzo Vescovile.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una facciata del XVIII secolo. Nel XVII secolo la struttura venne modificata, il presbiterio adeguato ai dettami del Concilio di Trento, con la distruzione dell'antico altare e del coro ligneo.


Ordine superiore della facciata della Basilica di Santa Maria Maggiore


Ordine inferiore della facciata con i tre portali


Campanile quadrangolare con quattro blocchi sovrapposti

Nel XVII secolo l'atrio venne incorporato nella navata centrale per aumentarne la lunghezza, e venne aggiunto il soffitto a cassettoni lignei.

Con l'inizio del XVIII secolo la struttura subì profondi mutamenti: vennero realizzati i pilastri di sostegno degli archi della navata centrale, la volta venne elevata ancor di più e venne smembrata l'antica abside, ornata con mosaici paleocristiani. Venne infine realizzato un presbiterio dalle maggiori dimensioni.

5) ARCO DI ADRIANO

L'Arco di Adriano sorge sul confine tra la città di Santa Maria Capua Vetere e la moderna Capua, al termine di Corso Aldo Moro, nelle vicinanze dell'anfiteatro.

Secondo quanto appreso da una lapide rinvenuta nelle vicinanze, da alcuni storici ritenuta un falso, l'arco venne realizzato intorno all'anno 130, in onore dell'Imperatore Adriano.

Insieme ad Augusto, Adriano fu tra gli imperatori più benvoluti dai capuani, dato che aveva contribuito ad abbellire la città, scegliendola spesso come uno dei luoghi di soggiorno in alternativa alla sua villa di Tivoli o al palazzo romano sul Palatino.

DESCRIZIONE

La struttura é un tipico arco trionfale ad un unico fornice e pone, nella parte superiore, una targa in marmo del 1860 per commemorare l'episodio risorgimentale della "Battaglia del Volturno".

Il monumento non é perfettamente perpendicolare al moderno asse stradale, dato che il nuovo tracciato é stato spostato di quindici gradi rispetto all'originale.

Ai lati dell'unico fornice vennero realizzate due aperture, in modo tale da consentire ai pedoni di attraversare l'arco senza essere investiti dai carri.


Arco di Adriano dall'esterno a due fornici


Interno della struttura

6) CRIPTOPORTICO ROMANO

Al di sotto dell'Ex Casa Circondariale posta proprio sul Corso Aldo Moro sono visitabili le strutture di un grande criptoportico di epoca romana, riscoperto nel 1707, in occasione della realizzazione delle scuderie del reggimento di cavalleria e, ancora, nel 1820, quando la struttura venne tramutata in carcere.

DESCRIZIONE

La struttura monumentale presenta tre braccia, uno centrale e due laterali. Quello centrale ha una lunghezza pari a 96,80 metri mentre, quelli laterali, entrambi di 79,60.

Ogni braccio é costituito da un'unica navata, con una larghezza pari a 7,10 metri e coperta con volta a botte, con un'altezza di 7 metri, a causa del rialzo della quota del pavimento che, in origine, era più basso, portando l'altezza complessiva a 10 metri.

Era dotato di due piani, uno inferiore, l'altro superiore. Il piano inferiore contava due ingressi alle estremità della struttura, ed era possibile accedere al piano superiore percorrendo due rampe di scale.

Il corridoio era illuminato da ottanta finestre e, nelle pareti laterali, si aprivano trenta nicchie che, in origine, erano con certezza, ornate da statue. Le pareti della struttura erano affrescate, e la decorazione che le rivestiva, oggi del tutto scomparsa, era ancora sufficientemente visibile agli inizi del XX secolo.

7) MUSEO ARCHEOLOGICO DELL'ANTICA CAPUA

Oltre al Museo dei Gladiatori, grande interesse riveste anche il Museo Archeologico dell'Antica Capua, ospitato all'interno di un edificio realizzato nel XIX secolo per ospitare la Cavalleria che, a sua volta, inglobò un la Torre di Sant'Erasmo, edificata nel 1278.

La stessa torre sorse, a sua volta, sui resti del Capitolium. Il sito divenne proprietà del MIBACT, odierno MIC, nel 1981, e al suo interno si procedette all'allestimento del Museo Archeologico dell'Atica Capua, inaugurato nel 1995.

DESCRIZIONE

Il percorso espositivo mostra reperti archeologici rinvenuti nel corso degli anni Ottanta, grazie alle operazioni di scavo che si sono concentrate, la prima, sulle zone dell'anfiteatro e dell'antico Santuario di Diana Tifatina mentre, la seconda, sulle necropoli capuane di epoche ellenistica ed etrusca.

All'interno si é accolti immediatamente dalla principale opera ospitata nel museo: la statua in bronzo dello scultore romano Prassitele, che mostra un Satiro in riposo.

Nella Sala I si trovano i reperti dell'Età del Bronzo, provenienti dalle necropoli di Capua, nelle Sale II e III quelle dell'Età del Ferro, corrispondenti a urne cinerarie e suppellettili, come rasoi e fibule di bronzo.

Pregevoli sono i manufatti funerari utilizzati per il rito dell'incinerazione.

Stamnos, ossia vaso funebre utilizzato come ossario, a figure rosse, tra il VI e la metà del V secolo a.C. raffigurante sul un lato, Achille che uccide Memnos soccorso da Eros e, sull'altro, un guerriero fra due donne

Le Sale IV e V mostrano oggetti dedicati al momento del Simposio, ossia del banchetto, e alla cura del corpo. Nella Sala VI sono esposti differenti elementi architettonici che decoravano i templi del territorio, come antefisse dipinte in pietra e statue acroteriali.


Vaso Askos di impasto e altro vaso rituale


Antefisse a palmetta verticale, a palmetta verticale con volute,
antefissa con testa di gorgone, sulla sinistra

La Sala X è dedicata al Santuario di Fondo - Patturelli, scoperto nel 1845, noto per i numerosi ex voto che vi sono stati rinvenuti.


Tomba di Stallia affrescata tra il II secolo a.C. e gli
inizi del I secolo a.C.


Statua marmorea del I - II secolo
raffigurante la Nike di Capua


Pavimentazione musiva a tessere bianche e nere
della metà del II secolo

NB. Le informazioni sulla storia di Santa Maria Capua Vetere, sono state estrapolate dal post "Cenni Storici di Santa Maria Ca-pua Vetere", nel portale Internet ufficiale della "Città di Santa Maria Capua Vetere", in www.comune.santa-maria-capua-vetere.ce.it.

NB. Le informazioni sull'Anfiteatro Campano sono state estrapolate dal post "Anfiteatro Campano", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Santa Maria Capua Vetere", in www.santa-maria-capua-vetere.ce.it.

NB. Le informazioni sul Museo dei Gladiatori, sono state estrapolate dal post "Museo dei Gladiatori", nel portale Internet "Museoitalia", in www.museionline.info.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Mitreo sono state estrapolate dal post "Mitreo", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Santa Maria Capua Vetere", in www.santa-maria-capua-vetere.ce.it.

NB. Le informazioni sulla Basilica di Santa Maria Maggiore sono state estrapolate dal post "Basilica di Santa Maria Maggiore", nel portale Internet ufficiale della "Città di Santa Maria Capua Vetere", in www.comune.santa-maria-capua-vetere.ce.it.

NB. Le informazioni sull'Arco di Adriano, sono state estrapolate dal post "Arco di Adriano", nel portale Internet ufficiale della "Città di Santa Maria Capua Vetere", in www.comune,santa-maria-capua-vetere.ce.it.

NB. Le informazioni riportate sul Criptoportico Romano, sono state estrapolate dal paragrafo "CRIPTOPORTICO", nel post "CAPUA VETERE (Campania)", nel portale Internet "ROMANO IMPERO", in www.romanoimpero.com.

NB. Le informazioni sul Museo Archeologico dell'Antica Capua sono state estrapolate dal post "Museo archeologico dell'antica Capua", nel portale Internet ufficiale della "Città di Santa Maria Capua Vetere", in www.comune.santa-maria-capua-vetere.ce.it.

Nessun commento:

Posta un commento

Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.

POGGIO NATIVO: BORGO MEDIEVALE TRA RIETI E ROMA

  STORIA Poggio Nativo è un Comune di 2.589 abitanti della Provincia di Rieti posto al confine con la Città Metropolitana di Roma Capital...