sabato 23 agosto 2025

OFFIDA: MEDIO EVO, ARTE ROMANICA E BAROCCA E MERLETTI A TOMBOLO

 STORIA

Offida é un Comune di 4.549 abitanti della Provincia di Ascoli Piceno, ad una quota di 293 m.s.l.m. nelle vicinanze del Mar Tirreno.

Il borgo sorge sullo sperone roccioso del Torrente Lima, affluente del Tronto, che attraversa il centro storico.

Le origini del borgo sono tutt'ora incerte dato che, dagli studi effettuati sui documenti, sono state dedotte alcune teorie, nessuna delle quali empiricamente verificata.

Anche il toponimo é fonte di dibattito: c'é chi sostiene che derivi dal termine greco Ophis, col significato di Serpente, oppure dal latino Oppidum, con il significato romano di Villaggio Fortificato.

La teoria che ha riscontrato più successo é tuttavia, quella composta da due termini di origine indoeuropea: Oph (ricco) e Ida (colle).

Tra le varie tradizioni vi sono la produzione dei merletti a tombolo e dell'evento del carnevale.

Le prime popolazioni ad insediarsi nel borgo furono i Pelasgi, originari dell'Asia Minore. Tra l'XI e il IX secolo a.C. vi s'insediarono Etruschi e Piceni, per poi passare ai Romani, all'Impero Carolingio e allo Stato Pontificio.

Secondo alcune versioni storiche, la nascita di Offida sembra risalire alla dominazione longobarda del Piceno, risalente al VI secolo quando, nel 578, i Longobardi misero in fuga i Piceni, e fondarono i Castelli di Montalto, Amandola, Comunanza, Appignano e Offida.

Nel VII secolo divenne un Gastaldato longobardo. La prima testimonianza storica risale al 1039, anno in cui il feudo venne ceduto all'Abbazia di Farfa. Nel 1860 le Marche entrarono a far parte del Regno d'Italia.

Tra le tradizioni, rilevante é la produzione dei Merletti a Tombolo, fin dal 1400 realizzata dalle donne del paese. 

Altra importante festività é il Carnevale di Offida, periodo che ha inizio il 17 Gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate e termina il Mercoledì delle Ceneri.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Offida offre pregevoli testimonianze artistiche, posto a poca distanza dal Mare Adriatico.

Piazza medievale del centro storico


Mura medievali di Offida


Arte artigianale del merletto a
tombolo

Esposizione di merletti realizzati con il tombolo


Vie del centro storico medievale

1) PALAZZO COMUNALE E TEATRO SERPENTE AUREO

PALAZZO COMUNALE

Principale monumento del borgo é il Palazzo Comunale, situato sul lato principale della Piazza del Popolo. La struttura venne edificata tra l'XI e il XII secolo, ristrutturato nel corso dei secoli.

Presenta un corpo principale in laterizio a pianta quadrangolare, sovrastato da una torre civica quadrangolare trecentesca coronata da merlature ghibelline, aggiunte nel 1924. La torre é abbellita da un orologio.

La facciata principale presenta una piccola loggia costituita da tredici colonnine cilindriche in travertino. Nel 1932, alle due estremità della facciata sono riposti due stemmi scolpiti da Aldo Sergiacomi, raffiguranti gli stemmi del Comune di Offida e di Casa Savoia.

Il portico sulla piazza, del XV secolo, é costituito da colonne in laterizio sovrastate da capitelli in travertino. Verso il Corso Serpente Aureo é un altro portico del XVIII secolo.

Palazzo Comunale


Fontana che dà sulla piazza

TEATRO SERPENTE AUREO

All'interno del Palazzo Comunale é ospitato il pregevole Teatro Serpente Aureo, realizzato nel 1820 su progetto dell'Architetto Pietro Maggi e modificato nel 1862.

É un teatro all'italiana, con la tipica struttura a ferro di cavallo, con cinquanta posti distribuiti in tre ordini di palchi, loggione e platea.

Gli spalti sono ornati da decorazioni in stucco e intaglio su fondo verde realizzati tra il XVIII e il XIX secolo dall'intagliatore Giovanni Battista Bernardi, mentre la volta venne dipinta nel XIX secolo dal pittore Alcide Allevi, con la raffigurazione di Apollo e le Muse, al centro, circondati da otto medaglioni con i più illustri maestri della lirica italiana: Pergolesi, Verdi, Bellini, Donizetti, Rossini, Alfieri, Goldoni e Metastasio.

Dalla volta affrescata pende il pregevole lampadario in globi di cristallo.

Il sipario é dipinto con la scena della leggenda del Serpente d'Oro.


Teatro Serpente Aureo


Spalti lignei con decorazioni in stucco e
intagli su fondo verde


Volta del teatro affrescata con le Muse, al centro e,
ai lati, otto medaglioni con i volti di illustri maestri
della lirica italiana: Pergolesi, Verdi, Bellini, Donizetti,
Rossini, Alfieri, Goldoni e Metastasio.

2) PALAZZO DE CASTELOTTI E MUSEI CIVICI

Il polo museale del Palazzo De Castellotti comprende varie esposizioni museali, tra le quali il Museo Archeologico "Giovanni Allevi", il Museo delle Tradizioni Popolari, la Pinacoteca e il Museo del Merletto a Tombolo.


Palazzo De Castellotti

MUSEO ARCHEOLOGICO "GIOVANNI ALLEVI"

La collezione archeologica venne rinvenuta grazie agli scavi effettuati dall'Archeologo Giovanni Allevi (1834 - 1896). Il percorso espositivo é riposto in cinque sale.

La prima sala é dedicata alla vita e all'attività letteraria dell'archeologo. La seconda raccoglie i manufatti del Paleolitico Medio e del Neolitico, la terza espone i materiali dell'Età del Ferro, la quarta é dedicata alla civiltà picena e, infine, la quinta espone materiali di epoca romana e longobarda.


Catenelle dell'Età del Ferro


Resti ossei di fauna


Lucerne di epoca romana dal II secolo a.C.
al II secolo d.C.


Frammenti del fregio del Tempio di Ophys
risalenti al III secolo a.C.

MUSEO DELLE TRADIZIONI POPOLARI

L'esposizione del Museo delle Tradizioni Popolari si sviluppa nei sotterranei, ed é distinto in sei sezioni, concernenti i settori di cucina, agricoltura, artigianato, abitazione, filatura e tessitura.

Sotterranei del Palazzo dei Castellotti


Stufa in terracotta della prima metà del XX secolo


Ferro da stiro a carbone di inizio XX secolo

PINACOTECA

La Pinacoteca raccoglie le tele dipinte donate nel XIX secolo dall'artista Andrea Cipolletti al Comune di Offida.

Vi si trovano esposte quattordici tele realizzate dal pittore Romano Vincenzo Milione, oltre a una tavola dipinta del 1490 raffigurante Santa Lucia Incoronata dagli Angeli, e la tela dipinta di Simone De Magistris del 1950 raffigurante i Regni Celesti, Terrestri e Inferi.

MUSEO DEL MERLETTO A TOMBOLO

Il Museo del Merletto a Tombolo espone materiali relativi all'arte commerciale del Merletto a Tombolo, e ai suoi differenti impieghi. L'esposizione comprende varie tipologie di merletti, documenti scritti, fotografie e realizzazioni moderne.


Collo in pizzo realizzato con tombolo

PROGETTO "MUSEO DI TUTTI E PER TUTTI"

L'ultima sezione museale é dedicata al Progetto "Museo di Tutti e per Tutti", che comprende alcune schede esplicative realizzate nel linguaggio braile e il servizio di visita guidata nella Lingua dei Segni (LIS).

3) COLLEGIATA DI SANTA MARIA ASSUNTA

La principale architettura religiosa del paese é la Collegiata di Santa Maria Assunta, definita "Nuova Collegiata", perché edificata sul lato della piazza dove sorgeva l'Oratorio della Trinità.

La chiesa venne edificata nel XVIII secolo, su progetto dell'Architetto Lazzaro Giosafatti e la direzione dei lavori in cantiere di Pietro Maggi.

Vennero reimpiegati i materiali che avevano costituito la diruta struttura del Monastero di Santa Maria della Rocca.

DESCRIZIONE

La facciata della chiesa presenta una molteplicità di stili, dal greco, al romano, al barocco.

Presenta una grande lunetta centrale con all'interno, un mosaico del 1950 raffigurante l'Assunta.

Ordine superiore della Collegiata con campanile


Ordine inferiore della Cattedrale tripartito da lesene

L'interno presenta una pianta a croce latina distinta in tre navate. All'incrocio tra navate e transetto si trova il presbiterio sovrastato dalla cupola con basamento circolare costituito da un giro completo di colonne.

Interno barocco della Cattedrale a tre navate

Le navate laterali sono impreziosite da altari ornati da tele dipinte. Nella Cappella del Transetto é conservato il palio del Miracolo della Madonna che, nel 1850, mosse gli occhi, in occasione di una pestilenza, facendo cessare il morbo.

Transetto destro

Tela della Cappella del transetto destro con il Palio del Miracolo di Offida

Abside ornato da stucchi barocchi


Coro ligneo intagliato


Stalli lignei del coro

Alle estremità del transetto ci sono due rampe di scale che consentono l'accesso alla cripta dove, nel 1920, venne realizzata una riproduzione della Grotta di Lourdes.

Cripta della Cattedrale

4) CHIESA DI SANT'AGOSTINO O DEL MIRACOLO EUCARISTICO

La Chiesa di Sant'Agostino, anche detta "del Miracolo Eucaristico", venne edificata nel XVI secolo, nel luogo in cui sorgeva la Chiesa di Santa Maria Maddalena.

Nella struttura attuale predomina lo stile barocco.

DESCRIZIONE

La facciata che dà su Piazza Forlini fa parte della struttura trecentesca, costituita da fregi ad arco in stile romanico - gotico. La cupola poggia su un tamburo ottagonale mentre, nella parte posteriore, s'innalza un campanile.

La facciata principale presenta un portale in bronzo di Aldo Sergiacomi del 1994.

Il chiostro cinquecentesco é a pianta quadrangolare con colonne ottagonali sormontate da capitelli in pietra

L'interno ha pianta a croce latina a navata unica, ornata da capitelli arricchiti da dorature.

Lungo le pareti laterali si aprono nicchie contenenti statue di membri dell'Ordine Agostiniano, e altari minori con tele dipinte. L'altare maggiore in marmo venne realizzato dallo scultore Aldo Sergiacomi.

Nella zona retrostante l'altare maggiore é riposto il coro ligneo del XVIII secolo, realizzato in noce a due ordini di stalli lignei, opera di uno sconosciuto intagliatore noto come Maestro dei Cori.

Dal coro si accede alla Cappella del Miracolo Eucaristico, contenente i resti del Secondo Miracolo Eucaristico avvenuto a Lanciano nel 1273, quando la contadina Ricciarella, per placare le ire del marito Giacomo Stasio, decise di mescolare il vino con un'ostia polverizzata, trasformatasi in carne sanguinante.

I frammenti di ostia sono contenuti in un Reliquiario a Croce Latina, in argento dorato, del XIV secolo.

5) CHIESA DI SANTA MARIA DELLA ROCCA

La Chiesa di Santa Maria della Rocca é situata al di fuori del centro storico medievale, sorta in un punto ove era situato un castello di epoca longobarda con annessa una chiesa di piccole dimensioni.

Il Castello, appartenente a Longino d'Azzone, feudatario locale, venne donato, nel 1039, all'Abbazia di Farfa, entrando in possesso dei monaci benedettini.

Come testimoniato da un'epigrafe, al 1330 risalgono i lavori di demolizione del Castello e di edificazione della chiesa. La chiesetta più antica venne inglobata in quella nuova, creando dei corridoi laterali, attualmente visibili nella cripta, uno dei quali venne utilizzato come sepoltura a partire dal XVI secolo.

DESCRIZIONE

La parete absidale della chiesa é ripartita verticalmente da lesene in travertino. Al centro dell'abside maggiore si apre il portale della cripta, in travertino, ornato da sculture di festoni e animali fantastici.

Retro della Chiesa di Santa Maria della Rocca con il campanile e i tre absidi

La chiesa superiore, a navata unica, presenta pareti decorate con tracce di affreschi, che un tempo coprivano completamente le pareti. Nel catino absidale sono affrescati Profeti, Angeli Musicanti e Sante Vergini, di Ugolino di Vanne.

Interno della chiesa con i tre absidi di fondo


Affreschi del catino absidale di Ugolino di Vanne con Profeti, angeli musicanti e Sante Vergini

Sulla sinistra del transetto sono affrescate le Storie della vita di San Benedetto, sulla navata sinistra una Madonna del Latte con San Sebastiano di Fra' Marino Angeli.

Il transetto destro presenta affreschi della Deposizione, Crocifissione, Madonna con Bambino e Santo e un affresco rinascimentale di Vincenzo Pagani.

Nicchia ogivale affrescata con la Crocifissione

La sottostante cripta, che si estende per tutta l'ampiezza della chiesa superiore, é sorretta da colonne in laterizio sovrastate da capitelli smussati agli angoli, che sorreggono arcate sia a sesto acuto che a tutto sesto.

Vi si trovano affreschi del Maestro di Offida, raffiguranti scene della vita di Santa Caterina d'Alessandria, di Santa Lucia, con altri Santi e Vergini in Trono.

Cripta della chiesa in stile romanico

Absidiola sinistra affrescata con l'Incoronazione della Vergine


Nicchia affrescata con la Madonna in trono con Bambino tra angeli con Santa Caterina d'Alessandria inginocchiata

NB. Le informazioni sulla storia di Offida, sono state estrapolate dal post "L'AFFASCINANTE STORIA DI UNO DEI BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA, OFFIDA!", nel portale Internet ufficiale di "Turismo Offida", in www.turismoffida.it.

NB. Le informazioni storiche e architettoniche sul Palazzo Comunale di Offida, sono state estrapolate dal post "Palazzo Comunale", nel portale Internet "TERRE del PICENO", in www.terredelpiceno.it.

NB. Le informazioni sui Musei di Palazzo De Castellotti e Musei Civici, sono state estrapolate dal post "Polo Museale di Palazzo De Castellotti", nel portale Internet ufficiale del "Polo museale del Palazzo De Castellotti", in www.regione.marche.it.

NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulla Collegiata di Santa Maria Assunta, sono state estrapolate dal post "Chiesa della Collegiata", nel portale Internet "Terre del Piceno", in www.terredelpiceno.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Sant'Agostino e del Miracolo Eucaristico, sono state estrapolate dal post "Chiesa di Sant'Agostino o del Miracolo Eucaristico", nel portale Internet "TERRE DEL PICENO", in www.terredelpiceno.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria della Rocca, sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santa Maria della Rocca", nel portale Internet "TERRE DEL PICENO", in www.terredelpiceno.it.

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