STORIA
Aversa é un Comune di 49.210 abitanti della Provincia di Caserta, posto in una zona pianeggiante nota come Agro Aversano, nelle vicinanze di Caserta a metà strada tra il capoluogo di Provincia e Napoli, ad una quota di 39 m.s.l.m..
Ha origini remote, come testimonia il nome del villaggio italico di Verzulus, anche chiamato Sanctum Paulum ad Averze, in onore di San Paolo che, secondo la tradizione, transitò proprio per questi territori.
La città incrementò molto la sua importanza con l'arrivo dei Normanni quando, nel 1030, ricevettero la proprietà del feudo di Aversa dal Duca Sergio IV Conte di Napoli, per l'aiuto prestatogli nel 1027, durante lo scontro che lo oppose alla città longobarda di Capua.
Il Capo dell'esercito normanno, Rainulfo Drengot, elevò Aversa al rango di Contea indipendente, facendone la prima Contea normanna in Italia. Nacque così la Contea di Aversa.
Come capitale della Contea normanna, la città conobbe il suo periodo di massimo splendore: venne elevata al rango di sede vescovile ed ebbe un intenso sviluppo urbanistico con la realizzazione di molte chiese e palazzi, tra cui il duomo.
Nel XIV secolo venne eletta a sede sussidiaria della corte angioina, fatto che portò i Sovrani francesi a edificarvi il Castello Angioino. Il 17 Settembre 1345 vi venne fatto strangolare Andrea d'Ungheria, primo marito della Regina Giovanna I mentre, tre anni dopo, il Sovrano d'Ungheria Ludovico, vi invitò gli assassini del fratello, e li fece uccidere durante un banchetto da lui organizzato.
Nonostante i gravi danneggiamenti provocati dai terremoti che colpirono la cittadina nel 1805 e nel 1980, il centro mostra ancora le numerose tracce del suo illustre passato.
La città é importante anche per i vigneti. É la zona di produzione del vino Aversa DOC, vigneto a bacca bianca con una gradazione alcolica pari al 10,50% nella varietà Asprinio e 11% nella varietà Spumante.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Aversa conserva splendide testimonianze storiche e artistiche, che permettono di percepire l'importanza che la cittadina maturò nel corso dei secoli.
1) CATTEDRALE DI SAN PAOLO
Nella piazzetta centrale, dedicata al Santo Patrono, si trova la Cattedrale di San Paolo, la cui edificazione venne commissionata dal Principe normanno Riccardo I, che autorizzò l'avvio dei lavori nel 1050, per essere poi portato a compimento nel 1090 dal figlio Giordano I.
I terremoti del 1349 e del 1457 danneggiarono pesantemente la struttura, provocandone il crollo, rispettivamente, della cupola e del campanile.
L'aspetto attuale del duomo é dovuto alle modifiche apportate ad opera dell'architetto romano Carlo Buratti nel 1703.
DESCRIZIONE
La struttura presenta una pianta a croce latina, con cupola riedificata in stile arabo - normanno, con decorazioni in due ordini di archetti ciechi intrecciati. L'attuale facciata barocca venne ideata con la ricostruzione operata da Carlo Buratti nel 1703.
Facciata della Cattedrale di San Paolo realizzata da Carlo Buratti nel 1703
Cupola del duomo ornata da motivi decorativi arabi con archetti intrecciati
L'interno della chiesa é ripartito in tre navate e presenta, nella zona presbiteriale, un altare maggiore opera di Luigi Vanvitelli.
Interno del duomo in stile barocco
Nella navata destra si trovano due splendidi dipinti, tra cui la tela cinquecentesca dell'Adorazione dei Magi realizzata dal fiammingo Cornelis Smet, e la splendida tela di Francesco Solimena del 1710 raffigurante la Vergine che porge il Gonfalone del Santo Sepolcro.
Tela dipinta dell'Adorazione dei Magi, realizzata nel XVI secolo da Cornelis Smet
Nella zona del transetto e, più precisamente, nella quarta cappella di sinistra, si trovano le tele dipinte di Paolo De Majo raffiguranti il Martirio di San Sebastiano e l'Andata al Calvario.
Nell'ala sinistra del transetto. é possibile ammirate la struttura del Tempietto Lauretano, riproduzione in scala della Santa Casa di Loreto.
Notevoli sono anche i venticinque busti d'argento di Santi portati in processione il 25 Gennaio, le lapidi e le lastre marmoree del deambulatorio, tra cui quelle notevoli raffiguranti il Cavaliere che trafigge il Drago, del IX secolo e l'Elefante con due Leoni.
Nella quinta cappella sulla sinistra si trova il monumento funebre del cardinale Innico Caracciolo, mentre alle spalle dell'altare maggiore é il bel Crocifisso ligneo realizzato nel XIII secolo da un artista catalano.
Deambulatorio voltato a crociera retrostante l'altare maggiore
2) MONASTERO DI SAN FRANCESCO
Il Monastero di San Francesco costituisce, insieme all'annesso monastero, il principale monumento storico e artistico di Aversa, fondato tra il 1230 e il 1235.
Esterno del Convento di San Francesco
Cortile quadrangolare con arcate ogivali
CHIESA
Ristrutturata nel 1645 il stile barocco, la chiesa presenta una struttura con pianta a croce latina, a navata unica e una variegata decorazione barocca.
Interno della chiesa in barocco napoletano a navata unica
Volta a botte della chiesa ornata in stucco
Nel corpo longitudinale della chiesa si aprono sei cappelle, tre per lato, realizzate nel XVII secolo e decorate con l'utilizzo di marmi policromi.
Infondo alla navata si trova l'abside, ove é riposta una tela dipinta del 1642 da Jusepe de Ribera detto "lo Spagnoletto", raffigurante San Francesco in Gloria.
Abside ornato da decorazioni in stucco dorato e marmi policromi, impreziosito dalla tela di San Francesco in Gloria, dipinta nel 1642 dallo Spagnoletto
Organo della chiesa in legno intagliato
La zona del transetto é arricchita da tele dipinte che rappresentano Santa Chiara d'Assisi che mette in fuga i Saraceni e la Pentecoste realizzata da Francesco De Mura.
La seconda cappella sulla sinistra ospita una tela di Pietro da Cortona del 1650 raffigurante l'Adorazione dei Pastori e, accanto a questa, la tela dipinta del XVIII secolo di Paolo de Majo raffigurante Cristo Deposto.
Tela dipinta di Paolo de Majo del XVIII secolo raffigurante Cristo Deposto
CONVENTO
Nel chiostro del convento é possibile ammirare gli affreschi medievali, ben conservati, che decorano la porzione in stile romanico.
Nel coro inferiore si trova anche la tela dipinta della Madonna del Latte, realizzata nel Duecento dal pittore Guido da Siena.
Stanza del Parlatorio, che consentiva alle monache di clausura di avere contatti con l'esterno
Pareti affrescate del Parlatorio raffiguranti Scene di paesaggi naturali
Chiostro del Convento
3) CHIESA E MONASTERO DI SAN BIAGIO
Il Monastero di San Biagio, la cui esistenza é attestata per la prima volta a partire dal 1043, come stabilito nel Codice di San Biagio conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, venne fondato da una Principessa normanna, il cui nome era forse Riccarda o Aloara, venendo poi affidato ai benedettini.
DESCRIZIONE
Poco resta della struttura originaria in stile romanico: l'unica porzione superstite é il pronao dinanzi alla chiesa, distinto in sei campate voltate a crociera, che immette nella chiesa del monastero.
All'interno del pronao si trova la facciata impreziosita, nell'ordine inferiore, da tre portali barocchi di cui, i laterali, sormontati dai busti in stucco di San Benedetto e San Mauro mentre, quello centrale, sormontato da un bassorilievo a motivi floreali.
La chiesa é a navata unica e presenta sei cappelle per lato, contenenti altari barocchi policromi e notevoli tele dipinte. Tra le tele, degne di nota sono quella della prima cappella sulla destra raffigurante l'Adorazione dei Magi mentre, nella prima cappella di sinistra é esposta la tela dipinta della Pentecoste, realizzata nel XVI secolo, attribuita al pittore Marco Pino da Siena.
La terza cappella sulla sinistra é impreziosita dal dipinto raffigurante la Sepoltura di Cristo con la Madonna e i Santi Biagio e Giovanni Evangelista, realizzata nel XVI secolo da autore ignoto.
La pavimentazione della navata e del presbiterio venne realizzata nel XVIII secolo con l'ausilio di maioliche colorate, realizzate nella bottega napoletana dei Fratelli Giustiniani.
4) CHIESA DEI SANTI FILIPPO E GIACOMO
La Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo venne edificata al di fuori delle mura cittadine, nel quartiere medievale denominato Mercato del Sabato.
Nel corso del tempo la parrocchia, a causa delle sue ridotte dimensioni, divenne nota come la parrocchiella, rimanendo sede parrocchiale fino al XIX secolo.
L'edificio subì gravi danni con il terremoto del 1980, ma venne prontamente ricostruito.
DESCRIZIONE
La chiesa presenta una facciata barocca, con cornicione ornato dallo Stemma dei Celestini e, più in basso, le statue in gesso che rappresentano l'una, i figli di Papa Celestino, l'altra i nipoti di San Benedetto.
Il campanile é stato mozzato a causa del sisma del 1980, che ne ha comportato il crollo degli ultimi due piani.
La chiesa é a navata unica, e presenta pregevoli affreschi, restaurati dopo il disastroso terremoto.
Particolarmente degni di nota sono quelli che decorano l'abside dove, ai lati dell'altare maggiore, sono affrescati i Santi titolari mentre il presbiterio é sovrastato da un trono marmoreo.
5) ARCO DELL'ANNUNZIATA
Simbolo di Aversa é l'Arco dell'Annunziata, che consente l'accesso alla piazza principale del centro storico. Costituisce l'ingresso al complesso della Real Casa Santa dell'Annunziata, fondato nel 1300 per assistere orfani, vedove, trovatelli e altre persone disagiate.
L'arco é costituito da un portale a tutto sesto ed unico fornice decorato da splendidi bassorilievi.
E' delimitato da lesene binate poste su basamenti di piperno. Nei basamenti sono ammirabili due bassorilievi raffiguranti sulla destra la Resurrezione mentre, sulla sinistra, la Creazione del Mondo.
Arco dell'Annunziata con torrione quadrangolare
6) CASTELLO ARAGONESE
Altro simbolo di Aversa é il Castello Aragonese, fatto edificare nel 1470 da Alfonso I d'Aragona.
La sua destinazione d'uso venne profondamente modificata, da fortezza difensiva a carcere e caserma, a partire dal 1750 per volontà di Carlo III di Borbone.
Nel 1934 venne adibito ad ospitare l'Ospedale Psichiatrico Giudiziario, e al momento ospita una prestigiosa Scuola di Agenti di Polizia Penitenziaria.
In occasione dei rifacimenti settecenteschi, la struttura quattrocentesca venne rinforzata da una cinta muraria con l'aggiunta di quattro corpi angolari destinati ad ospitare le scale.
NB. Le informazioni sulla storia di Aversa sono state estrapolate dal post "La Storia", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Aversa. Sito istituzionale del Comune", nel sito www.comune.aversa.ce.it.
NB. Le informazioni sulla Cattedrale di San Paolo sono state estrapolate dal post "Duomo di San Paolo", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Aversa. Sito istituzionale del Comune", nel sito www.comune.aversa.ce.it.
NB. Le informazioni sul Monastero di San Francesco sono state estrapolate dal post "Monastero di San Francesco", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Aversa. Sito istituzionale del Comune", nel sito www.comune.aversa.ce.it.
NB. Le informazioni sulla chiesa e il Monastero di San Biagio, sono state estrapolate dal post "Monastero di San Biagio", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Aversa. Sito istituzionale del Comune", nel sito www.comune.aversa.ce.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, sono state estrapolate dal post "Parrocchia Santi Filippo e Giacomo - Aversa", nel portale Internet ufficiale della "Diocesi di Aversa", nel sito www.diocesiaversa.it.
NB. Le informazioni sul Castello Aragonese sono state estrapolate dal post "Castello Aragonese" nel portale Internet ufficiale del "Comune di Aversa. Sito istituzionale del Comune", in www.comune.aversa.ce.it.


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